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Strage Crans-Montana, il Governo italiano: “L’Ue si costituisca come parte civile”

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ROMA (ITALPRESS) – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, oltre a rappresentanti dei ministeri degli Esteri, dell’Interno, degli Affari europei e della Protezione Civile hanno incontrato a Palazzo Chigi i familiari delle vittime dell’incendio di Crans Montana avvenuto la notte di Capodanno.

Una riunione convocata per coordinare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in territorio elvetico che in quello italiano, e per valutare le possibili iniziative da intraprendere.

“L’attenzione del governo, in particolare della presidente del consiglio, fin dall’esplodere di questa tragedia non intende limitarsi ai primi momenti, ma intende proseguire per affrontare tutte le questioni che sono rimaste e che chiamano in causa dati oggettivi”, ha detto Mantovano riferendosi alle difficoltà che derivano dalla non appartenenza della Svizzera all’Unione Europea. “Questo rende ancora più necessario, ed è una delle ragioni dell’incontro, un coordinamento tra le famiglie e gli avvocati che le rappresentano – ha aggiunto -. L‘Avvocatura generale si sta già attivando nella prospettiva per la costituzione di parte civile nel procedimento aperto in Svizzera e facendo questo diventa punto di riferimento per coloro che intendono far valere le proprie ragioni in tale procedimento. Questo avverrà nella individuazione di interlocutori in territorio elvetico”.

Il sottosegretario ha specificato che l’attenzione, nonostante questo incontro fosse rivolto ai familiari delle vittime, è rivolta anche a quelli dei feriti. “Intendiamo come Governo”, ha aggiunto Mantovano, “proporre alle nazioni europee che, come l’Italia, hanno visto i propri cittadini vittime o feriti in questa tragedia, una sorta di coordinamento per affiancare, nel rispetto del diritto elvetico ma in coerenza con le esigenze e i diritti dei danneggiati, l’autorità giudiziaria elvetica. Intendiamo chiedere“, infine, “come Italia, alla Commissione europea che essa si costituisca parte civile nel procedimento in Svizzera. Esistono dei precedenti. Qui ci sono interessi di carattere finanziario ed economico perché l’Italia sta sostenendo delle spese ma esiste qualcosa di più significativo che non può non trovare una sede rappresentativa anche da parte della commissione europea”.

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“La giurisdizione italiana in delitti commessi all’estero, anche a danni di cittadini italiani, è sottoposta a dei vincoli rigorosi. Uno dei quali è la presenza nel territorio dello stato degli eventuali responsabili per dolo e dolo eventuale. In questo caso questa presenza non c’è ed un difetto di giurisdizione”, ha detto il ministro Nordio. “Abbiamo notizia che la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di incendio e omicidio colposo aggravato – ha aggiunto -. Per cui saranno chieste delle rogatorie all’autorità svizzera per conoscere tutte le circostanze che possono essere utili alla ricostruzione dell’evento. La giurisdizione Svizzera è sovrana ma noi abbiamo assicurato ai parenti e ai loro rappresentanti legali tutta la nostra vicinanza e collaborazione per tutto ciò che può servire anche per il coinvolgimento di organi sovranazionali”.

“L’idea è di essere presenti e seguire la parte iniziale delle indagini e avere accesso agli atti. Al momento non abbiamo indicazioni sulle modalità, perché non le conosciamo. Vogliamo dare un significato alla presenza dello Stato non solo formale ma anche sostanziale di aiuto alle famiglie”, ha detto l’avvocato generale dello Stato Palmieri Sandulli, che ha spiegato la natura della riunione volta alla formazione di “un coordinamento e di una linea comune giudiziaria per ottimizzare e dare l’immagine coesa e coordinata di tutta l’azione dello stato e delle singole famiglie”.

A proposito dei parenti l’avvocato ha messo in evidenza l’inento di dar loro sostegno in “un momento emotivamente difficile. Il segnale deve arrivare chiaro e forte: vogliamo essere a loro sostegno”. “Il Canton Vallese ha deciso di stanziare diecimila franchi per ogni vittima o ferito. I familiari verranno contatti direttamente dalle autorità cantonali, ma possono prendere contatto diretto attraverso un indirizzo mail”, che poi verrà comunicato.

“Vi è un altro strumento: l’aiuto alle vittime di reati fornito dai cantoni in generale. Le famiglie possono rivolgersi al Canton di loro scelta”, ha affermato l‘ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, che ha riferito in sintesi le decisioni dei cantoni, del cantone generale e del governo federale, rispetto agli aiuti messi a disposizione dei parenti. “I termini per presentare le domande sono di cinque anni dalla conoscenza del reato. Questi contributi saranno di notevole dimensione per cui il governo svizzero ha deciso, ieri in sede di consiglio dei ministri, di chiedere al Parlamento l’autorizzazione a dare un ulteriore finanziamento ai cantoni per far fronte a queste richieste di risarcimento che superano le disponibilità attuali”

 “L’incontro di oggi è stato molto importante. Abbiamo accolto il ricorso a un coordinamento perché siamo in un paese che non fa parte della comunità europea, quindi parlare con una voce unitaria ci porterà a dei risultati”, ha affermato l’avvocato di una delle famiglie delle vittime di Crans-Montana, Alessandro Vaccaro. Vaccaro che ha messo in evidenza il supporto di governo e forze presenti alla riunione tanto significativo da dare “una spinta ad andare avanti. Non è una questione di risarcimenti perché il dolore delle famiglie è ben lontano da questo discorso”, ma si tratta, ha aggiunto, di “accertare i fatti e c’è tanta strada da fare. Quindi il sostegno del governo italiano ci aiuterà a far sentire la nostra voce che sarà unitaria”.

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“La prima fase è conclusa”, ha detto il capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano.Resta in Svizzera una cittadina che è ancora ricoverata all’ospedale di Zurigo e restano i ragazzi ricoverati all’ospedale Niguarda, uno dei quali è stato trasferito ieri al Policlinico di Milano per una complicanza. Questa attività ha dei costi che saranno messi nelle mani dell’Avvocatura generale dello Stato per proporre la costituzione di Parte Civile”.

-Foto xl5/Italpress-
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Mattarella firma il decreto su dimissioni di Santanchè e interim ministero del Turismo a Meloni

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Daniela Garnero Santanché dalla carica di ministro del Turismo e si affida l’interim del dicastero alla premier Giorgia Meloni. In precedenza Meloni aveva avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica per proporre l’assunzione dell’interim del ministero del Turismo.

Meloni rivolge “un ringraziamento” al ministro Santanchè, che in questi anni “ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell’economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all’Italia”, conclude la nota.

– foto di repertorio Quirinale –

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Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato

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ROMA (ITALPRESS) – Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato. Secondo quanto si apprende, è stata infatti convocata per questo pomeriggio, alle 16.30, l’assemblea dei senatori azzurri: all’ordine del giorno appunto le dimissioni di Gasparri e l’elezione del nuovo presidente dei senatori di Forza Italia.

– Foto IPA Agency –

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Meloni “Riprogrammati oltre 7 miliardi per imprese, alloggi e misure sul fronte idrico ed energetico”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha chiesto e ottenuto in Europa, nell’ambito della revisione di medio termine della politica di coesione, un risultato molto significativo: la riprogrammazione di oltre 7 miliardi di euro, che saranno destinati alla competitività delle imprese italiane, alle misure per realizzare alloggi a prezzi calmierati e agli interventi sul fronte idrico ed energetico”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sottolineando che “l’Italia ha sempre sostenuto l’esigenza di maggiore flessibilità e semplificazione per garantire un utilizzo più efficace e concreto delle risorse europee. Obiettivo portato avanti dalla riforma delle politiche di coesione promossa dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto”. “Questo Governo continuerà a lavorare, come ha fatto fin dall’inizio, per mettere a terra le risorse europee e utilizzarle al meglio per sostenere lo sviluppo e la crescita della Nazione”, conclude Meloni.

– Foto IPA Agency –

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