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Economia

Firmato il protocollo d’intesa tra il ministro dello sport e i giovani e l’Abi, Abodi: “Collaborazione fondamentale”

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ROMA (ITALPRESS) – È stato firmato il Protocollo di Intesa tra il Ministro per lo Sport e i Giovani e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) per dare piena attuazione al nuovo assetto del Fondo per il Credito ai Giovani, lo strumento che, grazie alla garanzia dello Stato, facilita l’accesso al credito per studenti meritevoli. La firma segue la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Interministeriale che rinnova e potenzia il Fondo, rafforzando la garanzia pubblica e introducendo condizioni più favorevoli per i giovani beneficiari.

“Con la firma di questo Protocollo rafforziamo una collaborazione fondamentale con il sistema bancario nazionale per rendere il Fondo per il Credito ai Giovani uno strumento sempre più accessibile ed efficace”, dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.Il rilancio del Fondo si inserisce in una visione più ampia che mira a rafforzare l’autonomia delle nuove generazioni nelle scelte formative, consentendo a sempre più giovani di decidere liberamente dove e come formarsi, superando i vincoli economici che spesso condizionano i percorsi di studio e anche quelli successivi”, sottolinea il Ministro.

“Il Fondo per il Credito ai Giovani si fonda su un principio chiaro di merito, opportunità e responsabilità condivisa: lo Stato crea le condizioni per offrire opportunità a tutti e perché nessun talento resti indietro; i giovani beneficiari del Fondo, restituendo quanto ricevuto, consentiranno ad altri giovani di poterne a loro volta beneficiare. È un patto di fiducia tra istituzioni e nuove generazioni, un meccanismo rotativo e di solidarietà che rafforza il valore pubblico dell’investimento nella conoscenza. Sarà fondamentale la conoscenza di questo strumento affidato alla efficiente gestione di Consap in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, che potrà contare sulla promozione attraverso il sistema delle Università, la rete delle banche, le nostre piattaforme Giovani2030 e Carta Giovani Nazionale, con i suoi 3 milioni e 700 titolari digitali attivi dai 18 ai 35 anni”, conclude il Ministro Abodi.

Il nuovo assetto innalza l’importo massimo dei finanziamenti fino a 50.000 euro per i percorsi di studio in Italia e 70.000 euro per quelli all’estero, con modalità di restituzione sostenibili e compatibili con l’ingresso nel mondo del lavoro. Sono inoltre ampliati i percorsi formativi ammissibili, includendo università, ITS, AFAM, master, corsi di lingua e studi all’estero.

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“Con la sottoscrizione del Protocollo – dichiara il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni il mondo bancario rafforza il proprio impegno per sostenere e valorizzare il talento delle nuove generazioni, quale priorità strategica per rispondere ai profondi cambiamenti in atto influenzati da sfide economiche, sociali e tecnologiche. Tale impegno orienta le attività di ABI con le banche in ottica di sinergia, valorizzazione delle risorse anche individuali e sviluppo sostenibile di lungo periodo – ha continuato il Direttore Rottigni – Questa iniziativa, orientata a promuovere la massima efficienza del Fondo e che vede la fondamentale collaborazione tra Istituzioni e settore bancario per sostenere inclusione educativa e culturale, formazione nonché mobilità sociale, potrà svolgere un ruolo significativo per contribuire a mitigare il divario nel numero di laureati rispetto alla media dei paesi dell’Unione Europea e per favorire l’inserimento professionale e lavorativo dei giovani. Poter investire sul proprio futuro affrontando con maggiore solidità e autonomia il percorso di crescita delle proprie competenze è una imprescindibile leva di sviluppo, sostenibilità e competitività del Paese”.

Il Fondo è supportato da una piattaforma digitale gestita da CONSAP per semplificare l’accesso ai finanziamenti garantiti. “Oggi, con la firma del protocollo con ABI da parte del Ministro Andrea Abodi, rendiamo gli studenti meritevoli ‘bancabili’, riconoscendo nei giovani un patrimonio da valorizzare, come ha scritto il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in una lettera inviatami pochi giorni fa nella quale ha voluto manifestare il plauso per l’iniziativa di sostegno finanziario rivolta agli studenti, un intervento di particolare valore non solo sul piano concreto, ma anche sotto il profilo sociale e culturale. Si tratta, infatti, di un’azione lungimirante che riconosce nei giovani un patrimonio prezioso da tutelare e valorizzare. Grazie alla sinergia tra Consap e il Governo, manteniamo l’impegno preso con il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che, in un messaggio inviato durante Il Trentennale di Consap nel 2023, ci aveva chiesto esplicitamente di: “rilanciare, digitalizzare, semplificare, potenziare il Fondo Studio”. Con la garanzia dello Stato, gli studenti meritevoli potranno accedere a un finanziamento per proseguire gli studi, perché investire su di loro significa investire sul futuro dell’Italia”, lo dichiara il Presidente di Consap S.p.A., Sestino Giacomoni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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(ITALPRESS).

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Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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Ex Ilva, Urso “Lavoriamo a piano per Taranto, a settembre tavolo a Chigi”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Non possiamo fare altro che prenderne atto, adeguando le procedure della gara internazionale in atto e lavorando da subito, come indicato dal presidente del Consiglio, a un piano straordinario per Taranto. In settembre si riunirà il Tavolo di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario Mantovano”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a IlSussidiario nell’ambito del Meeting di Rimini. “I commissari hanno doverosamente fatto tutti gli atti necessari per salvaguardare il patrimonio aziendale, compreso il ricorso in Cassazione, ma nel contempo devono adempiere al decreto della Corte d’Appello, che impone la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre, con un impatto immediato sull’azienda e sull’indotto – spiega -. Per questo, in molti l’hanno definita una bomba sociale e produttiva”.
Per le imprese, inoltre, “si sta valutando di estendere anche al resto del Centro-Nord le modalità di accelerazione autorizzatoria oggi previste nella Zes unica, perchè è una delle principali richieste delle imprese per realizzare gli investimenti in tempi congrui e certi. Non sarà possibile, invece, estendere indistintamente gli stessi livelli di incentivazione previsti per le aree più svantaggiate, proprio al fine di ridurre il divario interno. Non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato”, precisa.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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