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Cronaca

Assoporti, Petri “Basta campanilismi, fare rete per affrontare le sfide globali”

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MILANO (ITALPRES) – La portualità italiana è a un bivio. Frammentata per tradizione culturale e geografica, stretta tra la pressione dei grandi hub nord-europei e le turbolenze geopolitiche del Mediterraneo, ha bisogno di una riforma profonda e di investimenti strutturali che le singole autorità portuali non sono più in grado di sostenere da sole. E’ questo il messaggio che Roberto Petri, presidente di Assoporti – l’associazione che riunisce le 16 autorità di sistema portuale con il controllo complessivo di 64 scali italiani – lancia in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Oggi di fronte a un mercato globalizzato non è possibile concepire e portare avanti il principio del “piccolo è bello””, afferma Petri. “Noi siamo un Paese che tradizionalmente vive molto di campanilismi e anche per configurazione geografica la portualità italiana è molto frazionata e frammentata”. Un’eredità storica che, secondo il presidente di Assoporti, non può più reggere l’urto della concorrenza internazionale. L’obiettivo, spiega Petri, deve essere chiaro: “Creare delle eccellenze, degli hub anche dal punto di vista portuale che possano competere con le grandi sfide che il mercato ci presenta”.
Il riferimento ai competitor stranieri è esplicito. Amburgo, Anversa, Rotterdam al nord; Barcellona e Marsiglia nel Mediterraneo. Sono questi i parametri con cui il sistema portuale italiano deve misurarsi. “Sono sempre realista – ammette Petri -, non penso che allo stato abbiamo la possibilità di annullare il gap che abbiamo con quei porti, ma si può ridurre creando delle eccellenze e facendo investimenti di carattere strutturale che possano migliorare la logistica”.
Al centro del ragionamento di Petri c’è il disegno di legge presentato dal Governo, che punta a una gestione centralizzata del sistema portuale attraverso il ministero delle Infrastrutture. Una svolta rispetto all’attuale assetto, che il presidente di Assoporti giudica positivamente e con pragmatismo. “E’ necessario lavorare nell’ottica di sistema Paese, non più nel frazionamento degli interessi e dei ruoli”, sottolinea. “Il disegno di legge è un’opportunità dalla quale assolutamente non possiamo prescindere”.
La proposta prevede piani pluriennali di investimento gestiti centralmente, con l’individuazione dei territori dove concentrare le risorse per costruire hub competitivi. Il modello finanziario che Petri indica è quello misto: “Fare investimenti pubblici e, se necessario, anche attraverso un mix di pubblico e privato, per metterci alla pari con i grandi hub stranieri”. Lo strumento operativo indicato è la Porti d’Italia Spa, il veicolo attraverso il quale – nelle intenzioni dei proponenti – dovrebbero confluire quei grandi investimenti che oggi “le singole autorità di sistema portuale non sono in grado di sostenere”.
Petri tuttavia non ignora le possibili criticità della riforma. “Bisogna anche difendere l’autonomia e la realtà delle autorità di sistema portuale che in questi 20-30 anni hanno avuto il pregio di avvicinare i territori alla portualità”, avverte.
Uno dei punti più urgenti sollevati da Petri riguarda la tassa europea sulle emissioni applicata al settore marittimo, l’ETS (Emissions Trading System). Per il presidente di Assoporti “la situazione geopolitica, soprattutto del Mediterraneo, sta appesantendo costi, noli, assicurazioni di tutto il settore marittimo”. In questo contesto, “l’incidenza dell’ETS sta portando i costi oltre la sostenibilità – spiega -, quindi riteniamo che ci debba essere un alleggerimento, se non la cancellazione di questa norma che sta penalizzando fortemente i nostri gruppi imprenditoriali che operano nei porti e sul mare”.
Sul fronte degli investimenti, Petri traccia una mappa precisa delle priorità. In primo luogo, la logistica dell’ultimo miglio: “E’ assolutamente necessario alleggerire e accorciare la tempistica per quanto riguarda il trasporto di mezzi e uomini”.
Poi c’è il capitolo dell’elettrificazione delle banchine, che consente alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi dalla rete elettrica terrestre. “E’ assolutamente necessario dotare alcune nostre realtà portuali importanti della elettrificazione delle banchine – spiega Petri -, che possa alleggerire le problematiche di carattere ambientale”. Una misura che risponde insieme a esigenze di sostenibilità e di riduzione dei costi operativi per gli armatori.

– Foto ufficio stampa Assoporti –

(ITALPRESS).

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Cronaca

All’Arena di Verona “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” con 100 delegati

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ROMA (ITALPRESS) – Un evento senza precedenti per celebrare l’Italia come primo Paese al mondo per siti UNESCO, 61, per festeggiare l’Opera e la Cucina Italiana e per lanciare la candidatura della canzone napoletana classica. E’ “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Rai Cultura, Ministero della Cultura, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Ministero del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e Ministero per lo Sport e i Giovani che si terrà il 5 giugno all’Arena di Verona, condotto da Milly Carlucci e trasmesso in diretta su Rai Uno e in Eurovisione. L’evento, presentato dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, si svolgerà su 2 set; quello all’interno dell’Anfiteatro vedrà i quadri artistici delle più celebri arie d’Opera messe in scena grazie all’impegno di 500 artisti, con Orchestra, Coro e Ballo dell’Arena, Placido Domingo che insieme a Serena Autieri canterà Dicitencello Vuje, Vittorio Grigolo che canterà ‘O sole mio, Gigi D’Alessio con ‘O stufato ‘nnamurato, Sal Da Vinci canterà Tu can un chiagne, Serena Rossi con Era di maggio, Massimo Ranieri con Te vojo bene assaje e Patti Smith, grande amante dell’Opera italiana che si esibirà su un’aria e canterà Because the night in versione sinfonica. Sul set all’esterno Paolo Belli accompagnerà il pubblico nella spettacolare preparazione di “una cena popolare italiana sotto il cielo” per mille persone. Inoltre, saranno presenti 100 delegati Unesco in arrivo da Parigi con un volo ITA. Durante la serata sarà realizzato il più grande brindisi della storia in diretta televisiva, con vino rigorosamente italiano. Hanno partecipato alla conferenza anche Milly Carlucci, il Direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi, e Cecilia Gasdia sovrintendente della Fondazione Arena di Verona. In collegamento Renzo Arbore. “La cucina italiana è divenuta la prima al mondo patrimonio dell’UNESCO, questo si somma ai tanti altri risultati che l’Italia ha conseguito nel tempo; un paradigma di benessere, di qualità, la capacità di stare insieme a tavola e ovviamente quello che rappresenta in termini gastronomici, altro elemento di forza. Tutto questo – afferma il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – lo festeggiamo a Verona, insieme alla musica lirica, e contemporaneamente lanciamo la candidatura della canzone napoletana classica. Ci sarà anche un grande brindisi, forse il più grande, per i risultati ottenuti ma sarà anche un brindisi augurale per i risultati che verranno in un’Italia che bisogna leggerla in termini positivi, anche in una situazione complessa come quella che stiamo attraversando al livello mondiale. Oggi l’Italia è un punto di riferimento per molti”. Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ricorda come l’Italia sia “campione del mondo, non per il calcio, ma nella cultura. Noi siamo la più grande potenza culturale al mondo, abbiamo 61 siti patrimonio dell’umanità, siamo il Paese che ne ha di più al mondo. Siamo uniti in tanti ministeri per riuscire a fare un grande evento che ha nell’internazionalità la sua forza, perchè noi quella sera porteremo a Verona 100 delegati dell’UNESCO, li faremo assistere ad ad un grande evento con grandi artisti e loro potranno così apprezzare la bellezza di due riconoscimenti che hanno già dato: canto lirico e cucina italiana, e gli offriremo un grande spettacolo di musica napoletana dedicata proprio alla canzone napoletana classica perchè questa è il nostro prossimo obiettivo. Il riconoscimento alla cucina italiana è dato soltanto alla nostra a livello mondiale – prosegue Mazzi -, questo ha comportato prima di tutto un un orgoglio da parte di tutti gli operatori del settore. Ma sono delle candidature e dei riconoscimenti strategici per ambiti che rappresentano un valore molto importante che sono dei pilastri dell’economia italiana”. Alla presentazione sono intervenuti anche il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e il direttore di Rai Cultura Fabrizio Zappi.
-foto xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

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Lavoro, prima riunione per l’Osservatorio IA del ministero

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta nella sede dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Roma la prima riunione dell’Osservatorio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

L’incontro segna l’avvio della fase pienamente operativa dell’Osservatorio e ha visto coinvolti tutti i componenti dei comitati, della consulta delle parti sociali e della commissione etica nominati nelle scorse settimane dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

Nel suo intervento di apertura dell’incontro, il ministro Calderone ha sottolineato come l’intelligenza artificiale sia già presente nei processi produttivi, nei servizi, nelle professioni e nella pubblica amministrazione, e come nei prossimi anni la trasformazione sia destinata ad accelerare.

“La tecnologia deve restare al servizio della persona”, ha ribadito il ministro, richiamando la necessità di un approccio umano-centrico all’adozione dell’IA, fondato su dignità del lavoro, formazione e dialogo sociale. “La riunione di oggi – fa sapere il ministero del Lavoro in una nota – ha rappresentato l’occasione per avviare un lavoro strutturato con esperti della materia sotto tutti i profili: economico, giuridico, produttivo, formativo e tecnologico. L’Osservatorio, nella sua composizione interistituzionale e pluralista, diventa così un luogo stabile di confronto, analisi e proposta, con il compito di distinguere ciò che è già realtà dal percepito, individuare rischi e opportunità, e proporre strategie per accompagnare lavoratori, imprese e professionisti nella transizione”.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il nuovo portale agentico del Ministero, (SIO), una piattaforma avanzata che garantirà la massima trasparenza sui lavori dell’Osservatorio e consentirà di raccogliere, sistematizzare e rendere accessibili dati, analisi ed evidenze. Lo strumento accompagnerà progressivamente l’attività dei diversi organismi che compongono l’Osservatorio, sostenendo un processo decisionale basato su informazioni solide e aggiornate.

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“La sfida è guidare il cambiamento, non subirlo – ha concluso il ministro ringraziando i componenti dell’Osservatorio per l’adesione al progetto -. L’intelligenza artificiale può diventare una leva di competitività, qualità del lavoro e coesione sociale, se adottata in modo responsabile e con la partecipazione di tutti”.

– foto ufficio stampa Ministero del Lavoro –

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Cronaca

Pnrr, la Cabina di regia approva l’ultima proposta di revisione

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la Cabina di regia del PNRR, presieduta dal ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, alla presenza dei ministri e dei sottosegretari competenti, nonchè dei rappresentanti dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Nel corso della riunione è stata esaminata e approvata l’ultima proposta di revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finalizzata ad assicurare il pieno conseguimento degli obiettivi concordati con la Commissione europea entro le scadenze previste.
“La revisione approvata ha carattere prevalentemente tecnico ed è volta a rafforzare l’efficacia complessiva del Piano nella fase conclusiva della sua attuazione – spiega Palazzo Chigi -. Gli interventi proposti mirano a superare alcune criticità emerse durante l’attuazione dei progetti, a semplificare le procedure necessarie al completamento degli investimenti e a ridurre gli oneri amministrativi e burocratici, favorendo una più efficiente gestione delle attività di monitoraggio e rendicontazione finale”.

– Foto www.governo.it –

(ITALPRESS).

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