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Economia

Stefaan Anckaert nuovo Sales Director On Trade di Heineken Italia

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MILANO (ITALPRESS) – Heineken Italia annuncia la nomina di Stefaan Anckaert nel ruolo di Sales Director On Trade, con ingresso nel Management Team dell’azienda, a partire da oggi. Anckaert vanta una solida esperienza internazionale nel settore delle bevande e del food service, maturata in contesti complessi e altamente competitivi, oltre a una profonda conoscenza del mercato italiano, dove ha lavorato per oltre dieci anni.
Dopo aver iniziato la sua carriera in AB InBev Belgio, dove ha ricoperto diversi ruoli commerciali e guidato la strategia marketing per Stella Artois, nel 2015 si è trasferito in Italia come Sales Director On Trade, contribuendo alla crescita del business nel Paese. Nel 2018 è entrato nel team europeo come Commercial Director e, l’anno successivo, ha assunto la guida di Birra del Borgo come Managing Director, accelerandone sviluppo e posizionamento nel segmento craft. Nel 2022 è entrato in Vandemoortele come Global Director Foodservice, dove ha guidato la strategia commerciale globale. Dal 2023 ha ricoperto in Coca-Cola HBC Italia il ruolo di Sales Director Out of Home, dove ha contribuito significativamente alla crescita del fatturato e all’evoluzione della strategia commerciale.
L’ingresso di Stefaan rappresenta un passo chiave nel percorso strategico di rafforzamento dell’On Premise, con l’obiettivo di consolidare partnership di valore e sviluppare nuove opportunità di crescita in un canale chiave per l’azienda e per il mercato italiano.

“Siamo lieti di accogliere Stefaan Anckaert in Heineken Italia. La sua esperienza consolidata unita a una forte visione strategica porterà un significativo valore aggiunto alla nostra organizzazione, rafforzando ulteriormente la nostra capacità di innovare, evolvere e competere in un contesto in continua trasformazione. Siamo certi che il suo contributo sarà determinante per rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento nel canale On Trade e raggiungere le nostre ambizioni di crescita nei prossimi anni” – dichiara Alexander Koch, AD di Heineken Italia. Stefaan Anckaert succede a Petros Papageorgeous che negli ultimi tre anni ha svolto un ruolo chiave nel guidare il canale On Trade con competenza e passione, promuovendo una strategia più orientata ai consumatori. La sua leadership ha contribuito a costruire solide basi per il futuro dell’azienda, cui vanno i ringraziamenti e i migliori auguri del Management Team di Heineken Italia per i prossimi passi professionali.
Heineken produce birra in Italia da oltre 50 anni, è presente sul territorio con i 4 birrifici di Comun Nuovo (BG), Assemini (CA), Massafra (TA) e Pollein (AO) e con un network distributivo – Partesa – specializzato nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. che opera con centri logistici su tutto il territorio. Con più di 2.000 dipendenti, HEINEKEN è oggi il primo produttore di birra nel nostro Paese, dove produce e commercializza più di 7 milioni di ettolitri di birra, investendo in innovazione e sviluppo. Attraverso il piano “Brew a Better World” HEINEKEN integra la Sostenibilità al business, creando valore per l’azienda, la società e l’intero pianeta.

– foto ufficio stampa Heineken Italia –

(ITALPRESS).

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Economia

BCE, Cipollone “Obiettivo tenere l’inflazione stabile al 2% nel medio periodo”

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ROMA (ITALPRESS) – “La BCE usa tutti gli strumenti a disposizione per cercare di tenere l’inflazione a un livello stabile al 2% nel medio periodo”. Lo ha detto Piero Cipollone del Consiglio Direttivo Banca Centrale Europea, spiegando la missione della BCE, nel corso dell’intervista che si è tenuta questa mattina, in occasione del Ventotene Europa Festival, nella Sala consiliare del municipio dell’isola pontina. “Sembra una cosa marginale ma non lo è perché mantenere la stabilità dei prezzi e avere certezza dell’evoluzione significa permettere alle persone e alle famiglie di programmare per tempo e lungimiranza le scelte reali”.

Cipollone, in collegamento da Francoforte, dialogando con Roberto Sommella, presidente de La Nuova Europa, ha spiegato che per combattere l’inflazione la BCE si impegna nel “convincere tutti che l’inflazione tornerà al 2%”, questo, “si chiama ancoraggio delle aspettative di inflazione”. Dunque l’obiettivo è di “convincere la gente che nel giro di un anno e mezzo o due tornerà al 2%. Questo è importante perché così chi andrà a negoziare i salari e un contratto di affitto userà quello come parametro di riferimento nelle proprie scelte”. Cipollone ha spiegato, inoltre, che l’ancoraggio avviene “attraverso la comunicazione e gli atti concreti come l’aumento dei tassi di interesse. Tanto più la BCE è in grado di orientare le aspettative, tanto meno intenso dovrà essere l’uso dei tassi d’interesse. Siamo consapevoli che non è una bella cosa rallentare la crescita dell’economia”, ha continuato, ma “bisogna calibrare con attenzione l’uso degli strumenti”.

Cipollone ha chiarito: “Le aspettative a breve termine si sono già alzate molto, soprattutto quelle dei consumatori. Quelle che per noi sono importanti sono quelle di medio termine che sono rimaste ancorate. Quelle a brevissimo termine si sono alzate perché i consumatori sono molto sensibili alla spesa energetica e alle derrate alimentari che risentono di uno shock sul lato dei prezzi energetici. Se questo stato di incertezza dovesse rimanere, è possibile vedere un incremento anche per quelle a medio termine ed è un elemento sul quale stiamo ragionando. La gente ha memoria di quanto successo quattro anni fa con il conflitto in Ucraina”. Questa la ragione, secondo il membro del Consiglio Direttivo BCE, della reazione immediata avvenuta da parte della gente, a seguito del conflitto in Iran.

– foto xl5/Italpress –

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Economia

Caro energia, Cna “Impatto di almeno 1000 euro all’anno per una famiglia media”

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ROMA (ITALPRESS) – Il progressivo rialzo dei prezzi di energia e carburanti rischia di produrre nel corso del 2026 un impatto significativo sui bilanci delle famiglie italiane, con effetti diretti anche sull’attività delle micro e piccole imprese. Se le quotazioni di petrolio e gas rimarranno ai livelli attuali nei prossimi mesi, l’incremento dei costi per luce, gas, carburanti e beni alimentari (che insieme all’abitazione rappresentano oltre il 40% della spesa mensile) potrebbe tradursi in una maggiore spesa per una famiglia media intorno ai mille euro nel 2026, con punte fino a 1.200-1.300 euro per nuclei con figli e maggiore intensità di consumi energetici. È quanto stima la CNA indicando, in dettaglio, per le bollette energetiche un aumento tra 300 e 400 euro annui; la spesa per carburanti cresce tra 200 e 300 euro, con impatti più rilevanti per i pendolari; l’effetto indiretto sui prezzi alimentari comporta un aggravio tra 250 e 350 euro annui. Le dinamiche risultano inoltre fortemente differenziate: le famiglie a basso reddito e i pensionati risultano maggiormente esposti, per l’elevata incidenza delle spese essenziali; le famiglie numerose e quelle residenti in aree meno servite dal trasporto pubblico subiscono impatti più rilevanti; i single urbani presentano effetti più contenuti. Ad esempio, una famiglia con due figli, casa grande e due auto può arrivare a pagare fino a 1.500 euro in più all’anno. È il caso più esposto: più consumi, più energia, più spesa. La coppia di lavoratori pendolari se la passa poco meglio: il carburante diventa la voce dominante, e il totale oscilla tra i 900 e 1.200 euro.

Chi invece vive da solo in città, magari senza auto, riesce a limitare i danni: 400-500 euro in più all’anno. Sempre un aumento, ma decisamente più gestibile. La crescita dei redditi nominali, stimata tra il 2,5% e il 3%, solo in parte è in grado di compensare un’inflazione prevista tra il 2,7% e il 3%, determinando una sostanziale stagnazione o lieve riduzione del potere d’acquisto. In questo contesto il rischio è un rallentamento della domanda interna, con effetti immediati sulle micro e piccole imprese dei settori commercio, servizi e produzione. Per la Confederazione, è quindi necessario: rafforzare le misure di contenimento dei costi energetici; sostenere il reddito disponibile delle famiglie; incentivare gli investimenti in efficienza energetica per imprese e cittadini. Il balzo delle quotazioni di petrolio e gas impatta anche sugli investimenti delle imprese. In uno scenario moderato, CNA stima una contrazione degli investimenti fissi lordi nell’ordine del 2% mentre in caso di shock prolungato la riduzione può arrivare al 4% con un effetto negativo sul Pil che oscilla tra 0,4 e 0,9 punti. “La tenuta dei consumi e degli investimenti – afferma il Presidente della CNA Dario Costantini rappresenta un fattore decisivo per salvaguardare l’economia. Senza interventi mirati, l’attuale dinamica dei prezzi rischia di tradursi in un freno per l’intero sistema produttivo”.

– foto IPA Agency –

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Economia

Orsini “Sull’energia l’Italia deve fare i compiti a casa” / Video

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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Non è da oggi che il nostro Paese, e ancor di più le Isole, scontano il prezzo dell’Energia. Noi abbiamo chiesto di sforare il patto di stabilità e fare più debito pubblico europeo, credo che non si possa lasciare indietro nessuno. In Italia abbiamo bisogno di mettere il più possibile a terra le rinnovabili, perché anche l’Italia deve fare i compiti a casa e tra le regioni in cui serve metterle a terra abbiamo Sardegna, Sicilia e Calabria, tante regioni che possono dare un aiuto ad abbassare il costo dell’energia”. Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, oggi a Cagliari per una conferenza sull’Europa insieme all’ex presidente del Consiglio Enrico Letta e alla governatrice sarda Alessandra Todde.

“Oggi non possiamo pensare di farcela da soli – ha aggiunto – benissimo le nuove tecnologie e il nucleare, perché quella è la via ma serviranno 10 anni. Anche i termovalorizzatori e la termoelettrica avranno un impatto, perché non possiamo spegnere il gas dalla mattina alla sera. Nei prossimi anni in Europa ci sarà un consumo di energia maggiore e oggi stiamo importando il 16% dalla Francia, se la Francia ci stacca la spina diventa un grande problema”.

IL VIDEO

-Foto xd4/Italpress-
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