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Cronaca

Liguria, Bucci “Con la riforma sanitaria più risorse e spese meglio”

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MILANO (ITALPRESS) – “Tra un anno verrò qui a far vedere che la riforma della sanità è un fatto ed è riuscita veramente”. Lo afferma Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. Un bilancio di fine 2025, a poco più di un anno dall’insediamento della sua giunta, che parte dalla sanità e tocca i temi dell’economia: “La Liguria – dice il governatore – è già cresciuta negli ultimi cinque anni” e nell’ultimo “è cresciuta ancora di più”.
Sul tavolo la riforma della sanità approvata la settimana scorsa in Consiglio regionale: tra i punti chiave, una sola azienda per tutta la regione e il coordinamento degli ospedali genovesi.
“Questa riforma non è fatta per risparmiare, ma per mettere risorse dove servono – ricorda Bucci -. Anzi, prevediamo che le risorse aumenteranno nel 2026, nel 2027 e nel 2028. Siamo pronti a spendere di più, ma spendere sul territorio, vicino al cittadino”. “Dal 1° gennaio si comincia a lavorare sul serio”, sottolinea Bucci dandosi un anno di tempo per raccogliere i risultati.
Ma Bucci rivendica già un cambiamento in sanità: “Quando siamo arrivati noi, su dieci richieste in classe di priorità B, sei finivano in lista d’attesa. Oggi, su dieci richieste, ce n’è una che finisce in lista d’attesa. Abbiamo fatto un miglioramento incredibile”.
Per il presidente della Regione Liguria “il Governo fa benissimo a mettere più soldi, perchè c’è bisogno di più risorse senza dubbio. Più risorse ci sono, più servizi si possono dare. Se poi con quei soldi non si riesce a dare il servizio, allora è un problema di chi lo organizza, ovverosia delle Regioni e del sistema di governance. Noi dobbiamo garantire il servizio in funzione delle risorse che ci danno: questo è il nostro impegno”.
Non solo sanità: la Liguria si conferma capitale nazionale della blue economy e l’amministrazione punta sempre più su questo comparto che “vale il 17-18% del Pil italiano – ricorda Bucci -. Ricordiamo che un telefonino passa dalle due alle tre settimane su una nave: se non ci fossero le navi e i porti, in 15 giorni il mondo crollerebbe. Noi vogliamo approfittarne”.
Si parla di merci, logistica e nautica da diporto – che solo a Genova vale 700 milioni all’anno – ma anche infrastrutture digitali via mare: “Abbiamo l’ingresso di tutti i dati attraverso i cavi internet che arrivano dal Far East, dal Middle East e dall’Africa”, ricorda il presidente.
Blue economy è anche turismo e Bucci non teme l’overtourism: “E’ solo una questione di saperlo gestire, ovvero destagionalizzare. Come dice la ministra Santanchè è importante anche affrontare il tema dell’undertourism, cioè sviluppare le aree che non sono ancora turistiche. La Liguria non è solo mare ma anche entroterra. In alcuni borghi del Ponente ligure ci sono persone che vengono da Olanda, Danimarca, Inghilterra che hanno portato la residenza lì, dove la qualità di vita è incredibile”.
Anche guardando all’economia in generale, il bilancio del governatore ligure è positivo: “Il Pil a Genova arrivato a 38.500 euro pro capite, che è un altro punto estremamente importante. Quando sono arrivato io a Genova era 27 mila, quindi una grossa crescita negli ultimi 7-8 anni. E per la prima volta possiamo dire che oramai sono quattro anni che la popolazione di Genova e della Liguria cresce, non perchè si facciano più figli, purtroppo, ma perchè c’è molta immigrazione di gente che viene a lavorare e studiare, e quando si vive in Liguria poi non si va più via perchè la qualità di vita è molto alta”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 10 agosto 2026

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Apriamo da Milano, dove una turista colombiana di vent’anni ha denunciato di essere stata violentata dopo essere arrivata di notte alla stazione di Lambrate. Secondo il suo racconto, avrebbe chiesto aiuto a un giovane di 25 anni per raggiungere un ostello perché aveva il telefono scarico. L’uomo le avrebbe offerto ospitalità e poi l’avrebbe aggredita.

Sempre a Milano tiene banco la corsa verso le prossime elezioni comunali. La candidatura del generale Carmelo Burgio, lanciata da Roberto Vannacci, ha incontrato la freddezza di Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre dalla Lega non sono arrivate aperture significative.

Novità anche nell’inchiesta sui vigili arrestati. La caposquadra Ilenja Sabato avrebbe ammesso che all’interno del gruppo tutti erano a conoscenza dei verbali falsi. Sono cinque gli agenti coinvolti, accusati a vario titolo di arresto illegale, peculato e falso ideologico.

A Como, fa discutere il nuovo regolamento della Zona a traffico limitato che prevede lo stop alle biciclette in alcune vie del centro. Il sindaco Alessandro Rapinese motiva la scelta con l’esigenza di garantire maggiore sicurezza ai pedoni, ma commercianti e forze politiche contestano il provvedimento.

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Sul fronte ambientale, resta emblematica la situazione in Valtellina. Il gestore del rifugio Marco e Rosa, a oltre 3.600 metri, racconta di non aver mai visto in trent’anni condizioni simili: il caldo e lo scioglimento del ghiaccio hanno reso instabile la montagna e costretto alla chiusura della struttura.

Passiamo alla provincia di Pavia. A Vigevano una rissa in pieno centro ha provocato feriti e momenti di forte tensione. La vicenda è ora al centro degli accertamenti delle forze dell’ordine.

A Casteggio si indaga per omicidio stradale sulla morte di Camilla Villani, la giovane deceduta dopo il grave incidente dei giorni scorsi.

A Pavia, invece, la polizia ha sventato una truffa da oltre 100 mila euro ai danni di due anziani, grazie anche all’intervento del cassiere di una banca. I malviventi utilizzavano la tecnica dello “spoofing”, falsificando numeri di telefono e identità digitali per rendere più credibile il raggiro.

Sul fronte economico, Voghera punta a intercettare nuove risorse per sostenere il commercio: è pronto un piano da circa 370 mila euro. Intanto la Provincia di Pavia ha candidato sedici progetti al bando regionale dedicato proprio al rilancio delle attività commerciali.

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A Pavia continuano a salire anche gli affitti: per una stanza singola si arriva ormai intorno ai 400 euro al mese, un dato che pesa soprattutto sugli studenti universitari.

Sempre nel capoluogo si guarda alla riqualificazione urbana. Per il Parco Cardano serviranno ancora quattro o cinque anni per completare gli interventi previsti, mentre nell’area dell’ex Snia è in programma un primo intervento con la realizzazione di un giardino aperto ai cittadini.

Infine, da Colli Verdi arrivano finanziamenti Pnrr per la comunità energetica, mentre a Robbio sono andati persi alcuni fondi destinati alla sistemazione dell’area della roggia.

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Meloni-Frederiksen “No a immigrazione illegale, hub rimpatrio in Paesi terzi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo consapevoli che molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione. Proveniamo da posizioni politiche molto diverse e certamente non siamo d’accordo su tutto. Ma siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa.
Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa”. Così la premier Giorgia Meloni sui social, condividendo con il primo ministro della Danimarca Mette Frederiksen, alcune riflessioni “sul futuro dell’Europa, sulla sicurezza dei suoi cittadini e sulla necessità di difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere. Nessuno può negare gli impatti negativi dell’immigrazione illegale sulle nostre società: aumento dei tassi di criminalità, crescente pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini. E’ particolarmente grave quando migranti illegali, privi del diritto di rimanere nelle nostre Nazioni, commettono crimini violenti, trafficano droga o si rendono responsabili di violenze sessuali”, sottolineano Meloni e Frederiksen. “Comprensibilmente, i cittadini europei si aspettano azioni concrete dai propri rappresentanti politici. Per troppo tempo, soprattutto le persone comuni hanno pagato un prezzo troppo alto a causa di un’immigrazione incontrollata. E’ nostro dovere continuare a impegnarci con determinazione per offrire risposte concrete ai cittadini, specialmente i più esposti, e garantire maggiore sicurezza e tutela per le nostre comunità. Insieme – proseguono – siamo riuscite a modificare gli equilibri nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nei confronti dei cittadini stranieri che commettono reati gravi. Di conseguenza, ora dovrebbero aumentare le espulsioni. E ora cosa possiamo fare di più? Bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi, così come altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa. Ci stiamo lavorando con impegno. Ma questo non basta. Il rispetto delle nostre leggi deve andare di pari passo con il rispetto dei valori europei. Ciò vale per i migranti illegali, ma anche per i milioni di cittadini stranieri che vivono legalmente nelle nostre Nazioni e in tutta Europa. Entrambe siamo orgogliose del patrimonio culturale cristiano dell’Europa e vogliamo proteggerlo. Ci aspettiamo che chi arriva nei nostri Paesi e sceglie di fare dell’Europa la propria casa, rispetti i nostri valori e non cerchi di imporci modelli di vita che non condividiamo. Riteniamo che questa sia la strada giusta per proteggere l’Europa e i nostri valori comuni. E crediamo che milioni di europei condividano questa convinzione”, concludono le due premier.
(ITALPRESS).
-Foto: profilo facebook Meloni-

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Cronaca

Rapina aggravata a un anziano a Milano, fermato un 27enne con precedenti

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano ha fermato un cittadino egiziano di 27 anni, con precedenti per rapina e furto con strappo ad anziani, per la rapina aggravata commessa ai danni di un uomo di 86 anni. Giovedì scorso, poco dopo le ore 12, l’equipaggio in moto “Nibbio” dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura era intervenuto in via Pezzotti perché era stata segnalata la rapina di una collanina in oro giallo ai danni di un uomo di 86 anni che, in passeggiata con la moglie, era stato scaraventato a terra e derubato del prezioso da parte di un giovane straniero che lo aveva dapprima afferrato per il collo e che era poi scappato verso via Antonini.

Gli agenti hanno visionato i video delle telecamere di sicurezza presenti nella zona della rapina e hanno estrapolato il volto dell’autore. Sabato pomeriggio, poco dopo le ore 16, l’uomo è stato notato dai poliziotti della Squadra Mobile nella stessa strada mentre osservava gli anziani che entravano e uscivano dalla chiesa parrocchiale. Fermato per un controllo, l’uomo, alla ricerca sul proprio cellulare dell’immagine di un documento di identità, ha fatto scorrere delle fotografie tra le quali i poliziotti ne hanno individuata una ove indossava gli stessi abiti e accessori che vestiva il giorno della rapina. I poliziotti hanno quindi eseguito il fermo nei confronti del 27enne egiziano, condotto presso la casa circondariale “Di Cataldo”.

– foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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