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Il Como passa 0-1 a Verona ed è in Europa, Douvikas risolve una partita complicata

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VERONA (ITALPRESS) – Il Como torna al successo e fa la storia, assicurandosi la qualificazione alle Coppe europee. I ragazzi di Cesc Fabregas passano 0-1 al Bentegodi contro l’Hellas Verona, nel match valevole per la trentaseiesima giornata di Serie A 2025/2026: decide un gol di Douvikas. Pronti-via, i padroni di casa si rendono subito pericolosi con una conclusione di Suslov, che viene respinta da Butez. Al 4′ il portiere francese va a vuoto su un cross dello stesso Suslov e Valentini prova ad approfittarne colpendo la traversa, ma il gioco viene fermato per fuorigioco. Dopo un iniziale momento di affanno, la compagine biancoblu prova a costruire la sua partita, ma deve fare i conti con una difesa avversaria molto ordinata, che concede pochi spazi. Al 24′ Rodriguez va alla conclusione, ma è troppo centrale e non impensierisce Montipò. Al 31′ Bowie, dopo un buon recupero palla di Bernede, si divora il gol del vantaggio spedendo fuori da due passi. Mister Fabregas al 36′ perde Valle per infortunio e al suo posto manda in campo Moreno. L’Hellas Verona si lamenta per un presunto fallo di mano di Diego Carlos ma, dopo un check del Var, Di Bello lascia proseguire. In pieno recupero Douvikas, su suggerimento di Rodriguez, sfiora il gol dell’1-0, ma il parziale all’intervallo è di 0-0.

In apertura di ripresa il Como si fa subito vedere in avanti con una girata di Diao su assist di Smolcic, che si spegne di poco sul fondo. I ragazzi di Fabregas dimostrano di essere tornati in campo con un piglio diverso: al 56′ Da Cunha si mette in proprio con una grande azione, che però non riesce a finalizzare per la buona copertura di Frese. I tempi sono maturi per il vantaggio dei lariani, che al 71′ realizzano l’1-0 con il solito Anastasios Douvikas: sul lancio di Kempf, il greco prende posizione su Edmundsson e infila la sfera all’angolino in controbalzo. 4′ dopo gli scaligeri acciuffano il pareggio con Bowie, ma la rete viene annullata dal Var per il fuorigioco di Valentini. I biancoblu difendono l’1-0 fino al triplice fischio, che sancisce il successo e la storica qualificazione alle Coppe europee. In virtù di questa vittoria il Como si porta a 65 punti e resta in piena lotta Champions, mentre l’Hellas Verona rimane a quota 20. Nella penultima giornata i lombardi ospiteranno il Parma al Sinigaglia; i veneti, dal loro canto, saranno impegnati nella trasferta del Meazza contro l’Inter.

IL TABELLINO

VERONA (3-5-2): Montipò 6; Nelsson 6, Edmundsson 5.5, Valentini 6.5; Belghali 5.5 (36’st Vermesan sv), Akpa Akpro 6 (36’st Isaac sv), Gagliardini 6, Bernede 6.5 (18’st Lovric 6), Frese 6; Suslov 5.5, Bowie 5.5. In panchina: Perilli, Toniolo, Sarr, Bradaric, Lirola, Slotsager, Harroui, Cham, De Battisti, Ajayi, Al-Musrati. Allenatore: Sammarco 6.

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Vojvoda 5.5 (1’st Smolcic 6), Diego Carlos 6.5, Kempf 6, Valle 6 (36’pt Moreno 6); Da Cunha 6.5, Perrone 6 (1’st Caqueret 6); Diao 5.5 (36’st Van der Brempt sv), Paz 5.5, Rodriguez 5.5 (1’st Baturina 5.5); Douvikas 6.5. In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Morata, Sergi Roberto, Lahdo, Kuhn. Allenatore: Fabregas 6.

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ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.

RETE: 26’st Douvikas.

NOTE: Giornata nuvolosa, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Sammarco, Caqueret, Fabregas, Frese. Angoli: 7-7. Recupero: 2′, 5′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Via ai Giochi del Mediterraneo: a Taranto la cerimonia d’apertura con Mattarella

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TARANTO (ITALPRESS) – Partono ufficialmente i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Con una spettacolare cerimonia d’apertura all’interno del rinnovato stadio Erasmo Iacovone, ha preso il via l’edizione in programma fino al prossimo 3 settembre, con l’Italia protagonista non solo come Paese ospitante, ma anche in gara grazie alla delegazione più folta di tutte le 26 spedizioni presenti. Dei circa 4.000 atleti, sono 497 quelli in rappresentanza della squadra di casa, che ha sfilato per ultima guidata dai due portabandiera, la pugile Irma Testa e il velocista Filippo Tortu. “Questi eventi sono sempre belli per le competizioni e perchè abbiamo la possibilità di stare con altri sport e altre nazioni, di fare amicizie e discutere di temi importanti”, le parole di Testa a margine della cerimonia. Tanti i rappresentanti delle istituzioni sugli spalti, a cominciare dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (accolto da un lungo applauso al suo ingresso), che ha pronunciato la formula ufficiale di apertura della manifestazione. Presenti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, assieme ai presidenti del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana, oltre ai ministri Andrea Abodi, Tommaso Foti, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi, e ovviamente il numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio. Oltre due ore di cerimonia nel segno del motto “Embrace the future”, con l’alternarsi di momenti istituzionali e di intrattenimento, grazie anche ad artisti pugliesi come Al Bano, Mietta e Serena Brancale. Tutto in uno stadio rinnovato per l’evento, così come una serie di altri impianti sul territorio. “Siamo entrati insieme ad altri quando qua non c’era quasi nulla – racconta infatti il ministro Abodi -. Vedere lo stadio realizzato e pieno di gente è commovente. C’è lo stadio del nuoto, il Pala Ricciardi. Questi due impianti hanno la caratteristica di essere indoor e outdoor. Sono impianti tra i più belli al mondo, li considero come figli”. Un patrimonio che andrà valorizzato anche dopo i Giochi, come sottolinea il presidente del Comitato Organizzatore, Massimo Ferrarese, secondo il quale “le amministrazioni dovranno lavorare per mantenere al meglio questa eredità per le future generazioni”.
– foto xt9/Italpress –
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Equitazione, l’Italia del salto ostacoli vola a Los Angeles 2028

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del salto ostacoli ha conquistato oggi il pass per i prossimi Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Gli azzurri, assenti dalla competizione a squadre da Atene 2004, hanno centrato la storica impresa in occasione dei Mondiali in corso di svolgimento ad Aachen, in Germania, fino a domenica prossima.
Artefici dello storico risultato, agli ordini del capo èquipe Marco Bergomi e sotto la guida del selezionatore Stefano Cesaretto, sono stati il graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet su Delta del’Isle, Emanuele Camilli su Chacareno PS, il carabiniere scelto Giacomo Casadei su Marbella du Chabli e Piergiorgio Bucci su Hantano, che hanno chiuso la finale a squadre al quinto posto della classifica finale. Si tratta del miglior piazzamento di sempre di una squadra azzurra nel Mondiale di salto ostacoli.
– foto ufficiostampa Fise/Argenziano –
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Chivu non si tira indietro “Non temiamo nessuno, noi la squadra da battere”

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APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – Si riparte da capo, ma il messaggio di Cristian Chivu è stato chiaro: l’Inter campione d’Italia in carica non teme nessuno. Il tecnico nerazzurro è intervenuto alla vigilia dell’esordio stagionale contro il Monza: “Si riparte da zero, consapevoli del fatto che siamo sempre la squadra da battere. Nessuno ci regalerà nulla, cercheremo di essere competitivi e portare avanti le nostre ambizioni. Parlate di numeri e sorprese, io parlo di standard, questa squadra ha dimostrato di avere un certo livello. Questo gruppo ha fame e cattiveria, si può fare ancora un grande lavoro. Chi temo? Nessuno”.

Spazio al mercato e alle voci sulla possibile offerta del Barcellona per Lautaro Martinez: “Il mercato è sempre così, ci fa piacere che si parli di certi giocatori, vuol dire che sono riconosciuti al mondo come grandi calciatori. Lautaro è stato campione del mondo, pochi mesi fa ha raggiunto un’altra finale, è un grande giocatore, ce lo teniamo stretto, rappresenta quello che siamo stati e quello che vogliamo essere”. Per quanto riguarda l’eventuale impiego dal primo minuto, il tecnico ha risposto: “Vedremo come starà domani alle 18.30. Noi vogliamo che ‘Lautì resti”.

Chivu ha voluto poi specificare che non ragionerà sugli obiettivi, ma sul presente: “Non parlo di trofei e ambizioni, dobbiamo guardare al presente e capire cosa fare quando si raggiunge un mini obiettivo, dobbiamo andare avanti passo dopo passo, quello che conta è la partita di domani col Monza. Strada facendo si determina dove si può arrivare”.

L’allenatore dell’Inter ha poi parlato dell’arrivo di Curtis Jones dal Liverpool: “Se ho parlato prima che arrivasse qui? Credo che l’allenatore quando vuole un giocatore qualche chiacchierata col giocatore stesso la fa. Io non confermo che ho parlato con lui, conta che lui sia qui. Sono contento che ci abbia scelti. Mi fa piacere che abbiamo la possibilità di mettere dentro un giocatore con le sue caratteristiche e che ha dato piena disponiblità a giocare per noi. Lui, Spence e Stones si rendono conto dell’importanza di questa società e di questa squadra. Sono certo che alzeremo il livello, avremo più soluzioni”.

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– Foto Ipa Agency –
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