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Cronaca

Draghi “L’Europa agisca, serve coraggio per trasformare la crisi in unione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo che un tempo aiutava l’Europa a generare prosperità non esiste più. E’ diventato più duro, più frammentato e più mercantilista”. Lo ha detto Mario Draghi, ricevendo ad Aquisgrana il Premio Carlomagno.
“In un mondo di alleanze mutevoli, ogni dipendenza strategica deve ora essere riesaminata. Per la prima volta nella memoria vivente, siamo davvero soli insieme. L’Europa sta reagendo a questa nuova realtà. Ma lo sta facendo all’interno di un sistema che non è mai stato progettato per sfide di questa portata”, ha aggiunto.
“Quando i cittadini chiedono “più Europa”, non stanno semplicemente chiedendo più dell’Europa che già abbiamo. Nè stanno chiedendo un progetto istituzionale astratto. Chiedono miglioramenti concreti nel modo in cui l’Europa li protegge e li rende più forti, in modi visibili e verificabili. La domanda è come trasformare questa richiesta di azione in forme decisionali capaci di realizzarla – ha spiegato l’ex premier -. La nostra esperienza attuale è che l’azione a livello di ventisette paesi spesso non riesce a produrre ciò che questo momento richiede. Il problema non è la mancanza di ambizione dei leader. E’ ciò che accade dopo che l’ambizione entra nel meccanismo decisionale. Gli accordi vengono filtrati attraverso comitati che diluiscono e rallentano fino a far sì che il risultato assomigli poco all’intenzione originaria – ha aggiunto l’ex presidente della Bce -. Il risultato è un’azione talmente insufficiente rispetto alla scala della sfida da diventare peggiore dell’inazione. E un’Ue che si assume responsabilità ma continua a produrre risultati insufficienti entra in un ciclo da cui non riesce a uscire: risultati deboli erodono la legittimità, e una legittimità debole rende ancora più difficile ottenere risultati. Dobbiamo spezzare questo ciclo. I paesi che avvertono con maggiore acutezza il peso di questo momento – e comprendono che la finestra per agire non resterà aperta indefinitamente – devono essere liberi di andare avanti. Questo è ciò che ho definito “federalismo pragmatico””.
“Il suo punto di forza è che può ricostruire insieme capacità di azione e legittimità democratica. I paesi che hanno la volontà di agire dovrebbero approfondire la cooperazione in aree concrete, attraverso strumenti che producano risultati visibili e misurabili dai cittadini. E ciascuno dovrebbe aderire attraverso una scelta nazionale deliberata, approvata dal proprio elettorato, in modo che i cittadini sappiano a cosa il loro governo si è impegnato e possano chiedergliene conto – ha detto ancora Draghi -. I risultati costruiscono legittimità. La legittimità rende possibile una cooperazione più profonda. E man mano che cresce l’abitudine ad agire insieme, cresce anche il senso di uno scopo comune. Questo approccio sarà inevitabilmente sperimentale. Alcune iniziative funzioneranno; altre no. E’ per questo che è pragmatico. Ma è anche federalismo, perchè gli esperimenti non sono casuali. Sono guidati da una destinazione condivisa: la convinzione che gli europei debbano imparare a esercitare il potere insieme se vogliono preservare i propri valori”.
Per l’ex premier “l’euro mostra come questo possa accadere. Chi era disposto ad andare avanti lo ha fatto. Sono state create istituzioni comuni con autorità reale. Quando quell’impegno è stato messo alla prova quasi fino al punto di rottura, la solidarietà necessaria si è rivelata molto più grande di quanto molti immaginassero. Il sistema ha retto, altri paesi hanno continuato ad aderire e il sostegno all’euro è oggi ai massimi storici. Per le società che lo condividono, uscirne è diventato quasi impensabile”.
“E’ questo che rende durevoli gli impegni europei. Non parole scritte una volta in un trattato, ma l’esperienza di agire insieme, essere messi alla prova insieme e scoprire, attraverso il successo, che la solidarietà può funzionare. Il nostro compito ora è creare di nuovo questa stessa dinamica nell’energia, nella tecnologia e nella difesa. I leader europei sanno dove si trova il lavoro da fare. Devono ora decidere se sono disposti a mettere la sostanza prima del processo e a scegliere gli strumenti capaci di produrre risultati – ha sottolineato Draghi -. Siamo arrivati a un punto in cui le decisioni che l’Europa deve prendere non possono più essere contenute nel quadro istituzionale che abbiamo ereditato. Alcune richiedono una scala che solo l’Europa può offrire. Altre richiedono un livello di legittimità democratica che deve essere costruito dal basso. Insieme, richiedono ai leader europei di fare un passo ulteriore. In tutto il nostro continente, gli europei stanno dimostrando di volere che l’Europa agisca. Vogliono che l’Unione europea difenda la loro libertà, la loro prosperità e la loro solidarietà. E continuano a sostenere con passione i valori che rendono l’Europa degna di essere costruita e che oggi la rendono unica. Il compito ora è rispondere a questa fiducia con coraggio e dimostrare che l’Europa può ancora trasformare la crisi in unione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, all’esame dell’Assemblea Nazionale del Popolo ddl sulla finanza

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I legislatori cinesi stanno esaminando per la prima volta un disegno di legge sulla finanza, incentrato sul rafforzamento della regolamentazione, sulla prevenzione dei rischi e sulla promozione di uno sviluppo di alta qualità.
Il progetto è stato esaminato oggi, in prima lettura, durante la sessione in corso del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il massimo organo legislativo nazionale.
Normativa fondamentale, completa e di portata generale per il settore finanziario, il disegno di legge concilia sviluppo e sicurezza, affrontando al tempo stesso le sfide giuridiche che limitano la crescita di alta qualità del settore finanziario.
Fonte foto Xinhua
(ITALPRESS).

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Cronaca

Italia-Usa, Meloni “La politica estera non è Temptation Island”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono rimasta sinceramente colpita. Ho letto le varie ricostruzioni che sono state fatte, ma non so dire se sono vere. Non intendo continuare ad alimentare questo confronto, penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti debba tornare alla sua normalità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a “Il giorno de La Verità”, rispondendo a una domanda di Maurizio Belpietro sulle recenti polemiche con Donald Trump.
“Mi auguro e credo di no. Non vedo contraccolpi. I rapporti vanno bene sia a livello istituzionale che economico”, ha poi detto il premier in merito a possibili contraccolpi nei rapporti con gli Usa.
“La cooperazione con gli Stati Uniti è talmente solida che non dipende da una polemica social. Dobbiamo riportare i termini della politica estera alla profondità in cui devono stare. La politica estera non è Temptation Island, tanto per stare ai meme che giravano…”, ha sottolineato Meloni.
“Ritengo che il ministro Tajani nell’immediato abbia fatto bene ad annullare la sua missione” negli Stati Uniti, “per dare un segnale, ma una volta che il messaggio passa non c’è bisogno di andare oltre. A Villa Taverna in occasione del 4 luglio il Governo sarà presente, anche per rispetto verso l’ambasciatore Fertitta, che lavora molto per mantenere saldi i rapporti tra Italia e Stati Uniti”, ha spiegato il presidente del Consiglio.
Quanto alle trattative tra Stati Uniti e Iren, “l’accordo è molto complesso, rimango ottimista, ma non è un ottimismo statico, richiede impegno e l’Italia intende fare la sua parte”, ha spiegato Meloni.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Agente della Polizia locale muore durante un inseguimento in moto alle porte di Milano, fermate due persone. Cordoglio di Mattarella e Meloni / Video

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MILANO (ITALPRESS) – Tragico inseguimento stradale nella serata di ieri alle porte di Milano. Un agente di Polizia locale di 35 anni, il vigile Francesco Imprezzabile, ha perso la vita a Peschiera Borromeo, nei pressi dell’aeroporto di Linate. Secondo una prima ricostruzione, l’agente, a bordo di una moto di servizio, si era messo all’inseguimento di un’Audi Q7 che aveva forzato un posto di blocco nella zona di Ponte Lambro.

Durante la corsa ad alta velocità, per cause ancora in corso di accertamento, il motociclista è rovinato violentemente a terra. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, tra cui l’elisoccorso, e il successivo trasporto d’urgenza all’ospedale Niguarda, per il trentacinquenne non c’è stato nulla da fare; il decesso è sopraggiunto poco dopo il ricovero.

“Abbiamo fermato due soggetti di nazionalità albanese questa mattina nel Comune di Monza. È un fermo per identificazione, quindi i soggetti non sono identificati compiutamente. Vi posso dire che sono di nazionalità albanese”. Lo ha affermato il comandante della polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli, in una conferenza stampa. “Abbiamo fondati motivi di ritenere che sul veicolo ci fossero i due soggetti”, ha concluso il comandante.

“L’inseguimento è iniziato intorno alle 21.30 in via Vittorini e il collega era a bordo della moto di servizio insieme ad altri due colleghi. Hanno notato questo suv che si muoveva in modo particolare quindi hanno deciso di fermarlo per un controllo. Il conducente di questo suv, una Audi di colore nero, ha accelerato fino a raggiungere delle velocità considerevoli”, ha aggiunto. “Il collega e altri due motociclisti nostri – continua Mirabelli – si sono messi all’inseguimento insieme ad una volante del commissariato, siccome era in corso un servizio congiunto con la Polizia di Stato. In via Milano, in direzione Peschiera Borromeo i motociclisti e la volante hanno perso di vista il collega e dopo qualche minuto hanno trovato il suo corpo che era già in arresto cardiaco”.

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“Stiamo facendo gli accertamenti tecnici sul veicolo, quindi accertamenti anche scientifici, per capire se vi è stato contatto o meno tra il veicolo che scappava e la moto di Francesco. Al momento non abbiamo elementi per dire se vi è stato contatto o meno quindi questo lo vedremo nelle prossime ore”, ha concluso.

MATTARELLA “CORDOGLIO PER L’AGENTE CHE HA PERSO LA VITA”

“Ho appreso la notizia del decesso dell’agente della Polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile che, impegnato in servizi di controllo, ha perso la vita nel corso di un inseguimento. Profondamente rattristato, esprimo con solidarietà e vicinanza il mio cordoglio”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

MELONI “PROFONDO DOLORE PER MORTE AGENTE, ONORE A SERVITORE STATO”

“Ho appreso con profondo dolore della morte dell’agente della Polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile, che ha perso la vita mentre era in servizio, durante un inseguimento. A nome del Governo italiano esprimo il più sincero cordoglio e la mia vicinanza alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi. Chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri. L’Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole. Onore a Francesco, servitore dello Stato. Che la terra ti sia lieve”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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