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Musetti sconfitto in finale da Bublik a Hong Kong. L’azzurro vince il titolo di doppio in coppia con Sonego

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti esce sconfitto nella finale del “Bank of China Tennis Open”, Atp 250 dotato di un montepremi di 700.045 dollari che si è disputato sui campi in cemento di Hong Kong. Il 23enne tennista carrarino, testa di serie numero 1 e settimo del ranking mondiale, si è arreso al kazako Alexander Bublik, seconda forza del seeding e 11esimo nella classifica Atp, con il punteggio di 7-6(2) 6-3, maturato in un’ora e 39 minuti di gioco.

L’azzurro, che ha lamentato problemi al braccio destro nel corso dell’incontro, si ‘consola’ con una ulteriore scalata nella graduatoria Atp: da domani, grazie al successo di ieri in semifinale contro il russo Rublev, salirà al numero 5, suo best ranking. Bublik, invece, per la prima volta in carriera entrerà nei top 10.

MUSETTI “SPERIAMO CHE LA PROSSIMA SIA QUELLA BUONA”

“Non è facile parlare dopo una sconfitta, specialmente dopo una finale”. Ha esordito così Lorenzo Musetti nel corso della cerimonia di premiazione dell’ATP250 di Hong-Kong. “Per prima cosa complimenti Alexander, non solo per oggi ma per la splendida stagione che hai avuto l’anno scorso e non potevi iniziare meglio quest’anno – ha proseguito l’azzurro rivolgendosi al kazako – Voglio ringraziare l’organizzazione che ha reso possibile tutto questo e che ogni anno fa di tutto per continuar a migliorare, è un piacere tornare qui. E poi grazie al mio team e alla mia famiglia che mi sostengono costantemente. Abbiamo giocato molte finali negli ultimi tre anni, sfortunatamente non abbiamo alzato alcun trofeo e speriamo che la prossima sia quella giusta”.

“Anche io ho perso tante finali e so come ci si sente – ha invece dichiarato il kazako Bublik alla consegna del trofeo rivolgendosi a Musetti – Ma questa ti porterà a vivere momenti importanti nella tua carriera, ne sono sicuro e auguro il meglio a te e al tuo team. Arriverà presto un titolo molto importante per te, ne sono sicuro e te lo meriti. Per me questo non è un titolo come un altro, è un successo che mi fa entrare in top10 e per questo avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Se ad inizio carriera o anche solo l’anno scorso mi aveste detto che sarei riuscito a entrare tra i primi dieci del mondo non vi avrei creduto e per questo Hong-Kong resterà sempre un posto speciale per me”.

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L’AZZURRO VINCE IL DOPPIO IN COPPIA CON SONEGO

Alla fine, Lorenzo Musetti torna a casa con un trofeo dal “Bank of China Tennis Open”, Atp 250 dotato di un montepremi di 700.045 dollari che si è disputato sui campi in cemento di Hong Kong. Poco dopo la sconfitta nella finale del singolare patita per mano del kazako Alexander Bublik, il 23enne tennista carrarino, in coppia con il torinese Lorenzo Sonego e in campo nonostante i problemi al braccio destro, ha conquistato il titolo nel torneo di doppio. La formazione azzurra ha infatti sconfitto in finale al super tie-break i russi Andrey Rublev e Kharen Khachanov con il punteggio di 6-4 2-6 10-1. Dopo le sconfitte patite due anni fa a Doha e l’anno scorso a Cincinnati, i due azzurri possono così festeggiare una vittoria più che meritata, sia per la qualità della prestazione che per la forza degli avversari.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Papa Leone XIV riceve gli atleti di Milano-Cortina “Avete spezzato la logica della violenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nel tempo attuale, così segnato da polarizzazioni, rivalità e conflitti, che sfociano in guerre devastanti, il vostro impegno assume un impegno ancora maggiore. Lo sport può e deve diventare uno spazio di incontro. Non l’esibizione di forza, ma un esercizio di relazione. Ho voluto ricordare il valore della tregua olimpica. Con la vostra presenza avete mostrato la possibilità di pace, spezzando la logica della violenza per promuovere quella dell’incontro”. Lo ha detto Papa Leone XIV durante l’udienza con gli atleti olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026. Il Pontefice ha ricordato che “lo sport porta con sé anche delle tentazioni: quella della prestazione ad ogni costo che può condurre fino al doping, quella del profitto che trasforma lo sport in mercato e l’atleta in divo, quella della spettacolarizzazione che riduce l’atleta ad un numero. Contro queste derive la vostra testimonianza è essenziale. Siete stati testimoni di un modo bello di abitare il mondo”, ha spiegato Papa Leone XIV. “Lo sport quando viene autenticamente vissuto non è solo una prestazione, ma è una forma di linguaggio, un racconto fatto di gesti, fatica, attese, cadute e ripartenze. Durante i Giochi abbiamo visto non solo corpi in movimento, ma storie di sacrificio, tenacia e disciplina, in particolare nelle competizioni paralimpiche abbiamo osservato come il limite possa diventare luogo di rivelazione”, le parole del Santo Padre che ha affidato agli atleti la missione di fare in modo che la “persona rimanga al centro dello sport in tutte le sue espressioni”.

“Dal primo giorno in cui sono stato eletto desideravo essere qui. La fortuna ha fatto sì che si svolgessero Olimpiadi che ci hanno reso prestigiosi e orgogliosi. Lei ha esaltato i valori dello sport, e di questo siamo estremamente grati. Ogni giorno portiamo avanti questo messaggio, perché i valori dello sport sono i valori della vita”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio.

“Tutti questi grandi atleti dedicano queste medaglie a lei, affinché ognuno di noi possa diventare un cittadino migliore e credere nei valori che la chiesa porta avanti. So che lei è un uomo di sport, il nostro movimento è vicino alla Chiesa. Abbiamo valori che sono insiti in quelli cristiani, a prescindere da tutto dobbiamo accogliere tutti e confrontarci con tutti, dentro e fuori dalle competizioni. La cosa più importante nel mondo paralimpico è che non devono più esistere differenze, dobbiamo spalancare le porte del rispetto”. Così il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis. “Ho avuto l’onore di conoscere personalmente i suoi tre predecessori, però ritengo che questa sia un’occasione storica, unica e irripetibile – ha aggiunto -. Qui è riunito tutto l’universo dello sport, è un grande momento”.

– foto IPA Agency –

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Oklahoma mette al sicuro il primo posto nella notte Nba, Denver vince ancora

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ROMA (ITALPRESS) – Gli Oklahoma City Thunder chiudono la regular season della Western Conference al primo posto per la terza stagione consecutiva. L’aritmetica è arrivata al termine della vittoria per 128-110 sui Los Angeles Clippers, la sesta consecutiva e la 19esima nelle ultime venti partite. Shai Gilgeous-Alexander realizza 20 punti e 11 assist, mentre Chet Holmgren mette a referto 30 punti con 14 rimbalzi. È servito qualcosa di speciale per lasciarsi alle spalle i San Antonio Spurs, secondi in classifica dopo aver vinto 17 delle ultime 19 gare. L’ultima è arrivata tra le mura amiche contro i Portland Trail Blazers, battuti 112-101. Con Victor Wembanyama e Stephon Castle fuori per infortunio (entrambi recuperabili per la partita casalinga di venerdì contro Dallas), è De’Aaron Fox a vestire i panni del trascinatore con 25 punti. Continua intanto la marcia vincente dei Denver Nuggets, che si regalano la decima vittoria di fila. Nel successo per 136-119 contro i Memphis Grizzlies, Nikola Jokic realizza 14 punti, 15 rimbalzi e 10 assist, mettendo a segno la sua 34esima tripla doppia stagionale. Ritorno in bello stile dall’infortunio per Cade Cunningham che mette a referto 13 punti e 10 assist nella vittoria per 137-111 sui Milwaukee Bucks dei Detroit Pistons, che inseguono quota 60 vittorie, un traguardo che manca dalla stagione 2005-06.

Sempre ad Est, in un confronto che sa già quasi di playoff, i Cleveland Cavaliers battono gli Atlanta Hawks per 122-116. Protagonisti Donovan Mitchell con 31 punti (la sua 200esima partita di regular season sopra quota 20 con i Cavs) ed Evan Mobley che ne aggiunge 22 ed eguaglia il suo record personale di 19 rimbalzi. Sorridono anche gli Orlando Magic che battono i Minnesota Timberwolves per 132-120 e trovano la quarta vittoria consecutiva. Successo per i Phoenix Suns che si impongono per 112-107 sui Dallas Mavericks.

– foto IPA Agency –

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Barcellona ko in casa: l’Atletico Madrid vince 2-0

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BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il quinto confronto stagionale tra Barcellona e Atletico Madrid termina 2-0 per la squadra di Simeone. Al Camp Nou, i Colchoneros si portano così a casa l’andata dei quarti di finale di Champions League, segnando una rete per tempo. Dopo il rosso diretto di Cubarsi nel finale della prima frazione, Alvarez ha sbloccato il risultato sulla conseguente punizione: del neoentrato Sorloth, invece, il gol del raddoppio. Sin dai primi minuti l’Atletico imposta una partita prettamente di contenimento. Il piano gara dei ragazzi di Simeone, però, non basta a limitare del tutto le scorribande dei blaugrana. Oltre al solito Yamal, anche Rashford crea diversi grattacapi alla retroguardia avversaria. Al 4′ è proprio l’attaccante ex Manchester United ad avere la prima grande chance della serata, ma Musso riesce col piede a deviare il suo tiro fuori dallo specchio della porta. Al 17′ Rashford è ancora protagonista, quando la sua marcatura viene annullata, a seguito del fuorigioco dell’assistman Yamal. Dopo un’altra parata di Musso sempre sull’inglese, seguita dai tentativi di Martin e Yamal, al 44′ arriva l’episodio che cambia le sorti dell’incontro. Il Barcellona, infatti, rimane in dieci uomini, a causa del fallo da ultimo uomo di Cubarsi su Giuliano Simeone, lanciato a rete: Kovacs inizialmente dà giallo, ma poi corregge la sua decisione con l’ausilio del Var. Proprio dalla punizione successiva, l’Atletico trova l’1-0, grazie alla traiettoria perfetta disegnata dal solito Alvarez. Nella ripresa Flick sistema la sua formazione, inserendo Gavi e Fermin Lopez, al posto dei deludenti Pedri e Lewandowski. Nonostante l’uomo di differenza, il Barcellona non si scoraggia, sfiorando in più circostanze il pareggio. Al 53′ Rashford è nuovamente pericoloso, ma la sua punizione si stampa sulla traversa dopo il tocco di Musso. Col passare dei minuti, i Colchoneros sfruttano l’inevitabile calo fisico dei catalani e, al 70′, è Sorloth a timbrare il 2-0 su assist di Ruggeri. Nel finale il Barcellona non riesce a limitare i danni e sarà così chiamato alla rimonta nel match di ritorno al Metropolitano, in programma martedì prossimo.
– foto Ipa Agency –
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