Seguici sui social

Cronaca

A Palermo Aifa promuove “La Roadmap dell’Appropriatezza”

Pubblicato

-

PALERMO (ITALPRESS) – AIFA e ARS insieme a Palermo per l’evento “La Roadmap dell’Appropriatezza: la medicina di precisione tra innovazione e pratica regionale”. Un’iniziativa di dialogo tra Agenzia e regioni, attraverso due panel che hanno consentito di fare il punto sull’utilizzo dei dati e dell’innovazione nelle decisioni terapeutiche, oltre che sulla strategia comune che a livello regionale possano portare a un uso corretto e sostenibile del farmaco a un suo equo accesso. Ad aprire i lavori il Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, che ha riportato all’attenzione della platea l’importanza del ruolo regionale alla sfida della medicina di precisione: “In tema di sanità il mezzo virtuoso è l’appropriatezza, un equilibrio tra il dover garantire l’accesso ai cittadini alle migliori cure e la responsabilità di preservare il sistema sanitario nazionale – ha detto Galvagno – . Anche la Sicilia è chiamata alla sfida della medicina di precisione e l’esigenza di non restare indietro corsa all’innovazione che però deve essere assolutamente coordinata con interlocuzioni a tutti i livelli”.
“Il luogo istituzionale dove si gioca questa partita per il futuro dei siciliani è anche l’assemblea regionale, chiamata a tradurre nelle leggi regionali le indicazioni nazionali in tema di farmacoterapie avanzate”, ha aggiunto. A seguire è intervenuto anche il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che ha spiegato come la medicina 5.0 sia “fondamentale per risolvere un problema culturale presente in questo Paese” il tutto “costruendo un sistema di screening che preceda l’eccellenza della medicina di precisione”. “O noi abbiamo la capacità di far fare screening – ha proseguito Mulè -, oppure la medicina di precisione non sarà abbastanza, nonostante sia un eccezionale volano per la medicina nazionale. Possiamo e dobbiamo parlare di tutto ciò se abbiamo la capacità di costruire un sistema di screening che preceda l’eccellenza della medicina di precisione”. A prendere la parola anche il presidente AIFA, Robert Giovanni Nisticò, che ha insistito anche sul tema dell’innovazione e della sostenibilità del sistema farmaceutico: “La spesa farmaceutica è in crescita quindi bisogna lavorare su strumenti che possano affinare anche il controllo e le prescrizioni per i nostri pazienti – ha detto -. L’Italia è un Paese longevo, dove si usano molti farmaci ma dove forse si deve fare più prevenzione e attenzione alla appropriatezza prescrittiva”.
“Al centro il tema della prescrittomica, ossia l’interazione con strumenti come algoritmi e dati per far sì che i pazienti siano messi al centro nella loro complessità e unicità attraverso un’integrazione di dati delle scienze di base. Se riuscissimo a portare sempre più questi strumenti innovativi – sottolinea – saremo in grado di tutelare la salute dei pazienti e contenere la spesa farmaceutica”. Sul fronte dell’innovazione “AIFA deve favorire la ricerca, per far si che chi produce farmaci possa farlo nel migliore dei modi. L’utilizzo dell’Intelligenza artificiale è uno strumento forte per l’industria farmaceutica, e l’AIFA deve accompagnare questo processo e comprendere come viene utilizzata dai nostri partner”, ha detto Giovanni Pavesi, direttore amministrativo di AIFA. Infine l’intervento di Marcello Gemmato, Sottosegretario al ministero della salute che ha ribadito l’importanza della sostenibilità in un sistema in cui “si stanno sempre più immettendo in commercio dei farmaci impattanti dal punto di vista economico, ma che hanno risolvono il quadro sintomatologico di patologie anche gravi”.
“La collaborazione tra L’AIFA e le Regioni – prosegue – è fondamentale, per questo sono state immaginate una serie di interlocuzioni sparse per tutto il territorio, dalla Lombardia alla Sicilia. Un esercizio di percezione dell’AIFA nei confronti delle regioni ma anche verso la comunità scientifica e universitaria. Il tutto – ha concluso Gemmato – con l’obiettivo di curare meglio il cittadino, mantenendo come orizzonte la sostenibilità del nostro sistema così come voluto e declinato dai padri costituenti nell’articolo 32 della nostra Costituzione”.

– foto xi6/Italpress –

(ITALPRESS).

Advertisement

Cronaca

Cina-Italia, tennistavolo giovanile crea un ponte di amicizia

Pubblicato

-

KUNMING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una squadra mista giovanile di tennistavolo della Regione Lombardia è arrivata il 10 luglio al Centro di allenamento sportivo di Beijiaochang, a Kunming, capoluogo della provincia sud-occidentale cinese dello Yunnan, dando il via a un ritiro congiunto di tre giorni e ad alcune amichevoli con la squadra provinciale di tennistavolo dello Yunnan.

La delegazione italiana è guidata e allenata da Wang Xuelan, professionista del tennistavolo originaria dello Yunnan. Dopo il ritiro dalla squadra provinciale, Wang ha dedicato anni allo sviluppo della formazione giovanile in questa disciplina in tutta Italia e alla promozione di questo sport nelle comunità locali. Il suo ritorno in patria crea un ponte unico tra i giovani talenti promettenti del tennistavolo della Lombardia e dello Yunnan, consentendo uno scambio tecnico diretto e un apprendimento reciproco tra gli atleti junior italiani e cinesi.

La squadra lombarda è composta da otto giocatori d’èlite di età compresa tra i 14 e i 18 anni, tutti talenti di punta selezionati attraverso prove regionali, con solide basi tecniche ed esperienza agonistica.

Questo programma di tre giorni di allenamenti e partite amichevoli offre benefici concreti agli scambi giovanili tra Italia e Cina. Gli atleti adolescenti hanno l’opportunità di conoscere in prima persona le differenti filosofie di allenamento e gli approcci tattici di due prestigiose tradizioni del tennistavolo. Al di là dello sviluppo atletico, l’evento rappresenta un’importante piattaforma di scambio culturale per i giovani italiani e cinesi.

Advertisement

I responsabili del Centro di Beijiaochang hanno sottolineato che in futuro la base continuerà a creare diverse piattaforme di scambio sportivo internazionale. Facendo leva sullo sport come legame di soft power, lo Yunnan continuerà a raccontare al mondo le proprie storie di sport, ad ampliare l’apertura negli sport agonistici giovanili e a promuovere uno sviluppo coordinato attraverso costanti scambi tra i popoli di Italia e Cina.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Leggi tutto

Cronaca

Med-Or Day, Cavo Dragone “Nato si rafforza, Mediterraneo crocevia strategico”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il futuro della NATO, il rapporto tra Stati Uniti ed Europa e il ruolo del Mediterraneo sono stati al centro del Med-Or Day 2026, che si è svolto a Roma. L’iniziativa annuale della Med-Or Italian Foundation ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle Forze armate, della diplomazia, delle imprese e del mondo accademico per discutere le principali sfide geopolitiche nel Mediterraneo allargato. “La Nato continua a produrre risultati: gli investimenti crescono e le capacità militari si potenziano. La partecipazione dei partner del Golfo rappresenta un segnale molto forte. Quello che noi vogliamo è che l’Ucraina abbia una struttura tale che non venga invasa dalla Russia. Hanno resistito in maniera straordinaria all’aggressione russa, innovandosi rapidamente e trasformando l’esperienza operativa in nuove capacità, rafforzando la coesione dell’alleanza”, l’intervento dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato. Nella sua veste di più alto rappresentante militare dell’Alleanza, ha offerto una lettura delle trasformazioni in corso e delle priorità strategiche per i Paesi alleati.
“Atlantico-Europa-Mediterraneo. Quale futuro per la NATO?” è stato il titolo scelto per l’edizione 2026. Il confronto ha riguardato la sicurezza del Fianco Sud dell’Alleanza, le crisi in Medio Oriente e Nord Africa e il coordinamento tra la difesa europea e il legame transatlantico. “Il Rapporto Transatlantico si sta evolvendo e la capacità delle democrazie di rafforzarsi dopo le crisi è la lezione più importante che abbiamo imparato in 80 anni di Nato. Il Mediterraneo è un crocevia strategico che collega Europa e Asia e in questo spazio convergono le principali sfide alla sicurezza contemporanea: instabilità regionale, competizione geopolitica, terrorismo e immigrazione incontrollata”, ha aggiunto Cavo Dragone, che si è soffermato sull’importanza degli investimenti: “Ogni euro destinato alla difesa è investito in un futuro di pace e sicurezza per i nostri figli e nipoti. Nel mondo la spesa media per sicurezza e difesa è intorno al 5%, non stiamo esagerando ma stiamo recuperando il passo con il mondo in cui viviamo”. La presenza dell’ammiraglio ha confermato il legame tra il Med-Or Day e i temi della sicurezza internazionale. Cavo Dragone aveva già partecipato alla prima edizione dell’evento nel 2021, quando ricopriva l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Marina.
“Trascorriamo una vita a proteggere ciò che abbiamo più caro, investendo tempo ed energie, ma dimentichiamo troppo spesso una verità fondamentale: la nostra sicurezza non può essere separata da quella degli altri. Questa è la più importante lezione strategica che la Nato ha insegnato alle nostre democrazie”, la chiosa di Cavo Dragone sulla sicurezza internazionale.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Cina, sviluppato il primo dispositivo bionico al mondo per “comprendere i suoni”

Pubblicato

-

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dei ricercatori cinesi hanno sviluppato il primo dispositivo bionico neurale al mondo che consente al cervello delle persone con deficit uditivi di “comprendere” i suoni, anzichè limitarsi semplicemente a “sentirli”.

Il dispositivo, realizzato da un gruppo di ricerca dell’Università di Nankai, nella municipalità settentrionale cinese di Tianjin, propone un innovativo approccio elettronico di sostituzione e riparazione per la ricostruzione dell’udito, andando oltre i tradizionali impianti cocleari.

“Attualmente gli impianti cocleari risolvono soltanto il problema del ‘sentirè. Tuttavia, a causa del loro meccanismo fisso basato su impulsi temporizzati e del numero limitato di elettrodi, restano ancora molto lontani dal sistema uditivo naturale in termini di risoluzione temporale e riconoscimento del parlato in ambienti acustici complessi”, ha spiegato Xu Wentao, responsabile della ricerca presso il College of Electronic and Optical Engineering, in un comunicato stampa diffuso lunedì dall’università.

“Il nostro obiettivo non è soltanto fare in modo che il sistema ‘sentà, ma consentirgli di ‘comprenderè realmente, ovvero di selezionare, elaborare e trasmettere informazioni uditive utili proprio come farebbe un nervo naturale”, ha aggiunto. Secondo Xu, il nuovo dispositivo rappresenta un passo fondamentale nel recupero uditivo, segnando il passaggio dal “recupero della percezione” al “ripristino della funzione”.

Advertisement

Lo studio, intitolato “Un’interfaccia neuromorfica artificiale per il recupero delle funzioni uditive”, è stato pubblicato online il primo luglio sulla rivista “Nature Materials”.

L’udito non dipende soltanto dalle orecchie, ma anche dal nervo uditivo, che agisce come una sorta di “autostrada” per trasmettere al cervello i segnali sonori. Secondo la ricerca, l’ipoacusia neurosensoriale, una forma di sordità causata dal danneggiamento di questo collegamento, interessa circa il 3% della popolazione mondiale.

I tradizionali impianti cocleari possono convertire i suoni in segnali elettrici, ma continuano a dipendere dalla parte ancora funzionante del nervo uditivo del paziente per completare “l’ultimo tratto” della trasmissione.

Quando il nervo uditivo è gravemente compromesso o assente, “anche gli impianti cocleari più avanzati diventano inefficaci”, ha osservato Xu, sottolineando che proprio questa difficoltà di lunga data potrebbe essere superata grazie alla scoperta del suo gruppo.

Il nuovo dispositivo, descritto come un’”interfaccia neuromorfica” capace di imitare i naturali processi di codifica dei nervi uditivi biologici, integra l’acquisizione dei suoni, la codifica neurale, l’elaborazione semantica e la produzione di segnali bioelettrici in un circuito neurale artificiale completo.

Advertisement

Il sistema non si limita a rilevare i suoni, ma li filtra, li analizza e li codifica in maniera simile al sistema uditivo naturale, prima di trasmettere al cervello informazioni dotate di significato, ha spiegato il gruppo di ricerca.

“In futuro continueremo le nostre ricerche sulla riparazione neurale e sull’intelligenza bionica, impegnandoci per portare le nostre tecnologie fondamentali dal laboratorio all’impiego clinico e al mercato”, ha dichiarato Xu.

“Ci auguriamo di ottenere ulteriori progressi nel campo delle neuroprotesi, dell’assistenza sanitaria intelligente, delle interfacce cervello-computer e dell’intelligenza incarnata”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.