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Nuovo incidente d’auto per Tiger Woods, arrestato e poi rilasciato su cauzione

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ROMA (ITALPRESS) – Rivederlo sul green martedì scorso alle TGL Finals dopo l’ennesimo calvario di infortuni e operazioni lasciava sperare a un suo nuovo ritorno nel PGA Tour, magari al Masters di Augusta che scatterà il 9 aprile e dove nel 1997 è iniziata la sua leggenda. E invece eccolo di nuovo alla ribalta delle cronache per fatti che col golf hanno poco a che fare. Tiger Woods torna a far parlare di sè, arrestato a Jupiter Island, in Florida, dopo aver provocato un incidente. Secondo le prime ricostruzioni, il 50enne campione statunitense stava viaggiando ad alta velocità sul suo Land Rover quando, nel tentativo di superare un camion che trasportava un’idropulitrice, ha urtato la parte posteriore del rimorchio prima di finire ribaltato col suo Suv. Nessuna conseguenza fisica nè per lui nè per l’altro conducente ma per Woods è scattato l’arresto. Il golfista, ha fatto lo sceriffo della contea di Martin, John Budensiek, mostrava segni di alterazione non dovuti però all’alcol – il test è risultato negativo – quanto piuttosto ad altre sostanze o farmaci, col giocatore che si è però rifiutato di sottoporsi all’analisi delle urine. Un rifiuto per il quale è stato incriminato, assieme all’accusa di danneggiamento.

“Ha il diritto di rifiutare quel test – ha spiegato Budensiek – Ma esiste una legge per cui sarà incriminato per il rifiuto, anche se non avremo mai risultati definitivi su quale sostanza lo abbia alterato al momento dell’incidente. È stato collaborativo ma anche prudente in ciò che ha detto e in ciò che non ha detto”. Woods è rimasto in carcere per otto ore, come previsto dalle leggi della Florida, prima di essere rilasciato su cauzione. Non è la prima volta che il 50enne ex numero uno del green viene sospettato di guida in stato di alterazione: nel maggio 2017 fu arrestato sempre a Jupiter dopo che la polizia lo trovò addormentato al volante della sua auto mentre era in moto, con due pneumatici a terra e danni al veicolo. In quell’occasione si dichiarò colpevole – l’esame tossicologico aveva rivelato la presenza nell’organismo di vari antidolorifici – e fu condannato a un anno di libertà vigilata. Quattro anni dopo, a febbraio 2021, restò invece coinvolto in un brutto incidente stradale nei pressi di Los Angeles, riportando fratture multiple alla gamba destra e restando ricoverato in ospedale per tre settimane. Woods era comunque tornato a giocare, salvo un nuovo stop dovuto, nel marzo di un anno fa, alla rottura del tendine d’Achille mentre a ottobre si è sottoposto a un ulteriore intervento alla schiena.

Assente dal PGA Tour da luglio 2024, quando non superò il taglio all’Open Championship, stava valutando un possibile ritorno ad Augusta ma vista la situazione sarà complicato. “Mi dispiace molto – ha detto di lui da Miami il presidente degli Usa, Donald Trump – Ha delle difficoltà. C’è stato un incidente, ed è tutto ciò che so. È un mio caro amico, una persona straordinaria, un uomo incredibile. Ma ha delle difficoltà”.

– foto IPA Agency –

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F1, Norris in pole a Budapest. Le due Ferrari inseguono: Hamilton 2° (sotto investigazione), Leclerc 3°

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BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lando Norris beffa le Ferrari e partirà domani davanti a tutti nel Gran Premio d’Ungheria. Il campione del mondo in carica, nonostante una bandiera gialla nel finale, trova in extremis il giro buono che gli vale la 17esima pole in carriera, la prima stagionale: 1’17″207 il crono che permette al pilota della McLaren di mettersi alle spalle le due Rosse, con Lewis Hamilton – l’ultima volta in pole proprio sul circuito magiaro nel 2023 – che si vede strappare la prima casella in griglia per appena 12 millesimi. Scatterà dalla seconda fila con l’altra Ferrari Charles Leclerc, terzo a 0″238, affiancato da Andrea Kimi Antonelli (+0″272), che limita i danni e si prende la quarta posizione.

George Russell con l’altra Mercedes, invece, non va oltre un settimo posto e sarà costretto nuovamente ad inseguire. Un Max Verstappen (Red Bull) apparso in difficoltà è sesto alle spalle della seconda McLaren di Oscar Piastri. Completano la top 10 Isack Hadjar (Red Bull), Arvid Lindblad (Racing Bulls) e Nico Hulkenberg (Audi). Domani la gara prenderà il via alle 15.

-Foto IPA Agency-
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Scherma, Mondiali Hong Kong: argento per Macchi nel fioretto e per Rizzi nella spada / Video

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – È d’argento la prima medaglia conquistata dall’Italscherma ai Mondiali 2026 di Hong Kong. Sulle pedane della Asia-World Arena, Filippo Macchi, 24enne toscano delle Fiamme Oro si è arreso per 15-2 nella finale del fioretto individuale al ceco Alexander Choupenitch, che vince così il titolo iridato.

Giulia Rizzi si ferma in finale nella prova individuale di spada femminile ai Mondiali di scherma, in corso ad Hong Kong. Sulle pedane della Asia-World Arena, la friulana delle Fiamme Oro si è arresa alla coreana Song Sera per 9-8 alla priorità.

“Non penso di aver avuto un calo mentale. Ero arrivato in finale per dare tutto come sempre ma ho trovato un avversario che mi ha annientato, ho percepito che sapeva cosa fare in ogni stoccata”. Lo ha detto Filippo Macchi commentando l’argento mondiale conquistato nella prova individuale di fioretto nella rassegna iridata di Hong Kong. Il 24enne toscano delle Fiamme Oro si inchina di fronte alla grande prestazione del ceco Alexander Choupenitch, vincitore dell’oro: “Nello sport come nella vita ci sono momenti in cui trovi persone più brave e meritevoli, ed oggi lo è stato il mio avversario. Sono stato perfetto fino alla finale, c’è rammarico perché proprio nell’ultimo assalto non sono riuscito ad esprimere il livello di scherma fatto vedere durante la giornata”, conclude l’azzurro, vice-campione olimpico a Parigi2024.

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“Sono un po’ amareggiata ma non posso che essere contenta per l’argento mondiale“. Lo ha detto la spadista azzurra Giulia Rizzi dopo aver conquistato il podio nella rassegna iridata di scherma in corso a Hong Kong. “Sono felice per la giornata in generale, sono riuscita a risolvere delle situazioni difficili”, ha aggiunto la friulana delle Fiamme Oro.

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Impresa Carapaz nella ventesima tappa, Pogacar ipoteca il Tour de France

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ALPE D’HUEZ (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar ipoteca il suo quinto Tour de France. Lo sloveno della UAE Emirates, che aveva di fatto già blindato il successo già nelle settimane precedenti, chiude al quarto posto la ventesima tappa dell’edizione 2026, 170,9 chilometri fra Le Bourg-d’Oisans e l’Alpe d’Huez, conservando un vantaggio rassicurante sui rivali.

A far festa è anche Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) che, dopo essere andato in fuga per il terzo giorno consecutivo, completa una grandiosa impresa centrando la sua decima vittoria in un grande giro, la terza alla Grande Boucle.

L’ecuadoriano, inoltre, si assicura anche la maglia a pois. Il miglior giovane si conferma Isaac Del Toro (UAE Emirates), mentre Mads Pedersen (Lidl-Trek) blinda la maglia verde. Ottima prova di Remco Evenepoel (Red Bull Bora-Hansgrohe), che taglia il traguardo alle spalle di Carapaz, staccato di 26″, e mette in cassaforte il secondo posto nella generale dietro Pogacar.

Domani è in programma la ventunesima ed ultima tappa, la Thoiry-Parigi (Champs-Elysees) che è stata ridotta da 133 ad 89 km a causa dell’emergenza incendi.

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L’ORDINE DI ARRIVO

1. Richard Carapaz ECU (EF Education Easy-Post) in 4h59’39”
2. Remco Evenepoel BEL (Red Bull Bora-Hansgrohe) a 26″
3. Sepp Kuss USA (Team Visma Lease a Bike) 31″
4. Tadej Pogacar SLO 1’05”
5. Isaac Del Toro MEX s.t.
6. Lenny Martinez FRA 1’07”
7. Jai Hindley AUS 2’15”
8. Mattias Skjelmose DEN 2’55”
9. Juan Ayuso ESP s.t.
10. Paul Seixas FRA s.t.

LE CLASSIFICHE GENERALI

CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA GIALLA)
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) in 72h53’44”
2. Remco Evenepoel BEL (Red Bull-Bora-Hansgrohe) a 6’26”
3. Isaac Del Toro MEX (UAE Team Emirates XRG) 9’42”
4. Paul Seixas FRA 11’56”
5. Lenny Martinez FRA 13’02”
6. Mattias Skjelmose DEN 14’59”
7. Juan Ayuso ESP 17’48”
8. Richard Carapaz ECU 20’00”
9. Tom Pidcock GBR 29’28”
10. Jordan Jegat FRA 33’21”

CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA VERDE)
1. Mads Pedersen DEN (Lidl-Trek) 527 punti
2. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Premier Tech) 445
3. Biniam Girmay ERI (NSN Cycling Team) 361

CLASSIFICA MIGLIOR SCALATORE (MAGLIA A POIS)
1. Richard Carapaz ECU (EF Education-EasyPost) 156 punti
2. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) 100
3. Valentin Paret-Peintre FRA (Soudal Quick-Step) 99

CLASSIFICA MIGLIOR GIOVANE (MAGLIA BIANCA)
1. Isaac Del Toro MEX (UAE Team Emirates XRG) 73h03’26”
2. Paul Seixas FRA (Decathlon CMA CGM Team) a 2’14”
3. Lenny Martinez FRA (Bahrain Victorious) 3’20”

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