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Cronaca

Da Qonto carta di credito e fido per aiutare imprese ad affrontare gap liquidità

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MILANO (ITALPRESS) – Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti leader in Europa con oltre 600.000 clienti, amplia la propria offerta a supporto delle piccole e medie imprese che devono affrontare gap di liquidità, lanciando in Italia la carta di credito e il fido.
L’obiettivo delle nuove soluzioni, che si inseriscono nel percorso che porterà l’istituto di pagamento a diventare una banca (dopo aver presentato a luglio 2025 domanda per la licenza bancaria presso l’Autoritè de Controle Prudentiel et de Resolution, l’autorità di vigilanza bancaria francese) risponde a una chiara domanda di mercato. Secondo indagini interne, infatti, il 50% dei clienti Qonto deve far fronte a gap di liquidità di breve periodo, mentre l’84% prevede di aver bisogno di soluzioni di finanziamento a breve termine nei prossimi 12 mesi. Inoltre, quasi il 45% dei clienti ha esplicitamente richiesto l’introduzione di prodotti di carta di credito. Un segnale coerente emerge anche dall’analisi dei comportamenti di utilizzo: in Italia, l’11% di tutte le carte ordinate tramite Qonto è una carta di credito, contro appena l’1% in Francia – a conferma di una necessità particolarmente marcata delle aziende italiane di questo strumento.
“Nel panorama italiano, gli strumenti di credito tradizionali – factoring, leasing, fondi di garanzia – coprono prevalentemente esigenze strutturate a medio-lungo termine – si legge in una nota -. Il credito a breve, immediato e non programmato, rimane invece un segmento poco presidiato dal digitale: Qonto è oggi l’unico operatore del settore a offrire in Italia una suite integrata che copre interamente queste esigenze, direttamente all’interno del conto business”. Con questi nuovi strumenti, Qonto consolida in Italia una suite completa per il credito a breve termine – carta di credito, fido e Pay Later (lanciato nel 2024) – interamente integrata nel conto business digitale, compiendo un ulteriore passo verso l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per la gestione finanziaria di PMI e liberi professionisti in Europa”.
“Il tema del finanziamento emerge spesso dal confronto quotidiano con i nostri clienti in Italia, poichè le imprese devono costantemente bilanciare la gestione delle spese ordinarie con la necessità di assicurare che i pagamenti più critici vengano eseguiti senza intoppi – commenta Lorenzo Pireddu, Managing Director Sud Europa di Qonto -. Dopo Pay Later, l’introduzione della carta di credito e del fido ci permette di ampliare ulteriormente la nostra suite di soluzioni efficaci sia per spese come viaggi o approvvigionamenti di magazzino, sia per garantire la continuità di pagamenti fondamentali come stipendi e fornitori, anche nei momenti di maggiore pressione sulla liquidità. Questi nuovi prodotti riflettono, inoltre, il livello di maturità che abbiamo raggiunto nella gestione del rischio di credito e nello sviluppo di soluzioni di finanziamento articolate, tasselli centrali nel nostro percorso verso la licenza di istituto di credito”.
I tre strumenti di financing offerti da Qonto – carta di credito, fido e Pay Later – rispondono a momenti e bisogni distinti: la carta per le spese operative ricorrenti senza intaccare la liquidità, il fido come rete di sicurezza per l’imprevisto, Pay Later per anticipare le fatture fornitori e navigare i cicli di pagamento a 60-90 giorni.
Con la prima carta di credito di Qonto i clienti possono passare dalla modalità credito a quella di debito sulla stessa carta, scegliendo di volta in volta come pagare ogni transazione. La carta consente di effettuare acquisti durante il mese con un unico addebito il 1° giorno del mese successivo, offrendo fino a 30 giorni di flessibilità nei pagamenti. Il plafond mensile può arrivare fino a 15.000 euro. Gli interessi si applicano solo nel caso in cui l’intero importo non venga addebitato alla data prevista.
Il fido consente alle imprese di continuare a effettuare pagamenti anche quando il saldo del conto raggiunge lo zero. Il conto può andare in negativo fino a un limite pre-approvato, garantendo che operazioni critiche, come il pagamento degli stipendi, dei fornitori o dell’affitto, non vengano mai rifiutate. Gli interessi vengono applicati esclusivamente sull’importo negativo effettivamente utilizzato e per i giorni di utilizzo, senza costi di attivazione.
Questo lancio si inserisce nel percorso intrapreso da Qonto “per supportare sempre più efficacemente la gestione della liquidità delle PMI europee”, prosegue la nota. Nel 2024, Qonto ha introdotto Pay Later, il suo primo prodotto di finanziamento sviluppato internamente, che consente alle imprese di finanziare le fatture dei fornitori.
La carta di credito e il fido rappresentano la naturale evoluzione di queste soluzioni “e testimoniano i progressi di Qonto nel percorso verso la licenza di istituto di credito, per la quale la società ha presentato domanda nel 2025 all’ACPR, l’autorità di vigilanza bancaria francese”.

– News in collaborazione con Qonto –
– Foto ufficio stampa Qonto –

(ITALPRESS).

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Infiorescenze vietate in un Cannabis Store a Milano, licenza sospesa

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MILANO (ITALPRESS) – Il Questore di Milano Bruno Megale ha decretato la sospensione della licenza per 7 giorni all’esercizio pubblico denominato “Cannabis Store Amsterdam Milano”, sito a Milano in via Medici. La sospensione è giunta in quanto, a seguito di un controllo amministrativo nell’ambito di un’attività di monitoraggio dei cosiddetti Cannabis Shop, i poliziotti di piazza San Sepolcro hanno riscontrato la presenza di diverse confezioni, riportanti la dicitura “Non vendibile in Italia”, esposte al pubblico e contenenti infiorescenze in violazione della normativa vigente secondo la quale è vietato commercializzare qualsivoglia tipo di infiorescenza. Gli agenti, a seguito della violazione, hanno sequestrato 94 grammi di infiorescenze di marijuana.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Maltempo in Lombardia, oltre 190 interventi dei Vigili del Fuoco in poche ore: la provincia di Varese la più colpita

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MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 190 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio durante la notte. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente alberi caduti, allagamenti e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento. La provincia di Varese è risultata la più colpita, tanto da richiedere l’arrivo di rinforzi dai comandi di Milano e Monza. Squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro anche nel Comasco e nel capoluogo lombardo.

– foto Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sposati ma con residenze separate, ecco le regole per IMU, ISEE e 730

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MILANO (ITALPRESS) – Sposarsi non significa più condividere per forza lo stesso indirizzo. L’ordinamento italiano riconosce la flessibilità abitativa dei coniugi, consentendo loro di fissare dimore e residenze differenti, sia in città distinte sia nello stesso Comune, a patto però che la scelta risponda a esigenze reali e non sia un mero espediente fittizio per eludere le tasse. Se ne parla in un report di idealista news, che si focalizza sulle regole per gestire esenzione IMU, calcolo ISEE e stato di famiglia.
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi “e l’adempimento annuale con il Modello 730, ai coniugi con residenze diverse non viene preclusa la facoltà di presentare la dichiarazione congiunta. Questa opzione – si legge – rimane valida purchè persista il vincolo matrimoniale e uno dei due non sia esonerato dalla presentazione. La separazione anagrafica non altera il reddito di coppia, ma richiede solo la corretta indicazione dei domicili fiscali nei modelli dichiarativi”.
Sul piano dei tributi locali, la scelta incide direttamente sulla tassa sui rifiuti (TARI). I Comuni calcolano la tariffa in base al numero di occupanti e alla superficie dell’immobile.
“Avere due residenze distinte – prosegue il report – implica che ciascun coniuge sarà considerato occupante autonomo presso la propria casa, con l’emissione di due distinte cartelle di pagamento”. Il vero spartiacque resta dunque l’effettività della dimora.
I Comuni e la Polizia Locale effettuano verifiche incrociate sui consumi delle utenze (luce, acqua e gas). Dichiarare una residenza fittizia per evitare le tasse non comporta solo il recupero delle imposte con sanzioni e interessi, ma integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico (art. 483 C.P.).
Di fatto, la legge tutela la libertà organizzativa delle coppie moderne, ma esige che alla carta corrisponda la vita reale.

– foto ufficio stampa Idealista –
(ITALPRESS).

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