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Sinner domina Popyrin e si regala gli ottavi a Roma: sarà derby con Pellegrino. Eliminato Bellucci

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner express. Il numero uno del mondo si sbarazza in due set dell’australiano Alexei Popyrin, reduce dai successi su Matteo Berrettini e Jakub Mensik, e accede agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia 2026: 6-2 6-0, in un’ora e cinque minuti di gioco, il punteggio in favore dell’altoatesino, che vince la 30esima partita consecutiva nei 1000 (striscia aperta da Parigi 2025), eguagliando Novak Djokovic al secondo posto della classifica di tennisti con più successi in fila nei tornei Masters. Il primato è sempre di Djokovic (31), staccato invece Roger Federer che si era fermato a 29. Successo consecutivo numero 25 in stagione per il quattro volte campione Slam, che non perde una partita dall’Atp 500 di Doha 2026.

Sinner avanza agli ottavi di finale, dove martedì lo aspetta un derby azzurro con il qualificato Andrea Pellegrino, che ha battuto Frances Tiafoe con il punteggio di 7-6(8) 6-1 centrando la quinta vittoria della settimana al Foro Italico. Sarà il primo confronto nel circuito maggiore tra Sinner e Pellegrino, che si sono affrontati nel 2019 nel Challenger di Santa Margherita di Pula con vittoria dell’altoatesino in due set.

“Sono molto contento perché le condizioni erano difficili a causa del vento. Sono partito bene anche perché Popyrin aveva messo poche prime in campo”. Queste le parole, nell’intervista in campo, del numero uno al mondo. “Per noi italiani è un grande onore giocare in casa e più italiani vanno avanti nel torneo e meglio è. Ottavi con Pellegrino? Sara la prima volta sia per lui sia per me. E sicuramente avremo un italiano nei quarti”, prosegue Sinner, che si giocherà un posto nei quarti di finale con il 29enne pugliese.

“Sono molto felice per il risultato. È stata una partita incredibile, molto dura fisicamente, in condizioni un po’ difficili, però sono veramente contento di quello che sto facendo”. Queste le parole di Andrea Pellegrino, in zona mista, dopo il successo su Frances Tiafoe. “Pubblico non a favore degli italiani? Alcune persone vengono lì solo per disturbare i giocatori perché scommettono. Non sanno neanche come funziona il tennis, non gli interessa né di me né di nessuno, quindi vengono solo per disturbare i giocatori e questo non fa altro che rovinare il tennis”, prosegue il tennista pugliese, che agli ottavi scenderà in campo sul Centrale per il derby azzurro con Jannik Sinner: “È un avversario diverso rispetto a tutti gli altri perché è di una categoria superiore in questo momento. Cercherò di andare in campo, di fare il mio massimo e, soprattutto, di godermi l’atmosfera che ci sarà. Il tabellone è quello e, prima o poi, tocca giocare con Jannik Sinner. È sicuramente il giocatore più difficile da incontrare: da una parte è un’impresa molto complicata, però dall’altra sarà un’esperienza incredibile che mi rimarrà per tutta la vita”

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Si ferma invece al terzo turno il percorso di Mattia Bellucci. Il tennista di Busto Arsizio, numero 80 del ranking Atp, dopo le vittorie su Burruchaga ed Etcheverry si arrende in due set a Martin Landaluce con il punteggio di 6-4 6-3, in un’ora e 47 minuti di gioco. Lo spagnolo, 94esimo della classifica mondiale e reduce dai quarti di finale al Masters 1000 di Miami, avanza agli ottavi di finale, dove incontrerà il vincente della sfida tra Hamad Medjedovic e Mariano Navone.

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Mondiali, l’annuncio di Infantino: “Io e Trump consegneremo insieme il trofeo in finale”

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ROMA (ITALPRESS) – Donald Trump consegnerà il trofeo della Coppa del Mondo ai vincitori della finale del 19 luglio, insieme a Gianni Infantino. Lo ha rivelato lo stesso presidente della Fifa in un’intervista a Fox and Friends. “Saremo insieme al presidente per goderci la finale e, naturalmente, per consegnare il trofeo al vincitore”, ha detto Infantino. C’è un precedente: nella finale della Coppa del Mondo per club, Trump consegnò il trofeo al capitano del Chelsea, Reece James.

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Il Portogallo ingrana la quinta, Uzbekistan di Cannavaro ko 5-0: doppietta per Ronaldo

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Portogallo spazza via la delusione del pari contro la Repubblica Democratica del Congo e travolge l’Uzbekistan per 5-0. Grande protagonista Cristiano Ronaldo, tra i più criticati dopo la prima gara, autore di una doppietta nel primo tempo.

Dopo neanche due minuti, Bruno Fernandes va vicino al gol quando il suo sinistro ravvicinato viene salvato con il corpo da Abdullaev. Il risultato cambia dopo soli sei minuti. Cancelo crossa dalla destra, Ronaldo attacca bene il primo palo e trafigge Nematov con un destro al volo. Il fuoriclasse ex Real Madrid diventa così il primo calciatore a firmare almeno un gol in sei edizioni dei Mondiali. Il raddoppio giunge al 17′.

L’arbitro assegna una punizione dal limite e, mentre tutti si aspettano la conclusione di Ronaldo, a calciare è invece Nuno Mendes che sorprende il portiere sul suo palo e sigla il 2-0. Al 29′ Ganiev riapre la partita con un meraviglioso destro all’incrocio dal limite, ma l’arbitro annulla dopo la revisione al Var per un precedente fallo commesso da Fayzullayev su Cancelo. Passato lo spavento, al 39′ arriva il tris.

Bruno Fernandes avanza palla al piede e verticalizza per Ronaldo, che con il piatto destro infila Nematov siglando la doppietta personale. Allo scadere del recupero, Khusanov salva sulla linea un nuovo tentativo di Ronaldo. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

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La prima chance della ripresa si materializza al 13′, quando Bruno Ferndandes pesca Ronaldo in area con un perfetto schema da calcio piazzato, ma Nematov esce a valanga e riesce a salvare in angolo. Una gioia rimandata di pochi secondi, poiché dal corner seguente nasce una mischia che finisce con un tocco involontario di Khusanov senza che Nematov riesca a pararlo. È autogol.

Al 28′, Nematov sbaglia maldestramente un rinvio con i piedi ma rimedia poi fermando in tuffo un sinistro del solito Ronaldo. Il 5-0 arriva al 42′. Semedo mette al centro dalla destra, la difesa spazza male e sulla palla si fionda il neo entrato Leao, che con il piatto destro calcia imparabilmente sotto la traversa. Il risultato non cambierà più.

I lusitani salgono così in classifica a quota 4, mentre gli uomini di Cannavaro restano a 0. A chiudere la seconda giornata del gruppo K sarà la sfida tra Colombia e Repubblica Democratica del Congo.

IL TABELLINO

PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa 6; Cancelo 7 (1′ st Semedo 6), Dias 7, Veiga 7, Mendes 7.5; Joao Neves 7 (31′ st Bernardo Silva sv), Vitinha 7 (38′ st Leão 7); Neto 6.5 (1′ st Conceição 6), Bruno Fernandes 7, Felix 6.5 (19′ st Trincão 6); Ronaldo 7.5. In panchina: Araújo, Dalot, Nunes, Ramos, Silva, Sá, Inácio, Guedes, Neves, Costa. Allenatore: Martínez 7

UZBEKISTAN (3-4-3): Nematov 5; Khusanov 5, Abdullaev 4.5, Ashurmatov 5; Karimov 5 (45′ +2′ st Jiyanov sv), Xamrobekov 5 (1′ st Alijonov 5.5), Shukurov 5 (45′ +2′ st Esanov sv), Nasrullaev 5 (1′ st Mozgovoy 5.5); Ganiev 6, Shomurodov 5.5, Fayzullayev 5 (28′ st Sergeev sv). In panchina: Yusupov, Sayfiyev, Iskanderov, Uronov, Eshmurodov, Ergashev, Hamdamov, Amonov, Ulmasaliev, Urozov. Allenatore: Cannavaro 5

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ARBITRO: Jayed (Mar) 6
RETI: 6′ pt Ronaldo, 17′ pt Mendes, 39′ pt Ronaldo, 15′ st Nematov (aut.), 42′ st Leao. NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Khamrobekov, Veiga. Angoli 3-2.
Recupero 6′ pt, 5′ st.

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Lazio, è ufficiale: Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore

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ROMA (ITALPRESS) – Gennaro Gattuso guiderà la Lazio nella prossima stagione. La società biancoceleste ha ufficializzato l’ingaggio dell’ex ct azzurro, a cui ha affidato la guida della prima squadra dopo il divorzio da Maurizio Sarri. “La società accoglie con soddisfazione il nuovo allenatore, nella convinzione che la sua esperienza, professionalità e determinazione possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi sportivi del club”, lo accoglie la Lazio.

Mossi i primi passi come allenatore-giocatore al Sion, Gattuso ha trovato la sua prima panchina in Italia al Palermo, in serie B, nella stagione 2013-14. Esonerato dopo sei giornate, dopo l’esperienza all’Ofi Creta è ripartito dalla Lega Pro, riportando il Pisa fra i cadetti salvo poi retrocedere nella stagione successiva. Nel 2017 il ritorno al Milan per allenare la Primavera, prima di essere promosso sulla panchina della prima squadra dopo l’esonero di Montella, poi Napoli, Valencia, Marsiglia e Hajduk Spalato prima di accettare, la scorsa estate, la panchina della Nazionale. Dopo la sconfitta nei play-off contro la Bosnia che costa la qualificazione ai Mondiali, Gattuso si dimette. Ora la chance di ripartire al timone della Lazio.

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