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Cronaca

Lilt, nel libro di Schittulli “Una vita per vincere il cancro”

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BARI (ITALPRESS) – “Una vita per vincere il cancro”. Il titolo di un libro, ma anche la missione a cui Francesco Schittulli ha dedicato la sua intera carriera. Il professore, presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) ha presentato nella sala “Ambrosi” della Camera di Commercio di Bari il suo ultimo volume, il cui ricavato sarà interamente devoluto per la ricerca contro il cancro. Tanti i saluti istituzionali che hanno aperto l’evento: nella “doppia veste di amico, oltre che di presidente della Commissione ENVI” è intervenuto, tra gli altri, il prossimo presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha riconosciuto a Schittulli una profonda umanità.
Per il professore “il cancro non è più una malattia invincibile. Non è più la malattia del secolo o la malattia incurabile o addirittura inguaribile. Noi – ha sottolineato – riusciremmo a guarire oltre l’80% di tutti i tipi di cancro se mettessimo in atto soltanto ciò che è già a nostra disposizione, dalla tecnologia più sofisticata alle terapie innovative, quelle personalizzate. Abbiamo una medicina di precisione che davvero può dire addio al cancro”.
“Oggi – ha aggiunto Schittulli – anche attraverso l’intelligenza artificiale e soprattutto una nuova cultura della prevenzione e la sua diffusione quale metodo di vita, noi riusciremo a vincere il cancro. Oramai la prevenzione è cura, non c’è alternativa. Noi dobbiamo investire in prevenzione, il che significa investire in salute. Se noi investiremo in salute, avremo una percentuale di persone guarite e non più ammalate significativamente rilevante. Se invece vogliamo investire in malattia, dobbiamo costruire ospedali: l’ospedale è il luogo di cura di chi è malato. Ma se io oggi posso prevenire la malattia (e non soltanto il cancro, ma anche altre malattie), perchè devo ammalarmi? Questo è il messaggio che vogliamo lanciare alle istituzioni a chi gestisce la sanità e ha la responsabilità della nostra salute”.
Il presidente della Lilt si è poi concentrato sulle liste d’attesa, che in Puglia “potrebbero essere abolite del tutto nel giro di pochissimo tempo – ha spiegato – se si mettessero intorno a un tavolo tutte le realtà sanitarie oncologiche, guidate ovviamente da chi è responsabile della gestione, cioè dalla dalla Regione, che deve mettere a disposizione del cittadino le strutture private, convenzionate, accreditate e pubbliche allo stesso costo. Investire in salute significa anche investire in qualità della vita: la persona si mantiene attiva, produce e non ha una ricaduta negativa sul costo e quindi anche su quella che può essere chiamata la difficoltà finanziaria che ogni persona purtroppo oggi è costretta anche a sopportare perchè non riesce ad essere soddisfatta nei bisogni essenziali che la stessa Costituzione ci dice. La stessa riforma sanitaria parla di universalità: significa che dobbiamo garantire le stesse prestazioni a tutti gli italiani nello stesso modo e in tutti i luoghi. Questo non accade perchè vi sono delle regioni in cui vi è uno stop rispetto ad altre regioni”. Contro il cancro, nel corso della sua carriera, Schittulli di battaglie ne ha vinte “diverse. Proprio oggi – ha sottolineato – qui c’è una rappresentanza forte di donne nei confronti delle quali ho mostrato non la mia competenza e la mia professionalità, perchè questo è alla portata di qualunque collega, ma l’umanità: questa malattia è ancora destabilizzante sotto l’aspetto non soltanto fisico ma anche psicologico, sociale ed economico. Noi dobbiamo cercare di far sì che questa malattia trovi in noi operatori sanitari quella disponibilità e quell’ascolto che manca, perchè c’è molta burocrazia. Noi dobbiamo sburocratizzare la sanità e far sentire il nostro fiato di vicinanza alle persone, soprattutto a quelle che soffrono”.
L’ultimo sguardo Schittulli l’ha rivolto al futuro: “Grazie all’intelligenza artificiale”, ha affermato, “noi oggi siamo in grado addirittura di poter anticipare la diagnosi studiando le due mammelle di una donna già una con un’anticipazione di 1/5 anni rispetto al primo sintomo di cancro al seno. Abbiamo oggi i test genetici, perchè sappiamo che il cancro è una malattia ambientale su base genetica. Sappiamo quali sono le donne a rischio. Noi dobbiamo occuparci di queste donne perchè dobbiamo evitare che possano ammalarsi. Tutto questo è alla nostra portata. E anche con l’intelligenza artificiale noi riusciamo a dare delle terapie mirate, personalizzate, targettizzate cioè medicina di precisione, quindi terapie di precisione”.

– Foto Italpress –

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Cronaca

Groenlandia, Stubb “Questioni tra alleati non si risolvono con le pressioni”

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HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – “La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati.
I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia.
Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini”. Lo afferma su X il presidente finlandese Alexander Stubb.

Foto: IPA Agency

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Cronaca

Groenlandia, Starmer “Sbagliato applicare dazi agli alleati della NATO”

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza dell’Artico è importante per l’intera NATO e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia proveniente dalla Russia in diverse parti dell’Artico. Applicare tariffe agli alleati per tutelare la sicurezza collettiva degli alleati della NATO è completamente sbagliato. Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l’amministrazione statunitense”. Lo scrive su X il primo ministro inglese Keir Starmer.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Valditara “Possibile uso metal detector nelle scuole a maggior rischio”

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COLOGNO MONZESE (ITALPRESS) – “Voglio innanzitutto trasmettere la mia vicinanza ai genitori del ragazzo ucciso e la mia vicinanza anche alla scuola, a tutte le componenti: dagli studenti, ai docenti, ai presidi. Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole, diciamo, di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector”. Lo afferma il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista a “4 di Sera Weekend”, in onda dalle 20.30 su Retequattro, parlando dell’accoltellamento a La Spezia di Abanoub Youssef da parte di un compagno di scuola, Zouhair Atif. Sul cosiddetto “Decreto Sicurezza”, Valditara aggiunge: “Noi vogliamo introdurre delle norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono dei principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione. Quindi il divieto è repressione, la sanzione è repressione. Abbiamo sentito dire per tanti anni ‘vietato vietarè. Il no era demonizzato, i doveri venivano marginalizzati. Una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti”. Su come si può arginare il fenomeno della violenza nelle scuole, il Ministro: risponde: “Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell’autorità, il rispetto verso l’autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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