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Cronaca

Virologia, Pregliasco “Non esiste il rischio zero, informare senza allarmismi”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il rischio zero non esiste”. E’ il messaggio del virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Ircss Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. E’ di strettissima attualità il dibattito sull’Hantavirus, dopo i recenti fatti che hanno riguardato la nave da crociera MV Hondius, e le notizie su un focolaio in Africa del virus Ebola. Pregliasco, prima di entrare nel dettaglio e fare chiarezza su quello che sta succedendo, precisa: “Oggi viviamo in un contesto dove ci sono troppe notizie, c’è una difficoltà nel farsi una idea, quindi nascono le tifoserie, si crea allarmismo, c’è sempre una dietrologia, viene un dubbio anche sulla scienza, notizie fake anche per togliere credibilità all’attività istituzionale, che deve fare delle scelte, a volte non completamente condivise dalla collettività, ma che hanno un interesse generale. Le pandemie ci sono state nei secoli, e siamo esposti a ulteriori possibilità di diffusione di virus”.
Il professore associato di Igiene Generale e Applicata presso l’Università degli Studi di Milano ha spiegato che quella dell’Hantavirus “è una situazione spiacevole in Sudamerica, in particolare in Argentina, in Cile, per una diffusione dei ratti che sono vettori del virus. Il primo caso si è infettato per un contatto diretto con l’animale, feci ed urine, in un contesto degradato. Poi l’episodio è diventato esplosivo, per il crocerista che si è contagiato – ha aggiunto Pregliasco -. Ha vissuto con la moglie ed altri croceristi, e questa variante del virus, ha una capacità di contagiarsi da persona a persona. Speriamo non tutti si siano contagiati tra i 150 croceristi, questo virus ha un tempo di incubazione di 40 giorni”.
Pregliasco ha sottolineato che una scelta importante, è quella di agire “come negli incendi. Li controlliamo se blocchiamo il focolaio. Se lasciamo correre scappano i buoi, lo abbiamo visto con il Covid. A livello internazionale, seppur con qualche distinguo, le nazioni hanno scelto una sorveglianza di tutte le persone che hanno un basso rischio. L’Italia ha stretto le maglie: abbiamo 4 cittadini che erano su un volo” dove c’era una passeggera contagiata, “sono in sorveglianza attiva e quarantena stretta fino al 21 giugno, seppure con bassissimo rischio, così si evita di diffondere la malattia”.
Nel caso italiano si parla di “bassissimo rischio” perchè “sono stati per poco tempo sullo stesso aereo della moglie del primo caso, il crocerista, però non ha fatto tutto il volo lungo, che poteva essere un rischio maggiore. Dobbiamo aspettare il 21 giugno perchè è il periodo di incubazione massimo, è un atto di attenzione e precauzione”. Il virologo ha ricordato, per evitare allarmismi, che “non è stato attivato un piano pandemico ma una disposizione ministeriale, una circolare, si è preso atto che questo virus è un problema da tenere sotto controllo.
L’Hantavirus “ha una mortalità del 40%, inizia in modo molto sfumato però poi si sviluppa e determina problematiche pesanti, simili al Covid, con questa elevata mortalità, purtroppo non c’è una terapia specifica nè un vaccino, per questo è una cosa che inquieta. La malattia di per sè è grave, non è contagiosissima, il contagio tra persone avviene per vicinanza estrema, un contatto prolungato”.
Diverso il discorso sull’Ebola: “Una malattia emorragica, per fortuna ha una trasmissione non efficacissima, tipicamente viene da zone rurali del centro Africa. E’ mortale nel 70% dei casi e con una sintomatologia pesante, anche per questo i casi si sono limitati. Questa nuova epidemia è in una zona di guerra tra la Repubblica del Congo e l’Uganda, si parla dai 300 ai 600 casi, e sicuramente è sottostimata – ha spiegato il virologo -. L’Oms ha fatto bene a dare una comunicazione di allarme generale, per ridurre questa potenziale diffusione”. Per Pregliasco “queste situazioni ci rilanciano la problematica di un mondo interconnesso. Le pandemie ci sono state nel passato, con il Covid non abbiamo avuto la capacità di reazione nel tempo di pace e abbiamo poi dovuto affrontare il problema nell’emergenza. Le malattie infettive ci sono e ci saranno, le istituzioni devono coordinarsi in un interscambio di informazioni epidemiologiche immediato, e i cittadini devono mostrare responsabilità nell’igiene personale e dell’ambiente, non abbassare il livello di attenzione, i cittadini devono essere informati senza allarmismi”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Spagna ripristina i controlli alle frontiere con l’Italia

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MADRID (ITALPRESS) – Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha deciso di reintrodurre “temporaneamente” i controlli alle frontiere interne, nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia, secondo quanto riporta El Pais.
I controlli saranno operativi dalla mezzanotte di sabato 8 agosto e consisteranno nella verifica dell’identità e della nazionalità dei viaggiatori. Le verifiche saranno effettuate a campione e resteranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, salvo che “un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l’adozione renda opportuno modificarne la durata”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, in aumento dell’11,3% i ricavi dell’industria pubblicitaria

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’industria pubblicitaria cinese ha generato ricavi per oltre 1.000 miliardi di yuan (circa 147,27 miliardi di dollari USA) nel primo semestre del 2026, ha riferito oggi la principale autorità di regolamentazione del mercato del Paese.

Tra gennaio e giugno, i ricavi pubblicitari dei principali operatori del settore hanno raggiunto 1.040 miliardi di yuan, con un aumento dell’11,3% su base annua, a conferma del forte slancio di crescita dell’industria, secondo l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato.

L’inserimento della pubblicità su Internet è stato il principale motore di questa crescita, con ricavi aumentati del 25,3% rispetto all’anno precedente, fino a 612,1 miliardi di yuan, pari all’86% dei ricavi complessivi derivanti dalla diffusione pubblicitaria.

In particolare, nel periodo considerato i ricavi derivanti dalla pubblicità cinematografica sono aumentati di diverse volte, ha riferito l’autorità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Robot, IA e farmaci innovativi trainano l’export della Cina

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Robot, prodotti legati all’intelligenza artificiale (IA) e farmaci innovativi stanno emergendo come nuovi motori della crescita delle esportazioni in Cina, mentre il Paese si espande in settori a più alto valore aggiunto guidati dall’innovazione.

A luglio, le esportazioni del Paese sono aumentate del 17,8% su base annua, con i prodotti ad alta tecnologia, tra cui robot industriali e stampanti 3D, che hanno contribuito per quasi il 60% all’incremento complessivo delle esportazioni, secondo i dati diffusi oggi dall’Amministrazione generale delle dogane.

Le esportazioni di robot industriali sono cresciute del 13,2%, raggiungendo il mese scorso i 7,34 miliardi di yuan (circa 1,1 miliardi di dollari USA). Questa tendenza consolida lo slancio del 2025, quando la Cina è diventata per la prima volta un’esportatrice netta di robot industriali.

Oltre a questo prodotto, anche i robot destinati ai consumatori e quelli umanoidi, di fabbricazione cinese, trovano ampio impiego nel settore manifatturiero e nella vita quotidiana in tutto il mondo.

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I dati ufficiali mostrano che, nel primo semestre di quest’anno, le esportazioni di robot chirurgici sono aumentate di 3,3 volte su base annua, raggiungendo i 480 milioni di yuan, mentre quelle di robot per la pulizia e di robot bionici intelligenti, tra cui robot umanoidi, cani robotici e pesci e uccelli biomimetici, hanno raggiunto i 18,09 miliardi di yuan.

Anche le esportazioni legate all’intelligenza artificiale hanno acquisito slancio. Nel periodo gennaio-giugno, le esportazioni di componenti elettronici e parti di computer hanno entrambe registrato una crescita a doppia cifra, contribuendo complessivamente per 6,9 punti percentuali alla crescita totale delle esportazioni.

Oltre ai beni manifatturieri, le esportazioni tecnologiche della Cina si estendono ora ai servizi digitali, con le aziende che forniscono sempre più algoritmi di IA, cloud computing e soluzioni digitali ai mercati esteri. OpenRouter, una piattaforma globale che riunisce modelli linguistici di grandi dimensioni, ha affermato che tutti i sei modelli più utilizzati sulla propria piattaforma a luglio erano modelli open source sviluppati in Cina.

Il cambiamento è visibile anche nell’industria farmaceutica, dove le aziende cinesi portano sempre più spesso le proprie innovazioni sui mercati internazionali attraverso accordi di licenza per nuovi farmaci.

Nel primo semestre, le aziende cinesi hanno firmato 81 accordi per la concessione all’estero di licenze relative a farmaci innovativi con partner di 20 Paesi e regioni, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia. Il valore complessivo degli accordi ha raggiunto l’80% di quello registrato nell’intero 2025.

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Secondo l’Amministrazione nazionale dei prodotti farmaceutici, la Cina rappresenta oggi circa il 30% dei nuovi farmaci in fase di sviluppo a livello mondiale, collocandosi al secondo posto nel mondo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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