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Cronaca

Università Cattolica del Sacro Cuore, il Rettore Beccalli inaugura l’anno accademico della sede di Brescia

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BRESCIA (ITALPRESS) – L’alleanza tra generazioni è il tema scelto anche per il Dies della sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Declinato, questa volta, nella prospettiva socio-politica, ‘da sempre al cuore della tradizione scientifica e didattica del nostro Ateneo e, a Brescia, particolarmente sviluppata da oltre un decennio’ come spiegato giovedì 12 febbraio dal Rettore Elena Beccalli nel discorso inaugurale. Un intervento che, prima di dedicarsi al tema che fa da fil rouge a tutti i Dies dell’anno accademico in corso, ha messo in luce le novità e i punti di forza della sede bresciana. A cominciare dai nuovi profili: “Educatore nei servizi educativi per l’infanzia” ed “Educatore professionale socio-pedagogico” nella laurea triennale di Scienze dell’educazione e della formazione; “Climate change and management of environmental risk” nella laurea magistrale in Physics e “Abitiamo lo Sport: l’intervento dello psicologo” nella laurea magistrale Psicologia degli interventi clinici: gruppi, organizzazioni, comunità. ‘Tutti percorsi ideati per rispondere alle richieste emergenti del mondo del lavoro, per fornire competenze innovative e per favorire una formazione qualificata e di frontiera’ ha affermato il Rettore. Sempre per la didattica un’iniziativa che denota la specificità della sede bresciana è il service learning, che ha coinvolto dal 2022 trecento studenti in 15 progetti.

Una proposta pedagogica che traduce concretamente l’idea di università come ‘luogo di esperienza del sapere’ – come ha testimoniato, nel suo intervento, lo studente di Physics Andrea Negrini – e coinvolge la comunità studentesca in percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione sociale. ‘Un esempio concreto di cosa significhi essere la migliore università per il mondo’. Ma il campus bresciano dimostra di essere anche un microcosmo globale, con 62 studenti internazionali iscritti con un titolo estero, che sommati a quelli nati fuori dai confini nazionali, che hanno completato gli studi in Italia, costituiscono un totale di 130, ‘numero che dice tanto dell’attrattività della sede per i giovani di seconda generazione’. In linea, peraltro, con ‘il lodevole posizionamento del nostro Ateneo certificato da QS World University Rankings: Europe 2026’ per cui ‘siamo i primi in Italia per mobilità studentesca sia in entrata sia in uscita’. Sul fronte della ricerca ha ricevuto il plauso del Rettore il finanziamento di oltre un milione di euro ottenuto dalla giovanissima fisica Giada Bianchetti nel Bando FIS 3 (Fondo Italiano per la Scienza) per uno studio, ad altissimo impatto, sul metabolismo dei tumori cerebrali, realizzato grazie a un progetto multidisciplinare che coinvolge le competenze del centro di ricerca I-Lamp nel campo delle tecnologie quantistiche.

Tornando al filo narrativo di questo anno accademico, il Rettore ha fatto notare che alla base dell’alleanza tra generazioni, ‘necessario e imprescindibile pilastro per assicurare la coesione sociale e lo sviluppo del nostro paese’, c’è la ‘giustizia intergenerazionale’. Questa, ha affermato il Rettore Beccalli, ‘si fonda su principi iscritti nella nostra Carta costituzionale, sulla promozione di politiche di ampio respiro per il bene comune, su una reale sostenibilità sociale ed economica. Il campus di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore può continuare a offrire un contributo essenziale per rendere concreto tale disegno. Per farlo, la sua dimensione glocal dovrà essere rafforzata e tenuta al passo con i tempi’. Il metodo da adottare? ‘La recente proposta della Commissione Europea per un nuovo patto tra generazioni”, che rappresenta “una vera e propria Strategia per l’equità intergenerazionale (Intergenerational Fairness Strategy) con risorse destinate’. Un meccanismo che in Italia e in Europa serve a evitare che le politiche pubbliche abbiano effetti sproporzionatamente negativi sulle generazioni più giovani. Questo dimostra che un’efficace collaborazione tra generazioni è favorita all’interno dell’orizzonte europeo. ‘Un rilievo ben presente ai docenti che insegnano nel campus di Brescia, dove è ormai consolidata una tradizione di studi attenta alle dinamiche internazionali, che nell’immediato futuro dovrà essere portata a piena maturazione’.

‘Quando oltre dieci anni fa abbiamo deciso di attivare in questo campus corsi della Facoltà di Scienze politiche e sociali eravamo sospinti proprio dalla convinzione che per comprendere le dinamiche globali occorresse formare giovani con un piglio critico e costruttivo, in grado di orientarsi in ambiti trasversali, quali quello politico, giuridico, economico e sociale. È stata – ed è ancora oggi – una scelta lungimirante, pienamente nelle corde del nostro Ateneo’. Entrando nel vivo del tema, la prolusione di Enrico Giovannini, economista, co-fondatore e Direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), ha spiegato che lo sviluppo sostenibile ‘non è solo una questione ambientale, ma è una questione di giustizia e in particolare di giustizia intergenerazionale’. ‘Questa è la definizione di sviluppo sostenibile: uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri’. Giovannini, citando un rapporto realizzato da Asvis con Oxford Economics, ha rivelato dati preoccupanti se non si contrasta il cambiamento climatico. Guardando gli scenari al 2035 e al 2050, è emerso che a metà del secolo l’aumento della temperatura media arriverà a 2,4 gradi: ‘Sappiamo che l’Europa si riscalda più del resto del mondo e l’Italia più del resto d’Europa’. Occorre essere consapevoli che ‘rinviare è una pessima scelta per motivi economici non solo ambientali. La sola decarbonizzazione determina un costo nel breve termine, vantaggi nel lungo termine. Se operiamo un grande investimento in innovazione oltre che in decarbonizzazione i risultati positivi possono arrivare anche presto‘.

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La buona notizia è che secondo l’Istat ‘le imprese italiane manifatturiere con più di 10 addetti che hanno investito in sostenibilità guadagnano rispetto a chi non ha investito il 16,7% di valore aggiunto: dunque non è vero che la sostenibilità è un costo’. Secondo Giovannini, l’Europa è più avanti di tutti sulla giustizia intergenerazionale, sia per avere introdotto lo Youth check, sulla falsariga della Valutazione d’impatto generazionale adottata in Italia dal 2025 per iniziativa dell’Asvis, con l’obiettivo di “scaricare i costi” delle scelte odierne su chi verrà dopo; sia per avere nominato un commissario dedicato alle generazioni, il maltese Glenn Micallef. ‘L’Europa che critichiamo tanto è il luogo più sostenibile al mondo e il più avanzato dal punto di vista della legislazione, più regole possono evitare, per esempio, 300.000 morti premature all’anno a causa dell’inquinamento, molte delle quali sono in Italia, circa 67.000, molte delle quali sono nella pianura padana, l’area più inquinata dell’Europa’. Per questo è necessario un patto sul futuro. Un cambio di paradigma che impone il riconoscimento dei diritti delle future generazioni.

Nel concludere il suo discorso il Rettore ha indicato una luminosa figura di riferimento per la comunità universitaria, quella della bresciana Laura Bianchini, madre costituente, parlamentare, insegnante e due volte laureata nell’Ateneo fondato da padre Gemelli, cui la sede di Brescia dedicherà un’aula il 2 giugno. ‘Nelle sue parole – ha concluso la professoressa Beccalli – troviamo il cuore dell’alleanza tra generazioni e del nostro metodo educativo: accompagnare ogni studentessa e studente a scoprire la sua vocazione e, al tempo stesso, a riconoscere le sue responsabilità verso gli altri, consapevoli che tutto ciò matura dentro una rete di relazioni autentiche e condivise’. Al Dies di Brescia sono intervenuti anche la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, il vescovo monsignor Pierantonio Tremolada, il presidente dell’Ente bresciano istruzione superiore (Ebis) Alessandro Azzi e l’assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro Simona Tironi

– foto ufficio stampa Università Cattolica del Sacro Cuore –

(ITALPRESS).

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Cina, capacità di stoccaggio energetico di nuova generazione +61% a fine giugno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Amministrazione nazionale dell’energia ha reso noto ieri che la capacità installata cinese di stoccaggio energetico di nuova generazione è aumentata del 61% su base annua, raggiungendo, a fine giugno 2026, i 153 milioni di chilowatt.

Lo stoccaggio energetico di nuova generazione è diventato una tecnologia chiave per favorire lo sviluppo e il consumo su larga scala delle energie rinnovabili, garantendo un approvvigionamento elettrico affidabile e migliorando la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico, ha dichiarato Xu Jilin, funzionario dell’amministrazione, durante una conferenza stampa.

Un rapporto pubblicato dall’amministrazione ha mostrato che, durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), tale capacità installata è aumentata da 3 a 136 milioni di chilowatt, raddoppiando all’incirca ogni anno.

Lo stoccaggio tramite batterie agli ioni di litio è rimasto dominante, ma anche altre tecnologie hanno registrato rapidi progressi, secondo il rapporto.

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Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), l’amministrazione lavorerà per potenziare la capacità di innovazione tecnologica e innalzare i livelli di sviluppo industriale nello stoccaggio energetico di nuova generazione, promuovendo al contempo lo sviluppo di alta qualità del settore attraverso maggiori sforzi e misure più concrete, ha concluso Xu.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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Cina, capacità di stoccaggio energetico di nuova generazione +61% a fine giugno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Amministrazione nazionale dell’energia ha reso noto ieri che la capacità installata cinese di stoccaggio energetico di nuova generazione è aumentata del 61% su base annua, raggiungendo, a fine giugno 2026, i 153 milioni di chilowatt.

Lo stoccaggio energetico di nuova generazione è diventato una tecnologia chiave per favorire lo sviluppo e il consumo su larga scala delle energie rinnovabili, garantendo un approvvigionamento elettrico affidabile e migliorando la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico, ha dichiarato Xu Jilin, funzionario dell’amministrazione, durante una conferenza stampa.

Un rapporto pubblicato dall’amministrazione ha mostrato che, durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), tale capacità installata è aumentata da 3 a 136 milioni di chilowatt, raddoppiando all’incirca ogni anno.

Lo stoccaggio tramite batterie agli ioni di litio è rimasto dominante, ma anche altre tecnologie hanno registrato rapidi progressi, secondo il rapporto.

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Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), l’amministrazione lavorerà per potenziare la capacità di innovazione tecnologica e innalzare i livelli di sviluppo industriale nello stoccaggio energetico di nuova generazione, promuovendo al contempo lo sviluppo di alta qualità del settore attraverso maggiori sforzi e misure più concrete, ha concluso Xu.
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Forte scossa di terremoto a Napoli, magnitudo 4.7

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NAPOLI (ITALPRESS) – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata dall’Ingv, alle ore 19:46, nella zona dei Campi Flegrei. Il sisma è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri. La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente a Napoli, dove la gente è scesa in strada. Segnalazioni per ascensori bloccati e piccoli distacchi di intonaci, nel capoluogo campano, sono giunte alla sala operativa dei Vigili del fuoco.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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