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Cronaca

ASSIDIPOST-Federmanager rafforza competenze associati su corporate governance

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ROMA (ITALPRESS) – Con la conclusione della prima edizione del Programma Executive “Corporate Governance: Ruoli, Responsabilità e Competenze Strategiche per Consiglieri di Amministrazione”, ASSIDIPOST-Federmanager rafforza la presenza nel panorama della rappresentanza manageriale. L’organizzazione ha trasformato questa evoluzione in un percorso formativo pensato per consolidare le competenze in ambito governance aziendale.
Il programma, sviluppato in collaborazione con la Rome Business School e rivolto a un gruppo di dirigenti in servizio iscritti ad Assidipost-Federmanager, risponde – si legge in una nota – “alla crescente esigenza di competenze avanzate nei ruoli di governance, in un contesto caratterizzato da complessità regolatoria, rafforzamento dei requisiti di trasparenza e integrazione strutturale dei principi ESG nelle strategie d’impresa”.
“La partnership con la Rome Business School, parte del gruppo Italo-Spagnolo Planeta Formacion y Universidades, ha garantito un impianto accademico basato su standard internazionali di qualità, grazie a un corpo docente di elevato profilo sia accademico sia professionale – spiega la nota -. La struttura del percorso, articolata in sei moduli e affiancata da laboratori di riflessione, è stata progettata non solo per approfondire temi chiave della governance, ma anche per consolidare le competenze strategiche e relazionali necessarie a un’efficace azione di governo, rafforzare la capacità di comprendere e applicare normative e best practice internazionali e sviluppare un approccio proattivo alle sfide ESG, alla gestione dei rischi e alla creazione di valore sostenibile. Questa impostazione ha consentito ai partecipanti di affrontare in modo integrato le responsabilità dei Consiglieri di Amministrazione, le dinamiche dei sistemi di controllo interno, gli impatti delle normative europee in materia di sostenibilità e le implicazioni strategiche della creazione di valore nel lungo periodo, contribuendo allo sviluppo di un governance mindset coerente con le esigenze dei moderni organi di governo societario”.
Il Segretario Generale di ASSIDIPOST-Federmanager, Lorenzo Urbano, evidenzia il valore dell’iniziativa: “La Legge 76/2025 segna un passaggio rilevante nell’evoluzione del modello di partecipazione dei lavoratori e dei dirigenti alla vita aziendale. Abbiamo ritenuto importante muoverci in anticipo rispetto a questo nuovo scenario, trasformando l’intervento legislativo in un’opportunità di aggiornamento e crescita delle competenze per i nostri associati. Il programma realizzato con la Rome Business School riflette questa visione: sostenere lo sviluppo professionale per contribuire, in modo responsabile e qualificato, ai processi di governance delle organizzazioni”.
Per l’aspetto accademico, il Dean della Rome Business School, Antonio Ragusa, sottolinea la rilevanza strategica della collaborazione: “Rome Business School opera in un ecosistema globale in cui la formazione manageriale e la qualità della governance sono leve decisive per la competitività e lo sviluppo del Paese. La partnership con ASSIDIPOST-Federmanager rappresenta un esempio virtuoso di come istituzioni accademiche e rappresentanza manageriale possano collaborare per costruire competenze, innovazione e futuro”.
Il Program Director, Gustavo Troisi, approfondisce il taglio metodologico: “L’approccio adottato combina proiezione di management strategico e contenuti di natura normativa, pensati per favorire l’analisi critica e la capacità decisionale, con l’obiettivo di formare un governance mindset utile a operare in contesti complessi, assumendo responsabilità che incidono direttamente sulla solidità e sulla reputazione aziendale. La logica di fondo è la creazione del valore con approccio ‘forward looking’, valutando rischi ed opportunità legati alle decisioni ed anche le implicazioni di non prenderle. Assicurare adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili è una responsabilità del Consiglio di Amministrazione e contestualmente una opportunità manageriale per creare valore e resilienza nel tempo promuovendo la ‘risk culturè a tutti i livelli organizzativi”.
“Un’iniziativa di grande valore e visione strategica – sottolinea Antonio Amato, Presidente Federmanager Roma -, il tema delle competenze è un asset centrale per la crescita professionale, la competitività delle aziende e lo sviluppo socioeconomico della nostra realtà industriale. Mi complimento con i colleghi di Assidipost per aver colto per primi questa opportunità che ci proponiamo di estendere quanto prima anche ai soci di Federmanager Roma”.
“I partecipanti hanno dimostrato un elevato livello di partecipazione e un forte orientamento allo sviluppo delle competenze richieste nei CdA – ha aggiunto Carlo Imperatore Direttore Federmanager Roma -. La formazione in materia di governance non è un esercizio puramente tecnico ma un processo che incide sul modo di concepire la leadership e la sostenibilità delle decisioni. Questo programma dimostra come la formazione corporate possa supportare in modo concreto lo sviluppo delle competenze necessarie ad affrontare le crescenti sfide strategiche cogliendone le opportunità”.
La prima edizione del Programma Executive si chiude con la creazione di un primo nucleo di dirigenti dotati di competenze aggiornate, “in grado di interpretare il nuovo quadro normativo e di affrontare le responsabilità della governance con un orientamento fondato su trasparenza, etica e accountability. Tale risultato conferma la capacità di ASSIDIPOST-Federmanager di posizionarsi come soggetto attento all’evoluzione normativa e capace di trasformare tempestivamente tali cambiamenti in opportunità formative e professionali concrete”, conclude la nota.
Foto: ASSIDIPOST-Federmanager
(ITALPRESS).

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Allerta vento, chiusi parchi e cimiteri a Milano e Pavia, crollati alberi su auto

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Allerta arancione in Lombardia per il forte vento di Föhn che sta interessando la regione. Raffiche fino a 90 chilometri orari, con correnti fredde sulle Alpi e formazione di un minimo di pressione sull’Italia settentrionale, hanno portato alla chiusura dei parchi cittadini e dei cimiteri a Milano e a Pavia, con limitazioni anche per scuole, musei e servizi all’interno delle aree verdi.
A Pavia la situazione è critica: in via Frisi e viale Cremona il crollo di grossi alberi ha travolto auto in sosta, mentre in zona Città Giardino la polizia locale ha dovuto gestire la chiusura delle strade per la messa in sicurezza dei rami pericolanti. Massima allerta presso l’Istituto Bordoni, dove il distacco di calcinacci da un edificio ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco con l’autoscala. In provincia si segnalano pali telefonici abbattuti sulla strada tra Mede e Pieve del Cairo, con Arpa Lombardia che conferma il perdurare della ventilazione intensa fino a tarda serata.
Le autorità invitano a evitare soste sotto alberi e strutture instabili e a mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazzi. Nella notte si sono registrati i primi disagi, con biciclette e cartelli rovesciati e diversi interventi dei vigili del fuoco, soprattutto nel Varesotto.

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Transizione ecologica, nasce la piattaforma SHIFT per fare sistema

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ROMA (ITALPRESS) – Mettere in rete competenze industriali, ricerca e governance territoriale per affrontare in modo sistemico le sfide della transizione ecologica: con questo obiettivo nasce SHIFT, la piattaforma promossa da Gruppo CAP che riunisce operatori industriali, tecnologici, centri di ricerca e soggetti della pianificazione territoriale, con l’ambizione di creare un luogo stabile di confronto e di lavoro comune, capace di elaborare analisi, visioni e proposte utili ad accompagnare l’evoluzione normativa e industriale in corso, sia a livello nazionale che europeo.
Il progetto è stato presentato a Roma, presso la sede dell’Istituto Luigi Sturzo, nel corso di un evento nazionale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema produttivo e del mondo scientifico.
‘SHIFT – afferma Yuri Santagostino, Presidente Esecutivo di Gruppo CAP – ha un metodo peculiare: far dialogare allo stesso tavolo attori diversi, con interessi differenti. Le sfide del nostro tempo, però, richiedono la massima condivisione. Oggi i servizi pubblici rappresentano un’architrave sociale fondamentale, anche per garantire i diritti delle comunità. Mettiamo insieme imprese, gestori dei servizi pubblici, soggetti privati che supportano le aziende, consulenti, mondo della ricerca e dell’università e società civile: un elemento essenziale per essere il più possibile efficaci e per portare le nostre proposte a livello nazionale ed europeo. Dal punto di vista geopolitico, la situazione cambia purtroppo ogni giorno: si torna a parlare di energia e sicurezza energetica. Sul piano climatico, inoltre, stiamo vivendo una fase di crisi che richiede risposte nuove e innovativè.
La nascita di SHIFT risponde a un’esigenza sempre più evidente nel dibattito europeo e nazionale: affrontare le sfide climatiche, energetiche e industriali non più attraverso interventi settoriali e isolati, ma costruendo sinergie tra filiere diverse e competenze complementari. In questo scenario, le infrastrutture ambientali – acqua, energia, rifiuti e recupero delle risorse – diventano un asset strategico per la competitività e la resilienza dei territori.
‘Per i temi legati all’ambiente e alla sicurezza energetica – afferma Fabrizio Penna, Capo dipartimento Unità di missione per il PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – è fondamentale creare tavoli di confronto tra istituzioni, imprese, cittadini, stakeholder e liberi professionisti. Le questioni da affrontare sono rilevanti, spesso delicate e talvolta controverse. Abbiamo obiettivi comuni da raggiungere: dalla decarbonizzazione alla gestione di una fase geopolitica complessa, che incide direttamente sui costi per cittadini e imprese. Dobbiamo affrontare il tema del prezzo dell’energia, della sicurezza energetica e dell’indipendenza.
Tavoli di confronto come quello avviato oggi con SHIFT vedono il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pienamente coinvolto. Siamo interessati a portare il nostro contributo, ma soprattutto ad ascoltare, per costruire insieme strategie efficaci a livello europeo e globalè.
L’acqua, così come l’energia, non è solo un tema ambientale, ma un fattore chiave per il sistema economico e produttivo del Paese: fino al 20% del PIL nazionale è infatti riconducibile alla disponibilità della risorsa idrica. La filiera estesa dell’acqua genera inoltre un valore economico significativo lungo tutta la catena, con un moltiplicatore pari a 2,8, a dimostrazione dell’effetto leva sugli altri settori produttivi.
SHIFT nasce con una missione chiara: favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, promuovere l’innovazione tecnologica e costruire nuovi modelli di integrazione tra servizi ambientali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni scalabili per la transizione ecologica.
L’attività della piattaforma si sviluppa attorno a tre pilastri strategici. Il primo riguarda la transizione climatica, con particolare attenzione alle Nature-Based Solutions, allo sviluppo delle tecnologie Aquatech e ai percorsi di neutralità energetica delle infrastrutture ambientali.
Il secondo è dedicato alla bioeconomia, con iniziative orientate al riuso e alla qualità delle acque reflue e alla valorizzazione delle matrici organiche, in una prospettiva di gestione circolare delle risorse.
Il terzo ambito riguarda la sinergia tra acqua e rifiuti, con l’obiettivo di sviluppare modelli di integrazione tra Servizio Idrico Integrato, sistemi energetici, reti di teleriscaldamento e filiere della gestione dei rifiuti, favorendo una gestione più efficiente e sostenibile delle infrastrutture ambientali.
Attraverso questi ambiti, SHIFT punta a diventare uno spazio permanente di confronto e co-progettazione, capace di mettere a sistema esperienze industriali, innovazione tecnologica e visione strategica dei territori.
Con la nascita di SHIFT, Gruppo CAP conferma il proprio impegno nel promuovere alleanze tra industria, ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di trasformare le infrastrutture ambientali in motori di innovazione, sostenibilità e sviluppo per il Paese.
Per Carmelina Cicchiello, responsabile del Dipartimento Patrimonio, Politiche Abitative, Ciclo Integrato dei Rifiuti, Infrastrutture, Strade, Porti e Aereoporti, Demanio dell’Anci
‘la partnership pubblico-privato è indispensabile per affrontare queste sfide e trasformare le criticità, come la gestione dei rifiuti, in opportunità per il territorio, migliorando al contempo la gestione ambientale e la consapevolezza nell’uso delle risorse. Le risorse naturali, infatti, non sono illimitate e devono essere gestite in modo responsabile, soprattutto in un Paese come il nostro, povero di materie primè.
Il debutto operativo della piattaforma coincide con la presentazione del primo Policy Brief, focalizzato sulle opportunità di integrazione tra infrastrutture idriche e sistemi energetici urbani. Il documento analizza il potenziale di recupero dell’energia termica presente nelle acque reflue, mostrando come i depuratori possano diventare vere e proprie “miniere energetiche”.
Le reti del ciclo idrico mantengono infatti una temperatura stabile tra 10 e 20°C durante tutto l’anno: una risorsa ancora poco valorizzata che, attraverso pompe di calore industriali, può alimentare le reti di teleriscaldamento urbano. L’integrazione tra Servizio Idrico Integrato e teleriscaldamento rappresenta un esempio concreto di come le infrastrutture ambientali possano evolvere da sistemi settoriali a piattaforme energetiche urbane.
Per rendere scalabili questi modelli, SHIFT sottolinea la necessità di aggiornare il quadro normativo nazionale, superando le attuali barriere economiche. Il Policy Brief propone l’equiparazione normativa tra calore recuperato ed elettricità ai fini dei target ambientali UE al 2045, oltre alla defiscalizzazione dell’energia elettrica utilizzata per il recupero termico.
Parallelamente, viene richiesto il riconoscimento della strategicità delle opere di integrazione tra infrastrutture, insieme a una semplificazione degli iter autorizzativi: passaggi indispensabili per ammortizzare gli elevati costi di posa delle reti e garantire la realizzazione degli interventi entro le scadenze del PNRR.
La solidità di SHIFT risiede nella sua natura multi-stakeholder e nella capacità di mettere in relazione competenze diverse lungo l’intera filiera della transizione ecologica. Il progetto coinvolge realtà come Utilitalia, Fondazione Utilitatis e Aqua Pubblica Europea, insieme a partner tecnologici e di pianificazione quali A2A Calore e Servizi, ALA, Gruppo Allevi, Aquanexa, Bioforcetech, Isle Utilities, Tecno Habitat, LAND, Ordine degli Ingegneri di Milano, Politecnico di Milano, Rice House, ARS Ambiente e Ascolto Attivo.
Questa pluralità di attori consente a SHIFT di proporsi come abilitatore di sistema, offrendo al decisore pubblico analisi tecniche e proposte operative per una transizione ecologica basata su una visione integrata dello sviluppo delle infrastrutture ambientali e urbane.
-foto xi2/Italpress-
(ITALPRESS).

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Banca del Fucino al fianco degli atleti paralimpici del Circolo Aniene per il 2026

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ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino conferma il proprio impegno al fianco dello storico Circolo Canottieri Aniene di Roma, sostenendo gli atleti del settore paralimpico per l’intera stagione agonistica 2026. “Il legame tra la Banca e il Circolo – spiega una nota – si fonda su una collaborazione consolidata nel tempo: da diversi anni Banca del Fucino supporta la sezione paralimpica nelle principali competizioni internazionali e, per il 2026, la partnership si estende a tutte le gare in calendario”.
La squadra paralimpica del Circolo Aniene, attiva nelle discipline canoa, canottaggio, nuoto, padel, ciclismo, atletica leggera e sci nordico, è composta da 22 atleti. Tra questi, spiccano protagonisti che hanno rappresentato l’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, come Luca Mazzone (ciclismo), tra i portabandiera alla cerimonia di apertura.
“L’iniziativa – continua la nota – conferma l’attenzione della Banca del Fucino verso lo sport, inteso come espressione di valori quali inclusione, determinazione e resilienza, attraverso un sostegno concreto alla partecipazione degli atleti alle competizioni”.
“Continuiamo a scendere in campo con ancora maggiore determinazione, rafforzando il nostro impegno per sostenere, lungo tutto il 2026, alcuni dei migliori atleti paralimpici italiani – ha detto Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino -. E’ un progetto che ci sta particolarmente a cuore perchè ci permette di affiancare atleti straordinari e di riconoscere nei loro percorsi i valori che guidano il nostro lavoro quotidiano: impegno, dedizione, costanza e determinazione. I loro risultati e la loro capacità di superare ogni sfida rappresentano un esempio e un’ispirazione per tutti”.
Il Circolo Canottieri Aniene è una delle realtà sportive più prestigiose della Capitale, riconosciuta per i successi conseguiti e per l’impegno nella promozione dello sport olimpico e paralimpico. Nel corso degli anni, ha visto la partecipazione di 135 atleti alle diverse edizioni dei Giochi Olimpici.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

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