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Sofia Goggia trionfa a Soldeu, è suo il super-G. Chiude ottava Federica Brignone

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SOLDEU (ANDORRA) (ITALPRESS) – Sofia Goggia vince il superG di Soldeu, prova valida per la Coppa del Mondo di sci alpino 2025/2026. La bergamasca ferma il cronometro sul tempo di 1’25″95 e centra la seconda vittoria in stagione, dopo quella sempre in superG in Val d’Isere lo scorso dicembre. Successo numero 28 in carriera per Goggia, che consolida la leadership nella classifica generale di disciplina.

Seguono la tedesca Emma Aicher (+0″24) e la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (+0″31). Quinta a 0″77 Laura Pirovano, ottava a 0″99 Federica Brignone e 15esima a 2″15 Elena Curtoni.

A punti anche Asja Zenere, 24esima a 2″74, e Nicol Delago, 27esima a 2″80. Fuori dalla top 30 Sara Allemand (+3″10), Sara Thaler (+3″25) e Nadia Delago (+3″32). Caduta senza conseguenze per Roberta Melesi, scesa con il pettorale numero 2.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Sofia Goggia (Ita) in 1’25″95
2. Emma Aicher (Ger) a 0″24
3. Kajsa Vickhoff Lie (Nor) 0″31
4. Corinne Suter (Sui) 0″60
5. Laura Pirovano (Ita) 0″77
6. Ester Ledecka (Cze) 0″78
7. Alice Robinson (Nzl) 0″94
8. Federica Brignone (Ita) 0″99
9. Romane Miradoli (Fra) 1″43
9. Nina Ortlieb (Aut) 1″43

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15. Elena Curtoni (Ita) a 2″15
24. Asja Zenere (Ita) 2″74
27. Nicol Delago (Ita) 2″80
34. Sara Allemand (Ita) 3″10
38. Sara Thaler (Ita) 3″25
41. Nadia Delago (Ita) 3″32

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Milan espugna Verona e blinda la Champions, 0-1 al Bentegodi firmato Rabiot

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VERONA (ITALPRESS) – Vittoria di misura per il Milan, che batte 1-0 il Verona al Bentegodi e aggancia il Napoli al secondo posto della classifica. Aumentano adesso a otto i punti di vantaggio dei rossoneri sul quinto posto, con il gol di Rabiot che decide la gara e mette così una potenziale ipoteca sulla qualificazione in Champions dei suoi. Tanto equilibrio e poche occasioni nella prima parte, con il Milan che inizialmente lascia la gestione palla al Verona per poi cercare di sfruttare gli spazi lasciati dagli scaligeri. Arriva al 32′ il primo squillo della partita, con la transizione veloce dei rossoneri a trovare la combinazione tra Pulisic e Rabiot che manda al tiro il francese, para Montipò. Chance per l’ex Juventus, che però poco più tardi siglerà la rete del vantaggio milanista: imbucata con il tempo giusto di Leão proprio per Rabiot, che col suo mancino incrocia battendo così il portiere dell’Hellas. Il Verona reagisce e nel recupero va vicino al pari, con la fuga di Belghali che scappa alle spalle della difesa del Milan e tenta l’interno destro, è reattivo Maignan a chiudergli lo specchio. Si chiude il primo tempo, con Allegri che nella ripresa chiede ancora più pazienza ai suoi, mentre il Verona appare più propositivo.

Sammarco inserisce Vermesan, che a metà ripresa impaurisce due volte il Milan: prima la conclusione potente che dopo una deviazione costringe Maignan al tuffo; poi con un tiro a giro dalla sinistra, di poco lontano dal secondo palo. Brivido per i rossoneri, che al 74′ troverebbero il raddoppio sul cross di Saelemaekers per il colpo di testa vincente di Gabbia, vanificato però da un fuorigioco precedente di Gimenez. Milan che torna a difendersi, concedendo la gestione palla al Verona e cercando di ripartire. Al 90′ è Saelemaekers ad avere la palla del 2-0, sul mancino a giro dall’interno dell’area che viene salvato da Valentini sulla linea. Finale di assedio per il Verona, che non riesce però a trovare il guizzo per il pareggio, arrendendosi alla quinta sconfitta consecutiva e all’ultimo posto in classifica.

IL TABELLINO

VERONA (3-4-2-1): Montipò 6; Edmundsson 6, Nelsson 6, Valentini 6.5; Oyegoke 6 (21’pt Lirola 6), Akpa Akpro 5.5 (19’st Al Musrati 5.5), Gagliardini 5.5 (38’st Lovric sv), Bradaric 5.5 (1’st Vermesan 6.5); Belghali 5.5, Bernede 6 (37’st Isaac sv); Orban 5.5. In panchina: Perilli, Toniolo, Bella-Kotchap, Cham, Frese, Slotsager, Harroui, Ajayi. Allenatore: Sammarco 6

MILAN (3-5-2): Maignan 6.5; Tomori 6, Gabbia 6.5, Pavlovic 6; Athekame 6 (18’st Saelemaekers 6), Fofana 5.5 (19’st Ricci 6), Modric 7, Rabiot 7, Bartesaghi 6; Leão 6.5 (18’st Gimenez 6), Pulisic 5.5 (35’st Nkunku sv). In panchina: Pittarella, Terracciano, De Winter, Estupiñan, Odogu, Jashari, Loftus-Cheek, Füllkrug. Allenatore: Allegri 6.5.

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ARBITRO: Chiffi di Padova 6.

RETE: 41’pt Rabiot

NOTE: pomeriggio piovoso, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Akpa Akpro, Al Musrati. Angoli: 6-1 per il Verona. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Cobolli si arrende in finale, Shelton vince l’Atp 500 di Monaco di Baviera

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ROMA (ITALPRESS) – Termina in finale la positiva avventura di Flavio Cobolli nel “BMW Open”, l’Atp 500 con 2.561.110 euro di montepremi totale andato in scena sui campi in terra rossa dell’Iphitos Tennis Club di Monaco di Baviera, in Germania. Dopo la bella vittoria di ieri in semifinale, contro Alexander Zverev, il 23enne romano, numero 16 del mondo e quarto favorito del seeding, si è arreso nell’ultimo atto del torneo di fronte allo statunitense Ben Shelton, numero 6 del ranking Atp e seconda testa di serie del tabellone, col punteggio di 6-2 7-5. Cobolli è apparso meno “carico” rispetto al giorno precedente; in grande spolvero invece l’avversario odierno. Prima vittoria sulla terra rossa nel circuito maggiore per Shelton. Secondo titolo dell’anno per lo statunitense; il quinto della carriera.

Per Cobolli, quella odierna, era la quinta finale a livello Atp. Fino a oggi ha messo in bacheca tre titoli (Bucarest e Amburgo 2025 e Acapulco quest’anno); mentre si è arreso all’ultimo atto a Washington nel 2024 e oggi a Monaco. Da domani il romano salirà numero 13 del mondo (best ranking per lui). Mentre Shelton resterà numero 6 del ranking internazionale.

“Sono riuscito a giocare a un buon livello. Qui ho giocato meglio partita dopo partita. Sulla terra rossa sto facendo, anno dopo anno, sempre meglio”, ha detto il raggiante Shelton. Sorridente, durante la premiazione, anche Cobolli: “E’ stata una settimana incredibile. Faccio i miei complimenti a Ben e al suo team. Amo molto questo torneo e tornerò qui di certo. Mi piacciono questi campi e mi piace il pubblico tedesco. Spero di rigiocare qui nel 2027 e magari di vincere un altro trofeo”, ha detto l’azzurro, indicando il premio dedicato al vincitore dell’Atp 500 di Monaco.

– foto IPA Agency –

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Nessun gol allo Zini, Cremonese fermata sullo 0-0 dal Torino

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CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese fa di tutto, ma non riesce a sfondare il muro eretto del Torino. I ragazzi di Marco Giampaolo, infatti, non vanno oltre un pareggio per 0-0 contro i granata nel match casalingo dello Zini, valevole per la trentatreesima giornata di Serie A 2025/2026. Dopo 4′ Floriani Mussolini anticipa Vlasic e prende iniziativa andando al cross per Bonazzoli, ma l’intervento di Coco vanifica una potenziale occasione. La partita stenta a decollare e i ritmi di gioco risultano molto bassi, poiché da una parte i grigiorossi non possono commettere errori e dall’altra i piemontesi non sembrano avere grandi motivazioni. Al termine del minuto di recupero concesso da Fabbri, le due squadre chiudono un primo tempo tutt’altro che esaltante sul punteggio di 0-0. Nella ripresa la Cremonese torna in campo e comincia subito ad attaccare con maggiore convinzione, creando dei pericoli prima con Bonazzoli e poi con Floriani Mussolini. Al 58′ Paleari è costretto al miracolo su un bel tiro a giro di Bonazzoli, che sfiora il vantaggio.

Tre minuti più tardi i padroni di casa si vedono annullare una rete di Baschirotto dopo una revisione Var, a causa di un presunto fallo del difensore su Paleari. Il Torino è in difficoltà e i lombardi provano ad approfittarne, sfiorando l’1-0 anche al 74′ con un tiro-cross di Okereke, sui cui è decisivo l’intervento di Pedersen. Nel finale gli uomini di Giampaolo si riversano in massa nella metà campo avversaria per provare a portare a casa l’intera posta in palio, però rischiano di subire gol in contropiede: Audero salva tutto su Bondo in pieno recupero. Allo Zini, dunque, termina 0-0. Terzo risultato utile consecutivo per i ragazzi di D’Aversa; i grigiorossi tornano a muovere la classifica dopo i due ko di fila contro Bologna e Cagliari. In seguito a questo pareggio il Torino sale a 40 punti si avvicina alla salvezza matematica; la Cremonese, invece, fa un piccolo passo in avanti portandosi a quota 28. Venerdì i lombardi torneranno in campo al Maradona per sfidare il Napoli, mentre i piemontesi domenica prossima ospiteranno l’Inter all’Olimpico Grande Torino.

IL TABELLINO

CREMONESE (4-4-2): Audero 6.5; Floriani Mussolini 6.5 (15’st Zerbin 6), Baschirotto 6.5, Luperto 6 (39’st Barbieri sv), Pezzella 6; Terracciano 6, Bondo 6, Grassi 6.5 (28’st Payero 6), Vandeputte 5.5 (14’st Okereke 5.5); Bonazzoli 5.5, Sanabria 5 (39’st Djuric sv). In panchina: Silvestri, Nava, Bianchetti, Lottici Tessadri, Ceccherini, Faye, Folino. Allenatore: Giampaolo 6.

TORINO (3-4-1-2): Paleari 6.5; Coco 6.5, Maripan 6 (23’st Marianucci 6), Ebosse 6; Pedersen 6.5, Casadei 6, Gineitis 6, Obrador 5.5 (31’st Biraghi 6); Vlasic 5.5 (31’st Anjorin 6); Simeone 5 (23’st Njie 5 (45’st Kulenovic sv)), Adams 5. In panchina: Israel, Siviero, Prati, Ilkhan, Ilic, Lazaro, Tameze. Allenatore: D’Aversa 6.

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ARBITRO: Fabbri di Ravenna 5.5.

NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Coco, Ebosse, Njie. Angoli: 6-1. Recupero: 1′; 6′.

– foto IMAGE –

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