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Cronaca

Santa Messa di San Sebastiano Martire officiata dal Vescovo per San Lorenzo Martire, patrono della Polizia Locale. Consegnato il restauro della tela-simbolo

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Si è svolta questa mattina, presso la Chiesa di San Sebastiano di via Emilia a Voghera, la Santa Messa in onore di San Sebastiano Martire, patrono della Polizia Locale, officiata da Sua Eccellenza Guido Marini, Vescovo della Diocesi di Tortona.

Alla celebrazione hanno preso parte il Sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, l’Assessore alla Sicurezza William Tura, insieme ad altri esponenti dell’amministrazione comunale, alle autorità civili e militari, ai rappresentanti della Polizia Locale e alla comunità cittadina.

La celebrazione è stata preceduta da un momento di particolare valore simbolico e culturale: la presentazione della tela restaurata raffigurante San Sebastiano, restituita alla comunità e alla chiesa grazie all’intervento di Gabbantichità. Per l’occasione erano presenti l’architetta e restauratrice  Donatella Gabba e il restauratore Vincenzo Basiglio, che hanno illustrato il lavoro di recupero e valorizzazione dell’opera dall’elevato valore storico e simbolico.

Nel corso della mattinata, il Sindaco di Voghera ha voluto sottolineare il significato profondo della ricorrenza e il valore del ruolo svolto dalla Polizia Locale: “San Sebastiano è il simbolo di un servizio silenzioso ma fondamentale. La Polizia Locale rappresenta ogni giorno un presidio di legalità, prossimità e ascolto, svolgendo un ruolo essenziale nel garantire sicurezza, ordine e coesione sociale. A donne e uomini del Corpo va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale e della città intera per il lavoro quotidiano svolto”.

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La ricorrenza di San Sebastiano conferma il forte legame tra la Polizia Locale e la comunità cittadina, nel segno dei valori del servizio pubblico, della tutela del bene comune e della vicinanza ai cittadini.

Conferiti croce e nastrino per meriti speciali a due componenti della Polizia Locale

In occasione della Giornata della Polizia Locale Regionale, al Salone Vanvitelliano del Palazzo della Loggia di Brescia, la Regione Lombardia, rappresentata dall’Assessore alla Sicurezza e Protezione Civile Romano Maria La Russa, ha conferito Croce e Nastrino per meriti speciali a due componenti del Comando vogherese, il Sovrintendente scelto Antonio Tonelli e l’Agente Giovanni Mosa. La croce e il nastrino per meriti speciali vengono attribuiti agli operatori di Polizia Locale che si sono distinti particolarmente in servizio per azioni encomiabili sul piano sociale o professionale connotate da particolari doti di alto valore.

Alla cerimonia erano presenti, per il Comune di Voghera, anche l’Ufficiale Claudio Negri e il Vicesindaco Simona Virgilio, che ha sottolineato: La giornata di oggi ha reso omaggio all’impegno, alla professionalità e al senso del dovere che caratterizzano quotidianamente il lavoro della Polizia Locale che lavora per garantire sicurezza, legalità e aiuto concreto alle nostre comunità. Nel corso dell’evento di Brescia è emerso il legame profondo tra la Polizia Locale e i cittadini, che si basa sulla fiducia e sulla presenza costante dei nostri agenti”.

Il fatto

Lo scorso 11 Marzo 2024, in via XX Settembre, il cittadino Franco Iannella si accascia al suolo privo di sensi, colto da arresto cardiaco. Dopo pochi istanti Tonelli e Mosa, che stavano transitando per recarsi in piazza San Bovo, sono scesi dall’auto di pattuglia, dotata nel 2021 di un Defibrillatore da parte dell’associazione Pavia nel Cuore, e si sono immediatamente accorti che la persona era in arresto cardiaco. I due agenti hanno quindi iniziato le manovre di Rianimazione Cardio-Polmonare, apprese dagli istruttori volontari di Pavia nel Cuore a tutti gli agenti della Polizia Locale nel 2021 nei Corsi BLSD, e hanno utilizzato il Defibrillatore. Sono state necessarie due scariche del Defibrillatore e circa 6 minuti di Rianimazione Cardio-Polmonare per permettere al cuore di Franco Iannella di ripartire, e, all’arrivo dell’ambulanza,erano già ripresi i battiti cardiaci. In seguito il paziente è stato stabilizzato dal personale dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza ed è stato trasportato presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, dove è stato ricoverato in prognosi riservata, ma cosciente.

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Premiato ad Alessandria l’Agente Rivetti

Nella Sala del Consiglio Provinciale di Alessandria, è stato premiato nell’ambito della Giornata Regionale della Polizia Locale l’Agente Francesco Rivetti, attualmente in servizio presso il Comando vogherese, ma che nel 2024 lavorava nel capoluogo piemontese.Lo scorso 8 Novembre 2024, insieme al collega Andrea Giovanni Corti, Rivetti è stato attivato per raggiungere una persona che camminava tra le arcate sospese nel vuoto del ponte Meyer sul fiume Tanaro. Sporgendosi verso il soggetto e prendendolo per gli abiti, i due agenti hanno trascinato il cittadino verso il parapetto riportandolo al sicuro, nonostante il tentativo di realizzare un atto anticonservativo. Per l’occasione Rivetti è stato premiato dal Sindaco di Alessandria Giorgio Abonante.

Le dichiarazioni dell’Assessore alla Polizia Locale

“Come amministrazione comunale, siamo molto orgogliosi dei conferimenti ottenuti, simbolo di riconoscimento per il coraggio, la dedizione e l’impegno – sottolinea l’Assessore William Tura -. La giornata di oggi ha reso lustro alla Polizia Locale proprio nel giorno della ricorrenza del Santo patrono, San Sebastiano Martire: un grande plauso va rivolto agli agenti premiati, che hanno mostrato grande prontezza e professionalità. Il risultato rappresenta un premio anche per la nostra Amministrazione, che ha voluto potenziare il Comando al fine di rispondere sempre di più alle esigenze della comunità”.

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Cronaca

Teha-Terna, la rete di trasmissione nazionale leva per la competitività del Paese

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ROMA (ITALPRESS) – La Rete di Trasmissione Nazionale riveste un ruolo centrale per la sicurezza e l’efficienza del sistema elettrico, con benefici tangibili per la competitività del Paese. Il suo sviluppo, insieme all’integrazione di fonti rinnovabili e accumuli, rappresenta una leva chiave per migliorare la sicurezza energetica e ridurre il costo dell’energia. Nel 2025, la produzione da fonti rinnovabili ha raggiunto in Italia e in Europa livelli record, grazie alla continua crescita di fotovoltaico ed eolico guidata dal significativo calo dei costi di tali tecnologie. E’ quanto emerge dallo Studio “Sicurezza e indipendenza energetica: la rete di trasmissione come leva per la competitività dell’Italia”, promosso da TEHA Group in collaborazione con Terna, la società che gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale, presentato oggi a Roma, che offre una fotografia del quadro nazionale ed europeo della transizione energetica, evidenziando i benefici economici, energetici e industriali degli investimenti del Transmission System Operator nazionale.
“Il sistema elettrico italiano sta evolvendo nel percorso di transizione energetica: nel 2025 le fonti rinnovabili hanno raggiunto circa il 50% della produzione nazionale, rappresentando la principale leva per l’indipendenza energetica del Paese e, a tendere, per il contenimento del prezzo dell’energia per famiglie ed imprese – ha detto Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna -. In questo quadro, si distingue il ruolo della rete di trasmissione perchè genera valore duraturo ed effetti sul territorio: ogni euro investito si traduce in 1,3 euro di PIL. Guardando al lungo termine, è opportuno garantire un mix equilibrato fra energia eolica e solare, integrato con una percentuale adeguata di generazione programmabile a basse emissioni. Terna affronta sfide sempre più complesse, dando il proprio contributo al progresso del Paese”.
“La trasformazione del sistema elettrico italiano dimostra che la rete di trasmissione non è un’infrastruttura tecnica neutra, ma una leva strategica di politica industriale e sicurezza economica. In un contesto in cui le rinnovabili rappresentano ormai quasi la metà della generazione nazionale, la capacità di integrare nuova produzione e accumuli in condizioni di stabilità diventa il fattore determinante per la competitività del Paese – ha sottolineato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group -. Gli investimenti previsti dal Piano Industriale di Terna generano un impatto sistemico che va oltre il perimetro energetico, attivando valore, occupazione e filiere industriali nazionali, e rafforzando in modo strutturale la resilienza e l’autonomia strategica dell’Italia”.
Lo Studio evidenzia l’impatto macroeconomico degli investimenti di Terna. Ogni euro investito nella rete di trasmissione genera un impatto pari a 2,98 euro sul valore della produzione e 1,31 euro sul PIL. Complessivamente, gli investimenti previsti nel quinquennio dal Piano Industriale di Terna si traducono in 35 miliardi di euro di valore della produzione e 16,2 miliardi di euro di PIL, favorendo la creazione di quasi 40 mila occupati medi annui.
A livello globale, tra il 2010 e il 2024, il costo medio di produzione dell’energia da solare ed eolico è diminuito rispettivamente di circa il 90% e il 70%. Grazie alla sempre maggiore competitività di tali fonti, in Europa, nel 2025, solare ed eolico hanno raggiunto il 30% della generazione elettrica, superando per la prima volta i combustibili fossili; includendo anche le altre fonti, le rinnovabili hanno contribuito per metà della produzione elettrica complessiva.
Anche in Italia si osserva un trend analogo: negli ultimi vent’anni la quota di generazione rinnovabile è quasi triplicata, mentre la produzione termoelettrica si è ridotta di oltre il 40%. Nel 2025, la potenza efficiente lorda in Italia ha raggiunto quasi 82 GW (+44,3% rispetto al 2020) e risultano oltre 22 GW di nuova capacità rinnovabile già contrattualizzata che entreranno in esercizio nei prossimi anni.
La crescita delle rinnovabili sta contribuendo a rafforzare la sicurezza energetica del Paese, avendo ridotto la dipendenza energetica di circa 9 punti percentuali tra il 2010 e il 2024. Tuttavia, il sistema rimane ancora significativamente esposto alla volatilità del prezzo del gas che, nel 2024, ha determinato il prezzo elettrico per oltre il 60% delle ore.
Un sistema elettrico ad alta penetrazione di rinnovabili presenta nuove sfide e complessità di esercizio in termini di regolazione di frequenza e tensione, cui occorre far fronte con investimenti adeguati in risorse umane, competenze, asset e tecnologia. Le attività di Terna degli ultimi anni sono state finalizzate a permettere una maggiore integrazione delle rinnovabili in condizioni di sicurezza di esercizio e di adeguatezza del sistema elettrico.
In Italia, la rete gestita da Terna si distingue per livelli elevati di efficienza, qualità del servizio e sicurezza, con un costo di trasmissione tra i più bassi in Europa: 11,2 €/MWh nel 2024, inferiore a Francia (12,1 €/MWh), Spagna (15 €/MWh) e alla media europea (16,5 €/MWh).
Il Piano di Sviluppo di Terna decennale prevede investimenti per 23 miliardi di euro entro il 2034, con un incremento della capacità di scambio di energia di circa 15 GW e il potenziamento delle interconnessioni con l’estero. Il sistema elettrico italiano è caratterizzato da elevata efficienza nella pianificazione degli investimenti per integrare nuova generazione rinnovabile: il costo unitario per GW è circa due volte inferiore ai valori di Germania, Francia e Regno Unito.
Nel breve-medio termine, le fonti rinnovabili sono quindi fondamentali per rafforzare la sicurezza energetica del Paese e contenere i costi dell’energia, avendo raggiunto la piena maturità commerciale e tecnologica; spostando l’attenzione al medio-lungo termine (2040-2050), lo Studio evidenzia l’importanza di garantire un mix bilanciato tra sole e vento e l’opportunità di prevedere un contributo pari al 10-15% da tecnologie programmabili a basse emissioni, per assicurare sostenibilità economica e sicurezza del sistema elettrico.

– foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Iran, Meloni “Sosteniamo ogni iniziativa per tornare al dialogo tra le parti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Continuiamo a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il Governo italiano è al lavoro senza sosta, in contatto con i nostri alleati e con i partner della regione, per monitorare la situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini italiani”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai nostri principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti – aggiunge -. Allo stesso tempo stiamo vigilando su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi, valutando ogni possibile azione di mitigazione in questi ambiti. L’Italia continuerà a fare la sua parte con responsabilità e determinazione. Come concordato con il Parlamento, nei prossimi giorni sarò anche in Aula per riferire alle Camere”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Referendum, sondaggio Piepoli-Conflavoro: il 57% degli imprenditori è per il sì

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ROMA (ITALPRESS) – Il 94% degli imprenditori intervistati è a conoscenza del fatto che il 22 e il 23 marzo si svolgerà il referendum confermativo sulla riforma della giustizia e 9 intervistati su 10 sanno che non è previsto il quorum. Il 90%, invece, è informato sull’esistenza e sui contenuti della Legge di riforma costituzionale, oggetto della consultazione referendaria. E’ quanto emerge dal sondaggio che l’Istituto Piepoli, in collaborazione con Conflavoro, ha realizzato in occasione del referendum sulla giustizia, previsto per il 22 e 23 marzo 2026. L’indagine ha coinvolto un campione di imprenditori e piccole e medie imprese, rappresentativo per Grande Ripartizione Geografica (GRG) e ampiezza dei centri abitati, con 500 interviste distribuite tra liberi professionisti, lavoratori autonomi, negozianti, commercianti, artigiani, agenti di commercio e agricoltori.
Dal sondaggio si evince come sul 94% di chi ha affermato di essere a conoscenza del prossimo referendum confermativo, il 69% del campione lo sia “del tutto”, mentre 1 su 4 non è molto informato. Dal punto di vista della rappresentatività territoriale, emerge il dato del Centro con il 98% e, a seguire, il Nord-Est con il 97%; valori inferiori sono registrati dal Nord-Ovest (94%) e dal Sud e Isole (92%).
Del fatto che non è previsto il quorum di partecipazione e che il risultato del referendum è valido qualunque sia il numero dei votanti, è al corrente la quasi totalità degli imprenditori intervistati, con un valore quasi omogeneo nelle macro aree di riferimento, 92% al Nord-Ovest, 91% al Nord-est e al Sud e Isole, 90% al Centro.
Sulla Legge di riforma della giustizia, che riguarda la separazione delle carriere dei magistrati e l’istituzione di due diversi Consigli Superiori della Magistratura, composti rispettivamente da pubblici ministeri e da magistrati giudicanti, i cui membri saranno stabiliti per sorteggio, ad essere molto informati è il 50% del campione intervistato. Entrando nel dettaglio di questo dato, il 53% riguarda il Nord-Ovest del Paese e il 51% il Centro, mentre emerge una buona consapevolezza della normativa al Sud e nelle Isole (49%). Chiude il Nord-Est con il 46%.
L’indagine Piepoli-Conflavoro stima l’affluenza al 60% del totale del campione, distribuita territorialmente, con una leggera prevalenza nel Nord-Ovest e Nord-Est (63%) e nel Centro Italia (64%), leggermente più bassa nel Sud e isole (54%).
Per quanto riguarda le intenzioni di voto, il 57% degli imprenditori ha risposto che voterà “Sì” per confermare la riforma, mentre il “No” arriverà dal 43% degli intervistati.
Considerando le macro aree geografiche, il “Sì” sarà più marcato al Nord-Est (61%), mentre prevarrà leggermente meno nelle altre aree geografiche: 57% nel Nord-Ovest, 56% nel Sud e Isole, 55% nel Centro. Sotto il profilo della dimensione aziendale, l’indagine stima che, nelle medie imprese, il “Sì” prevarrà con il 59%, mentre nelle piccole e nelle micro si attesterà rispettivamente al 56% e al 57%.
Chi deciderà per il “Sì” lo farà per il 66%, ritenendo necessaria una riforma del sistema giudiziario. Percentuali inferiori per il desiderio di avere una maggiore efficienza e rapidità dei processi (35%), per una maggiore tutela dei diritti dei cittadini (30%), per la possibilità che aumenti la responsabilità dei magistrati (26%), per rafforzare la separazione dei poteri (20%), per aumentare la responsabilità e la trasparenza del sistema giudiziario (16%). Il voto confermativo è coerente con l’orientamento politico per il 15%, mentre l’11% voterà “Sì” per protesta verso l’attuale sistema giudiziario, il 10% per ridurre i costi della giustizia, il 9% perchè ha fiducia nei promotori del referendum e il 3% per coerenza con la posizione dell’associazione di categoria.
Dal sondaggio Piepoli-Conflavoro emerge, inoltre, un ultimo dato: gli “indecisi”, coloro che non sanno cosa voteranno, sono il 18%, di questi, se dovessero comunque scegliere di esprimersi, il 52% voterebbe “Sì”, il 48% “No”.
“Il sondaggio che abbiamo realizzato con l’Istituto Piepoli sul referendum confermativo della riforma della giustizia rappresenta un indicatore di grande rilevanza, perchè offre una fotografia chiara e articolata delle intenzioni di voto e del livello di conoscenza del quesito referendario – ha commentato il Presidente di Conflavoro, Roberto Capobianco -. Il sondaggio evidenzia una diffusa consapevolezza da parte degli imprenditori, distribuita in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Per le piccole e medie imprese, la giustizia è un elemento determinante di competitività; per programmare gli investimenti e sostenere le attività imprenditoriali occorrono, infatti, tempi certi e regole chiare. Un sistema più efficiente permette alle PMI di operare in un contesto più stabile e produttivo, favorendo uno sviluppo dinamico del tessuto imprenditoriale italiano”.

– foto ufficio stampa ItalCommunications –
(ITALPRESS).

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