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Cronaca

Arditti e Gallicola, in “Piumini e catene” il racconto sul fenomeno maranza

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ROMA (ITALPRESS) – Un viaggio all’interno di 12 storie di cronaca per raccontare uno dei fenomeni più discussi negli ultimi anni, quello dei maranza. E’ “Piumini e catene. Storie di maranza” (Armando Curcio Editore), libro scritto da Roberto Arditti e Alessio Gallicola, con i contributi di Tommaso Cerno e Maria Rita Parsi, psicoterapeuta scomparsa il 2 febbraio.
Arditti e Gallicola, intervistati da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, raccontano da dove nasce questo libro: “Lo scorso anno c’è stata una chiamata alle armi di un capo maranza di Torino, dove in occasione della partita Napoli-Inter fa un post sui social invitando ad andare al Sud per ‘far vedere a questi meridionali chi comandà; si organizzano, partono in 20 ma non arrivano perchè vengono fermati a Roma dalla Polfer. Questo fa scattare un allarme”, racconta Alessio Gallicola.
“Questi ragazzi sono essenzialmente dei delinquenti – spiega Arditti -, una scelta voluta, cercata e pensata, loro non vengono da famiglie disastrose e la maggior parte di questi ragazzi sono cresciuti in Italia. Sono tutti accomunati da una precisa provenienza di carattere etnico, vengono soprattutto dai Paesi del Nord Africa e hanno metabolizzato l’uso pericoloso di pezzetti di rivendicazione islamica, un elemento di diversità e lo usano strumentalmente per dire ‘noi siamo quelli che comanderemo tra pocò”, prosegue Arditti, che racconta una delle storie: “Un piccolo gruppo di maranza, questa volta proveniente da un campo rom, tutti ragazzi tra i 12 e i 15 anni, rompono il bagagliaio della macchina di turisti francesi e rubano il trolley; lo portano nel campo rom e trovano al suo interno una copia delle chiavi della macchina, nessuno ha la patente ma tornano a prendere la macchina e guidarla e investono una anziana signora sulle strisce uccidendola. Questa è una storia emblematica – spiega Arditti -, perchè racconta anche la funzione dei genitori che, in questo caso, è quella di incoraggiarli verso la cattiva strada”.
Non solo un libro, un racconto, ma anche l’intento di coinvolgere le istituzioni a tutti i livelli.
“Presenteremo il libro con il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il sottosegretario Andrea Delmastro. Io sono stato anche in audizione alla Commissione periferie della Camera che lavora in modo bipartisan sul tema – aggiunge Gallicola -, abbiamo già portato in sede istituzionale questo tema. Siamo convinti che vada assunto qualche provvedimento che coinvolga anche i genitori che spesso giustificano i loro figli, altrimenti siamo coscienti del fatto che questo fenomeno ce lo vedremo sfuggire di mano”. Per Arditti serve “una mano molto ferma per questi fenomeni, loro hanno imparato a usare le pieghe del nostro sistema morbido e comprensivo a loro vantaggio e ci marciano”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, capacità di stoccaggio energetico di nuova generazione +61% a fine giugno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Amministrazione nazionale dell’energia ha reso noto ieri che la capacità installata cinese di stoccaggio energetico di nuova generazione è aumentata del 61% su base annua, raggiungendo, a fine giugno 2026, i 153 milioni di chilowatt.

Lo stoccaggio energetico di nuova generazione è diventato una tecnologia chiave per favorire lo sviluppo e il consumo su larga scala delle energie rinnovabili, garantendo un approvvigionamento elettrico affidabile e migliorando la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico, ha dichiarato Xu Jilin, funzionario dell’amministrazione, durante una conferenza stampa.

Un rapporto pubblicato dall’amministrazione ha mostrato che, durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), tale capacità installata è aumentata da 3 a 136 milioni di chilowatt, raddoppiando all’incirca ogni anno.

Lo stoccaggio tramite batterie agli ioni di litio è rimasto dominante, ma anche altre tecnologie hanno registrato rapidi progressi, secondo il rapporto.

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Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), l’amministrazione lavorerà per potenziare la capacità di innovazione tecnologica e innalzare i livelli di sviluppo industriale nello stoccaggio energetico di nuova generazione, promuovendo al contempo lo sviluppo di alta qualità del settore attraverso maggiori sforzi e misure più concrete, ha concluso Xu.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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Cina, capacità di stoccaggio energetico di nuova generazione +61% a fine giugno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Amministrazione nazionale dell’energia ha reso noto ieri che la capacità installata cinese di stoccaggio energetico di nuova generazione è aumentata del 61% su base annua, raggiungendo, a fine giugno 2026, i 153 milioni di chilowatt.

Lo stoccaggio energetico di nuova generazione è diventato una tecnologia chiave per favorire lo sviluppo e il consumo su larga scala delle energie rinnovabili, garantendo un approvvigionamento elettrico affidabile e migliorando la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico, ha dichiarato Xu Jilin, funzionario dell’amministrazione, durante una conferenza stampa.

Un rapporto pubblicato dall’amministrazione ha mostrato che, durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), tale capacità installata è aumentata da 3 a 136 milioni di chilowatt, raddoppiando all’incirca ogni anno.

Lo stoccaggio tramite batterie agli ioni di litio è rimasto dominante, ma anche altre tecnologie hanno registrato rapidi progressi, secondo il rapporto.

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Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), l’amministrazione lavorerà per potenziare la capacità di innovazione tecnologica e innalzare i livelli di sviluppo industriale nello stoccaggio energetico di nuova generazione, promuovendo al contempo lo sviluppo di alta qualità del settore attraverso maggiori sforzi e misure più concrete, ha concluso Xu.
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– Foto Xinhua –

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Cronaca

Forte scossa di terremoto a Napoli, magnitudo 4.7

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NAPOLI (ITALPRESS) – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata dall’Ingv, alle ore 19:46, nella zona dei Campi Flegrei. Il sisma è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri. La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente a Napoli, dove la gente è scesa in strada. Segnalazioni per ascensori bloccati e piccoli distacchi di intonaci, nel capoluogo campano, sono giunte alla sala operativa dei Vigili del fuoco.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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