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Presentato il Golden Gala 2026: Jacobs, Furlani e Diaz protagonisti il 4 giugno a Roma

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ROMA (ITALPRESS) – L’atletica che conta fa tappa a Roma. Lo Stadio Olimpico ospiterà il prossimo 4 giugno la 46esima edizione del Golden Gala Pietro Mennea, quarta delle quindici tappe del calendario di Diamond League.

“L’atletica è uno sport globale. Il 4 giugno avremo tre dei nostri grandi campioni (Jacobs, Furlani e Diaz, ndr), ma l’atletica italiana negli ultimi anni è cresciuta a dismisura e non è mai stata così bene: credo sia l’atletica più forte di tutti i tempi”, le parole, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, del presidente Fidal Stefano Mei.

Sarà grande spettacolo a Roma con ben 43 ori, tra Olimpiadi e Mondiali, tra pista e pedana pronti a darsi battaglia in tutte le discipline. L’Italia potrà contare su tre campionissimi come Marcell Jacobs, bi-olimpionico a Tokyo nei 100 metri e nella staffetta, Mattia Furlani, oro mondiale outdoor e indoor nonché bronzo olimpico in carica nel salto in lungo, e Andy Diaz, bronzo olimpico e oro mondiale indoor in carica nel triplo.

“Sono contento di essere qui e di iniziare la stagione. È un anno di transizione importante, c’è un Europeo dove sarebbe bello vincere ma è un anno più importante in vista del prossimo. Il Golden Gala per me è sempre stato un tabù e penso solo a mettermi sul blocchetto e partire, già li sarò felice”, spiega Jacobs, 31enne sprinter delle Fiamme Oro che aprirà la stagione a Savona per poi tornare a Roma per il Golden Gala.

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“Il Golden Gala sarà una tappa di passaggio verso altri obiettivi importanti. Ovviamente non vedo l’ora di gareggiare all’Olimpico. Sarà un’emozione diversa perché ci sono cresciuto, l’ho visto pieno con la Roma e non ci sono parole per descriverlo”, sostiene Furlani, che aprirà la sua stagione in Cina per le prime due tappe di Diamond League a Shanghai/Keqiao (16 maggio) e Xiamen (23 maggio).

“Sarò prima a Shanghai, partirò martedì e sabato salterò. Sarà una tappa esterna alla Diamond per poi saltare a Xiamen il 23. E un momento particolare perché stiamo introducendo tante modifiche importanti nella preparazione tecnica. Stiamo lavorando nella fisioterapia per evitare ogni inconveniente fisico, sto crescendo e sto bene”, aggiunge il 21enne laziale delle Fiamme Oro, che cercherà il suo primo successo personale nel salto in lungo davanti alla tribuna Tevere.

A sfidarlo ecco il greco Miltiadis Tentoglou e il giamaicano Wayne Pinnock, la star emergente Bozhidar Saraboyukov (Bulgaria), oltre al portoghese oro Mondiale in carica a Torun Gerson Baldé. Già due volte vincitore del Golden Gala, Andy Diaz va a caccia del tris a Roma – impresa riuscita solamente al siepista Alessandro Labruschini – con il sogno del record del mondo, in piedi dal 1995 e detenuto da Jonathan Edwards (18.29 metri):

“Sarebbe bello fare il record del mondo al Golden Gala. Voglio farlo e lo farò, sono convinto e sono deciso. Fisicamente sto bene, abbiamo sistemato un po’ il problema di pubalgia. Dobbiamo finire la preparazione e vedremo come andrà al debutto a Roma”, le dichiarazioni del 30enne italo-cubano delle Fiamme Gialle, che si ritroverà in pedana con il cubano Lazaro Martinez e con i due saltatori saliti sul podio mondiale di Torun insieme a lui, il giamaicano Jordan Scott e l’algerino Yasser Triki.

IL PROGRAMMA E GLI ORARI

Ufficializzato anche il programma del Golden Gala: si partirà alle 19.15 con l’asta donne e il giavellotto uomini. Di seguito tutti gli altri orari: 19.48, triplo uomini; 21.00, alto uomini; 21.04, 400 ostacoli donne; 21.15, 800 uomini; 21.27, peso uomini; 21.30, 100 ostacoli donne; 21.35, lungo uomini; 21.40, 5000 donne; 22.05, 110 ostacoli uomini; 22.15, 400 donne; 22.25, 200 donne; 22.35, 1500 donne; 22.50, 100 uomini.

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-Foto mec/Italpress –
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Mondiali, l’annuncio di Infantino: “Io e Trump consegneremo insieme il trofeo in finale”

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ROMA (ITALPRESS) – Donald Trump consegnerà il trofeo della Coppa del Mondo ai vincitori della finale del 19 luglio, insieme a Gianni Infantino. Lo ha rivelato lo stesso presidente della Fifa in un’intervista a Fox and Friends. “Saremo insieme al presidente per goderci la finale e, naturalmente, per consegnare il trofeo al vincitore”, ha detto Infantino. C’è un precedente: nella finale della Coppa del Mondo per club, Trump consegnò il trofeo al capitano del Chelsea, Reece James.

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Il Portogallo ingrana la quinta, Uzbekistan di Cannavaro ko 5-0: doppietta per Ronaldo

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Portogallo spazza via la delusione del pari contro la Repubblica Democratica del Congo e travolge l’Uzbekistan per 5-0. Grande protagonista Cristiano Ronaldo, tra i più criticati dopo la prima gara, autore di una doppietta nel primo tempo.

Dopo neanche due minuti, Bruno Fernandes va vicino al gol quando il suo sinistro ravvicinato viene salvato con il corpo da Abdullaev. Il risultato cambia dopo soli sei minuti. Cancelo crossa dalla destra, Ronaldo attacca bene il primo palo e trafigge Nematov con un destro al volo. Il fuoriclasse ex Real Madrid diventa così il primo calciatore a firmare almeno un gol in sei edizioni dei Mondiali. Il raddoppio giunge al 17′.

L’arbitro assegna una punizione dal limite e, mentre tutti si aspettano la conclusione di Ronaldo, a calciare è invece Nuno Mendes che sorprende il portiere sul suo palo e sigla il 2-0. Al 29′ Ganiev riapre la partita con un meraviglioso destro all’incrocio dal limite, ma l’arbitro annulla dopo la revisione al Var per un precedente fallo commesso da Fayzullayev su Cancelo. Passato lo spavento, al 39′ arriva il tris.

Bruno Fernandes avanza palla al piede e verticalizza per Ronaldo, che con il piatto destro infila Nematov siglando la doppietta personale. Allo scadere del recupero, Khusanov salva sulla linea un nuovo tentativo di Ronaldo. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

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La prima chance della ripresa si materializza al 13′, quando Bruno Ferndandes pesca Ronaldo in area con un perfetto schema da calcio piazzato, ma Nematov esce a valanga e riesce a salvare in angolo. Una gioia rimandata di pochi secondi, poiché dal corner seguente nasce una mischia che finisce con un tocco involontario di Khusanov senza che Nematov riesca a pararlo. È autogol.

Al 28′, Nematov sbaglia maldestramente un rinvio con i piedi ma rimedia poi fermando in tuffo un sinistro del solito Ronaldo. Il 5-0 arriva al 42′. Semedo mette al centro dalla destra, la difesa spazza male e sulla palla si fionda il neo entrato Leao, che con il piatto destro calcia imparabilmente sotto la traversa. Il risultato non cambierà più.

I lusitani salgono così in classifica a quota 4, mentre gli uomini di Cannavaro restano a 0. A chiudere la seconda giornata del gruppo K sarà la sfida tra Colombia e Repubblica Democratica del Congo.

IL TABELLINO

PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa 6; Cancelo 7 (1′ st Semedo 6), Dias 7, Veiga 7, Mendes 7.5; Joao Neves 7 (31′ st Bernardo Silva sv), Vitinha 7 (38′ st Leão 7); Neto 6.5 (1′ st Conceição 6), Bruno Fernandes 7, Felix 6.5 (19′ st Trincão 6); Ronaldo 7.5. In panchina: Araújo, Dalot, Nunes, Ramos, Silva, Sá, Inácio, Guedes, Neves, Costa. Allenatore: Martínez 7

UZBEKISTAN (3-4-3): Nematov 5; Khusanov 5, Abdullaev 4.5, Ashurmatov 5; Karimov 5 (45′ +2′ st Jiyanov sv), Xamrobekov 5 (1′ st Alijonov 5.5), Shukurov 5 (45′ +2′ st Esanov sv), Nasrullaev 5 (1′ st Mozgovoy 5.5); Ganiev 6, Shomurodov 5.5, Fayzullayev 5 (28′ st Sergeev sv). In panchina: Yusupov, Sayfiyev, Iskanderov, Uronov, Eshmurodov, Ergashev, Hamdamov, Amonov, Ulmasaliev, Urozov. Allenatore: Cannavaro 5

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ARBITRO: Jayed (Mar) 6
RETI: 6′ pt Ronaldo, 17′ pt Mendes, 39′ pt Ronaldo, 15′ st Nematov (aut.), 42′ st Leao. NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Khamrobekov, Veiga. Angoli 3-2.
Recupero 6′ pt, 5′ st.

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Lazio, è ufficiale: Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore

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ROMA (ITALPRESS) – Gennaro Gattuso guiderà la Lazio nella prossima stagione. La società biancoceleste ha ufficializzato l’ingaggio dell’ex ct azzurro, a cui ha affidato la guida della prima squadra dopo il divorzio da Maurizio Sarri. “La società accoglie con soddisfazione il nuovo allenatore, nella convinzione che la sua esperienza, professionalità e determinazione possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi sportivi del club”, lo accoglie la Lazio.

Mossi i primi passi come allenatore-giocatore al Sion, Gattuso ha trovato la sua prima panchina in Italia al Palermo, in serie B, nella stagione 2013-14. Esonerato dopo sei giornate, dopo l’esperienza all’Ofi Creta è ripartito dalla Lega Pro, riportando il Pisa fra i cadetti salvo poi retrocedere nella stagione successiva. Nel 2017 il ritorno al Milan per allenare la Primavera, prima di essere promosso sulla panchina della prima squadra dopo l’esonero di Montella, poi Napoli, Valencia, Marsiglia e Hajduk Spalato prima di accettare, la scorsa estate, la panchina della Nazionale. Dopo la sconfitta nei play-off contro la Bosnia che costa la qualificazione ai Mondiali, Gattuso si dimette. Ora la chance di ripartire al timone della Lazio.

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