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Oklahoma City fa 13 di fila, Boston piega New York: il resoconto della notte Nba

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ROMA (ITALPRESS) – Oklahoma City fa 13. Non si ferma la striscia dei campioni in carica, che inanellano la tredicesima vittoria di fila passando sul parquet di Golden State. Warriors ostici, nonostante le assenze di Steph Curry e Jimmy Butler, ma alla sirena il punteggio recita 124-112 per i Thunder: 38 punti, di cui 20 nel secondo tempo, per Shai Gilgeous-Alexander, a cui si aggiungono i 43 combinati tra Jalen Williams (22) e Chet Holmgren (21).

Boston la spunta su New York 123-117. Jaylen Brown Mvp con 42 punti, 4 rimbalzi e 4 assist. Bene anche Derrick White con 22 punti e 5 assist. Sono 35 per Mikal Bridges e 29 con 7 rimbalzi per Karl-Anthony Towns, ma i Knicks si fermano dopo quattro vittorie consecutive. A Minnesota serve un overtime per avere la meglio su New Orleans: 149-142 per i Timberwolves, trascinati dai 44 punti di Anthony Edwards. Doppia doppia di sostanza di Rudy Gobert (26 punti+13 rimbalzi). Importante contributo dalla panchina di Naz Reid (18 punti +5 rimbalzi+6 assist) e bene anche l’azzurro Donte DiVincenzo con 15 punti e 4 rimbalzi. Pelicans che ritrovano un Trey Murphy in grande forma (33 punti+15 rimbalzi), ma perdono la quarta di fila e la nona nelle ultime dieci.

Toronto batte Portland in casa 121-118. Scottie Barnes solido con 28 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. Superano quota 20 punti anche Immanuel Quickley (23 punti+8 assist) e Brandon Ingram (21 punti+6 assist). Ai Blazers non bastano i 25 punti e 14 assist di Deni Avdija per evitare il terzo ko nelle ultime tre uscite.

San Antonio ferma la striscia positiva di Memphis e batte i Grizzlies 126-119. Harrison Barnes e De’Aaron Fox combinano 60 punti (31+29) e riescono a sopperire all’assenza prolungata di Victor Wembanyama. Memphis sempre orfana di Ja Morant. Philadelphia domina in casa contro Washington: 121-102 per i 76ers, aggrappati a un Tyrese Maxey da 35 punti e 6 assist.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Torino torna alla vittoria, 1-0 alla Cremonese firmato Vlasic

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TORINO (ITALPRESS) – Il Torino torna al successo dopo un mese e mezzo. I ragazzi di Marco Baroni si impongono 1-0 sulla Cremonese nel match dell’Olimpico Grande Torino. Dopo un’iniziale fase di studio, la formazione ospite si ritaglia la sua prima occasione da rete con un colpo di testa di Bonazzoli, che viene deviato da Coco. La risposta dei granata non tarda ad arrivare, poiché al 19′ Adams controlla una gran palla di Asllani e calcia verso la porta, ma Audero si rifugia in corner. Questa azione sembra sbloccare i padroni di casa, che prendono fiducia ed iniziano a fare la partita. Al 27′ la pressione offensiva del Torino porta i frutti sperati, poiché Nikola Vlasic realizza il gol del vantaggio: Zapata appoggia per il croato, che con il destro trafigge Audero. La Cremonese non resta a guardare, infatti, si rende subito pericolosa con un’ormai classica rovesciata di Bonazzoli, che viene deviata da Paleari. Pochi secondi dopo Lazaro sbaglia completamente il retropassaggio per il suo portiere regalando palla a Vardy, che però non riesce ad approfittarne. Al 39′ Maripan ha una buona occasione in area di rigore, ma viene anticipato da un avversario che sventa la minaccia.

In apertura di ripresa Adams va al cross dal fondo per Ismajli, che di testa mette in difficoltà Audero, bravo a respingere la sfera. La Cremonese prova ad affidarsi alle sostituzioni di Davide Nicola per riacciuffare la gara, ma i nuovi ingressi non riescono a dare una scossa. I piemontesi si difendono in maniera ordinata e tentano l’affondo in contropiede, tant’è che al 70′ Adams sfiora il raddoppio con un destro a giro, su cui è ancora decisivo Audero. All’80’ la coppia Vazquez-Moumbagna costruisce una buona chance per il pareggio, ma dopo l’uno-due il camerunese sbaglia tutto calciando alto a due passi dalla porta. I padroni di casa cercano di colpire nuovamente in contropiede con Adams, ma in questo frangente lo scozzese non centra lo specchio. A pochi secondi dallo scadere i grigiorossi protestano per un presunto fallo di mano in area di Simeone, ma dopo un check del Var il direttore di gara sancisce la fine del match e la vittoria degli uomini di Marco Baroni. Dopo tre ko consecutivi, il Torino torna a muovere la classifica salendo a 17 punti, mentre la Cremonese resta a quota 20.

IL TABELLINO 

TORINO (3-4-1-2): Paleari 6; Ismajli 6, Maripan 6, Coco 6.5; Pedersen 6, Asllani 6.5 (46’st Ilkhan sv), Gineitis 6 (19’st Casadei 6), Lazaro 5.5 (46’st Biraghi sv); Vlasic 7; Zapata 6 (19’st Simeone 5.5), Adams 5.5 (38’st Ngonge sv). In panchina: Popa, Israel, Masina, Aboukhlal, Ilic, Anjorin, Dembele, Nkounkou, Tameze, Njie. Allenatore: Baroni 6.

CREMONESE (3-5-2): Audero 6.5; Terracciano 6, Baschirotto 6, Ceccherini 5.5; Barbieri 5.5 (18’st Floriani Mussolini 6), Payero 6, Bondo 5 (7’st Zerbin 6), Vandeputte 6 (32’st Vazquez 5.5), Pezzella 5.5 (18’st Sanabria 5.5); Bonazzoli 5 (32’st Moumbagna 5.5), Vardy 5.5. In panchina: Silvestri, Nava, Valoti, Johnsen, Lordkipanidze. Allenatore: Nicola 6.

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ARBITRO: Marinelli di Tivoli 6.

RETI: 27’pt Vlasic.

NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Barbieri, Payero, Pedersen. Angoli: 6-6. Recupero: 2′, 6′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Spalletti “Sta a noi dare sostanza alla passione di Elkann”

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TORINO (ITALPRESS) – John Elkann si tiene stretta la Juve e Luciano Spalletti ha tutta l’intenzione di restituirgli una squadra vincente. Dopo le dichiarazioni dell’ad di Exor che ha ribadito la volontà di non cedere il club dopo l’offerta di Tether, alla vigilia della trasferta di Bologna il tecnico bianconero sottolinea che “fa piacere ancora una volta sentire la forza e la passione di John Elkann e della famiglia per questo club. Sta a noi dare sostanza e concretezza a questa passione, onorando il passato e costruendo un futuro dello stesso livello o anche migliore, come ci ha detto lo stesso Elkann quando ci è venuto a trovare”. Un futuro che passa dall’atteggiamento più che dai moduli. Detto che “Rugani è già utilizzabile, anche se in maniera ridotta, mentre Bremer, visto l’infortunio avuto, ha ancora bisogno di un pò di tempo, bisogna andarci cauti”, sul passaggio al 4-2-3-1 Spalletti precisa che “non si vince occupando delle posizioni ma degli spazi, andando a decidere dove vuoi portare la partita, e questi spazi non sono fra i reparti, il calcio va verso l’uno contro uno in tutte le parti e bisogna adattarsi – sottolinea – La personalità è fondamentale nel calcio ma se una volta aveva personalità chi rischiava la giocata, ora ci vuole personalità nell’accettare la partita a tutto campo. Dobbiamo fare passi in avanti nella continuità di questi duelli, di queste corse e rincorse, di attaccare lo spazio. Atalanta, Roma, Bodo, Bologna, fanno tutti così: per fare una partita da campioni bisogna stare nel cuore della squadra per 90 minuti e vicini al pallone, non basta più la giocata di un elemento”.

Ma questa Juve può cambiare: “nessuno mi convincerà a farmi credere che loro non siano bravi, che questi limiti non riusciremo a superarli. Ho accettato di venire credendo questo”. Domani Locatelli e compagni troveranno una squadra in forma. “Bisogna fare i complimenti a chi lo allena, a chi lo ha costruito, sta facendo vedere di avere qualità, è una di quelle squadre che quando gioca vuole decidere le regole, ti costringe a questa enorme quantità di duelli, cerca di recintarti e ti indirizza negli spazi che vuole. Dobbiamo abbattere questi recinti e andare a fare l’uomo oltre l’uomo. Se non saremo pronti a questo sarà una serata complicata. Italiano? E’ uno degli allenatori giovani più forti che abbiamo, ho consigliato di prenderlo a tutti quelli che mi hanno chiesto, non solo De Laurentiis”. Come per Napoli, la Juve partirà per la trasferta il giorno stesso della partita. “Non andremo più in ritiro. Il ritiro non è un luogo ma una condizione mentale, è una fatica in più, diventa una corrosione, una ruggine per la testa e non serve quando si ha una squadra di bravi ragazzi come nel nostro caso. Chi veste la maglia della Juve in ritiro c’è sempre, anche quando è a casa”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Juventus, il cda di Exor respinge la proposta di Tether. Elkann “La nostra storia e i nostri valori non sono in vendita”

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TORINO (ITALPRESS) – Il cda di Exor ha respinto all’unanimità la proposta di Tether relativa all’acquisizione di una partecipazione di controllo in Juventus. E’ quanto si legge in una nota di Exor. “Exor annuncia che il proprio Consiglio di Amministrazione ha respinto all’unanimità la proposta non sollecitata presentata da Tether Investments per l’acquisizione tutte le azioni di Juventus Football Club detenute da Exor” si legge nella nota.

“Exor ribadisce quanto già dichiarato più volte in precedenza, ovvero che non ha alcuna intenzione di cedere alcuna quota in Juventus a terzi, inclusa, ma non solo, la società salvadoregna Tether. La Juventus è un club storico e di successo, di cui Exor e la famiglia Agnelli sono azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo, che continuano ad essere pienamente impegnati nei confronti del Club, supportando il nuovo management team nell’attuazione di una chiara strategia volta a ottenere importanti risultati sia sul campo che fuori”.

“La Juventus, la nostra storia, i nostri valori, non sono in vendita”. Lo ha dichiarato l’ad di Exor John Elkann in un video pubblicato sul sito della Juventus a seguito dell’offerta presentata da Tether per l’acquisizione delle quote della società bianconera. “La Juve fa parte della mia famiglia da 102 anni. Fa parte nel vero senso della parola perchè nel corso di un secolo quattro generazioni l’hanno ingrandita, resa forte, accudita nei momenti difficili e festeggiata nei tanti momenti felici” ha detto Elkann. “Ma non solo. La Juve fa parte di una famiglia, molto, molto più grande: la famiglia bianconera, fatta di milioni di tifosi in Italia e nel mondo, che amano la Juve come si amano le persone care. Proprio pensando a questa passione, a questa storia d’amore che ci unisce da oltre un secolo, come famiglia continuiamo a sostenere la nostra squadra e guardare al futuro per costruire una Juve vincente. La Juventus, la nostra storia, i nostri valori, non sono in vendita”.

– foto IPA Agency –

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