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Milan, Fullkrug si presenta “Porto fisicità, questo gruppo ha grande energia”
Pubblicato
2 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Un centravanti per il Milan, ma un centravanti “vero”, un numero 9 da area di rigore. È quello che serviva, è quello che già da questa estate tutti sostenevano mancasse, visto che Gimenez aveva altre caratteristiche. Tare ha individuato in Niclas Fullkrug il profilo giusto, adesso Allegri sa di poter contare su chili e centimetri in area di rigore, fondamentali soprattutto in certe partite: “Sono diverso dagli altri attaccanti presenti in rosa – ha spiegato il tedesco nella conferenza stampa di presentazione -. La qualità è enorme nel nostro reparto offensivo con Leao, Pulisic e Nkunku. Penso di poter portare presenza fisica, possibilità di occupare l’area: aiuterò la squadra in queste situazioni. In queste due prime partite ho capito che dovrò sgomitare con i difensori, sono pronto a sacrificarmi per la squadra anche con dei duelli scomodi”.
A raccontargli i segreti della Serie A ci ha pensato un grande ex centravanti d’area rossonero come Bierhoff (“Mi ha detto che avrò successo qui, mi ha raccontato di Milano, la città, la squadra e della magia del giocare per il Milan, della volontà costante di giocare a San Siro per rendere orgogliosi i tifosi”), ma il tedesco sembra già molto ben calato nella nuova realtà: “Penso che la squadra che ho trovato è una squadra che ha già enorme qualità. Un gruppo sano, unito, energia a livelli altissimi. Mi ha quasi spaventato quanto è forte questa energia dopo che abbiamo vinto a Cagliari: è molto indicativo”. “Col mio carattere penso di potermi inserire molto bene e contribuire a questa positività e aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità. È un momento ideale per il mio arrivo al Milan”, ha precisato il neo giocatore rossonero.
Ma è anche l’occasione per voltare pagina e rispondere sul campo ai tanti dubbi che hanno accompagnato il suo arrivo, alla luce degli zero gol segnati con la maglia del West Ham e dello scarso minutaggio nell’ultimo periodo a Londra. Una parentesi negativa che ha fatto storcere il naso a qualcuno: “Con il Werder, il Dortmund e la nazionale in quei tre o quattro anni le cose sono andate alla grandissima. Giocavo regolarmente, segnavo e facevo assist. È il livello a cui voglio tornare. West Ham non è stata una piazza facile. È stato un cambiamento enorme, alle spalle avevo una stagione lunghissima: 57 partite. Nella pre season non mi sono potuto preparare bene per gli Europei. In Inghilterra le cose non hanno funzionato, adesso spero di voltare pagina. Mi sento fresco, in forma. Le sensazioni sono ottime, spero che continuino su questa falsa riga perché così avrò la certezza di fare gol. Quanti, non lo so”.
Il numero di gol sono la croce e la delizia di chi porta un numero pesante sulle spalle come il 9, che lui ha scelto senza timore (“Il 9 per me è sinonimo di gol. Non l’ho scelto spesso in passato, l’ho utilizzato solo con la nazionale tedesca. Non ho un idolo particolare, ma so qual è il passato del 9 qui al Milan. Spero di essere all’altezza del peso di questa maglia”), nella speranza di fare presto la differenza. L’atteso esordio a San Siro è stato emozionante ma non altrettanto fortunato, un’altra frenata in casa per una squadra che fatica contro le piccole, e che grazie a uno come lui in certe partite potrà avere una soluzione offensiva in più: “Penso che sia giusto esporsi parlando dell’obiettivo quarto posto, l’anno scorso è stato mancato. Il Milan per la sua storia deve essere in Champions – ha sottolineato Fullkrug -. Ieri ci sono state un paio di situazioni difficili per l’arbitro, senza volerlo accusare le decisioni sono andate un po’ a nostro sfavore. Ho sentito il piede dell’avversario sul mio piede, ero sicuro che ci fosse un rigore per noi o quanto meno che l’arbitro andasse al VAR. Per vincere servono i gol degli attaccanti, dobbiamo fare tutti più gol. Giocare in tre davanti? Può essere un’opzione. Domenica vogliamo un risultato positivo per rimanere in alto”.
E se “alto” volesse dire scudetto? Un giornalista gli chiede se in quel caso sarebbe disposto a coprire il buco vicino agli incisivi con un dente d’oro: “No (ride, ndr). È una parte di me. C’è chi ha il naso pronunciato, io ho questo buco. Fa parte della mia identità, non mi crea problemi. Rimarrà questo buco indipendentemente da come finirà la stagione”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Play-Off Mondiali 2026, i convocati dell’Irlanda del Nord per la sfida contro l’Italia
Pubblicato
3 ore fa-
17 Marzo 2026di
Redazione
BELFAST (IRLANDA DEL NORD) (ITALPRESS) – Gennaro Gattuso ufficializzerà la sua lista venerdì 20, intanto Michael O’Neill le sue scelte le ha fatte. Il ct dell’Irlanda del Nord ha diramato l’elenco dei convocati per la semifinale play-off in programma giovedì 26 marzo a Bergamo contro l’Italia (la vincente il 31 giocherà la finale che vale la qualificazione al Mondiale contro Bosnia o Galles). L’unica novità è l’ala 19enne del Liverpool, Kieran Morrison, giovane talento che oltre ad aver fatto la trafila di tutte le selezioni irlandesi, si è guadagnato il suo spazio anche con i “reds” in Premier League. Questa la lista dei 28 convocati da O’Neill:
Portieri: Bailey Peacock-Farrell (Blackpool), Conor Hazard (Plymouth Argyle), Pierce Charles (Sheffield Wednesday), Josh Clarke (Partick Thistle).
Difensori: Daniel Ballard e Trai Hume (Sunderland), Ciaron Brown e Brodie Spencer (Oxford United), Paddy McNair (Hull City), Eoin Toal (Bolton Wanderers), Ruairi McConville (Norwich City), Terry Devlin (Portsmouth).
Centrocampisti: Jamie Donley e Jamie McDonnell (Oxford United), George Saville (Luton Town), Alistair McCann (Preston North End), Shea Charles (Southampton), Isaac Price (West Bromwich Albion), Paul Smyth (Queens Park Rangers), Ethan Galbraith (Swansea City), Justin Devenny (Crystal Palace), Brad Lyons (Kilmarnock), Patrick Kelly (Barnsley), Kieran Morrison (Liverpool).
Attaccanti: Josh Magennis (Exeter City), Dion Charles (Huddersfield Town), Callum Marshall (Bochum), Jamie Reid (Stevenage).
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Roma, notte di terrore per El Aynaoui: rapinato e chiuso in una stanza insieme alla sua famiglia
Pubblicato
5 ore fa-
17 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Notte di paura per il centrocampista della Roma, Neil El Aynaoui, che ha subito una rapina nella sua abitazione in zona Infernetto. Intorno alle 3:40 sei uomini vestiti di nero e armati di pistola hanno fatto irruzione nella casa del calciatore, dopo aver aver divelto la grata della finestra del salone.
Oltre ad El Aynaoui, erano presenti anche la sua compagna, la madre del calciatore, il fratello e la rispettiva fidanzata. La famiglia è stata chiusa in una camera dai rapinatori che hanno portato via gioielli ed effetti personali dal valore di quasi 10.000 euro, tra cui un Rolex dal valore di 6.000 euro e delle borse griffate. Sull’accaduto indaga la Squadra Mobile.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Sport
La Federcalcio iraniana non rinuncia al Mondiale: “Il Governo Usa non collabora, fateci giocare in Messico”
Pubblicato
7 ore fa-
17 Marzo 2026di
Redazione
CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Gianni Infantino (“Il presidente degli Usa mi ha assicurato che sono i benvenuti”), Donald Trump (“La nazionale iraniana è la benvenuta ai Mondiali ma non credo davvero sia opportuno che vi prenda parte, per la loro stessa vita e sicurezza”) e in mezzo le dichiarazioni del ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donjamali: “Poiché questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, in nessuna circostanza ci sarebbero le condizioni per partecipare alla Coppa del Mondo”. Insomma, tra bombe e missili che esplodono in Medio Oriente e terrorizzano il mondo, in merito alla partecipazione dell’Iran ai Mondiali ci sono tante ipotesi e ancora più dubbi.
La Federcalcio iraniana, la Ffiri, però non ha ancora ufficialmente rinunciato al sogno di esserci. La nuova idea sarebbe quella di far disputare le partite della nazionale, inserita nel Gruppo G del torneo insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, in Messico e non negli Stati Uniti. A renderlo noto l’ambasciata iraniana in Messico.
“Considerando la mancanza di collaborazione da parte del governo statunitense nel rilascio dei visti e nel fornire supporto logistico alla nazionale iraniana di calcio in preparazione ai Mondiali del 2026, Abolfazl Psedniddeh (ambasciatore iraniano in Messico) ha suggerito alla Fifa di spostare le partite dell’Iran nel torneo dagli Stati Uniti al Messico”, è quanto fa sapere il sito dell’ambasciata dell’Iran in Messico. “Ribadiamo che gli Stati Uniti non stanno collaborando con noi sulla questione dei visti. Siamo interessati a partecipare ai Mondiali, ma il governo statunitense non sta fornendo il necessario supporto logistico e amministrativo”, ha sottolineato Psedniddeh, come riportato sul sito web dell’ambasciata. “La Fifa può intervenire affinché la nazionale iraniana possa partecipare ai Mondiali, giocando in Messico. La decisione finale spetterà al Ministero dello Sport e della Gioventù iraniano – ha aggiunto Psedniddeh -. Amiamo molto il popolo messicano e per noi l’opzione migliore è che le nostre partite si svolgano in Messico”.
Il presidente federale, Mehdi Taj, conferma: “Dal momento che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esplicitamente dichiarato di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, non ci recheremo negli Usa. Stiamo attualmente negoziando con la Fifa affinché le partite dell’Iran ai Mondiali si tengano in Messico”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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