Seguici sui social

Sport

Australian Open, cinque italiani teste di serie: l’elenco completo maschile e femminile

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Cinque azzurri, quattro nel torneo maschile e una nel femminile, saranno teste di serie all’Australian Open 2026 in singolare. L’elenco comprende Jannik Sinner (2), Lorenzo Musetti (5), Flavio Cobolli (20) e Luciano Darderi (22). In singolare femminile l’unica azzurra testa di serie è Jasmine Paolini (7).

Nel torneo maschile, il numero 1 del mondo e del tabellone è lo spagnolo Carlos Alcaraz che potrebbe scontrarsi in finale con Jannik Sinner: sarebbe il loro quarto confronto consecutivo in una finale Slam, il primo all’Australian Open. Alexander Zverev è la terza testa di serie, mentre il 10 volte campione Novak Djokovic inizia il suo 21mo Australian Open come numero 4 del tabellone. Alex de Minaur, numero 6 del seeding, è l’australiano con la più alta testa di serie in singolare maschile agli Australian Open degli ultimi 20 anni. Daniil Medvedev, campione dello US Open 2021 e tre volte finalista all’Australian Open, che ha iniziato il 2026 con il titolo vinto a Brisbane, è l’unico campione Slam non compreso tra le prime quattro teste di serie in singolare maschile

Nel torneo femminile la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka, Iga Swiatek e Coco Gauff sono le prime tre teste di serie per il secondo anno consecutivo. Madison Keys, che l’anno scorso ha annullato un match point e sorpreso Swiatek in semifinale, per poi battere in finale la due volte campionessa in carica Sabalenka, torna come testa di serie numero 9. La detentrice del titolo, che 12 mesi fa ha conquistato qui il suo primo titolo Slam, è una delle quattro tenniste statunitensi presenti tra le prime 10 teste di serie. Tra le prime 32 del tabellone troviamo altre sei giocatrici con almeno un major all’attivo: Elena Rybakina (5), Naomi Osaka (16), Jelena Ostapenko (24), Sofia Kenin (27), Emma Raducanu (28) e Marketa Vondrousova (32).

LE TESTE DI SERIE DEL TABELLONE MASCHILE

1 Carlos Alcaraz (ESP);
2 Jannik Sinner (ITA);
3 Alexander Zverev (GER);
4 Novak Djokovic (SRB);
5 Lorenzo Musetti (ITA);
6 Alex De Minaur (AUS);
7 Felix Auger-Aliassime (CAN);
8 Ben Shelton (USA);
9 Taylor Fritz (USA);
10 Alexander Bublik (KAZ);
11 Daniil Medvedev (RUS);
12 Casper Ruud (NOR);
13 Andrey Rublev;
14 Alejandro Davidovich Fokina (ESP);
15 Karen Khachanov (RUS);
16 Jakub Mensik (CZE);
17 Jiri Lehecka (CZE);
18 Francisco Cerundolo (ARG);
19 Tommy Paul (USA);
20 Flavio Cobolli (ITA);
21 Denis Shapovalov (CAN);
22 Luciano Darderi (ITA);
23 Tallon Griekspoor (NED);
24 Arthur Rinderknech (FRA);
25 Learner Tien (USA);
26 Cameron Norrie (GBR);
27 Brandon Nakashima (USA);
28 Joao Fonseca (BRA);
29 Frances Tiafoe (USA);
30 Valentin Vacherot (MON);
31 Stefanos Tsitsipas (GRE);
32 Corentin Moutet (FRA).

Advertisement

LE TESTE DI SERIE DEL TABELLONE FEMMINILE

1 Aryna Sabalenka (BLR);
2 Iga Swiatek (POL);
3 Coco Gauff (USA);
4 Amanda Anisimova (USA);
5 Elena Rybakina (KAZ);
6 Jessica Pegula (USA);
7 Jasmine Paolini (ITA);
8 Mirra Andreeva (RUS);
9 Madison Keys (USA);
10 Belinda Bencic (SUI);
11 Ekaterina Alexandrova (USA);
12 Elina Svitolina (UKR);
13 Linda Noskova (CZE);
14 Clara Tauson (DEN);
15 Emma Navarro (USA);
16 Naomi Osaka (JPN);
17 Victoria Mboko (CAN);
18 Liudmila Samsonova (RUS);
19 Karolina Muchova (CZE);
20 Marta Kostyuk (UKR);
21 Elise Mertens (BEL);
22 Leylah Fernandez (CAN);
23 Diana Shnaider (RUS);
24 Jelena Ostapenko (LAT);
25 Paula Badosa (ESP);
26 Dayana Yastremska (UKR);
27 Sofia Kenin (USA);
28 Emma Raducanu (GBR);
29 Iva Jovic (USA);
30 Maya Joint (AUS);
31 Anna Kalinskaya (RUS);
32 Marketa Vondrousova (CZE).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Sport

Cio, alle Olimpiadi tornano i test genetici SRY per l’idoneità alle gare femminili

Pubblicato

-

LOSANNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – D’ora in avanti, alle Olimpiadi e in tutti gli altri eventi sotto egida Cio, alle gare femminili potranno prendere parte le atlete che biologicamente sono donne a tutti gli effetti. È quanto annuncia il Comitato Olimpico Internazionale, con l’introduzione dei test per il gene SRY: l’esame sarà effettuato solo una volta e in caso di esito negativo le atlete saranno autorizzate a competere nelle gare femminili. Secondo il Cio, “sulla base delle evidenze scientifiche, la presenza del gene SRY è costante per tutta la vita e rappresenta una prova altamente accurata dello sviluppo sessuale maschile. Inoltre, il test (tramite saliva, tampone orale o campione di sangue) è considerato poco invasivo rispetto ad altri metodi”. Qualora invece l’esito fosse positivo, gli atleti, “inclusi quelli transgender XY e quelli XY-DSD sensibili agli androgeni, potranno comunque competere in altre categorie per cui risultano idonei”, ovvero le gare maschili, le gare miste nei posti riservati agli uomini, o nelle gare “open”, senza divisione per sesso. “Oggi noi del Cio abbiamo adottato una politica di tutela della categoria femminile. Comprendo che si tratti di un tema molto sensibile – commenta Kirsty Coventry, numero uno del Comitato Olimpico Internazionale – Come ex atleta, credo fermamente nel diritto di tutti gli olimpici a competere in modo equo”.

Coventry sottolinea che si tratta di misure “basate sulla scienza e sui pareri di esperti. Le evidenze scientifiche sono molto chiare: i cromosomi maschili conferiscono un vantaggio nelle prestazioni negli sport che richiedono forza, potenza o resistenza. Ai Giochi Olimpici, anche le minime differenze possono determinare la vittoria o la sconfitta. È quindi chiaro che non sarebbe equo permettere a chi è biologicamente un maschio competere nella categoria femminile. Inoltre, in alcuni sport non sarebbe nemmeno sicuro. Ogni atleta deve essere trattato con dignità e rispetto, e gli atleti dovranno essere sottoposti a screening una sola volta nella vita. È necessario garantire una chiara informazione sul processo, con supporto psicologico e consulenza medica specialistica”. “I Giochi Olimpici sono focalizzati sullo sport d’elite, e nello sport d’elite dobbiamo garantire equità, sicurezza e integrità in tutte le competizioni – ha aggiunto – Sono consapevole che ci saranno molte domande, e il Cio lavorerà con tutte le parti interessate per affrontarle nei prossimi mesi. Questo è solo un primo passo del processo. Ci saranno molte altre informazioni in arrivo”.

Da Losanna precisano che “l’idoneità dovrebbe basarsi sul sesso biologico” e che la decisione assunta è frutto di un lavoro iniziato nel settembre 2024 e che ha coinvolto Federazioni e atleti. “È emerso un ampio consenso sulla necessità di regole chiare, scientifiche, per garantire equità e sicurezza nella categoria femminile”, si legge ancora nella nota del Cio, aggiungendo che quanto stabilito “non mette in discussione l’identità di genere o il sesso legale dell’atleta”.

Il Cio aveva utilizzato i test genetici fra il 1968 e i Giochi di Atlanta 1996 ma aveva poi escluso di fare marcia indietro dopo le polemiche che avevano accompagnato il caso di Imane Khelif nel torneo olimpico femminile di boxe a Parigi2024, sebbene nel 2021 avesse dato carta bianca alle Federazioni internazionali di stabilire autonomamente le proprie linee guida sul tema. Le misure annunciate oggi di fatto allineano il Cio a quanto stabilito in altre discipline come atletica leggera, pugilato e sci ma non avranno valore retroattivo – l’oro della Khelif non è dunque in discussione – e saranno applicate a partire da Los Angeles 2028. Evitato di fatto uno scontro con l’amministrazione Trump che già lo scorso anno aveva vietato agli atleti transgender di competere nelle categorie femminili negli eventi scolastici, universitari e professionistici, col presidente statunitense che si era detto deciso a estendere il divieto anche ai Giochi del 2028.

Advertisement

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Sport

Calcio italiano in lutto, è morto a 79 anni Beppe Savoldi

Pubblicato

-

BERGAMO (ITALPRESS) – Il calcio piange Beppe Savoldi: si è spento a 79 anni l’ex attaccante di Atalanta, Bologna e Napoli. A darne notizia, sulla sua pagina Facebook, il figlio Gianluca: “Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche”.

Originario di Gorlago, nel bergamasco, classe 1947, Savoldi è stato uno dei centravanti simbolo della sua epoca. Cresciuto all’Atalanta, dove debuttò in serie A appena diciottenne, nel 1968 passò al Bologna dove rimase per 7 stagioni, vincendo due Coppe Italia e il titolo di capocannoniere della serie A 1972-73. Nell’estate 1975 il passaggio al Napoli per un miliardo e 400 milioni di lire più il cartellino di Clerici e la metà di Rampanti, valutati altri 600 milioni: da lì il soprannome di “Mister Due Miliardi”, per quella che all’epoca fu l’operazione più costosa di sempre del calcio italiano. Savoldi vinse lì un’altra Coppa Italia, per poi tornare nel ’79 a Bologna da capitano salvo poi essere coinvolto nello scandalo del Totonero. Ridotta la squalifica di due anni, chiuse all’Atalanta, in B, nella stagione 1982-83. Appese le scarpette al chiodo (168 reti in 405 presenze in serie A il suo bottino complessivo), si dedicò per qualche anno alla carriera di allenatore fra C1 e C2. Difficile il rapporto con la Nazionale, dove raccolse appena 4 presenze (e un gol su rigore nell’amichevole contro la Grecia), tutte nel 1975.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Italia-Irlanda del Nord, Bastoni tra i 23 convocati. Out Scamacca

Pubblicato

-

BERGAMO (ITALPRESS) – Alessandro Bastoni sì, Gianluca Scamacca no. Tra i 23 convocati per la semifinale play-off di questa sera contro l’Irlanda del Nord in programma a Bergamo, c’è il difensore dell’Inter, recuperato, mentre, come previsto, non è disponibile l’attaccante dell’Atalanta.

I CONVOCATI PER ITALIA-IRLANDA DEL NORD

Portieri: 1 Gianluigi Donnarumma, 12 Marco Carnesecchi, 22 Alex Meret.

Difensori: 2 Marco Palestra, 3 Federico Dimarco, 4 Leonardo Spinazzola, 6 Alessandro Buongiorno, 13 Riccardo Calafiori, 19 Federico Gatti, 27 Giorgio Scalvini, 21 Alessandro Bastoni, 23 Gianluca Mancini.

Centrocampisti: 5 Manuel Locatelli, 8 Sandro Tonali, 14 Niccolò Pisilli, 16 Bryan Cristante, 17 Davide Frattesi, 18 Nicolò Barella.

Advertisement

Attaccanti: 7 Matteo Politano, 9 Mateo Retegui, 10 Giacomo Raspadori, 11 Moise Kean, 15 Pio Esposito. Oltre a Scamacca, in tribuna Caprile, Cambiaso, Coppola e Cambiaghi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.