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Elezioni Figc, Malagò e Abete formalizzano la candidatura

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ROMA (ITALPRESS) –  Giancarlo Abete e Giovanni Malagò hanno ufficializzato la loro candidatura alla presidenza Figc. In mattinata un delegato dell’ex presidente del Coni si è recato presso la sede di via Allegri per depositare la candidatura. Nella serata di ieri Malagò aveva annunciato la volontà di sciogliere le riserve e di ufficializzare la candidatura.

ABETE “SONO SERENO E FIDUCIOSO”

Sono un’espressione di una continuità anche significativa all’interno del mondo della federazione, che non è basata sui poteri forti, ma su un certo tipo di coerenza e certi tipi di comportamento. Sono sereno e fiducioso. La candidatura c’è ed è formalmente presentata”. Lo ha detto il presidente della Lega Dilettanti Giancarlo Abete all’ingresso del Consiglio federale, annunciando di aver formalizzato la candidatura alla presidenza Figc.

“Il rischio del mondo del calcio non è il livello qualitativo delle persone – e non c’è bisogno che io dica il livello di Malagò – ma che si individuino le persone e non i programmi condivisi. La Lega Pro non si è ancora espressa? Ha posto un problema di metodo, quello di parlare di contenuti. Sappiamo che è l’anello più debole e ha tante esigenze. La Lega Pro deve vedere i programmi e penso sia naturale, è stato innaturale aver scelto una persona senza neanche aver discusso dei programmi”, ha detto in riferimento alla scelta della Lega A di appoggiare subito la candidatura di Malagò.

“C’è un’idea anche di potersi ritirare in corsa? Non è un problema che prendo in considerazione, io presento una candidatura, l’ho anticipato il 13 aprile, quindi immediatamente dopo l’indicazione da parte della Lega di A nei confronti del presidente Malagò, perché peraltro l’ho ritenuto sia giusto e doveroso per poter parlare dei contenuti. Poi ovviamente entreremo nel merito dei contenuti, verificheremo se ci sono punti di intesa. L’incontro con Malagò? Giovanni non conosce il mio programma e io non conosco il suo. Abbiamo un modo di ragionare che su alcune problematiche può condividere alcune specificità. Non abbiamo parlato di programmi, è stato un incontro sereno e amichevole”, ha aggiunto.

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“La presunta ineleggibilità di Malagò? Non ho approfondito perché non è una questione di mia competenza. Il mio confronto è sul versante della politica sportiva. Sono un cittadino e come cittadino ho il dovere di rispettare le leggi ma non è problema che compete alle mie responsabilità”, ha concluso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS)

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Il Portogallo ingrana la quinta, Uzbekistan di Cannavaro ko 5-0: doppietta per Ronaldo

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Portogallo spazza via la delusione del pari contro la Repubblica Democratica del Congo e travolge l’Uzbekistan per 5-0. Grande protagonista Cristiano Ronaldo, tra i più criticati dopo la prima gara, autore di una doppietta nel primo tempo.

Dopo neanche due minuti, Bruno Fernandes va vicino al gol quando il suo sinistro ravvicinato viene salvato con il corpo da Abdullaev. Il risultato cambia dopo soli sei minuti. Cancelo crossa dalla destra, Ronaldo attacca bene il primo palo e trafigge Nematov con un destro al volo. Il fuoriclasse ex Real Madrid diventa così il primo calciatore a firmare almeno un gol in sei edizioni dei Mondiali. Il raddoppio giunge al 17′.

L’arbitro assegna una punizione dal limite e, mentre tutti si aspettano la conclusione di Ronaldo, a calciare è invece Nuno Mendes che sorprende il portiere sul suo palo e sigla il 2-0. Al 29′ Ganiev riapre la partita con un meraviglioso destro all’incrocio dal limite, ma l’arbitro annulla dopo la revisione al Var per un precedente fallo commesso da Fayzullayev su Cancelo. Passato lo spavento, al 39′ arriva il tris.

Bruno Fernandes avanza palla al piede e verticalizza per Ronaldo, che con il piatto destro infila Nematov siglando la doppietta personale. Allo scadere del recupero, Khusanov salva sulla linea un nuovo tentativo di Ronaldo. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

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La prima chance della ripresa si materializza al 13′, quando Bruno Ferndandes pesca Ronaldo in area con un perfetto schema da calcio piazzato, ma Nematov esce a valanga e riesce a salvare in angolo. Una gioia rimandata di pochi secondi, poiché dal corner seguente nasce una mischia che finisce con un tocco involontario di Khusanov senza che Nematov riesca a pararlo. È autogol.

Al 28′, Nematov sbaglia maldestramente un rinvio con i piedi ma rimedia poi fermando in tuffo un sinistro del solito Ronaldo. Il 5-0 arriva al 42′. Semedo mette al centro dalla destra, la difesa spazza male e sulla palla si fionda il neo entrato Leao, che con il piatto destro calcia imparabilmente sotto la traversa. Il risultato non cambierà più.

I lusitani salgono così in classifica a quota 4, mentre gli uomini di Cannavaro restano a 0. A chiudere la seconda giornata del gruppo K sarà la sfida tra Colombia e Repubblica Democratica del Congo.

IL TABELLINO

PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa 6; Cancelo 7 (1′ st Semedo 6), Dias 7, Veiga 7, Mendes 7.5; Joao Neves 7 (31′ st Bernardo Silva sv), Vitinha 7 (38′ st Leão 7); Neto 6.5 (1′ st Conceição 6), Bruno Fernandes 7, Felix 6.5 (19′ st Trincão 6); Ronaldo 7.5. In panchina: Araújo, Dalot, Nunes, Ramos, Silva, Sá, Inácio, Guedes, Neves, Costa. Allenatore: Martínez 7

UZBEKISTAN (3-4-3): Nematov 5; Khusanov 5, Abdullaev 4.5, Ashurmatov 5; Karimov 5 (45′ +2′ st Jiyanov sv), Xamrobekov 5 (1′ st Alijonov 5.5), Shukurov 5 (45′ +2′ st Esanov sv), Nasrullaev 5 (1′ st Mozgovoy 5.5); Ganiev 6, Shomurodov 5.5, Fayzullayev 5 (28′ st Sergeev sv). In panchina: Yusupov, Sayfiyev, Iskanderov, Uronov, Eshmurodov, Ergashev, Hamdamov, Amonov, Ulmasaliev, Urozov. Allenatore: Cannavaro 5

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ARBITRO: Jayed (Mar) 6
RETI: 6′ pt Ronaldo, 17′ pt Mendes, 39′ pt Ronaldo, 15′ st Nematov (aut.), 42′ st Leao. NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Khamrobekov, Veiga. Angoli 3-2.
Recupero 6′ pt, 5′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Lazio, è ufficiale: Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore

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ROMA (ITALPRESS) – Gennaro Gattuso guiderà la Lazio nella prossima stagione. La società biancoceleste ha ufficializzato l’ingaggio dell’ex ct azzurro, a cui ha affidato la guida della prima squadra dopo il divorzio da Maurizio Sarri. “La società accoglie con soddisfazione il nuovo allenatore, nella convinzione che la sua esperienza, professionalità e determinazione possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi sportivi del club”, lo accoglie la Lazio.

Mossi i primi passi come allenatore-giocatore al Sion, Gattuso ha trovato la sua prima panchina in Italia al Palermo, in serie B, nella stagione 2013-14. Esonerato dopo sei giornate, dopo l’esperienza all’Ofi Creta è ripartito dalla Lega Pro, riportando il Pisa fra i cadetti salvo poi retrocedere nella stagione successiva. Nel 2017 il ritorno al Milan per allenare la Primavera, prima di essere promosso sulla panchina della prima squadra dopo l’esonero di Montella, poi Napoli, Valencia, Marsiglia e Hajduk Spalato prima di accettare, la scorsa estate, la panchina della Nazionale. Dopo la sconfitta nei play-off contro la Bosnia che costa la qualificazione ai Mondiali, Gattuso si dimette. Ora la chance di ripartire al timone della Lazio.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Nba, Miami vince il braccio di ferro con Boston e ingaggia Antetokounmpo

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ROMA (ITALPRESS) – Miami Heat ha finalmente vinto il braccio di ferro con i Boston Celtics nella corsa per ingaggiare Giannis Antetokounmpo. La 31enne stella greca, campione Nba nel 2021, è stata ceduta nella tarda serata di ieri dai Milwaukee Bucks alla franchigia della Florida, che ora più che mai non nasconde le sue ambizioni nella Eastern Conference. Uno scambio clamoroso tra i due club: Miami ha firmato Antetokounmpo e l’ala grande Bobby Portis, i Bucks hanno ottenuto Tyler Herro, Kel’El Ware, Jaime Jaquez Jr. e Kasparas Jakucionis, tre scelte al primo giro del draft, inclusa la 13^ assoluta del prossimo. Questo scambio segna la fine di una lunga trattativa iniziata a febbraio quando, secondo i media americana, Milwaukee ha valutato offerte per il suo due volte Mvp (2019, 2020). La questione è riemersa a maggio, allorché Jimmy Haslam, co-proprietario del team, ha dichiarato di voler finalizzare l’accordo prima del draft del 23 giugno per assicurarsi delle scelte. In questa stagione, Antetokounmpo ha giocato solo 36 partite (27,6 punti, 9,8 rimbalzi, 5,4 assist), principalmente a causa di infortuni.

Complessivamente, ha superato le 70 gare solo una volta nelle ultime sette stagioni (73 nel 2023-2024). L’ala-grande ellenica non aveva militato con un altro quintetto da quando era stata scelta al 15° posto assoluto nel draft del 2013 dai Bucks. Dopo 13 stagioni con la franchigia, Antetokounmpo, bronzo con la sua nazionale agli Europei di Lettonia 2025, lascia un’eredità immensa. In 895 partite, l’All-Star si è affermato come il miglior marcatore (21.531 punti), rimbalzista (8.882 rimbalzi), assist-man (4.484 assist) e stoppatore (1.088) di tutti i tempi dei Bucks. Ha anche conquistato due titoli Mvp consecutivi nel 2019 e nel 2020. Ma soprattutto, ha contribuito e non poco al titolo Nba dei Bucks nel 2021, 50 anni dopo il primo messo in bacheca da Kareem Abdul-Jabbar e Oscar Robertson.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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