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Cronaca

Ambasciatore Iran “Italia ponte dialogo, ma chiunque aggredisca avrà risposta”

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ROMA (ITALPRESS) – L’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, Mohammad Reza Sabouri, esprime comprensione per la decisione del governo italiano di trasferire temporaneamente il personale diplomatico da Teheran a Baku, sottolineando come la scelta di mantenere aperti i canali di dialogo rappresenti un segnale positivo in una fase di massima tensione. In un’intervista esclusiva all’agenzia Italpress, il diplomatico iraniano affronta i nodi caldi della crisi: dal ruolo di Roma come mediatore tra Teheran e l’Europa alle minacce di rappresaglia nei confronti di chi sostiene gli attacchi di Stati Uniti e Israele, fino alle condizioni per riaprire il tavolo sul nucleare.
“Comprendiamo la decisione del governo italiano di ridurre temporaneamente la presenza fisica a Teheran nel contesto delle preoccupazioni di sicurezza”, afferma Sabouri, riferendosi allo spostamento della diplomazia italiana a seguito dei bombardamenti che hanno colpito obiettivi civili in Iran. Il capo della Farnesina Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore due volte nel giro di pochi giorni. “Riteniamo positivo che Roma abbia mantenuto aperti i canali di comunicazione: nei momenti di crisi sono proprio questi strumenti a consentire di prevenire incomprensioni”, aggiunge. Sabouri esprime fiducia sulle relazioni bilaterali: “Hanno una lunga tradizione di cooperazione. Auspichiamo che gli sviluppi contingenti non producano effetti duraturi”.
Nonostante la convocazione formale e la crisi diplomatica in corso, l’ambasciatore conferma di vedere nell’Italia un “ponte di dialogo” tra l’Iran e l’Europa. “I legami storici e tradizionalmente amichevoli, nonostante alcune divergenze politiche, insieme ai rapporti economici tra le imprese iraniane e italiane, rappresentano elementi importanti”, spiega Sabouri. Il diplomatico riconosce che nei momenti di crisi i Paesi europei cercano di coordinare le posizioni, ma sottolinea che “ciò non significa necessariamente che vengano meno tutte le possibilità di iniziative diplomatiche o di mediazione”. La premessa, tuttavia, è “un approccio equilibrato, realistico e accettabile per tutte le parti coinvolte”. Sabouri ricorda che “l’integrità territoriale e la sovranità nazionale dell’Iran sono state oggetto di aggressione”, atto che “dovrebbe essere chiaramente condannato secondo i principi della Carta delle Nazioni Unite”.
L’ambasciatore ribadisce la minaccia di una risposta “proporzionata e decisa” contro chiunque sostenga gli attacchi americani e israeliani, ma precisa che il messaggio non è necessariamente rivolto all’Italia, nonostante la presenza di basi militari statunitensi sul territorio nazionale. “La Repubblica Islamica dell’Iran non è interessata ad ampliare il conflitto”, chiarisce Sabouri, sottolineando che il diritto alla difesa è considerato “pienamente legittimo” ai sensi dell’articolo 51 della Carta ONU. “Attribuiamo grande valore alle relazioni con l’Italia e auspichiamo che tutte le parti agiscano con responsabilità”, aggiunge. Il messaggio è rivolto “principalmente a coloro che partecipano direttamente ad azioni militari contro l’Iran”. Tuttavia, il monito resta: “Qualsiasi partecipazione a un’aggressione contro l’Iran comporterebbe una risposta adeguata”.
Sul nucleare, Sabouri chiude la porta a colloqui immediati: “In queste condizioni parlare di negoziati è estremamente difficile”. L’Iran accusa la controparte di aver compromesso la diplomazia “con politiche di pressione, minacce e infine l’azione militare”. Per riaprire il processo diplomatico, Teheran richiede tre passaggi essenziali: “La cessazione delle aggressioni, il risarcimento dei danni causati e l’assunzione di impegni chiari accompagnati da garanzie concrete affinchè simili atti non si ripetano”. Il diplomatico ricorda che l’Iran “è entrato due volte nei negoziati con gli Stati Uniti in uno spirito di buona fede”, ma che la diplomazia è stata “compromessa dalle azioni della controparte”. Nonostante ciò, conclude: “Esiste sempre uno spiraglio per la diplomazia, ma le armi devono tacere”.
– foto Ambasciata dell’Iran in Italia –
(ITALPRESS).

Cronaca

Tg News 17/6/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Meloni dopo il G7 di Evian: “Soddisfatta, convergenze non scontate” – Usa-Iran, i 14 punti del Memorandum e il monito di Trump – Via libera dell’Eurocamera alla stretta sui rimpatri – Alta Velocità e disagi sulla Milano-Bologna – Cardinal Ruini, domani i funerali in San Pietro con il Papa – Esami al via, domani la prima prova scritta – Carburanti, inizia la discesa dei prezzi – Da Trenitalia un nuovo Intercity dedicato a “Toy Story 5” – Previsioni 3B Meteo 18 Giugno.

L’articolo Tg News 17/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

A Shanghai in mostra 140 opere originali di Giorgio Morandi

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una mostra dedicata a Giorgio Morandi ha aperto al pubblico oggi presso il Museum of Art Pudong (MAP) di Shanghai, nella Cina orientale. Sono esposte oltre 200 opere provenienti da più di 30 istituzioni e collezioni private di tutto il mondo, di cui più di 140 sono opere originali di Morandi.

Co-organizzata dal MAP e dal Museo Morandi di Bologna, la mostra “Giorgio Morandi: Solo” offre una visione panoramica della vita tranquilla e introspettiva dell’artista e della sua fusione spirituale tra culture orientali e occidentali.

Per trasmettere meglio l’essenza dell’opera di Morandi, la sala espositiva di 3.000 metri quadrati del MAP è stata suddivisa in 35 “piccole sale”. L’allestimento complessivo guida i visitatori attraverso spazi modesti, paragonabili per dimensioni agli studi dello stesso Morandi.

“Il titolo della mostra, ‘Solò, riflette la vita appartata dell’artista e il suo stile pittorico fortemente personale”, ha spiegato Lorenzo Balbi, direttore del Museo Morandi e curatore della mostra. “Per tutta la vita non si sposò e visse da solo, con le sue routine quotidiane concentrate in due piccoli studi, uno a Bologna e l’altro a Grizzana Morandi”.

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“Il termine ‘Solò evoca anche una performance solistica, suggerendo che i dipinti tranquilli di Morandi risuonano come musica in continuo mutamento, suscitando una ricca gamma di emozioni”, ha aggiunto Balbi.

Giorgio Morandi è considerato uno degli artisti più influenti del XX secolo. La tavolozza dai toni tenui e a bassa saturazione da lui prediletta, oggi ampiamente nota come “colori Morandi”, è diventata un trend molto ricercato nel design contemporaneo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Contratti, Landini “Importante proposta unitaria, ora negoziato con le imprese”

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali.

Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale, contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori. Il testo dell’intesa è stato trasmesso questa mattina alle Associazioni datoriali.

“Per la prima volta dopo molti anni è stata raggiunta un’importante proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil su temi così importanti come la struttura contrattuale e la rappresentanza”, afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che aggiunge: “E’ necessario un accordo con tutte le parti datoriali per riaffermare il ruolo delle parti sociali e sottrarre le materie della contrattazione a interventi legislativi impropri e non utili. E’ la prima volta che ci si pone l’obiettivo di riunificare il modello contrattuale di tutti i settori privati, dall’industria al terziario. Si punta a rafforzare il ruolo del contratto nazionale, a partire dalla difesa e dalla crescita dei salari, e ad estendere la contrattazione decentrata”.

Per Landini è “fondamentale procedere, in tutti i settori, alla misurazione della rappresentanza attraverso il mix tra iscritti e voti, al fine di conferire efficacia generale ai contratti. Un diritto che viene così pienamente restituito alla volontà delle lavoratrici e dei lavoratori. E’ inoltre importante, in una fase di così profonda trasformazione tecnologica, riconoscere la centralità della formazione come diritto universale, nonchè della salute e della sicurezza, a partire dall’estensione della presenza dei rappresentanti nei luoghi di lavoro”.

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“Inoltre – aggiunge Landini – occorre favorire la partecipazione alle scelte dell’impresa, fondata su pratiche negoziali di codeterminazione che mettano al centro la persona e la qualità del lavoro, nei processi di cambiamento organizzativo e gestionale delle imprese”.

“Ora – conclude Landini – ci aspettiamo che le associazioni datoriali sappiano cogliere e condividere la necessità e l’urgenza di avviare il negoziato”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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