Cronaca
“Europa Project Week”, a Firenze dal 20 al 22 ottobre la prima edizione
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4 mesi fa-
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Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – “Comunicare con i progetti europei” sarà il filo conduttore di un nuovo evento che ha scelto la Fortezza da Basso di Firenze quale scenario della sua prima edizione, che si terrà dal 20 al 22 ottobre 2026. Ideato e diretto da Vito Cellamaro, “Europa Project Week” è un nuovo format di expo-forum che riunirà in un’unica location per 3 giorni stakeholder, regioni, comuni, istituzioni a tutti i livelli, professionisti, università e business school, centri di ricerca, studenti e cittadini provenienti da tutta Italia e anche dall’Europa.
Alcuni numeri: 3 giorni, 1 location, tutti i programmi UE, 30 progetti UE presenti con stand e 90 presentati nei panel, 100 espositori, 300 partner, 25 società di progettazione europea, oltre 70 speaker, 50 panel, 6 aree espositive, 3 sale, 1 Arena centrale, 1 mostra speciale.
Europa Project Week è stata presentata al Palazzo degli Affari di Firenze Fiera da Vito Cellamaro, Tamara Ermini, Vice Presidente di FirenzeFiera, Rocco De Franchi, responsabile Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia, Annalisa Fauzzi responsabile della Comunicazione politiche di Coesione regionale, Manuela Marsano, contact point nazionale del programma CERV, Arianna Ioli, direttrice di Europa Business School, con l’intervento del sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, e la partecipazione di numerosi partner privati. Ha condotto la giornalista Chiara Grilli di Controradio.
“Sarà un’occasione importante e sono felice che per la prima volta si tenga proprio a Firenze e in Toscana – ha detto Dika durante la presentazione -. Un appuntamento che sicuramente mancava, per fare rete e scambiare idee e buone pratiche su come possiamo capitalizzare al massimo le opportunità che ci arrivano dall’Europa per migliorare la vita dei nostri cittadini e delle nostre imprese”.
“Non vogliamo semplicemente organizzare un evento, ma costruire una piattaforma di relazione, visibilità e valore, capace di convocare in un unico spazio istituzioni, beneficiari, stakeholder, professionisti, imprese, enti formativi e cittadini. Al centro non ci saranno solo i programmi europei, ma i progetti stessi: esperienze concrete, risultati misurabili, storie di trasformazione che meritano di essere raccontate, comprese e condivise – ha detto Cellamaro – La nostra ambizione è introdurre una nuova narrazione dell’Europa: più aperta, accessibile, moderna; più vicina alla vita reale delle persone e dei territori. Una narrazione che non parli solo agli addetti ai lavori o alla PA, ma che renda visibile al grande pubblico il valore generato dai fondi europei e dalle politiche dell’UE. Parlando di progetti, infatti, parliamo di senso di appartenenza, di cittadinanza europea, di visione e di impatto concreto”.
“E’ una fiera che vede e abbraccia il futuro e noi dobbiamo stare dentro questo futuro, con contaminazioni e crescita – le parole di De Franchi -. Firenze è un luogo che sa accogliere e cogliere le opportunità e questa sarà la prima di una lunga serie di edizioni di successo, che auguriamo agli organizzatori”.
Europa Project Week vuole essere un luogo di incontro, networking e contaminazione positiva: uno spazio in cui chi progetta, chi finanzia, chi comunica, chi realizza e chi beneficia dei progetti possa riconoscersi dentro una stessa comunità di valore. Un evento pensato non solo per raccontare l’Europa, ma per farla vivere, comprendere e percepire come una forza concreta nella quotidianità dei cittadini e nella crescita dei territori.
Appuntamento quindi al 20, 21 e 22 ottobre prossimi, quando la Fortezza da Basso di Firenze ospiterà questo appuntamento aperto gratuitamente al pubblico: tre giorni dove sarà possibile informarsi, partecipare a incontri e dibattiti, seguire percorsi formativi, prendere parte a laboratori, workshop e momenti di incontro e confronto con istituzioni, esperti, professionisti e protagonisti dei progetti europei. Sito ufficiale: www.eupw.eu.
I nomi dei primi ospiti confermati: Piervirgilio Dastoli, Carlo Sorrentino, Vittoria Franco, Daniela Felisini, Simone Oggionni, Dieter Schleker, Mario Leone, Emanuele Monaco, Marco Buti, Emanuele Felice, Sabina De Luca, Giusy Rossi che saranno nella rassegna speciale di Europolitiche del direttore Antonio De Chiara.
E poi Bobo Craxi, Luigi Di Maio, Antonio De Caro, Vito Bardi, Eugenio Giani, Alessandro Alfieri, Anna Lisa Boni, Antonella Buja, Carmine Pacente, Dino Amenduni, Sergio Talamo, Rudy Bandiera, Roberta Poggi, Maurizia Cacciatori, Maria Elena Chiodo, Maristella Massari, Greta Tofanelli, Alberto D’Alessandro, Roberta Di Rosa, a cui nelle prossime settimane si aggiungeranno numerosi europarlamentari e rappresentanti istituzionali italiani provenienti da Ministeri, Regioni e Comuni oltre a docenti universitari e tecnici esperti dei vari programmi UE da Bruxelles.
La mostra “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa”, curata da Pina Caporaso e Giulia Mirandola e prodotta dal Centro per la Cooperazione Internazionale sarà allestita in Fortezza da Basso. E saranno previsti anche laboratori di accompagnamento. Tutto aperto al pubblico, gratuitamente. Lo IED di Firenze ha appena lanciato un contest per gli alunni di tutte le sue sedi, per il manifesto della sezione speciale “Eurogiovani EG.26” nella quale saranno protagonisti attivi centinaia di studentesse e studenti di ogni ordine e grado. Il Manifesto ufficiale dell’evento è stato affidato all’illustratrice Helga Aversa, che nelle sue illustrazioni utilizza tecniche di collage con carta e cartoncino colorato. Sarà rivelato a giugno 2026 in una speciale occasione.
– foto ufficio stampa Europa Project Week –
(ITALPRESS).
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A Stanford l’Università Cattolica presente le iniziative sulla finanza personale
Pubblicato
9 minuti fa-
26 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Dagli studenti universitari non specialisti agli insegnanti di scuole primarie e secondarie, fino a persone in condizioni di vulnerabilità e migranti. Sono loro i destinatari delle proposte di finanza personale sviluppate dall’Università Cattolica del Sacro Cuore per promuovere l’alfabetizzazione finanziaria, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza e competenze economiche. L’insieme di attività formative è stato presentato dal rettore Elena Beccalli all’Università di Stanford, prendendo parte alla “2026 Teaching Personal Finance Conference”, promossa dalla Initiative for Financial Decision-Making, l’incontro annuale dell’ateneo statunitense sull’educazione finanziaria diretto da Annamaria Lusardi. La conferenza ha riunito docenti, ricercatori e specialisti del settore per condividere esperienze, metodologie didattiche e progetti di ricerca.
“È stato un privilegio poter illustrare all’Università di Stanford le attività che il nostro Ateneo ha avviato nell’ambito della finanza personale. È questo un modo concreto per contribuire allo sviluppo del Paese, favorendo resilienza e inclusione sociale, in un contesto in cui il livello di educazione finanziaria rimane sotto la media europea”, ha detto il Rettore Elena Beccalli.
“I progetti dell’Ateneo si rivolgono agli studenti universitari non specialisti, attraverso percorsi dedicati all’acquisizione delle competenze finanziarie di base; ai bambini delle scuole primarie, con programmi educativi pensati per i più piccoli; agli insegnanti, mediante iniziative di formazione che sostengono l’inserimento di conoscenze finanziarie nei percorsi di educazione civica. A queste si affianca inoltre un progetto dedicato alle persone vulnerabili, in particolare ai migranti, che integra alfabetizzazione finanziaria e apprendimento linguistico. Una varietà di iniziative nate dal dialogo tra i docenti di finanza dell’Ateneo e le altre discipline che ha generato un vero e proprio effetto di propagazione. Un numero progressivamente crescente di docenti sta mettendo le proprie competenze su questa consapevoli dell’impatto sociale che ne deriva“, ha affermato il rettore Elena Beccalli, presentandole alla platea di esperti riuniti a Stanford.
L’impegno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si inserisce nelle priorità indicate dall’Unione europea che, nel 2025, ha definito l’educazione finanziaria una “competenza essenziale per la vita”, finalizzata a consentire ai cittadini di assumere decisioni economiche consapevoli e responsabili. I dati dell’Eurobarometro (2023) confermano la necessità di agire: meno di un cittadino europeo su cinque, pari al 18%, possiede un elevato livello di alfabetizzazione finanziaria. Mentre l’Italia continua a registrare ritardi, con divari significativi legati al genere, all’età e all’area geografica di residenza.
Di qui l’articolato portafoglio di proposte dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tra queste figurano i “Laboratori di finanza personale” per studenti universitari non specialisti, promossi inizialmente su impulso delle Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere e di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, sotto la supervisione dei professori Maria Cristina Gatti, Francesca Pampurini e Alberto Banfi. Da questa esperienza pilota, il progetto si sta ampliando ad altre Facoltà e, nell’attuale anno accademico, grazie a una collaborazione interdisciplinare, coinvolge anche Psicologia e Scienze della Formazione. Proprio da questa esperienza prende forma una seconda linea di intervento, dedicata agli insegnanti delle scuole secondarie.
Si tratta del corso di “Finanza personale a scuola. Formare cittadini consapevoli”, promosso dalla piattaforma Cattolicaper la Scuola e rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie. L’attività formativa, che rappresenta un esempio concreto di apprendimento permanente (lifelong learning), persegue un duplice obiettivo: da un lato, mettere i docenti nelle condizioni di accompagnare gli studenti nelle scelte economiche e finanziarie della vita quotidiana e del futuro; dall’altro, offrire agli stessi insegnanti conoscenze e strumenti utili per compiere decisioni finanziarie più consapevoli nella propria vita personale.
A tale percorso si affianca una seconda iniziativa, intitolata “Educati per educare. Formazione finanziaria per l’educazione civica”, anch’essa promossa dalla piattaforma Cattolicaper la Scuola. Tenuta dalle docenti Federica Poli e Mariarosa Borroni, intende sensibilizzare gli insegnanti delle scuole secondarie sull’importanza dell’educazione finanziaria e di fornire strumenti e risorse utili per integrare in modo sistematico questi temi nei programmi di educazione civica.
Per quanto riguarda il target dei bambini, l’Unità di ricerca di Psicologia economica del Dipartimento di Psicologia sta sviluppando un programma per le scuole primarie per insegnare a gestire il denaro “con la testa”, attraverso scelte consapevoli e critiche, e “con il cuore”, prestando attenzione agli altri e alle implicazioni sociali delle proprie decisioni, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. In questa prospettiva si inserisce il volume Consapevoli fin da piccoli (a cura di Silvia Della Rocca, Christian Tarchi, Elisabetta Lombardi e Annalisa Valle, 2026), che propone un modello integrato di intervento per la scuola primaria, collocando l’educazione finanziaria all’interno di una prospettiva interdisciplinare, in cui l’insegnamento delle competenze economiche si intreccia con lo sviluppo dei processi cognitivi alla base delle decisioni, con la promozione di atteggiamenti prosociali e con una lettura critica dei temi della cittadinanza.
Per il target delle persone più vulnerabili, l’Ateneo, in collaborazione con diverse realtà associative milanesi, tra cui l’Associazione Realmonte, ha avviato un programma di educazione finanziaria rivolto a persone provenienti da contesti culturali diversi e a famiglie a basso reddito. “IBAN”, il progetto sviluppato dalla professoressa Annalisa Valle, si distingue per un approccio particolarmente innovativo che integra l’alfabetizzazione finanziaria con l’apprendimento della lingua italiana. Accanto alla formazione economico-finanziaria, il percorso propone infatti un modulo linguistico finalizzato all’acquisizione del lessico necessario per comprendere concetti e strumenti della vita economica quotidiana.
A caratterizzare ulteriormente il progetto è il coinvolgimento attivo dei partecipanti per la realizzazione di un glossario condiviso e la produzione di pillole video su temi di educazione finanziaria. A completare il quadro sono le numerose azioni di disseminazione e divulgazione scientifica promosse nell’ambito della Terza Missione, a sostegno di una maggiore cultura finanziaria al di fuori dei contesti accademici e scolastici. Senza dimenticare “Women in Finance”, il programma dedicato alla valorizzazione della presenza femminile nel settore finanziario e alla riduzione dei divari di genere nelle competenze economiche e nelle opportunità professionali.
-Foto Università Cattolica-
(ITALPRESS).
Cronaca
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9 minuti fa-
26 Settembre 2026di
Redazione
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-Foto Università Cattolica-
(ITALPRESS).
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Cenere lavica dell’Etna, a Catania voli in arrivo sospesi sino alle ore 16
Pubblicato
19 minuti fa-
26 Settembre 2026di
Redazione
CATANIA (ITALPRESS) – Nuova emissione di cenere sull’Etna. La nube vulcanica ha raggiunto un’altezza stimata in 4 chilometri, spostandosi verso sud in direzione dell’aeroporto. E’ quanto rileva il bollettino Vona per l’aviazione emesso dall’Ingv, che certifica un livello di allerta rosso. Il fenomeno viene osservato tramite le telecamere di sorveglianza.
E la Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1. Sono sospese tutte le attività di volo in arrivo fino alle 16:00 di oggi. Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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