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Cronaca

San Raffaele Milano e Smart Clinic Roma per prevenzione del tumore colon-retto

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ROMA (ITALPRESS) – La prevenzione come primo strumento di difesa. E’ il messaggio lanciato, in occasione del mese europeo della prevenzione del tumore del colon-retto, dall’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Gruppo San Donato, del quale fa parte anche Smart Clinic Roma Villa Borghese, il primo centro polispecialistico Smart Clinic della Capitale, parte di un network nazionale che punta su prevenzione, accessibilità e qualità delle cure, un modello che consente di intercettare i bisogni di salute sul territorio e, quando necessario, di accompagnare i pazienti verso centri di altissima specializzazione. L’Unità di Chirurgia Colorettale dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, con cui collabora Smart Clinic e diretta dal professor Pierpaolo Sileri, anche Prorettore alla Didattica e ordinario di Chirurgia Generale all’Università Vita-Salute San Raffaele, rappresenta infatti un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, dove tecnologia, ricerca, formazione e attenzione al paziente si integrano in un approccio multidisciplinare.
“La diagnosi precoce avviene prevalentemente grazie allo screening, che inizia dopo i 50 anni offerto gratuitamente dalle regioni, attraverso il sangue occulto fecale – ha spiegato il professor Sileri – Se il sangue occulto fecale dà esito positivo il percorso prevende la colonscopia, mentre per i pazienti che presentano dei sintomi sospetti è possibile valutare l’esame endoscopico dopo una presa in carico da parte del medico di medicina generale o dello specialista. Un’equipe dedicata alla chirurgia colorettale, inserita stabilmente nella pratica clinica quotidianità della struttura, aumenta la capacità di intercettare segnali anche molto iniziali, spesso sottovalutati dal paziente, consentendo una diagnosi più precoce e un trattamento tempestivo della patologia”.
Il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più diffuse nel nostro Paese, con circa 50.000 nuove diagnosi ogni anno. E’ un tumore che oggi fa meno paura rispetto al passato: grazie allo screening, alla diagnosi precoce e a terapie sempre più mirate, la sopravvivenza supera il 65% e la mortalità è in costante calo. Negli ultimi anni, però, si osserva un aumento dei casi anche in persone più giovani, tra i 40 e i 50 anni, rendendo ancora più importante la prevenzione.
“Si tratta di un incremento ancora contenuto, ma ormai significativo, che impone una maggiore attenzione ai possibili segnali della malattia – ha affermato il professor Sileri – anche perchè il tumore del colon-retto è spesso subdolo e può svilupparsi inizialmente in assenza di sintomi, attraverso alterazioni cellulari dell’intestino”.
Per questo, strutture all’avanguardia come l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano rappresentano una risorsa importante nella lotta al tumore del colon-retto. “Sicuramente l’interazione e la multidisciplinarità consentono di promuovere delle cure all’avanguardia – ha concluso Sileri – all’Ospedale San Raffaele è possibile accedere a cure altamente avanzate e protocolli tecnologicamente innovativi”.
Negli ultimi anni, infatti, i progressi tecnologici hanno reso possibile il trattamento del tumore del colon-retto attraverso tecniche di chirurgia mininvasiva, oggi sempre più diffuse nei centri ad alta specializzazione.
“La chirurgia colorettale moderna è prevalentemente mininvasiva – ha spiegato il professor Sileri – e viene eseguita attraverso piccoli accessi addominali o con il supporto della chirurgia robotica, che consente un’elevata precisione dell’intervento. Questo approccio si traduce in un recupero più rapido per il paziente, in una riduzione dell’impatto chirurgico e nella possibilità di avviare precocemente eventuali terapie successive, con benefici sulla salute a 360 gradi”.

– Foto mec/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Cina presenta un piano per l’innovazione sci-tech del settore ferroviario

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina, che gestisce la più grande rete ferroviaria ad alta velocità al mondo, ha pubblicato un piano per l’innovazione scientifica e tecnologica nel settore ferroviario per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).
Il piano delinea i compiti principali nei settori della ricerca di base e delle tecnologie di frontiera, della costruzione ingegneristica, delle attrezzature tecniche, dei servizi di trasporto, delle ferrovie digitali e intelligenti, della sicurezza e dello sviluppo sostenibile e a basse emissioni di carbonio.

Il documento, pubblicato recentemente dall’Amministrazione ferroviaria nazionale (NRA), propone di istituire sostanzialmente, entro il 2030, un sistema di innovazione scientifica e tecnologica che guidi la modernizzazione ferroviaria.

Nel periodo 2026-2030, la Cina prevede di costruire circa 30 nuove basi per l’innovazione scientifica e tecnologica dell’industria ferroviaria sotto la supervisione della NRA, di realizzare progressi decisivi in almeno 100 tecnologie fondamentali chiave e di ottenere non meno di 500 importanti risultati scientifici e tecnologici.

Il Paese prevede inoltre almeno 20 scenari applicativi tipici o progetti dimostrativi in ambiti quali il sistema operativo dei treni ad alta velocità da 400 km/h.

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Per quanto riguarda le attrezzature tecniche, il piano propone di portare avanti in modo costante e ordinato la ricerca sulla tecnologia dei treni a levitazione magnetica ad alta velocità da 600 km/h, nonchè i test e la verifica delle tecnologie chiave per la produzione nazionale.

Nel settore dei servizi di trasporto, il piano promuoverà l’aggiornamento della piattaforma ufficiale di biglietteria 12306, trasformandola da un servizio dedicato esclusivamente all’acquisto di biglietti a un sistema di servizi smart che copre l’intero viaggio, fornendo soluzioni di spostamento intermodali integrate che rispondano con precisione alle esigenze “personalizzate, differenziate e diversificate” dei passeggeri.

Secondo il piano, la Cina accelererà la realizzazione di modelli di grandi dimensioni, set di dati e infrastrutture di capacità di calcolo nel settore ferroviario e istituirà almeno 20 set di dati settoriali di alta qualità e oltre 20 scenari applicativi tipici dell’intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e a basse emissioni di carbonio, il piano prevede la promozione dell’esercizio dimostrativo di locomotive diesel a basse emissioni e a basso consumo di carburante, nonchè di locomotive e materiale rotabile alimentati da più fonti energetiche, come batterie e idrogeno, l’istituzione e il perfezionamento di un sistema di gestione delle emissioni di carbonio e il raggiungimento del picco delle emissioni complessive di carbonio del settore ferroviario entro il 2030.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Nicola è il nuovo allenatore del Venezia, contratto fino a giugno 2028

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VENEZIA (ITALPRESS) – E’ Davide Nicola il nuovo allenatore del Venezia. Il tecnico piemontese, 53 anni, specialista in salvezze, ha firmato un contratto fino a giugno 2028. Reduce dall’esperienza alla guida della Cremonese nella scorsa stagione, Nicola, che prende il posto dell’esonerato Giovanni Stroppa, torna in panchina con l’obiettivo di mantenere i lagunari nella categoria. “Ho scelto il Venezia perchè in questa società vedo una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti. Poi la presenza del direttore Antonelli, che già conoscevo, ha rivestito un ruolo decisivo nella scelta perchè mi ha fatto sentire voluto. Ho visto la squadra giocare in queste prime partite e nei giocatori ho visto una chimica positiva. Da parte mia c’è un entusiasmo e una fame pazzesca, ho un desiderio incredibile di rimettere piede in campo e di centrare l’obiettivo della salvezza. Nel mio lavoro l’aspetto che più sento importante è la capacità di regalare emozioni e scrivere delle pagine di storia che rimangano nel tempo. Questo deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo farlo insieme alla nostra gente”, le sue prime parole. Nato nel 1973 a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, Nicola ha iniziato la carriera da allenatore nel 2010 alla guida del Lumezzane, in Serie C. Nel 2012 è passato al Livorno, conquistando la promozione in Serie A attraverso i playoff. Dopo l’esperienza al Bari, nel 2015 ha portato il Crotone a una storica salvezza nella massima serie. Successivamente ha guidato Udinese e Genoa, centrando con i liguri una rimonta che ha consentito al club di mantenere la categoria partendo dall’ultimo posto in classifica. Nel gennaio 2021 è approdato al Torino, ottenendo un’altra salvezza in Serie A. Nella stagione successiva si è ripetuto alla guida della Salernitana, protagonista di una rimonta decisiva. Nel gennaio 2024 è subentrato all’Empoli, riuscendo ancora una volta a mantenere la squadra nella massima serie. Nel campionato successivo ha allenato il Cagliari, chiudendo al quindicesimo posto con 36 punti, prima dell’ultima esperienza alla Cremonese. Contestualmente all’arrivo di Nicola, che debutterà sabato al ‘Penzò contro il Napoli sulla panchina dei lagunari, a zero punti dopo sei giornate di campionato, entrano nello staff tecnico della prima squadra Manuele Cacicia, come collaboratore tecnico, Gabriele Stoppino, nel ruolo di preparatore atletico, e Lorenzo Squizzi, come preparatore dei portieri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2

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ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia. I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara. Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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