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Economia

FERPI, si chiude a Venezia InspiringPR 2026: riflessioni sulle “verità resistenti”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “InspiringPR non è solo un appuntamento nel calendario della comunicazione italiana; è uno spazio in cui FERPI rinnova il senso della propria missione, con al centro il valore delle relazioni, della reputazione, della fiducia e della qualità del confronto pubblico. Il tema di quest’anno, “Verità resistenti”, ci interpella profondamente. In un tempo in cui le informazioni corrono veloci, le opinioni si polarizzano e la fiducia diventa una risorsa sempre più fragile, il nostro mestiere è chiamato a una responsabilità ancora più alta: custodire la verità dei fatti, dare senso alle parole, costruire relazioni autentiche e generare valore per le organizzazioni e per la società”. Ha aperto così, Filippo Nani, Presidente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, la dodicesima edizione del Festival che si è chiusa oggi a Venezia, alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista. “La verità ha bisogno di essere raccontata bene. È questa la responsabilità che InspiringPR rimette al centro quest’anno, lontano dai format prevedibili e dalle conclusioni già scritte. La dodicesima edizione ci lascia con meno certezze e più domande giuste. Per chi fa comunicazione, è il miglior risultato possibile”, ha aggiunto Ada Sinigalia, delegata di Ferpi Triveneto.

È stato Andrea Cicini, coordinatore e ideatore della nuova veste dell’InspiringPR Award 2026, ad accogliere sul palco i vincitori. Un doveroso ringraziamento all’impegno della qualificata Giuria – composta da Laura Aglio, esperta di innovazione aperta e progettazione europea; Eva Bardanzellu, PR & Communication Manager Bolton Beauty; Nicolò Berghinz, Head of External & Public Relations, Strategic Development & Partnerships ALIS; Sergio Calò, direttore di Venetian Cluster; Elena Casadoro Kopp, co-founder e director di CASADOROFUNGHER Comunicazione; Annalisa Tarquini – Poli, Professoressa Associata di Marketing e Direttrice del Master of Science in Luxury Management International University of Monaco – che hanno dovuto procedere ad una difficile scelta per la qualità e creatività di tutti i progetti presentati. Cicini ha poi raccontato le novità di questa IX edizione e proceduto alle Premiazioni. Il cuore, ha detto Cicini, è quello che di fatto si riempie di verità resistenti, che i comunicatori hanno modo di restituire attraverso i loro progetti di comunicazione, con il loro bagaglio di emozioni.

Il PREMIO IMPEGNO NELLO SPORT -Progetti che usano lo sport come leva di inclusione, salute, educazione, sostenibilità e coesione sociale, è stato assegnato a CASTA DIVA per la “Cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026”. A ritirare il Premio Francesco Paolo Conticello, CEO Casta Diva Art & Show e direttore creativo e Angelo Bonello, Direttore artistico e regista della Cerimonia.

ll PREMIO SOSTENIBILITÀ ED ECONOMIA CIRCOLARE – Iniziative che promuovono la sostenibilità con impatto concreto su comunità e territori, assegnato ad HAVAS per il “Calendario Rosso 2026”. Sul palco a ricevere il premio Alice Pedretti, Sustainability & Impact Director Havas, Francesca Baiguera, Growth Consultant Havas e Irene De Cristofaro, Legal Advisor & Project Manager DonnexStrada.

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Il PREMIO COMUNICAZIONE EMOTIVA – Campagne creative e innovative (Spot Radio/TV) che utilizzano un linguaggio trasversale e di forte impatto emotivo, assegnato alla BANCA DELLE VISITE per la campagna: “Un caffè sospeso migliora la giornata, una visita donata migliora la vita”, ritirato da Michela Dominicis, Presidente Banca delle Visite

Il PREMIO COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE – Progetti cross-border, che promuovono dialogo tra culture, cooperazione internazionale e posizionamento del Made in Italy, vinto da CASTA DIVA con il progetto “Art is”; invitati nuovamente sul palco a ricevere il premio Francesco Paolo Conticello e Angelo Bonello.

Una novità anche il premio studio “COMUNICARE LE ISTITUZIONI”, Prima edizione, intitolato alla memoria di Mario Bologna. Presentato da Federica Zar e da un intervento di Olga Bologna, è stato vinto da Anna Campi per la tesi “Nella crisi dell’ascolto con chi dialogo? Il caso di studio nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna: tra pratica politica e comunicazione”. La tesi analizza il ruolo centrale della comunicazione nel racconto delle istituzioni e il suo impatto sulla pratica politica e sui processi democratici. comunicazione come strumento fondamentale per rendere le istituzioni accessibili e dialogiche.

Menzione speciale per Elisabetta Pozzetto per la ricerca “Theorizing Circular Economy Communication: a Framework for the Public Sector”. Si legge nella motivazione: “Prima ricerca organica volta a definire come il settore pubblico possa comunicare l’Economia Circolare per trasformare la consapevolezza dei cittadini in azione concreta. La tesi propone l’Ouroboros Paradigm: un modello innovativo che concepisce la comunicazione non come mera trasmissione di dati, ma come un ciclo rigenerativo di significato capace di ricostruire i legami tra persone, ambiente e istituzioni”.

InspiringPR, promosso da FERPI e organizzato dalla Delegazione Ferpi Triveneto insieme a socie e soci da tutta Italia e agli studenti di UniFERPI è uno spazio di confronto aperto tra professionisti, istituzioni, imprese, mondo accademico e giovani studenti e ha voluto contribuire anche quest’anno ad indicare una direzione ai comunicatori.

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Una bussola verso strade percorribili di credibilità, fiducia e ragione. Massimo Bustreo, docente universitario e formatore, ha presieduto il Comitato Scientifico di InspiringPR, avallando il nuovo format del Festival, evidente sia nella natura e forma degli interventi intorno alle “verità resistenti”, sia nella impostazione dei correlati InspiringPR Award, sia nell’inedito “Processo alla Verità”, parte interattiva che ha coinvolto il pubblico. Tutto nella direzione di rivendicare il ruolo della migliore comunicazione nel raccontare fatti, fuori da ogni manipolazione emotiva, che aiutino a capire come evolve il mondo. “Le parole vanno usate con cura perché non sono mai neutre; ma oggi abusate e strumentalizzate. Per districarsi tra le informazioni bisogna togliere le sovrastrutture manipolatorie e riconquistare capacità di ragionamento”.

La Regione del Veneto con un messaggio del Presidente Alberto Stefani, ha rilevato l’estrema attualità del tema scelto, visto che la ricerca di una comunicazione consapevole e responsabile rappresenta la sfida che le istituzioni e il mondo produttivo devono raccogliere. “Questo incontro – ha detto – si conferma un momento di confronto imprescindibile per la crescita della nostra comunità. Celebrare l’impatto positivo delle relazioni pubbliche e sostenere la ricerca accademica dei giovani è, infatti, fondamentale per garantire un futuro di eccellenza alla cultura della comunicazione nel nostro Paese. La partecipazione di relatori provenienti da diversi ambiti offre un quadro multidisciplinare indispensabile per interpretare la complessità sociale contemporanea”.
Anche da Paola Mar, Assessore Comune di Venezia, un contributo al tema della verità: l’appello a difendere la capacità di analisi che deve avere di chi si mette a disposizione degli altri per raccontare la realtà, come i relatori pubblici, di perseguire una delle possibili verità, confutabile certo, ma perché fornita con rigore scientifico.

Dagli speaker suggestioni molto diverse intorno al tema. Alessia Pintossi, musicista e sperimentatrice, ha portato sul palco letteralmente la sua voce, e poi anche la sua storia, esempio di autenticità come forma di resistenza, come capacità di accogliere quella che ha chiamato la ‘luce’, le proprie imperfezioni, abbracciando l’umanità delle proprie crepe, slegando le voci e narrazioni personali dalle catene e vincoli di un mondo sempre più artificiale e dalle logiche del mercato. Continuando a scegliere. Alessandra Ballerini, avvocata impegnata nella tutela dei diritti umani, ha condiviso una riflessione sulla verità come responsabilità civile e impegno quotidiano, verso le persone più fragili, oltre la spettacolarizzazione, impegno costante, che intreccia giustizia e vite umane, restando saldo anche quando cala l’attenzione mediatica. Resistenza nel mantenere l’entusiasmo di stare dalla parte delle persone che ne hanno bisogno. Una resistenza nell’impegno mutuata dalla resistenza e dalla tenacia delle famiglie delle persone sequestrate, torturate e uccise nella ricerca di verità e giustizia. E nella ricerca di questa verità, che viene dal cercarla insieme e dal tempo, attenzione alle parole: le parole sbagliate creano “ombre”, narrazioni sbagliate che incidono sulla percezione, addirittura, di ciò che è bene e di ciò che è male. Basterebbe tornare alla etimologia delle parole per restituire loro il giusto peso, come nella parola “asilo”. Una verità che non teme le correnti quella del Contrammiraglio Filippo Marini, Comandante del Porto di Venezia, veicolata attraverso una comunicazione responsabile.

Il dovere nella verità “perché siamo tutti colpevoli in una storia raccontata male” nelle parole dell’Ammiraglio Vincenzo Leone insieme alla poetica immagine di un “mare padre”. Verità resistente come responsabilità di restare alla complessità rispetto a versioni comode, veloci, o peggio strumentalizzate, usando i fatti per come sono, avendo cura della ragione. Per costruire fiducia. Solo una storia raccontata bene può generare una società davvero libera. Una verità concreta della pubblica informazione sul soccorso in mare per chiunque sia in pericolo di vita quella del Comandante Roberto D’Arrigo, fatta di tutela e responsabilità verso la vita umana e l’ambiente marino che contrasti la narrazione bugiarda che oggi viene diffusa. 1.800.000 persone sono state riportate a casa nel Mediterraneo Centrale della Guardia Costiera Italiana: persone, non numeri. E questo è un fatto. E questo è un fatto. Stefania Ricci, direttrice del Museo Salvatore Ferragamo, ha testimoniato il valore delle narrazioni d’impresa che riescono a trasformarsi in patrimonio culturale duraturo attraverso la ricerca che conferisce credibilità.

Humour e leggerezza nella postura di Mons. Giulio Dellavite, Delegato vescovile diocesi di Bergamo, docente e scrittore, e come strumenti capaci di indurci a rallentare nella velocità della comunicazione contemporanea e riaccendere il riflettore su ciò che spesso sfugge alla logica immediata dei like. Andare oltre guardando dall’alto le cose, attraverso l’humour, con leggerezza. La leggerezza, infatti, non è superficialità, si associa con la precisione, non con la vaghezza e il caos, nella ricerca della verità. Ricerca della verità nella capacità di continuare a sognare e ad immaginare. Una simulazione di ricerca di verità attraverso un finto casting per Alejandro Bonn, attore e acting coach, e Pietro Giustolisi: le “verità resistenti” sono il risultato di un lavoro invisibile e quotidiano basato su ascolto, fiducia e costruzione di relazioni autentiche. Da Stefania Ricci, Direttrice Museo Salvatore Ferragamo Firenze, la testimonianza di come le narrazioni di impresa possano costruire ciò che dura, musei come spazio di verità.

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L’edizione 2026 di InspiringPR ha il Patrocinio di Città di Venezia – Le Città in Festa, Confindustria Veneto Est, Regione del Veneto UNIPD, IUSVE e una rete di partner che condividono il valore del Festival e il suo impegno nella promozione di una cultura della comunicazione responsabile. Sono Corporate Partner dell’iniziativa Generali e Progeco Ambiente, mentre Centro Marca affianca il Festival come Supporting Partner. Il racconto e la diffusione dei contenuti saranno accompagnati dai Media Partner: Media Duemila, Italpress, Telpress, Relazioni Internazionali, Corriere Veneto e Corriere Imprese. Sono Corporate Partner dell’iniziativa Generali e Progeco Ambiente, mentre Centro Marca affianca il Festival come Supporting Partner.

– foto ufficio stampa Ferpi –

(ITALPRESS).

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Economia

Intesa Sanpaolo lancia una rete di Financial Advisor in Europa centro-orientale ed Egitto

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ROMA (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo avvia una nuova fase di sviluppo internazionale nel Wealth Management & Protection con il lancio di un modello distintivo di consulenza sulle International Banks, ispirato alle best practice di Fideuram. Come annunciato con la campagna per il nuovo posizionamento di brand “Bank on the Right Advice”, si legge in una nota, “viene introdotto un nuovo approccio di advisory evoluto in Europa Centro-Orientale ed Egitto, basato su consulenza personalizzata, relazione di lungo periodo con il cliente e maggiore flessibilità operativa. Un ulteriore passo nella realizzazione del Piano di Impresa 2026-29 presentato dal Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina”.

Il nuovo modello è stato avviato con una prima rete di Financial Advisors operativi in Slovacchia e Ungheria e sarà progressivamente esteso agli altri Paesi: Croazia, Serbia, Slovenia Romania, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Moldova, Ucraina, Repubblica Ceca ed Egitto. L’obiettivo è “raggiungere circa 1.200 Financial Advisors e 2.500 Relationship Managers a fine Piano di Impresa, servendo fino a circa 1 milione di clienti affluent”. L’iniziativa si avvale dell’esperienza e delle competenze sviluppate da Fideuram, la società che ha affermato in Italia il moderno modello di consulenza finanziaria rappresentando da oltre 50 anni un punto di riferimento nel Wealth Management e nel Private Banking.

Farà leva su piattaforme tecnologiche avanzate, come Aladdin Wealth di BlackRock, e sofisticati modelli di analisi del rischio, con l’obiettivo di supportare al meglio i clienti nelle diverse fasi di mercato. I Financial Advisors “potranno offrire un servizio ancora più vicino alle esigenze dei clienti, grazie a una maggiore flessibilità di luogo e orario, coniugando capacità e conoscenze della Banca locale con le potenzialità di un grande Gruppo internazionale come Intesa Sanpaolo”, si legge ancora. L’offerta prevederà soluzioni innovative di investimento, protezione e advisory grazie al supporto delle competenze delle società prodotto del Gruppo, tra cui Eurizon e Intesa Sanpaolo Assicurazioni, insieme a partnership strategiche con primari operatori internazionali dell’asset management e della protection. “Il lancio della rete di Financial Advisors – afferma Paola Papanicolaou, Chief dell’International Banks Division di Intesa Sanpaolo – segna un ulteriore avanzamento nel percorso strategico di sviluppo delle nostre banche internazionali e ne rafforza il ruolo di motore di crescita del Gruppo al di fuori dell’Italia. Un percorso recentemente sostenuto dalla campagna ‘Bank on the Right Advice’, che conferma la leadership di Intesa Sanpaolo nel Wealth Management e Protection anche sui mercati esteri, grazie alla stretta collaborazione con le Wealth Management Divisions guidate da Tommaso Corcos”.

“Il nostro obiettivo – prosegue Papanicolaou – è elevare ulteriormente il livello di servizio e personalizzazione nei Paesi dell’Europa Centro-Orientale e in Egitto, valorizzando le competenze delle reti distributive locali e accompagnando i clienti nelle loro scelte finanziarie come partner affidabile, capace di offrire una consulenza chiara, responsabile e su misura, all’interno di relazioni solide e durature”, conclude.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Fincantieri crea un campione internazionale della Subacquea, Folgiero “Acquisizioni che ci fanno accelerare nell’attuazione del Piano Industriale”

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ROMA (ITALPRESS) – Fincantieri annuncia in una nota la conclusione di accordi relativi a quattro acquisizioni strategiche nel segmento underwater, riguardanti Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, “trasformando in modo significativo il proprio posizionamento in un segmento sempre più centrale per la sicurezza, l’energia e lo sviluppo delle infrastrutture critiche”. Next Geosolutions, società quotata nel segmento Euronext Growth Milan, è tra le aziende leader a livello internazionale nel settore delle survey e delle geoscienze marine e nei servizi di supporto alle costruzioni offshore. Wsense, Graal Tech e Defcomm sono scale up high tech italiane specializzate, rispettivamente, nel campo delle comunicazioni subacquee e dell’internet of underwater things, nei droni autonomi subacquei e nei droni autonomi di superfice. Le quattro società entreranno a far parte del polo della subacquea di Fincantieri che avrà il compito di coordinare lo sviluppo di sinergie di prodotto e di mercato, anche tramite soluzioni integrate per la subacquea non convenzionale. Il polo evolverà in un operatore internazionale della subacquea, composto da 8 aziende leader nei rispettivi settori di attività e fortemente integrate verticalmente che, lavorando in maniera sinergica, porteranno una forte cross-contaminazione all’interno del gruppo.

La struttura delle quattro operazioni, prosegue la nota, “prevede la permanenza dei manager/azionisti chiave attraverso il reinvestimento di quote rilevanti nel capitale delle singole società, assicurando continuità industriale e valorizzazione delle competenze distintive, elemento fondamentale per l’esecuzione del percorso di crescita condiviso con ciascuna azienda”. L’iniziativa “segna un passaggio evolutivo nella parte di catena del valore presidiata del Gruppo, espandendo la propria offerta al business dei servizi a mare ed ampliando così il proprio ruolo da fornitore di soluzioni tecnologiche e piattaforme a primo operatore industriale in grado di integrare competenze, sistemi e servizi lungo l’intera catena del valore nel segmento underwater”. Il segmento underwater, che nel 2025 ha registrato ricavi per 667 milioni di euro e ha inciso per il 6,7% dei ricavi sul portafoglio del Gruppo, è destinato a crescere a ritmi significativi con ricavi pro-forma 2026, anche grazie alle acquisizioni, superiori a 1,1 miliardi di euro ed EBITDA, pari a circa 220 milioni di euro, anticipando di 4 anni l’obiettivo di ricavi e EBITDA underwater previsti al 2030 nel Piano Industriale 2026-2030. Le nuove acquisizioni contribuiscono inoltre all’utile di gruppo per oltre 60 milioni di euro. I ricavi al 2028 raggiungeranno 1,4 miliardi di euro per attestarsi a 1,8 miliardi di euro al 2030. Il margine EBITDA UW, pro-forma per le acquisizioni, cresce al 19,2% nel 2026, raggiungendo il 21% nel 2028 per arrivare al 23% nel 2030.

Al 2030 il contributo delle acquisizioni all’utile netto del gruppo raggiunge circa 130 milioni di euro. Le acquisizioni, prosegue la nota, “consentono di rafforzare in modo significativo la capacità di Fincantieri di creare un campione internazionale, con un impatto rilevante sull’EBITDA, utile netto e marginalità. Le acquisizioni abilitano un’accelerazione del profilo di crescita del gruppo, con ricavi generati da servizi ad alto contenuto tecnologico, con prospettive di aumento dell’EBITDA e dell’utile netto rispettivamente del 13% e del 40% rispetto agli obiettivi 2026 del Piano Industriale 2026-2030”. Elemento distintivo dell’operazione di rafforzamento nel segmento underwater è inoltre la sua forte natura dual-use. Le tecnologie e le competenze integrate consentono infatti di rispondere in modo sinergico alle esigenze della Difesa e del mercato civile, in linea con l’evoluzione del settore verso modelli sempre più integrati e interconnessi, in ambiti che spaziano dalla protezione delle infrastrutture critiche subacquee alla sicurezza marittima e ai servizi offshore. In questa prospettiva, Fincantieri rafforza un modello industriale capace di coniugare sviluppo tecnologico e capacità operativa, evolvendo verso un posizionamento sempre più orientato ai servizi e all’integrazione delle soluzioni.

“L’operazione odierna rappresenta una trasformazione industriale storica per Fincantieri, che crea un campione internazionale dell’Underwater, grazie alla completa integrazione lungo la catena del valore di tecnologie, competenze e capacità operative. Queste acquisizioni ci consentono inoltre di accelerare nell’attuazione del Piano Industriale, rafforzando in modo significativo la redditività e valorizzando un mercato in forte espansione, dove la componente dual-use è destinata a diventare sempre più rilevante. Abbiamo inoltre scelto di valorizzare la continuità industriale delle società acquisite, mantenendo i management team esistenti, perché riteniamo che competenze ed execution siano un elemento essenziale della crescita del Gruppo”, ha commentato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato di Fincantieri.

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– foto IPA Agency –

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Economia

Da Banco BPM nuovo plafond da 1,5 miliardi di euro per investimenti delle imprese

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ROMA (ITALPRESS) – Banco BPM mette a disposizione delle imprese italiane un nuovo plafond di 1,5 miliardi di euro destinato a finanziare gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, funzionali alla trasformazione digitale ed ecologica, che beneficiano della recente misura introdotta dal Governo per favorire la competitività del sistema produttivo.

L’iniziativa, si legge in una nota, “è rivolta alle imprese di ogni settore economico e dimensione, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese che rappresentano il cuore del tessuto produttivo nazionale e costituiscono una componente strategica della clientela della Banca”. L’offerta comprenderà finanziamenti dedicati, leasing strumentale, consulenza specialistica sull’accesso agli incentivi anche per investimenti già effettuati a partire da gennaio 2026, eventuale integrazione con strumenti di garanzia pubblica e con ulteriori agevolazioni nazionali e regionali.

“La nuova misura dell’Iperammortamento – dichiara Matteo Faissola, Responsabile Commerciale di Banco BPM – rappresenta un’importante occasione per accelerare gli investimenti delle piccole e medie imprese italiane. Con questo plafond da 1,5 miliardi di euro Banco BPM conferma la propria vicinanza agli imprenditori, accompagnandoli non soltanto con il credito, ma anche con competenze specialistiche e consulenza lungo tutto il percorso di investimento”.

“L’innovazione del sistema produttivo – prosegue Mattia Mastroianni, Responsabile Corporate di Banco BPM – costituisce uno dei principali fattori di competitività del Paese. Banco BPM intende svolgere un ruolo da protagonista sostenendo i piani di investimento delle imprese corporate e mid-cap, mettendo a disposizione risorse finanziarie, rapidità di esecuzione e una consulenza integrata che valorizzi pienamente le opportunità offerte dalla nuova normativa”.

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Grazie alla capillarità della propria rete commerciale e alle strutture specialistiche dedicate alle imprese, Banco BPM è in grado di accompagnare i clienti nella predisposizione dei programmi di investimento e nell’individuazione delle migliori soluzioni finanziarie, integrando il credito con i principali strumenti di finanza agevolata disponibili e i servizi di consulenza.

– Foto Ipa Agency –

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