Cronaca
Ostriche, dalla Liguria la strategia per la crescita della filiera
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2 mesi fa-
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Redazione
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Una strategia e un marchio comune per promuovere le ostriche italiane, non più solo prodotto di lusso ma anche motore d’eccellenza dell’economia nazionale della pesca e dell’acquacoltura. E’ la linea che emerge dal convegno “Il Futuro dell’ostrica italiana: identità, filiera e riconoscimento di qualità” organizzato dal Gal Fish Liguria nell’ambito dell’Italian Oyster Fest in corso alla Spezia, il primo festival italiano dedicato all’ostrica “sostenibile, prelibata, per tutti” e alle sue potenzialità in termini di sviluppo economico. Sul tavolo anche la battaglia per pesca del bianchetto, il novellame di acciughe e sardine, ad oggi vietato da norme italiane ed europee.
“La Spezia per noi oggi è vetrina e palcoscenico a livello internazionale grazie agli stakeholder presenti – spiega Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria e del Gal Fish -. Questo festival si conferma estremamente importante. Abbiamo il problema del caro carburanti, una situazione nota a tutti. Affrontiamo tematiche come il bianchetto: mi sembra ci sia una deriva ideologica a Bruxelles, la fatica e i soldi spesi devono avere una conclusione”.
“Per quanto riguarda la pesca in generale noi stiamo investendo molto, soprattutto per far capire all’Europa che la pesca mediterranea è una risorsa non solo dal punto di vista economico, ma anche per mantenere vivi tanti borghi marinari – commenta Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario al Masaf -. La filiera dell’ostrica è estremamente importante e interessante. Dobbiamo riuscire a collaborare e a spronare di più gli allevatori, perchè abbiamo bisogno di diminuire la quota di importazione e far aumentare il consumo dell’ostrica italiana, che oggi ha raggiunto sicuramente un livello di qualità eccellente e non ha niente da invidiare dalle ostriche francesi. Ma dobbiamo cercare di promuoverla meglio. Gli operatori del settore devono organizzarsi perchè la promozione e la commercializzazione sono fondamentali”.
A proposito di commercializzazione, dal Gal Fish Liguria si rinnova un appello al Governo: “Torneremo a chiedere la normalizzazione dell’aliquota Iva a vantaggio del settore”, ribadisce il presidente Lupi. Oggi le ostriche sono soggette a un’imposta del 22%, mentre per gli altri prodotti ittici è al 10%.
“E’ uno degli obiettivi che ci siamo posti – conferma il sottosegretario La Pietra -. Spero che con la prossima finanziaria, quindi tra qualche mese, si possa già affrontare questo problema. Purtroppo abbiamo un’opposizione, lo devo dire con rammarico, estremamente demagogica, che considera le ostriche un bene di lusso. Pertanto, diminuire l’aliquota Iva su un bene di lusso, da parte loro, è culturalmente una cosa da non fare. Invece non capiscono che è un prodotto per cui lavorano tante persone, che va valorizzato. Deve essere allineata l’aliquota Iva italiana a quella dei Paesi esteri per far sì le ostriche italiane siano più competitive”.
“L’acquacoltura è un modo molto intelligente per procurare il cibo – aggiunge il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Il pesce, i mitili, le ostriche fanno parte della nostra cultura e soprattutto sono il cibo del futuro. E’ una grande risorsa per la Liguria con grandi ricadute economiche e occupazionali e noi siamo a fianco di tutti, anche dal punto di vista della recente legislazione che abbiamo fatto per accelerare le pratiche per le concessioni e per far sì vengano stabilite direttamente dalla Regione Liguria: un grande passo avanti che è stato molto apprezzato”.
“Una manifestazione importante per far conoscere questa eccellenza italiana da esportare – commenta Irene Gori, componente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati -. L’ostrica è un’opportunità collega non solo alla gastronomia, ma anche al turismo”. La proposta è quindi “creare un circuito per conoscere non solo il vino, ma anche le ostriche seguendo lo stesso filone”.
Non solo ostriche al centro del festival spezzino. Dalle imprese del settore torna ad alzarsi la voce sull’annosa questione del bianchetto ligure. “Abbiamo presentato alla Commissione europea il nostro piano di gestione, dopo aver fatto per diversi anni la pesca sperimentale con raccolta di dati su esemplari giovani e adulti – ricorda Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca -. I dati ci hanno dato ragione, gli stock ittici stanno bene. Abbiamo avuto il parere positivo dello Stecf, il comitato scientifico della Commissione europea, però poi il piano è stato fermato dalla Commissione stessa per un cavillo burocratico-legislativo. Noi non ci vogliamo fermare perchè siamo certi della bontà dei dati e della necessità che il settore ligure ha di questa pesca che andava a sostenere diverse marinerie per i mesi invernali da gennaio a marzo. Adesso chiediamo al Governo di aiutarci a portare avanti questa nostra battaglia per avere entro l’anno il parere positivo della Commissione e poter iniziare a pescare da gennaio 2027”.
“Purtroppo la posizione della Commissione è di chiusura – risponde Graziella Romito, direttrice generale della pesca del Masaf -. Dal nostro punto di vista sappiamo che è un tema molto importante per questo territorio, quindi non ci arrendiamo e continueremo a lavorare per arrivare ad una soluzione diversa rispetto a quella che è stata prospettata finora. E’ una procedura piuttosto complessa, però sappiamo che le ragioni che stanno alla base del dossier sono valide e quindi le porteremo avanti”.
Su questo punto il presidente Bucci è più cauto: “Il divieto ha un motivo logico, bisogna sempre pensare che stiamo prendendo risorse che poi diventeranno molto più importanti. Son tutte considerazioni che hanno il loro valore: non sono dei diktat, ma bisogna cominciare a tenerne conto”.
-foto ufficio stampa Camera di Commercio Riviere di Liguria –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Radio Pavia Breakfast News – 16 luglio 2026
Pubblicato
43 minuti fa-
16 Luglio 2026di
Redazione
La legge elettorale e le nuove tensioni nella maggioranza dominano le prime pagine dei quotidiani di oggi, giovedì 16 luglio. Grande spazio anche alla condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero, alla guerra in Medio Oriente e alle conseguenze economiche della crisi internazionale. Nello sport, l’Argentina di Messi e Lautaro Martínez conquista la finale mondiale contro la Spagna.
Cronaca e politica
Il tema principale della giornata è ancora la riforma elettorale. Il Corriere della Sera apre con “Legge elettorale, Meloni va avanti” e sottolinea la nuova spaccatura nella maggioranza: Fratelli d’Italia ha votato insieme ai vannacciani sulle preferenze, mentre Lega e Forza Italia si sono schierate contro.
Anche La Stampa parla della “sfida di Meloni”, evidenziando l’avvertimento della presidente del Consiglio: un altro incidente parlamentare potrebbe riportare il Paese alle urne. La Repubblica, con un’intervista alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein, titola invece “Meloni ha fallito” e descrive un governo intenzionato a proseguire nonostante le divisioni interne.
Toni ancora più accesi sulle testate di centrodestra. La Verità presenta “La Meloni sfida i traditori”, mentre Libero parla di “prove d’intesa” tra Meloni e Roberto Vannacci. Per Il Fatto Quotidiano, la premier sarebbe “azzoppata” e costretta a inseguire il generale sul terreno della nuova legge elettorale. Il Giornale osserva che, dopo il passo falso alla Camera, il Parlamento può avvicinarsi all’elezione diretta del premier, ma rimane irrisolto il nodo delle preferenze.
L’altro grande caso di cronaca riguarda Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato definitivamente a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga e ferito un terzo. Roggero ha annunciato che si costituirà. Il caso divide politica e opinione pubblica: Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di chiedere la grazia, mentre diversi giornali tornano a interrogarsi sui limiti della legittima difesa.
Il Corriere della Sera titola “Uccise due rapinatori, il gioielliere va in carcere”. La Stampa scrive “Sparò ai banditi, l’orefice in cella”. Per Il Giornale e Libero si tratta invece di una “ingiustizia”, mentre La Verità insiste sul fatto che Roggero finirà in carcere per aver difeso la propria famiglia.
Sul fronte giudiziario, Il Fatto Quotidiano dedica la prima pagina anche al processo per il crollo del ponte Morandi, atteso otto anni dopo la tragedia. Al centro ci sono le scuse di Autostrade e le richieste della Procura, che comprendono pene complessive per oltre quattro secoli di carcere.
Resta alta la tensione internazionale. Il Corriere della Sera riferisce di una nuova ondata di raid statunitensi contro l’Iran e delle minacce di Donald Trump contro ponti e centrali. Il Sole 24 Ore parla di “escalation nel Golfo”, con pesanti bombardamenti americani e la prospettiva di un incontro tra Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti.
Economia
La prima pagina economica è dominata dall’analisi del Sole 24 Ore, che segnala una ripresa degli investimenti internazionali dopo due anni di frenata. Secondo il rapporto Unctad citato dal quotidiano, i flussi globali sarebbero tornati a crescere fino a circa 1.600 miliardi di dollari.
L’Europa registra uno dei progressi più significativi, con un aumento vicino al 39%, favorito soprattutto dallo sviluppo dei data center. Proprio su questo settore, però, arrivano segnali di maggiore cautela dagli Stati Uniti: lo Stato di New York ha disposto una moratoria sui nuovi impianti, a causa dei costi energetici e delle pressioni sulle infrastrutture.
Ampio spazio anche alle banche. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti chiede che lo Stato smetta di comportarsi come azionista degli istituti di credito. Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, intervenendo all’assemblea dell’Abi, mette invece in guardia dall’inflazione, che potrebbe risalire verso il 3% a causa delle tensioni internazionali e delle oscillazioni delle materie prime.
Il quotidiano economico segnala inoltre che gli istituti italiani sono tra i più solidi dell’area europea, mentre il rinnovo del contratto del settore bancario dovrebbe portare a un aumento medio di 188 euro lordi al mese.
Sul piano dei mercati, Piazza Affari chiude in calo, con il Ftse Mib in flessione dello 0,85%. Lo spread tra Btp e Bund resta poco sopra gli 82 punti base. La crisi mediorientale continua intanto ad alimentare l’incertezza sui prezzi dell’energia e sulle prospettive dell’economia mondiale.
Sport
L’Argentina conquista la finale dei Mondiali battendo l’Inghilterra per 2-1 in rimonta. Le prime pagine sportive celebrano soprattutto Lionel Messi e Lautaro Martínez, decisivi nella notte che porterà l’Albiceleste a sfidare la Spagna.
La Gazzetta dello Sport titola “Lautaro de Dios”. Dopo il vantaggio inglese firmato da Gordon, Messi ispira la rimonta con due assist: il primo per Fernández, a segno all’85’, il secondo per Lautaro Martínez, autore della rete decisiva nel recupero.
Il Corriere dello Sport sceglie il titolo “È stata la testa del Toro”, mettendo in evidenza il colpo di testa dell’attaccante dell’Inter al 92’. Tuttosport parla invece di “Leo-Lautaro: estasi”, celebrando la capacità dell’Argentina di ribaltare una partita che sembrava ormai nelle mani inglesi.
Sul mercato, la Juventus continua a cercare un portiere e valuta Guglielmo Vicario come possibile alternativa a Diogo Costa. Per l’attacco resta aperta la trattativa con Franck Kessié, mentre il club lavora anche alle cessioni. L’Inter tratta con il Tottenham per Spence e Romero; il Milan riflette sul futuro di Christian Pulisic e valuta un possibile affondo per Nicolò Zaniolo.
Spazio anche al Torino, alle prese con la protesta dei tifosi dopo il divieto di trasferte per le amichevoli di Pinzolo. Sul fronte azzurro, la Gazzetta riferisce della scelta di Paolo Maldini, intenzionato ad affidare la Nazionale del futuro ad Andrea Pirlo.
Jannik Sinner, dopo il trionfo a Wimbledon, si è sottoposto a nuovi controlli medici prima di concedersi qualche giorno di vacanza.
I principali titoli de La Provincia Pavese
La prima pagina de La Provincia Pavese si concentra sulla sicurezza urbana. Il titolo principale è “Malamovida e sicurezza, fermo anche per i minori”. Il nuovo pacchetto di misure introduce il fermo preventivo anche per i minorenni ritenuti pericolosi o coinvolti in episodi di violenza e degrado. La stretta comprende inoltre maggiori controlli, verifiche sugli esercizi pubblici e provvedimenti contro chi viola ripetutamente le ordinanze.
Il dibattito coinvolge gli amministratori e i comitati cittadini. Gli assessori di Pavia, Voghera e Vigevano sostengono la necessità di nuovi strumenti, mentre i comitati chiedono che le norme siano accompagnate da un presidio costante del territorio.
In alto, il quotidiano riferisce del blitz della Polizia locale nell’area dell’Allea a Pavia, dove sarebbero stati individuati una lottizzazione degradata e alcuni immobili occupati abusivamente. Attenzione anche all’emergenza caldo: alcune persone sono state considerate a rischio e l’Ats ha attivato un punto fresco per monitorarne le condizioni.
Sul piano sportivo, il Pavia Calcio ha iniziato il lavoro con il nuovo allenatore Andrea Grandche. L’obiettivo dichiarato è raggiungere i playoff e riportare entusiasmo nell’ambiente.
L’Università di Pavia festeggia intanto un nuovo risultato positivo: l’ateneo è indicato come secondo in Italia e primo in Lombardia nella classifica Censis, con valutazioni particolarmente elevate per le facoltà di Medicina e Ingegneria.
Tra gli altri titoli, a Vigevano si registra il flop del car sharing con le auto condivise, mentre a Voghera la Soms affronta il tema del proprio futuro, tra memoria storica e nuove prospettive.
L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 16 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Cina-Italia, tennistavolo giovanile crea un ponte di amicizia
Pubblicato
10 ore fa-
15 Luglio 2026di
Redazione
KUNMING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una squadra mista giovanile di tennistavolo della Regione Lombardia è arrivata il 10 luglio al Centro di allenamento sportivo di Beijiaochang, a Kunming, capoluogo della provincia sud-occidentale cinese dello Yunnan, dando il via a un ritiro congiunto di tre giorni e ad alcune amichevoli con la squadra provinciale di tennistavolo dello Yunnan.
La delegazione italiana è guidata e allenata da Wang Xuelan, professionista del tennistavolo originaria dello Yunnan. Dopo il ritiro dalla squadra provinciale, Wang ha dedicato anni allo sviluppo della formazione giovanile in questa disciplina in tutta Italia e alla promozione di questo sport nelle comunità locali. Il suo ritorno in patria crea un ponte unico tra i giovani talenti promettenti del tennistavolo della Lombardia e dello Yunnan, consentendo uno scambio tecnico diretto e un apprendimento reciproco tra gli atleti junior italiani e cinesi.
La squadra lombarda è composta da otto giocatori d’èlite di età compresa tra i 14 e i 18 anni, tutti talenti di punta selezionati attraverso prove regionali, con solide basi tecniche ed esperienza agonistica.
Questo programma di tre giorni di allenamenti e partite amichevoli offre benefici concreti agli scambi giovanili tra Italia e Cina. Gli atleti adolescenti hanno l’opportunità di conoscere in prima persona le differenti filosofie di allenamento e gli approcci tattici di due prestigiose tradizioni del tennistavolo. Al di là dello sviluppo atletico, l’evento rappresenta un’importante piattaforma di scambio culturale per i giovani italiani e cinesi.
I responsabili del Centro di Beijiaochang hanno sottolineato che in futuro la base continuerà a creare diverse piattaforme di scambio sportivo internazionale. Facendo leva sullo sport come legame di soft power, lo Yunnan continuerà a raccontare al mondo le proprie storie di sport, ad ampliare l’apertura negli sport agonistici giovanili e a promuovere uno sviluppo coordinato attraverso costanti scambi tra i popoli di Italia e Cina.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
Cronaca
Med-Or Day, Cavo Dragone “Nato si rafforza, Mediterraneo crocevia strategico”
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10 ore fa-
15 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il futuro della NATO, il rapporto tra Stati Uniti ed Europa e il ruolo del Mediterraneo sono stati al centro del Med-Or Day 2026, che si è svolto a Roma. L’iniziativa annuale della Med-Or Italian Foundation ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle Forze armate, della diplomazia, delle imprese e del mondo accademico per discutere le principali sfide geopolitiche nel Mediterraneo allargato. “La Nato continua a produrre risultati: gli investimenti crescono e le capacità militari si potenziano. La partecipazione dei partner del Golfo rappresenta un segnale molto forte. Quello che noi vogliamo è che l’Ucraina abbia una struttura tale che non venga invasa dalla Russia. Hanno resistito in maniera straordinaria all’aggressione russa, innovandosi rapidamente e trasformando l’esperienza operativa in nuove capacità, rafforzando la coesione dell’alleanza”, l’intervento dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato. Nella sua veste di più alto rappresentante militare dell’Alleanza, ha offerto una lettura delle trasformazioni in corso e delle priorità strategiche per i Paesi alleati.
“Atlantico-Europa-Mediterraneo. Quale futuro per la NATO?” è stato il titolo scelto per l’edizione 2026. Il confronto ha riguardato la sicurezza del Fianco Sud dell’Alleanza, le crisi in Medio Oriente e Nord Africa e il coordinamento tra la difesa europea e il legame transatlantico. “Il Rapporto Transatlantico si sta evolvendo e la capacità delle democrazie di rafforzarsi dopo le crisi è la lezione più importante che abbiamo imparato in 80 anni di Nato. Il Mediterraneo è un crocevia strategico che collega Europa e Asia e in questo spazio convergono le principali sfide alla sicurezza contemporanea: instabilità regionale, competizione geopolitica, terrorismo e immigrazione incontrollata”, ha aggiunto Cavo Dragone, che si è soffermato sull’importanza degli investimenti: “Ogni euro destinato alla difesa è investito in un futuro di pace e sicurezza per i nostri figli e nipoti. Nel mondo la spesa media per sicurezza e difesa è intorno al 5%, non stiamo esagerando ma stiamo recuperando il passo con il mondo in cui viviamo”. La presenza dell’ammiraglio ha confermato il legame tra il Med-Or Day e i temi della sicurezza internazionale. Cavo Dragone aveva già partecipato alla prima edizione dell’evento nel 2021, quando ricopriva l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Marina.
“Trascorriamo una vita a proteggere ciò che abbiamo più caro, investendo tempo ed energie, ma dimentichiamo troppo spesso una verità fondamentale: la nostra sicurezza non può essere separata da quella degli altri. Questa è la più importante lezione strategica che la Nato ha insegnato alle nostre democrazie”, la chiosa di Cavo Dragone sulla sicurezza internazionale.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).


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