Seguici sui social

Altre notizie

Caso Garlasco, il Sindaco denuncia un danno d’immagine per il paese

Pubblicato

-

La Voce Pavese – Caso Garlasco, il Sindaco denuncia un danno d’immagine per il paese

Garlasco chiede ancora verità sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli ma a quasi diciannove anni da quel delitto chiede anche di non essere raccontata soltanto attraverso quella tragedia.

A dirlo è il sindaco Simone Molinari, che ribadisce la vicinanza del Comune alla famiglia Poggi e alla memoria di Chiara. «La città certamente vuole la verità», afferma il primo cittadino, sottolineando che il punto centrale resta il rispetto per la giovane vittima, perché «quella che purtroppo non c’è più è Chiara».

Advertisement

La nuova attenzione mediatica sul caso, alimentata dalle verifiche e dagli interrogativi riaperti negli ultimi mesi, sta però pesando sulla comunità. Garlasco è tornata al centro di televisioni, giornali e talk show. Molinari racconta il disagio di molti cittadini, che vedono il nome del paese comparire ovunque, quasi sempre associato al delitto.

Il sindaco non chiede silenzio sulla vicenda, ma invita alla misura. Ricorda che negli anni altre famiglie sono state coinvolte, esposte e segnate dal racconto pubblico delle indagini. Per questo, dice, bisogna essere molto cauti prima di puntare il dito, soprattutto in una fase ancora delicata.

Molinari respinge con forza l’immagine di una comunità chiusa o reticente. Garlasco, afferma, non è una città omertosa e non è una città che non vuole la verità. È una città stanca di essere identificata solo con un fatto di sangue che l’ha profondamente segnata.

Il danno d’immagine, secondo il sindaco, è evidente. Ancora oggi, quando qualcuno dice di essere di Garlasco, spesso la reazione è legata immediatamente al caso Poggi. Ma la città, rivendica Molinari, è anche altro: è viva, ha commercio, locali, giovani, famiglie, vita quotidiana e relazioni sociali.

Il messaggio del sindaco è chiaro: Garlasco non dimentica Chiara Poggi e continua a chiedere giustizia. Ma chiede anche rispetto per una comunità che non vuole essere prigioniera per sempre del proprio dolore.

Advertisement

Leggi tutto
Advertisement

Altre notizie

Tg News 15/06/2026

Pubblicato

-

Tg News 15/06/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: G7 ad Evian, Trump atterrato a Ginevra – Usa e Iran, c’è l’accordo, Venerdì la firma – Macron “Pronti a guidare missione a Hormuz con Gb, Olanda e Italia” – Attacco russo su Kiev, danneggiata Cattedrale della Dormizione – Milano, chat sessista degli autisti Atm scoperta da una passeggera – Prato, scoperta banca fantasma, movimentati 100 milioni l’anno – In Gb social media vietati ai minori di 16 anni – Uila-Uil, Mammucari rieletta segretaria: lavoro e diritti al centro congresso – Previsioni 3B Meteo 16 Giugno.

Leggi tutto

Altre notizie

Tg Lombardia – 15/06/2026

Pubblicato

-

Tg Lombardia – 15/06/2026
In questa edizione: Vergogna in Atm: dipendenti diffondono foto sexy di passeggere ignare – Scontro totale Sala-La Russa: il sindaco esclude dimissioni anticipate – Giallo a NoLo: caccia all’assassino dell’interprete delle star – Dramma in A21: cabina in fiamme, gravissimo un camionista a Stradella – Garlasco, caso Sempio: l’indagato è senza stipendio da due mesi – Pavia, conto alla rovescia per Papa Leone XIV – Salice Terme, tolleranza zero sulle strade, sei patenti ritirate – Pronto Meteo Lombardia per il 16 Giugno.

Leggi tutto

Altre notizie

Festa di laurea abusiva all’area Vul, sgomberati sessanta giovani sulle rive del Ticino

Pubblicato

-

La Voce Pavese – Festa di laurea abusiva all’area Vul, sgomberati sessanta giovani sulle rive del Ticino
Una festa di laurea sulle sponde del Ticino, con circa sessanta persone, grigliate, alcol e musica ad alto volume, è stata interrotta sabato sera dalle forze dell’ordine nell’area Vul di Pavia.
L’intervento è scattato intorno alle 23.30, dopo una segnalazione arrivata per la musica e per la presenza numerosa di giovani nella zona, non lontano dal ponte della Libertà. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante, della Polizia Stradale, della Digos e della Scientifica, con il supporto di una pattuglia dei carabinieri.
La principale preoccupazione riguardava la sicurezza dei presenti: molte persone al buio, alcol in circolazione e la vicinanza alla riva del fiume. Una situazione che, secondo i regolamenti comunali e la normativa sui raduni non autorizzati, non poteva proseguire.
Dai primi accertamenti è emerso che a organizzare la serata erano stati due neolaureati in Medicina, intenzionati a festeggiare il traguardo raggiunto con amici e conoscenti. Nell’area erano state sistemate alcune griglie per cucinare, casse per la musica e materiale per la festa.
L’intervento si è concluso senza tensioni. I partecipanti non hanno opposto resistenza, gli organizzatori si sono mostrati collaborativi e hanno spiegato agli agenti la dinamica dell’evento. Sotto il controllo delle forze dell’ordine, i giovani hanno lasciato l’area, rimosso il materiale utilizzato e ripulito il prato.
Non sono scattate denunce né sanzioni, anche alla luce dell’atteggiamento collaborativo dei presenti. La zona dell’area Vul e più in generale le sponde del Ticino resteranno però sotto attenzione nelle prossime settimane, anche per i divieti legati all’accensione di fuochi, ai raduni non autorizzati e alla balneazione, tema sempre più sensibile con l’aumento delle temperature.
La legge prevede infatti che una riunione possa assumere rilievo penale quando coinvolge più di cinquanta persone, con finalità musicali o di intrattenimento e con possibili rischi per la salute, l’incolumità o l’ordine pubblico. Il reato, introdotto nel 2022, è quello di invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico, l’incolumità pubblica o la salute pubblica.

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.