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Il Bologna rimonta due gol al Celtic rimasto in 10, 2-2 al Dall’Ara in Europa League

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna pareggia in casa per 2-2 con il Celtic e vede allontanarsi le possibilità di una qualificazione diretta agli ottavi di finale di Europa League. Dopo il doppio vantaggio ospite, gli emiliani pareggiano nella ripresa grazie a Dallinga e Rowe ma senza riuscire a completare una rimonta contro una squadra rimasta in 10 per circa un’ora. È uno svarione clamoroso di Skorupski, dopo soli 6 minuti, a spianare la strada agli avversari. Il portiere sbaglia un rinvio e consegna la palla a Maeda, il quale serve a centro area Hatate che segna a porta vuota il più facile dei gol. Pochi istanti dopo, Skorupski ci mette una pezza ed evita il 2-0 deviando in corner un destro ravvicinato di Yang. I padroni di casa provano a reagire ed è Dallinga ad avere una buona occasione al 19′, quando il suo destro a botta sicura viene stoppato in scivolata da un decisivo Trusty. La svolta arriva al 34′ quando Hatate, già ammonito, va a commettere un fallo ingenuo su Pobega che gli costa il secondo giallo e quindi il rosso. Nonostante l’inferiorità numerica, gli scozzesi trovano il raddoppio al 40′. Tierney calcia un corner dalla destra, Engels spizza la palla di testa e trova sul secondo palo Trusty, che insacca da due passi con l’aiuto della traversa.

Allo scadere, ci vuole un attento Schmeichel a salvare i suoi grazie a un intervento in angolo che ferma un’incornata di Moro. Si va al riposo sul doppio vantaggio scozzese. Gli uomini di Italiano ripartono con il piede sull’acceleratore e, al 6′ della ripresa, ci vuole ancora un attento Schmeichel a neutralizzare un destro in avvitamento di Casale. Quattro minuti più tardi, è la traversa a negare la gioia del gol a Dominguez. Il meritato 1-2 arriva al 13′. Moro crossa dalla destra, il neo entrato Odgaard prolunga sul secondo palo e Dallinga si fa trovare pronto per infilare Schmeichel di testa. I rossoblù non si fermano e al 27′ trovano il 2-2. Rowe fa tutto da solo, si porta la palla sul sinistro e scaglia un potente ma centrale mancino dal limite che sorprende il portiere danese. Gli emiliani vanno vicini al 3-2 al 41′, quando Schmeichel compie una parata di puro istinto su un destro ravvicinato di Cambiaghi. Sarà l’ultima emozione del match, che si chiude sul 2-2. Giovedì prossimo, il Bologna affronterà il Maccabi Tel-Aviv sul neutro di Backa Topola, in Serbia, in quella che sarà l’ultima giornata della prima fase della competizione. La classifica vede i detentori della Coppa Italia salire a quota 12, con i playoff più vicini.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski 5; Zortea 7, Casale 5.5 (40’st Lykogiannis sv), Heggem 5, Miranda 5; Moro 6.5, Pobega 6.5 (11’st Odgaard 6.5), Ferguson 5.5 (28’st Cambiaghi sv); Rowe 7.5, Dominguez 5.5 (28’st Orsolini sv); Dallinga 7. In panchina: Ravaglia, Holm, Pessina, Vitik, Baroncini, Lai, Castaldo, Negri. Allenatore: Italiano 6

CELTIC (4-3-3): Schmeichel 6.5; Donovan 5.5 (32’st Ralston sv), Scales 6.5, Trusty 7.5, Tierney 6.5, McGregor 6, Engels 7 (43’st Paulo Bernardo sv); Hatate 5, Yang 5 (32’st Kenny sv), Maeda 7, Tounetki 6 (1’st Nygren 5.5). In panchina: Balikwisha, Sinisalo, McCowan, Doohan, Murray, Forrest, McArdle, Isiguzo. Allenatore: O’Neill 6.5

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ARBITRO: Fotias (Grecia) 6

RETI: 6’pt Hatate, 40’pt Trusty, 13’st Dallinga, 27’st Rowe.

NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni. Espulso Hatate al 34′ pt per doppia ammonizione. Ammonito: Maeda, Miranda, O’Neill (all.). Angoli 16-2. Recupero 2′ pt, 5′ st.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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A Milano l’ultimo saluto a Franco Baresi, in migliaia fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio / Fotogallery e Video

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MILANO (ITALPRESS) – Milano si è raccolta stamani per l’ultimo saluto a Franco Baresi, lo storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio. Il feretro è uscito dalla Basilica di Sant’Ambrogio, dove monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha celebrato i funerali.

Applausi, cori e commozione per le migliaia di persone accorse all’esterno. Il coro “C’è solo un capitano” e sciarpe rossonere hanno accolto lo storico capitano del Milan. Arrivati accolti da lunghi applausi Demetrio Albertini, Paolo Maldini, Giovanni Galli e Aldo Serena. Ma anche Giuseppe Marotta, Roberto Baggio e Claudio Ranieri. Contestati al loro arrivo il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale. Fischi anche per il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“L’eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“Era un giocatore universale, rispettato da compagni e avversari, che portava dentro di se’ un valore che si è perso, il senso di appartenenza. Franco è un’icona del calcio, un esempio da seguire non solo per i giovani giocatori ma per tutti”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta.

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“È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa appresa la notizia. Come ricordarlo? Con le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C’era il presidente della Uefa che dava la coppa, ero dietro a Franco e l’ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare”. Così Giovanni Galli.

“Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. I ricordi sono tanti. L’abbraccio dopo il gol fatto in semifinale col Monaco, con il suo abbraccio quando mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”. Così Demetrio Albertini.

“Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena.

LE IMMAGINI 

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Europei nuoto di fondo, Paltrinieri 4° nella 10 km vinta da Wellbrock

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Gregorio Paltrinieri è quarto nella 10 km agli Europei in acque libere di Parigi. Il 31enne di Carpi, nono ai Giochi Olimpici nella Senna nel 2024, termina a dieci secondi dalle medaglie e tocca appena davanti al connazionale Marcello Guidi, quinto a 18″40 dalla vetta.

Settimo l’altro azzurro Andrea Filadelli (+28″50). L’oro è del tedesco Florian Wellbrock, ottavo a Parigi nel 2024, in 1h55’18″39, che precede di 2″14 l’ungherese David Betlehem e l’altro tedesco, argento ai Giochi nel 2024, Oliver Klemet, terzo a 6″45.

“Secondo me c’è stato un mio errore di valutazione, ero lontano circa 15 o 20 secondi nel settimo giro. Ho sbagliato a gestire gli ultimi due giri e appena lasci uno spiraglio ai più forti diventa difficile. Pensavo che i francesi stessero sui piedi dei primi tre e invece c’era un buco di qualche metro, ma comunque ho lasciato troppo spazio ai primi. L’acqua era migliore rispetto al 2024 e si nuota meglio, forse la 5 km si addice meglio alle mie caratteristiche”. Così Gregorio Paltrinieri, ai microfoni di Sky Sport.

“Mi sono reso troppo tardi di essere troppo lontano dai primi, quando me ne sono accorto era troppo tardi. Ho cercato di rilanciare e non sono riuscito a recuperare in tempo. È un peccato perché il podio non era impossibile e stando in scia si poteva lottare per le medaglie”, aggiunge Marcello Guidi, quinto dietro Paltrinieri. “Oggi non mi sono sentito benissimo in acqua, era la mia prima volta in un fiume. Speravo di fare un po’ meglio, non sono riuscito a rientrare in scia dopo aver superato i francesi e mi sono mancate le energie negli ultimi 500 metri”, le parole di Andrea Filadelli, settimo al traguardo.

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– Foto Ipa Agency –

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Atp Masters 1000 Montreal, Berrettini out all’esordio contro Navone

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo oltre 24 ore di attesa rispetto all’inizio previsto domenica e dopo tre ore effettive di gioco, Matteo Berrettini saluta al primo turno il National Bank Open presented by Rogers, il Masters 1000 canadese quest’anno in programma all’IGA Stadium di Montreal (montepremi 9.415.724 dollari). Il tennista romano, ex numero 6 del mondo e oggi 40, è stato sconfitto per 6-3 6-7(5) 6-3 dall’argentino Mariano Navone, 44 Atp, che l’ha battuto per la prima volta in carriera.

Il maltempo ha costretto gli organizzatori a ridurre il programma degli incontri lunedì. Rinviati a oggi i match d’esordio di Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego. Il bustocco, n. 80 del ranking mondiale, giocherà per la prima volta contro l’argentino Sebastian Baez, 48esimo; Il torinese, 88esimo, affronta l’olandese Tallon Griekspoor, 69esimo: il match determinerà il primo avversario nel torneo del tedesco Alexander Zverev, testa di serie numero 1.

– Foto Ipa Agency –
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