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I Clippers vincono il derby di Los Angeles, Miami ko a Portland: i risultati della notte Nba

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ROMA (ITALPRESS) – Otto partite di regular season di Nba nella notte tra giovedì e venerdì. Va ai Clippers il derby di Los Angeles contro i Lakers. Gli Heat di Fontecchio cadono a Portland, vittorie esterne per Denver e San Antonio. Houston si arrende a Philadelphia all’overtime e Golden State perde con Dallas.

I Los Angeles Clippers battono 112-104 i Lakers. Buona prova corale della franchigia di Lue, che manda sette giocatori in doppia cifra. Kawhi Leonard guida con 24 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Doppia doppia da 18 punti e 10 assist per James Harden. Lakers ko nonostante i 32 punti, 11 rimbalzi e 8 assist di Luka Doncic. Diciassette punti per Simone Fontecchio nella sconfitta di Miami a Portland. 127-110 per i Trail Blazers, trascinati da uno Shaedon Sharpe da 27 punti e 7 rimbalzi. L’ala azzurra gioca 25 minuti e chiude con il 64% dal campo (7/11), aggiungendo anche 4 rimbalzi e 3 assist.

San Antonio passa a Salt Lake City. Gli Spurs sconfiggono 126-109 Utah, grazie a un De’Aaron Fox da 31 punti e un Victor Wembanyama da 26 punti e 14 rimbalzi. Denver corsara a Washington: 107-97 per i Nuggets, che approfittano dei 35 punti, 8 rimbalzi e 3 assist di Peyton Watson per tornare al successo dopo due sconfitte consecutive.

Houston si arrende a Philadelphia dopo un overtime. I 76ers la spuntano 128-122 con Tyrese Maxey (36 punti+10 assist) che mette la firma su 6 dei 13 punti segnati nel supplementare dalla sua squadra. Joel Embiid c’è e va in tripla doppia (32+15+10). Non bastano ai Rockets i 36 punti di Kevin Durant.

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Golden State si inchina a Dallas 123-115. Doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi per Cooper Flagg e 30 punti+9 assist per Naji Marshall. I Warriors non sfruttano i 38 punti di Steph Curry.

Vittoria esterna per Chicago, che piega 120-115 Minnesota: 22 punti per Coby White e 21 per Josh Giddey. Timberwolves ko nonostante i 50 punti combinati da Julius Randle (30) e Anthony Edwards (20).

Charlotte domina sul parquet di Orlando: 124-97 per gli Hornets con Brandon Miller alla sirena con 20 punti e 4 asisst e LaMelo Ball con 16 punti, 6 rimbalzi e 7 assist.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Us Open, la finale sarà Zverev-Shelton

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Prosegue lo Us Open tutto in crescendo di Alexander Zverev. Il tedesco, testa di serie numero uno del tabellone, supera Karen Khachanov con il punteggio di 6-3 7-6(7) 7-6(6) in 2 ore e 56 minuti e stacca il pass per la finale a Flushing Meadows. Si tratta della terza finale consecutiva per il 29enne di Amburgo che, superati i primi due turni al quinto set con Sonego e Halys, ha alzato i giri e ha iniziato a giocare da numero due del mondo. Ottimo il torneo di Khachanov, a cui non basta una solida semifinale per centrare la prima finale Slam della carriera (0-3 lo score nelle semifinali Major). Zverev, invece, con l’accesso alla finale di Flushing Meadows, aggancia Jannik Sinner nella Race alle ATP Finals: l’italiano e il tedesco sono appaiati a 7950 punti ottenuti nel 2026. “Dopo il secondo turno ho iniziato a sentire meglio la palla, il livello è cresciuto di partita in partita. A volte le cose girano nel verso giusto, ero già andato tante volte vicino alla vittoria di uno Slam. Ora spero che l’American Dream non si realizzi in finale”, le parole, nell’intervista in campo, di Zverev, che andrà a caccia del secondo titolo Slam dell’anno – e della carriera – domenica (ore 20.00) contro Ben Shelton.

Lo statunitense, testa di serie numero 8, elimina in rimonta un provato Frances Tiafoe nel derby a stelle e strisce per un posto in finale con Zverev. Dopo tre ore e 16 minuti il punteggio recita 4-6 6-3 6-3 7-5 in favore di Shelton, che raggiunge la prima finale Slam della carriera. Il 23enne di Atlanta, protagonista dell’eliminazione di Carlos Alcaraz nei quarti, domenica proverà a spezzare la maledizione americana allo Us Open, con un titolo che manca dal 2003 con Andy Roddick. Gli scontri diretti non sorridono a Shelton, che ha perso tutti e cinque i confronti in carriera con Zverev. Sarà il primo incontro nel 2026, a fronte di quattro incroci nel 2025, con il tedesco che ha avuto la meglio nell’Atp 500 di Monaco, nell’Atp 250 di Stoccarda, nel Masters 1000 di Cincinnati e alle Atp Finals, in tutti e quattro i precedenti senza mai lasciare per strada un set. Zverev cercherà il secondo Major della carriera e proverà a rimarginare definitivamente la ferita della sconfitta in finale a New York con Dominic Thiem nel 2020.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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F1, Mercedes domina le libere del venerdì a Madrid: Antonelli il più veloce nelle FP2 davanti alle due Ferrari

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MADRID (SPAGNA) – Andrea Kimi Antonelli conferma il dominio Mercedes nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il leader del Mondiale, infatti, stampa un 1’33″662 e si mette alle spalle le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″113) e Lewis Hamilton (+0″149), che dimostrano di avere un buon feeling con il Madring.

George Russell, primo al mattino, non va oltre un quinto tempo a 0″228 dal compagno di box; davanti a lui c’è la Racing Bulls di un ottimo Arvid Lindblad, nonostante l’incidente avuto a metà sessione. Max Verstappen è sesto a 0″401 davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Problemi al cambio sulla monoposto di Lando Norris, che non riesce a far segnare alcun crono e chiude ultimo. Domani alle 12:30 sono in programma le FP3, mentre alle 16 via alle qualifiche.

CLASSIFICA TEMPI PROVE LIBERE

1a sessione
1. George Russell (Gbr) Mercedes 1’34″077
2. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’34″363
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’34″536
4. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’34″620
5. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’34″702
6. Lando Norris (Gbr) McLaren 1’34″947
7. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’35″033
8. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’35″148
9. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 1’35″529
10. Liam Lawson (Nzl) Red Bull 1’35″539

2a sessione
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’33″662
2. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’33″775
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’33″811
4. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’33″890
5. George Russell (Gbr) Mercedes 1’33″999
6. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’34″063
7. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’34″200
8. Yuki Tsunoda (Jpn) Racing Bulls 1’34″758
9. Esteban Ocon (Fra) Haas 1’34″867
10. Liam Lawson (Nzl) Red Bull 1’34″938

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– Foto Ipa Agency –
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L’ex Gattuso pronto a sgambettare il Milan, Napoli già a un bivio

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di Enrico Currò

ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’intermezzo della Champions, illuminato dallo scintillante Como, il vortice del calendario inghiotte recriminazioni e rimpianti. Il veleno nella coda dei successi in extremis di Inter e Roma contro Napoli e Atalanta lo ha diluito l’Europa. Dove i chiaroscuri delle italiane confermano il persistente divario tecnico dalle migliori, al di là della linea arbitrale di Orsato contro le perdite di tempo, che sembra avere allenato la serie A all’indispensabile aumento del ritmo. Se il Como ha annichilito il Lipsia, l’Inter autolesionista ha fatto due regali ai giocolieri del Real Madrid e il Napoli ha constatato la forza superiore dell’Arsenal e perso per infortunio Alisson Santos e Meret. La Roma, indenne a Istanbul, ha verificato quanto il Fenerbahce sia stato potenziato dal mercato.

Nella quarta di campionato, in assenza di scontri diretti tra aspiranti allo scudetto, si profila intrigante – dato l’imprevisto trio Inter-Roma-Lazio al comando – la sfida di Rino Gattuso al suo Milan: in caso di vittoria la Lazio può lasciarlo 5 punti dietro. La romana meno considerata ha issato la Capitale in vetta con entrambi i suoi club. Le fosche profezie che avvolgevano la Lazio, per via della contestazione al presidente Lotito con l’Olimpico semideserto e dell’eliminazione in Coppa Italia col Mantova, potrebbero allontanarsi ulteriormente, se andasse in porto la tregua.

Ex ct ammaccato dalla sconfitta ai rigori in Bosnia e dal Mondiale mancato, Gattuso è il garante indiretto della trattativa: ai 9 punti in 3 giornate ha unito un gioco limpido e tante occasioni da gol, sublimate dallo svelto Frattesi. Ora destino vuole che il mediano del ciclo d’oro di Ancelotti milanista abbia l’occasione di sgambettare il Milan, reduce dall’ordinario 1-1 allo Stadium con la Juventus. Tocca ad Amorim, che ha il dubbio Modric e progetta il graduale reinserimento di Pulisic, sventare l’agguato e cercare il sorpasso in una trasferta al momento sui generis: col boicottaggio a Lotito all’Olimpico i tifosi rossoneri sarebbero in larga maggioranza.

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Roma e Inter non vogliono scivolare nei posticipi del lunedì. L’offensivista Gasperini (10 gol in 3 giornate) non può distrarsi in casa del Torino risollevato da Abate, che ha spodestato Grosso dalla Fiorentina. Chivu ha l’esigenza di aggiustare la difesa al Meazza contro i velocisti dell’Udinese, poche ore dopo l’esame più stuzzicante, quello per Fabregas.

Il Como torna nel ristrutturato Sinigaglia, ma nelle 3 trasferte di seguito ha comunque raccolto 7 punti. Per scalare ancora la classifica, alla squadra più esterofila potrebbe servire un gol italiano, magari di Kean: per il Parma, ancora inchiodato a 0, pare complicato resistere.

Piena di insidie è la visita della Juventus al Sassuolo di Berardi: la decimazione del centrocampo, col serio infortunio di Locatelli (e in attacco si è fermato Boga, aggiungendosi a Yildiz), obbliga Spalletti a ricorrere a Koopmeiners e al sostegno esterno di Alajbegovic.

Il lento avvio del Napoli di Allegri, subito staccato in campionato e in Champions, trasforma in pericoloso bivio la partita casalinga col Bologna, che col Sassuolo ha incassato il primo faticoso punto: Tedesco medita sulla formula offensiva con Piccoli e soprattutto su quella difensiva contro il roccioso Hojlund. Anche De Rossi è pensieroso: il Genoa non ha ancora raccolto nulla, la coppia Colombo-Osmajic è chiamata a rimediare davanti al Frosinone, che ha già 6 punti grazie al sorprendente goleador Raimondo, lanciato da Alvini.

Atalanta-Cagliari, appaiate sempre a quota 6, si presta al balzo in avanti, in teoria più alla portata di Sarri grazie anche all’innesto di Kessié. Pisacane lo fronteggia con l’ispirato Daniel Maldini.

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Lecce-Monza appartiene infine alla categoria delle partite da non sbagliare per non cadere in zona retrocessione. Per Di Francesco si candida a match-winner uno tra Monteiro e Stulic, per Juric un veterano tra Dani Mota e Cutrone.

– Foto Ipa Agency –

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