Cronaca
Giambrone “Investire sulle filiere di teatro e cinema fa crescere il Paese”
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1 mese fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Nel festeggiare i nostri 80 anni abbiamo sentito l’orgoglio di essere stati un pezzo della costruzione di questo Paese”. Lo afferma Francesco Giambrone, presidente di Agis e sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. L’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, fondata nel 1945, rappresenta oggi circa 15 mila realtà del comparto, 350 mila lavoratori, non solo cantanti e attori, ma anche sarti, scenografi, macchinisti, “tutto quel mondo che non vediamo ma senza il quale non esisterebbe lo spettacolo dal vivo”, sottolinea Giambrone, che spiega: “Raggiungiamo circa 100 milioni di spettatori ogni anno, e i nostri associati realizzano un fatturato di circa 1,5 miliardi l’anno. Teniamo aperte 4.500/5.000 sale teatrali e cinematografiche”.
“Per gli 80 anni dell’Agis siamo stati ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in quell’occasione ha ricordato come le sale teatrali e cinematografiche siano una ricchezza di questo Paese e vadano considerati un investimento”, spiega Giambrone, recentemente riconfermato alla guida dell’Agis per un altro mandato.
“Investimento è la parola chiave per un Paese che dovrebbe fare della cultura il suo asset principale”, prosegue, sottolineando l’importanza di “salvaguardare le sale, luoghi dove due comunità si incontrano e hanno bisogno l’una dell’altra: da una parte gli attori, i tecnici, tutti coloro che lavorano dietro le quinte, e dall’altra il pubblico”.
“Noi svolgiamo un servizio pubblico, questo non dimentichiamolo mai – aggiunge Giambrone -. Ha un senso che la mano pubblica investa su queste realtà, proprio perchè svolgono un ruolo pubblico, anche in termini di inclusione sociale e lotta alla dispersione scolastica”.
Riguardo alle diverse componenti del settore dello spettacolo, “i concerti vanno molto bene, così come il teatro, per un pò è stato indietro il cinema ma adesso si sta riprendendo”.
Per il cinema il problema principale è rappresentato dai tagli “che rischiano di mettere a rischio la tenuta della filiera – sottolinea il presidente di Agis -. Se sono stati fatti degli errori in passato non è una buona ragione per tagliare i fondi. Il tema è spendere bene le risorse, perchè deve essere garantita una filiera di qualità”.
Quanto al nuovo Codice dello spettacolo, “ha ripreso il suo iter, c’è una fase di ascolto importante da parte del governo, in particolare dal sottosegretario alla Cultura Mazzi. Il Codice sarà uno strumento importante, stiamo lavorando per renderlo veramente moderno e per mettere ordine a una normativa che è stata carente o addirittura confusionaria”.
Giambrone è sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma dal dicembre 2021 e recentemente è stato confermato fino al 2030. “Il teatro ha i bilanci in ordine ormai da più di 10 anni, è in una condizione di stabilità. Poi la buona salute è confermata dal fatto che il teatro è pieno, l’occupazione dei posti in media è dell’87-88% – spiega -. Ospita i più grandi artisti della scena internazionale, registi, cantanti, interpreti, e con un direttore musicale come Michele Mariotti e una direttrice del corpo di ballo come Eleonora Abbagnato ha dei pilastri forti. E’ il teatro di rappresentanza del paese e quindi cerchiamo di onorare questo ruolo nel modo migliore, accompagnando la tradizione all’innovazione e ai nuovi linguaggi”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
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Cronaca
A Tarvisio prima vittoria in Coppa per Nicol Delago, Goggia fuori dalla top 10
Pubblicato
60 minuti fa-
17 Gennaio 2026di
Redazione
TARVISIO (ITALPRESS) – Non è mai troppo tardi. Prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo per Nicol Delago, che si prende la discesa di Tarvisio. La 30enne di Bressanone, scesa con il pettorale numero 3, taglia il traguardo con il tempo di 1’46″28 spuntandola di 0″20 sulla tedesca Kira Weidle-Winkelmann. Completa il podio la 41enne statunitense Lindsey Vonn, terza a 0″26. “Ero nervosa questa mattina, ho cercato di attaccare e di sciare bene – confessa Nicol – Amo questa pista e tutte le sue curve, penso di aver fatto la gara perfetta, forse nella parte centrale non sono stata velocissima ma poi nel finale sono andata forte anche grazie al pettorale. Devo ancora realizzare quanto è successo”. In quarta piazza c’è l’austriaca Nina Ortlieb (+0″42), mentre in quinta, più staccata, Emma Aicher (+0″80). La tedesca precede l’azzurra Laura Pirovano, che condivide la sesta posizione con la statunitense Breezy Johnson (+0″85). “Sono abbastanza contenta, perchè viste le condizioni generali sapevo che avrei fatto fatica. E’ un pò frustante arrivare in fondo sapendo di avere fatto il meglio ma senza trovare il risultato”, sottolinea Pirovano, che precede la slovena Ilka Stuhec, la norvegese Marte Monsen e la terza azzurra in top ten Nadia Delago, sorella di Nicol, decima a 1″15. Appena fuori dalle prime dieci ecco Sofia Goggia. La bergamasca va in difficoltà nei tratti in piano e non va oltre l’11esimo posto a 1″35 dalla vetta. “Sicuramente nelle ultime due tappe ho fatto più fatica in discesa libera. Sono consapevole di quanto forte possa sciare e le gare di St.Mortiz e Val d’Isere ne sono la conferma, anche se non ho vinto. Tra Zauchensee e Tarvisio ho fatto fatica a trovare i giusti tempismi e a sentirmi libera, ma ci stanno degli alti e bassi. Oggi va così ma sono molto contenta per Nicol, anche per i tanti momenti che abbiamo vissuto assieme”, sottolinea la Goggia. Quattro in totale le azzurre a punti con Elena Curtoni 23esima a 2″99. Fuori dalla top 30, invece, Roberta Melesi (33^), Sara Thaler (36^) e Sara Allemand (42^). La Coppa del Mondo di sci alpino resta a Tarvisio per il superG di domenica, con partenza alle ore 11.15.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Mattarella “La cultura è strumento di pace e collante delle civiltà”
Pubblicato
60 minuti fa-
17 Gennaio 2026di
Redazione
L’AQUILA (ITALPRESS) – “Il ruolo di Capitale della Cultura non è esclusivo delle istituzioni, riguarda la collettività, la comunità, L’Aquila, la provincia, la Regione. E’ un’opportunità e una occasione di crescita nella conoscenza e nell’incontro. Un augurio a tutti gli aquilani e i giovani affinchè possano trarre stimoli e valori da porre a frutto per il futuro delle loro comunità. La cultura è motore e collante delle civiltà”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia inaugurale di L’Aquila 2026 Capitale italiana della Cultura. “L’immenso valore della cultura risalta ancor di più in questo periodo storico in un mondo dove sono molteplici i motivi di preoccupazione, guerre, volontà di dominio sugli altri, strategie predatorie che pensavamo archiviate dal Novecento sono riapparse con il loro carico di morte e devastazione. La cultura è strumento principe di convivenza, dialogo, di impegno e ricerca comune e dunque di pace”, ha aggiunto. Per il capo dello Stato “la nostra responsabilità è consentire di svilupparsi, di farsi strada, di seminare e lasciare traccia. Investire in cultura vuol dire investire nella comunità, nello sviluppo della coscienza civile, vuol dire investire in democrazia”. Inoltre, ha sottolineato, “cultura è il rifiuto di ogni forza ostile che cerchi di comprimere l’umanesimo. Dobbiamo saper attingere e ispirarci alle nostre radici. L’Aquila, capitale del perdono, è dunque ‘capitale di pace e riconciliazionè, così disse Papa Francesco durante la sua visita nell’agosto 2022. C’è tanto bisogno di questo seme nel mondo in cui ci troviamo, un seme che può rendere ancora più preziosa e affascinante l’anno di Capitale della Cultura italiana che questa città impersona e interpreta”, ha concluso Mattarella.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-
Cronaca
E’ morto Tony Dallara, il cantante di “Romantica” e “Come prima”
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19 ore fa-
16 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 89 anni, Tony Dallara. Nato a Campobasso il 30 giugno 1936 con il nome di Antonio Lardera, Dallara divenne celebre alla fine degli anni Cinquanta come uno dei primi e più rappresentativi “urlatori”, termine con cui venivano indicati quei giovani interpreti che rompevano con la tradizione melodica classica per abbracciare uno stile più energico e moderno.
Il successo arrivò nel 1957 con “Come prima”, una canzone destinata a entrare nella storia della musica italiana.
Sull’onda di questo successo, Dallara divenne uno dei volti più popolari della scena musicale nazionale. Partecipò più volte al Festival di Sanremo, palcoscenico fondamentale per la musica italiana di quegli anni, e nel 1960 vinse la manifestazione con “Romantica”, confermando la sua capacità di unire forza interpretativa e sensibilità melodica.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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