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Cronaca

L’Università degli Studi di Milano stanzia 300mila euro per la mobilità internazionale degli studenti

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MILANO (ITALPRESS) – L’Università degli Studi di Milano metterà a disposizione 30 borse da 10mila euro ciascuna per gli studenti internazionali dell’Unione Europea in possesso di un titolo di studio di primo livello entro il 31 luglio che intendono iscriversi a un percorso magistrale presso l’Ateneo milanese nell’anno accademico 2026-2027. Le borse di studio prevederanno l’esonero totale dalle tasse universitarie, 30 posti letto riservati nelle residenze universitarie in camera doppia a titolo gratuito, la partecipazione al programma “UniMi Ambassadors”, volto a selezionare studentesse e studenti di eccellenza che rappresentino la Statale in diverse occasioni come campus tour per studenti internazionali e webinar. La domanda deve essere presentata dal 5 maggio al 15 giugno 2026. La selezione sarà effettuata da una apposita Commissione sulla base sia del Merito Accademico che del Curriculum, dove verranno considerati, tra i criteri, la media ponderata dei voti degli esami, le certificazioni linguistiche internazionali, la partecipazione a progetti europei di ricerca, studio o innovazione, sia di una lettera motivazionale, dove lo studente dovrà mettere in luce le proprie caratteristiche e capacità, e spiegare come intende contribuire allo “spazio europeo della formazione” a Milano.

“L’internazionalizzazione per la Statale di Milano è una politica strutturale che integra qualità di didattica e ricerca, inclusione e cooperazione internazionale, con particolare attenzione alla dimensione europea.In questo quadro si collocano le European Futures Scholarships, in continuità con una presenza già consolidata della Statale in Europa con i corsi dell’alleanza 4EU+ (un accordo fra molteplici università che si impegnano a cooperare stabilmente), i doppi titoli e le numerose collaborazioni accademiche bilaterali, con l’obiettivo di contribuire a costruire un’Europa più coesa e competitiva, capace di affrontare le sfide globali e rafforzando al contempo il ruolo internazionale dell’Ateneo”, ha commentato Paola Catenaccio, Prorettrice all’Internazionalizzazione.

A supporto di questo impegno, la Statale ha recentemente creato l’International Student Hub, uno spazio dedicato all’accoglienza e all’orientamento degli studenti internazionali. “Il nuovo stanziamento per le borse di studio internazionali rappresenta un investimento strategico che rafforza in modo concreto la vocazione globale del nostro Ateneo. Attrarre studentesse e studenti da tutto il mondo significa arricchire la qualità del nostro ambiente formativo e di ricerca, promuovendo il dialogo interculturale e la circolazione dei saperi”, ha concluso la Rettrice Marina Brambilla.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Cronaca

Cenere lavica dell’Etna, stop voli all’aeroporto di Catania fino alle 12 di domani

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CATANIA (ITALPRESS) – La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e l’attuale direzione dei venti prevalenti, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1 e B3. Sono sospese tutte le attività di volo in arrivo e partenza fino alle 12:00 ore locali di domani domenica 27 settembre. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
– foto IPA Agency –
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Cronaca

Papa Leone XIV “Stupito dal numero di persone che si riaffacciano alla fede”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Osservando da vicino il lavoro che state portando, avverto anzitutto tanta gratitudine per l’imprevedibile opera di Dio. Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana”. Lo ha detto Papa Leone XIV, a Parigi, incontrando i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti, all’Istituto Cattolico della capitale francese.
“Può sembrare paradossale che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata – ha proseguito il Pontefice -. La vostra esperienza e la vostra testimonianza, cari catecumeni e neofiti, sono il segno tangibile dell’opera della grazia di Dio, che va oltre le analisi statistiche e sociologiche. Questo fenomeno, che contraddice ogni atteggiamento disfattista e quello che Papa Francesco chiamava “pessimismo sterile”, deve essere accolto con spirito di responsabilità”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sanità, a Primavalle Open Day per le Case della Comunità del Lazio

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ROMA (ITALPRESS) – Le Case della Comunità del Lazio sono state al centro dell’Open Day che si è svolto presso l’Hub di Primavalle, in piazza San Zaccaria Papa, a Roma.
Nel corso dell’iniziativa sono stati illustrati ai cittadini i servizi e le funzioni delle nuove strutture territoriali, con gli interventi del direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani, e del direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle.
Le nuove strutture hanno l’obiettivo di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e offrire un punto di riferimento sul territorio. All’interno della Casa della Comunità di Primavalle sono già presenti servizi sanitari attivi, con la possibilità per i cittadini di accedere alle prestazioni e ricevere assistenza senza dover necessariamente ricorrere alle strutture ospedaliere.
“Far conoscere ai cittadini un servizio nuovo”, è stata la priorità indicata da Urbani. Nel corso del suo intervento, ha evidenziato anche l’importanza della prevenzione e della possibilità di intercettare i bisogni sanitari prima che diventino emergenze. “Almeno il 50% delle patologie più importanti dipende da noi, abbiamo perciò sviluppato un’app”, ha spiegato. Il direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ha poi sottolineato la presenza di servizi specialistici nelle strutture territoriali. “Troverete qui visite specialistiche, 135 Case in tutto il Lazio. La sfida in questi mesi sarà farle conoscere”, ha detto. Secondo Urbani, le Case della Comunità potranno contribuire anche a ridurre il ricorso improprio ai reparti di Pronto Soccorso: “Qui si potranno fare tutti i tipi di visite ad accesso diretto”. Urbani ha inoltre indicato i prossimi obiettivi per la rete regionale: “La sfida più importante è farle conoscere. Entro il 30 giugno 2027 tutte le Case della Comunità saranno operative”.
Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, che ha ringraziato il personale impegnato nella struttura e nella realizzazione dei servizi. “Nel Lazio la percezione che abbiamo è che il cittadino inizi a capire che viene preso in considerazione”, ha affermato. “Chiunque potrà venire in queste strutture”. Quintavalle ha quindi illustrato le caratteristiche della Casa della Comunità di Primavalle, definendola una “struttura funzionale, bella e vivibile”. Il presidio è stato pensato per essere facilmente accessibile e per offrire ai cittadini un ambiente moderno nel quale poter trovare diversi servizi sanitari. “Il cittadino potrà venire qui e trovare sempre una risposta”, ha detto Quintavalle. “Dobbiamo agire rispetto al passato per intercettare il bisogno dei cittadini”, ha aggiunto il direttore generale della ASL Roma 1, sottolineando il ruolo delle Case della Comunità nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. L’obiettivo è infatti intervenire sui bisogni di salute prima che si renda necessario il ricorso alle strutture ospedaliere, garantendo una maggiore presenza dell’assistenza sanitaria direttamente nei quartieri. Infine, Quintavalle ha evidenziato l’organizzazione della struttura di Primavalle, destinata a garantire una presenza continuativa: “La Casa della Comunità di Primavalle resterà aperta 24 ore su 24 con medici e infermieri sempre presenti”.
L’Open Day ha rappresentato quindi un’occasione per far conoscere direttamente ai cittadini la nuova struttura e i servizi già disponibili, mostrando concretamente il funzionamento delle Case della Comunità e il loro ruolo nell’assistenza sanitaria territoriale. La struttura di Primavalle si inserisce così nella rete regionale dei nuovi presidi, con l’obiettivo di rendere più semplice e immediato l’accesso alle cure e di rafforzare il rapporto tra cittadini e servizi sanitari.

– Foto xu1/Italpress –

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