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Mattarella “Coraggio e visione, l’Italia al centro dell’attenzione del mondo durante i Giochi”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale una delegazione della Fondazione Milano-Cortina 2026 guidata dal Presidente, Giovanni Malagò e dall’Amministratore Delegato, Andrea Varnier, e composta dal Consiglio di amministrazione, dai soci fondatori della Fondazione e dai rappresentanti dei comuni di Milano e Cortina, della regione Lombardia, della regione Veneto, della provincia autonoma di Trento e della provincia autonoma Alto Adige. Dopo gli interventi del Presidente Malagò e del Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

“Siamo ormai a due settimane dall’apertura delle Olimpiadi e ad poco più un mese da quella delle Paralimpiadi. E’ una condizione che vede ancora naturalmente delle rifiniture da realizzare, come e’ sempre stato e non soltanto nel nostro Paese, ma ovunque. Ci sono alcune realizzazioni che non e’ possibile materialmente fare in precedenza e anche se fosse possibile vengono sempre completate negli ultimi giorni. Ma c’è un’accelerazione di impegno nelle ultime settimane che accompagna la rifinitura definitiva di quanto occorre”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica.

Dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi “abbiamo incontrato le atlete e gli atleti che avevano conquistato medaglie e anche quelli che avevano raggiunto il quarto posto per manifestare così l’importanza della partecipazione a così alto livello. Lo faremo naturalmente anche dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali” ha aggiunto Mattarella.

“Vorrei anche esprimere i complimenti per la scelta dell’Arena di Verona, per la sottolineatura solenne di lancio dei Giochi. Non è soltanto per conferire, con il prestigio immenso dell’Arena di Verona, importanza e solennità ai Giochi, ma è anche per l’affinità che c’è tra la musica, il canto e lo sport. La musica, il canto servono a superare i confini dell’umano, lo sport serve a misurarsi con i propri limiti, a superarli. C’è un elemento di creatività comune, tra sport e arte entrambi indispensabili nella crescita e nello sviluppo del nostro Paese. Sarà un’avventura che premierà l’iniziativa assunta allora, il successo conseguito e il consenso raccolto nel nostro Paese e in ambito internazionale sono un premio per lo sforzo che si è dispiegato” le parole del Capo dello Stato.

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“Io vorrei non solo sottolineare l’importanza di Olimpiadi e Paralimpiadi, ma anche in questa occasione ringraziare la Fondazione e tutti coloro che nelle varie responsabilità e nelle varie condizioni e posizioni hanno contribuito a questo percorso perché è stato un gesto di coraggio, di visione, quello di lanciarvisi ma è stato un percorso concreto di impegno operativo che ha dato il successo che vediamo, perché i due eventi recano al nostro Paese prestigio e lo collocano al centro non del mondo ma dell’attenzione del mondo per lo sport interpretato nel nostro Paese e questo per noi è molto importante”.

– Foto di repertorio Palazzo Chigi –
(ITALPRESS).

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Sofia Goggia salta l’opening stagionale a Soelden: “Devo tornare a stare bene come persona”

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MILANO (ITALPRESS) – Sofia Goggia salterà l’opening stagionale di Soelden, prima prova della coppa del mondo di sci alpino 2026-2027. La sciatrice azzurra, infatti, sta recuperando dopo aver contratto il virus Chikungunya: “Sto sicuramente meglio – ha dichiarato durante il Fisi Media Day all’Armani Teatro, a Milano – ogni giorno faccio dei passettini in più, magari ci sono dei giorni in cui ne faccio qualcuno indietro però il trend è sicuramente positivo. Ho avuto tanti tremori, dolori a livello articolare inenarrabili, ero rallentata. Quindi c’è tutta una parte di preparazione che mi è mancata, però l’obiettivo primario adesso è quello di tornare a stare bene io come persona”, ha concluso.

“Mai avrei pensato di prendere un’infezione virale che mi fermasse in questo modo. Il fatto è che è stata molto particolare perché mi ha dato tanti sintomi a livello neurologico, tanti tremori, difficoltà nella parola una volta tornata, mi sentivo molto rallentata nel camminare, come se fossi proprio lenta, scoordinata anche gli ultimi due giorni sugli sci e poi questi dolori a livello articolare inenarrabili che mi attanagliavano anche di notte”. “Io mi sono spaventata più per i dolori che non per i tremori o comunque per il fatto di non riuscire a scendere le scale – ha proseguito raccontando il momento in cui ha contratto il virus Chikungunya –, perché ho pensato più a questa cosa in ottica atleta che non in ottica persona, però una volta tornata con i rallentamenti che ho avuto, banalmente io dovevo scandire molto di più le parole, non mi venivano in mente le parole, mi perdevo il filo del discorso di quello che avevo detto fino a un attimo prima. È stato molto particolare. Sicuramente ora sto molto meglio e mi rendo ancora conto di essere stanca. Però sono sulla coda di queste cose, me l’hanno confermato”.

– foto pia/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cobolli e Berrettini eliminati al secondo turno del Masters 1000 di Shanghai

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Niente da fare per Flavio Cobolli che si ferma al secondo turno del “Rolex Shanghai Masters”, il penultimo Masters 1000 della stagione in corso sul cemento del Qi Zhong Tennis Center con un montepremi di 9.415.725 dollari. Il romano, numero 7 del mondo e sesta testa di serie, si arrende in tre set (61 46 63) al francese Adrian Mannarino, numero 83 Atp, che adesso attende il vincitore della sfida tra il russo Karen Khachanov (27 Atp) e il britannico Arthur Fery (37).

Anche Matteo Berrettini saluta il torneo cinese. Il romano, numero 46 Atp, è stato sconfitto al secondo turno dallo statunitense Brandon Nakashima, 16esima testa di serie e numero 18 del mondo, che si è imposto in due set con il punteggio di 7-6 (4) 7-5.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Processo sulla morte di Maradona, chiesti 12 anni per il neurochirurgo Leopoldo Luque

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BUENOS AIRES (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Una condanna a 12 anni di reclusione per omicidio volontario con dolo eventuale: questa la richiesta dell’accusa per il neurochirurgo Leopoldo Luque, il principale imputato nel processo sulla morte di Diego Armando Maradona, giunto alle battute finali. Dopo le arringhe conclusive nel tribunale di San Isidro, i procuratori Patricio Ferrari e Cosme Iribarren hanno avanzato le loro richieste nei confronti dei sette imputati.

La richiesta più pesante riguarda Luque, per il quale Ferrari ha elencato una per una le azioni e presunte omissioni tra l’11 e il 25 novembre 2020, ovvero il periodo di tempo intercorso tra il trasferimento di Maradona dalla Clínica Olivos, dove era stato operato per un ematoma subdurale, alla casa presa in affitto dove poi è morto. Per la responsabile delle cure domiciliari per conto di Swiss Medical (la compagnia di assistenza sanitaria argentina che seguiva Maradona, ndr), Nancy Forlini, è stata chiesta una condanna a 10 anni, 8 anni per la psichiatra Agustina Cosachov.

Per altri tre imputati, lo psicologo Carlos Diaz, il coordinatore degli infermieri Mariano Perroni e l’infermiere Ricardo Almirón, la procura ha chiesto pene comprese tra quattro e cinque anni di carcere e un periodo doppio di interdizione dall’esercizio della professione: nei loro casi viene contestato il reato di omicidio colposo. Chiesta invece l’archiviazione per il settimo imputato, il medico Pedro Di Spagna, al quale è stato riconosciuto il fatto che “non aveva né il potere né la possibilità di decidere sull’orientamento delle cure del paziente”.

– Foto Ipa Agency –

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