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I 26 convocati del Brasile per i Mondiali, c’è Neymar. Ancelotti “Ha gli stessi obblighi degli altri 25”

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RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) – Carlo Ancelotti ha fatto le sue scelte per provare a riportare il Brasile sul tetto del mondo. Il ct verdeoro ha annunciato i 26 convocati per i prossimi Mondiali e nel gruppo c’è anche Neymar, la cui presenza o meno era ormai diventata un tormentone: l’ex attaccante di Barcellona e Psg, che era tornato al Santos nel gennaio 2025 proprio in vista della Coppa del Mondo, alla fine è riuscito a convincere il tecnico di Reggiolo a portarlo con sè. Neymar sarà il nono giocatore della storia a disputare 4 Mondiali con la Seleçao, egugliando Castilho, Djalma Santos, Nilton Santos, Pelé, Leão, Cafu, Ronaldo e Thiago Silva. Presenti nell’elenco anche due “italiani”, il romanista Wesley e lo juventino Bremer, sorprende l’esclusione dell’attaccante del Chelsea, Joao Pedro. Il Brasile è nel gruppo C con Marocco, Haiti e Scozia ed esordirà il 14 giugno a New York con i Leoni dell’Atlante.

“Abbiamo valutato Neymar durante tutta la stagione. In quest’ultimo periodo ha giocato, migliorando la sua condizione fisica. È un giocatore importante e sarà importante al Mondiale”, la premessa di Ancelotti che ha subito voluto chiarire che con lui il nome che si porta dietro la maglia non conta.

“Neymar ha e avrà gli stessi obblighi di tutti gli altri 25 giocatori: ha la possibilità di giocare, di non giocare, di stare in panchina, di subentrare… la stessa responsabilità degli altri. È un giocatore esperto. In alcuni ruoli, come in attacco e in porta, abbiamo dato priorità all’esperienza”, ha spiegato Ancelotti che ha aggiunto: “È stato difficilissimo scegliere questi 26 giocatori perché la concorrenza in questo Paese è altissima. Voglio ringraziare tutti perché hanno fatto un lavoro e uno sforzo fantastico per rientrare in questa lista. È un elenco di convocati in grado di esprimere un calcio di qualità, con uno spirito collettivo straordinario, attitudine, concentrazione e disciplina. Non è la lista perfetta, ne sono certo, ma la squadra che vincerà la Coppa del Mondo non sarà una squadra perfetta; la squadra perfetta non esiste. Vogliamo essere la squadra più resiliente del mondo per provare a vincere il Mondiale. Non ho paura di dire che possiamo vincere il Mondiale. C’è un’aspettativa molto alta e questo ti dà maggiore motivazione, un aspetto importante per la preparazione”.

I CONVOCATI

Portieri: Alisson (Liverpool), Ederson (Fenerbahçe), Weverton (Gremio);
Difensori: Alex Sandro (Flamengo), Danilo (Flamengo), Douglas Santos (Zenit), Wesley (Roma), Bremer (Juventus), Gabriel Magalhães (Arsenal), Ibañez (Al-Ahli), Leo Pereira (Flamengo), Marquinhos (Psg);
Centrocampisti: Bruno Guimarães (Newcastle), Casemiro (Manchester United), Danilo Santos (Botafogo), Fabinho (Al-Ittihad), Lucas Paquetá (Flamengo);
Attaccanti: Endrick (Lione), Gabriel Martinelli (Arsenal), Igor Thiago (Brentford), Luiz Henrique (Zenit), Matheus Cunha (Manchester United), Neymar (Santos), Raphinha (Barcellona), Rayan (Bournemouth), Vinicius Jr. (Real Madrid).

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Via ai Giochi del Mediterraneo: a Taranto la cerimonia d’apertura con Mattarella

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TARANTO (ITALPRESS) – Partono ufficialmente i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Con una spettacolare cerimonia d’apertura all’interno del rinnovato stadio Erasmo Iacovone, ha preso il via l’edizione in programma fino al prossimo 3 settembre, con l’Italia protagonista non solo come Paese ospitante, ma anche in gara grazie alla delegazione più folta di tutte le 26 spedizioni presenti. Dei circa 4.000 atleti, sono 497 quelli in rappresentanza della squadra di casa, che ha sfilato per ultima guidata dai due portabandiera, la pugile Irma Testa e il velocista Filippo Tortu. “Questi eventi sono sempre belli per le competizioni e perchè abbiamo la possibilità di stare con altri sport e altre nazioni, di fare amicizie e discutere di temi importanti”, le parole di Testa a margine della cerimonia. Tanti i rappresentanti delle istituzioni sugli spalti, a cominciare dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (accolto da un lungo applauso al suo ingresso), che ha pronunciato la formula ufficiale di apertura della manifestazione. Presenti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, assieme ai presidenti del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana, oltre ai ministri Andrea Abodi, Tommaso Foti, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi, e ovviamente il numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio. Oltre due ore di cerimonia nel segno del motto “Embrace the future”, con l’alternarsi di momenti istituzionali e di intrattenimento, grazie anche ad artisti pugliesi come Al Bano, Mietta e Serena Brancale. Tutto in uno stadio rinnovato per l’evento, così come una serie di altri impianti sul territorio. “Siamo entrati insieme ad altri quando qua non c’era quasi nulla – racconta infatti il ministro Abodi -. Vedere lo stadio realizzato e pieno di gente è commovente. C’è lo stadio del nuoto, il Pala Ricciardi. Questi due impianti hanno la caratteristica di essere indoor e outdoor. Sono impianti tra i più belli al mondo, li considero come figli”. Un patrimonio che andrà valorizzato anche dopo i Giochi, come sottolinea il presidente del Comitato Organizzatore, Massimo Ferrarese, secondo il quale “le amministrazioni dovranno lavorare per mantenere al meglio questa eredità per le future generazioni”.
– foto xt9/Italpress –
(ITALPRESS).

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Equitazione, l’Italia del salto ostacoli vola a Los Angeles 2028

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del salto ostacoli ha conquistato oggi il pass per i prossimi Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Gli azzurri, assenti dalla competizione a squadre da Atene 2004, hanno centrato la storica impresa in occasione dei Mondiali in corso di svolgimento ad Aachen, in Germania, fino a domenica prossima.
Artefici dello storico risultato, agli ordini del capo èquipe Marco Bergomi e sotto la guida del selezionatore Stefano Cesaretto, sono stati il graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet su Delta del’Isle, Emanuele Camilli su Chacareno PS, il carabiniere scelto Giacomo Casadei su Marbella du Chabli e Piergiorgio Bucci su Hantano, che hanno chiuso la finale a squadre al quinto posto della classifica finale. Si tratta del miglior piazzamento di sempre di una squadra azzurra nel Mondiale di salto ostacoli.
– foto ufficiostampa Fise/Argenziano –
(ITALPRESS).

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Chivu non si tira indietro “Non temiamo nessuno, noi la squadra da battere”

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APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – Si riparte da capo, ma il messaggio di Cristian Chivu è stato chiaro: l’Inter campione d’Italia in carica non teme nessuno. Il tecnico nerazzurro è intervenuto alla vigilia dell’esordio stagionale contro il Monza: “Si riparte da zero, consapevoli del fatto che siamo sempre la squadra da battere. Nessuno ci regalerà nulla, cercheremo di essere competitivi e portare avanti le nostre ambizioni. Parlate di numeri e sorprese, io parlo di standard, questa squadra ha dimostrato di avere un certo livello. Questo gruppo ha fame e cattiveria, si può fare ancora un grande lavoro. Chi temo? Nessuno”.

Spazio al mercato e alle voci sulla possibile offerta del Barcellona per Lautaro Martinez: “Il mercato è sempre così, ci fa piacere che si parli di certi giocatori, vuol dire che sono riconosciuti al mondo come grandi calciatori. Lautaro è stato campione del mondo, pochi mesi fa ha raggiunto un’altra finale, è un grande giocatore, ce lo teniamo stretto, rappresenta quello che siamo stati e quello che vogliamo essere”. Per quanto riguarda l’eventuale impiego dal primo minuto, il tecnico ha risposto: “Vedremo come starà domani alle 18.30. Noi vogliamo che ‘Lautì resti”.

Chivu ha voluto poi specificare che non ragionerà sugli obiettivi, ma sul presente: “Non parlo di trofei e ambizioni, dobbiamo guardare al presente e capire cosa fare quando si raggiunge un mini obiettivo, dobbiamo andare avanti passo dopo passo, quello che conta è la partita di domani col Monza. Strada facendo si determina dove si può arrivare”.

L’allenatore dell’Inter ha poi parlato dell’arrivo di Curtis Jones dal Liverpool: “Se ho parlato prima che arrivasse qui? Credo che l’allenatore quando vuole un giocatore qualche chiacchierata col giocatore stesso la fa. Io non confermo che ho parlato con lui, conta che lui sia qui. Sono contento che ci abbia scelti. Mi fa piacere che abbiamo la possibilità di mettere dentro un giocatore con le sue caratteristiche e che ha dato piena disponiblità a giocare per noi. Lui, Spence e Stones si rendono conto dell’importanza di questa società e di questa squadra. Sono certo che alzeremo il livello, avremo più soluzioni”.

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– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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