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Cronaca

Caldo, Di Rosa “Comportamenti corretti per evitare rischi ma senza allarmismi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le ondate di calore meritano certamente attenzione. Il caldo intenso può rappresentare un rischio per la salute, soprattutto quando le temperature elevate persistono per molti giorni consecutivi, ma è importante ricordare che nella maggior parte dei casi, seguendo semplici regole di prevenzione, è possibile evitare conseguenze gravi”. A spiegare come proteggersi dal caldo che nelle prossime settimane si farà più intenso è Enrico Di Rosa, direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma 1, partendo dal presupposto che “l’informazione corretta e la prudenza sono gli strumenti più efficaci”, evitando di creare “inutili allarmismi”. Sicuramente, ci sono categorie che rischiano più di altre, come anziani e fragili, ma non solo: “Il caldo estremo può affaticare l’organismo di chiunque – spiega Di Rosa -, anche dei giovani e delle persone sane, soprattutto durante attività fisica intensa, sport all’aperto o lavoro sotto il sole. Pensiamo ad esempio ai bambini che giocano all’aperto nelle ore più calde, agli adolescenti che praticano sport, ai lavoratori impegnati nei cantieri, nell’agricoltura o nei servizi urbani”. Tutti, quindi, devono adottare comportamenti adeguati per proteggersi. Ecco alcuni accorgimenti che possono contribuire a ridurre gli effetti negativi delle ondate di calore pubblicati sulle pagine social della Asl Roma 1: bere acqua frequentemente durante la giornata, anche senza avvertire sete; evitare l’esposizione prolungata al sole nelle ore più calde, generalmente tra le 11 e le 18; preferire ambienti freschi e ben ventilati; utilizzare abiti leggeri, chiari e traspiranti; consumare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura; limitare alcolici e bevande eccessivamente zuccherate; ridurre attività fisica intensa nelle ore centrali della giornata. “Sono misure di buon senso che permettono nella grande maggioranza dei casi di affrontare il caldo senza problemi”, avverte Di Rosa che poi ricorda come i bambini siano più esposti a rischi perchè “si disidratano più facilmente rispetto agli adulti e spesso, quando giocano o fanno sport, non percepiscono immediatamente la stanchezza o il bisogno di bere. E’ importante che genitori, educatori e allenatori favoriscano pause frequenti, ombra e idratazione adeguata, evitando attività sportive intense nelle ore più calde”.
Anche i lavoratori esposti al sole o impegnati in attività fisicamente pesanti rappresentano una categoria che richiede particolare attenzione. “Pensiamo a operai, agricoltori, addetti alla logistica, personale stradale o della raccolta rifiuti – ricorda Di Rosa -. In questi casi è fondamentale organizzare il lavoro privilegiando, quando possibile, le ore più fresche della giornata, garantire pause regolari, disponibilità di acqua e aree ombreggiate o climatizzate per il recupero”. Proprio per questo, anche nel Lazio e a Roma sono state recentemente adottate specifiche ordinanze di prevenzione per tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di calore. Le misure prevedono, nei giorni classificati a rischio elevato, la sospensione delle attività lavorative all’aperto con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria più critica, indicativamente tra le 12:30 e le 16:00, per alcuni settori particolarmente esposti come edilizia, agricoltura, logistica e consegne. Si tratta di misure importanti di sanità pubblica e prevenzione, che “non devono essere viste come un allarmismo ma come un modo concreto per ridurre il rischio di colpi di calore, disidratazione e malori legati alle alte temperature. La prevenzione nei luoghi di lavoro è essenziale e deve coinvolgere sia i lavoratori sia i datori di lavoro, attraverso una corretta organizzazione delle attività, pause adeguate e il rispetto delle indicazioni di sicurezza”.
Ma quando si verifica un’ondata di calore, gli anziani, le persone con malattie croniche, i pazienti cardiopatici o respiratori, chi assume molte terapie farmacologiche e i soggetti non autosufficienti sono certamente più vulnerabili agli effetti del caldo. Come possono proteggersi? “Con attenzione, monitoraggio e semplici precauzioni si possono prevenire la maggior parte delle complicanze – rassicura Di Rosa -. Particolare attenzione deve, però, essere rivolta alle persone con ridotta autosufficienza, soprattutto se vivono sole o in condizioni di isolamento sociale. In queste situazioni il rischio non dipende soltanto dalle temperature elevate, ma anche dalla difficoltà nel chiedere aiuto, idratarsi correttamente o gestire gli ambienti domestici durante i periodi di caldo intenso”. Per questo è fondamentale attivare reti di sostegno sociale e sanitario che coinvolgano familiari, vicinato, caregiver, medici di medicina generale, servizi territoriali, volontariato e amministrazioni locali. Tra i segnali da non sottovalutare, bisogna prestare attenzione a sintomi come forte debolezza; vertigini; nausea; mal di testa intenso; crampi; confusione; febbre elevata e difficoltà respiratoria. In presenza di questi sintomi è opportuno spostarsi in un luogo fresco, idratarsi e, se necessario, contattare il medico o i servizi di emergenza.
“Il caldo va affrontato con attenzione ma senza paura – ribadisce Di Rosa -. Le ondate di calore sono eventi gestibili se affrontati con consapevolezza e comportamenti adeguati. Proteggersi significa soprattutto ascoltare il proprio corpo, evitare eccessi, mantenersi idratati e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili. Con semplici precauzioni possiamo ridurre in modo molto significativo i rischi per la salute”, conclude.

– Foto ufficio stampa Roma Asl 1 –
(ITALPRESS).

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All’Arena di Verona “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” con 100 delegati

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ROMA (ITALPRESS) – Un evento senza precedenti per celebrare l’Italia come primo Paese al mondo per siti UNESCO, 61, per festeggiare l’Opera e la Cucina Italiana e per lanciare la candidatura della canzone napoletana classica. E’ “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Rai Cultura, Ministero della Cultura, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Ministero del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e Ministero per lo Sport e i Giovani che si terrà il 5 giugno all’Arena di Verona, condotto da Milly Carlucci e trasmesso in diretta su Rai Uno e in Eurovisione. L’evento, presentato dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, si svolgerà su 2 set; quello all’interno dell’Anfiteatro vedrà i quadri artistici delle più celebri arie d’Opera messe in scena grazie all’impegno di 500 artisti, con Orchestra, Coro e Ballo dell’Arena, Placido Domingo che insieme a Serena Autieri canterà Dicitencello Vuje, Vittorio Grigolo che canterà ‘O sole mio, Gigi D’Alessio con ‘O stufato ‘nnamurato, Sal Da Vinci canterà Tu can un chiagne, Serena Rossi con Era di maggio, Massimo Ranieri con Te vojo bene assaje e Patti Smith, grande amante dell’Opera italiana che si esibirà su un’aria e canterà Because the night in versione sinfonica. Sul set all’esterno Paolo Belli accompagnerà il pubblico nella spettacolare preparazione di “una cena popolare italiana sotto il cielo” per mille persone. Inoltre, saranno presenti 100 delegati Unesco in arrivo da Parigi con un volo ITA. Durante la serata sarà realizzato il più grande brindisi della storia in diretta televisiva, con vino rigorosamente italiano. Hanno partecipato alla conferenza anche Milly Carlucci, il Direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi, e Cecilia Gasdia sovrintendente della Fondazione Arena di Verona. In collegamento Renzo Arbore. “La cucina italiana è divenuta la prima al mondo patrimonio dell’UNESCO, questo si somma ai tanti altri risultati che l’Italia ha conseguito nel tempo; un paradigma di benessere, di qualità, la capacità di stare insieme a tavola e ovviamente quello che rappresenta in termini gastronomici, altro elemento di forza. Tutto questo – afferma il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – lo festeggiamo a Verona, insieme alla musica lirica, e contemporaneamente lanciamo la candidatura della canzone napoletana classica. Ci sarà anche un grande brindisi, forse il più grande, per i risultati ottenuti ma sarà anche un brindisi augurale per i risultati che verranno in un’Italia che bisogna leggerla in termini positivi, anche in una situazione complessa come quella che stiamo attraversando al livello mondiale. Oggi l’Italia è un punto di riferimento per molti”. Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ricorda come l’Italia sia “campione del mondo, non per il calcio, ma nella cultura. Noi siamo la più grande potenza culturale al mondo, abbiamo 61 siti patrimonio dell’umanità, siamo il Paese che ne ha di più al mondo. Siamo uniti in tanti ministeri per riuscire a fare un grande evento che ha nell’internazionalità la sua forza, perchè noi quella sera porteremo a Verona 100 delegati dell’UNESCO, li faremo assistere ad ad un grande evento con grandi artisti e loro potranno così apprezzare la bellezza di due riconoscimenti che hanno già dato: canto lirico e cucina italiana, e gli offriremo un grande spettacolo di musica napoletana dedicata proprio alla canzone napoletana classica perchè questa è il nostro prossimo obiettivo. Il riconoscimento alla cucina italiana è dato soltanto alla nostra a livello mondiale – prosegue Mazzi -, questo ha comportato prima di tutto un un orgoglio da parte di tutti gli operatori del settore. Ma sono delle candidature e dei riconoscimenti strategici per ambiti che rappresentano un valore molto importante che sono dei pilastri dell’economia italiana”. Alla presentazione sono intervenuti anche il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e il direttore di Rai Cultura Fabrizio Zappi.
-foto xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

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Lavoro, prima riunione per l’Osservatorio IA del ministero

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta nella sede dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Roma la prima riunione dell’Osservatorio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

L’incontro segna l’avvio della fase pienamente operativa dell’Osservatorio e ha visto coinvolti tutti i componenti dei comitati, della consulta delle parti sociali e della commissione etica nominati nelle scorse settimane dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

Nel suo intervento di apertura dell’incontro, il ministro Calderone ha sottolineato come l’intelligenza artificiale sia già presente nei processi produttivi, nei servizi, nelle professioni e nella pubblica amministrazione, e come nei prossimi anni la trasformazione sia destinata ad accelerare.

“La tecnologia deve restare al servizio della persona”, ha ribadito il ministro, richiamando la necessità di un approccio umano-centrico all’adozione dell’IA, fondato su dignità del lavoro, formazione e dialogo sociale. “La riunione di oggi – fa sapere il ministero del Lavoro in una nota – ha rappresentato l’occasione per avviare un lavoro strutturato con esperti della materia sotto tutti i profili: economico, giuridico, produttivo, formativo e tecnologico. L’Osservatorio, nella sua composizione interistituzionale e pluralista, diventa così un luogo stabile di confronto, analisi e proposta, con il compito di distinguere ciò che è già realtà dal percepito, individuare rischi e opportunità, e proporre strategie per accompagnare lavoratori, imprese e professionisti nella transizione”.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il nuovo portale agentico del Ministero, (SIO), una piattaforma avanzata che garantirà la massima trasparenza sui lavori dell’Osservatorio e consentirà di raccogliere, sistematizzare e rendere accessibili dati, analisi ed evidenze. Lo strumento accompagnerà progressivamente l’attività dei diversi organismi che compongono l’Osservatorio, sostenendo un processo decisionale basato su informazioni solide e aggiornate.

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“La sfida è guidare il cambiamento, non subirlo – ha concluso il ministro ringraziando i componenti dell’Osservatorio per l’adesione al progetto -. L’intelligenza artificiale può diventare una leva di competitività, qualità del lavoro e coesione sociale, se adottata in modo responsabile e con la partecipazione di tutti”.

– foto ufficio stampa Ministero del Lavoro –

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Pnrr, la Cabina di regia approva l’ultima proposta di revisione

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la Cabina di regia del PNRR, presieduta dal ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, alla presenza dei ministri e dei sottosegretari competenti, nonchè dei rappresentanti dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Nel corso della riunione è stata esaminata e approvata l’ultima proposta di revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finalizzata ad assicurare il pieno conseguimento degli obiettivi concordati con la Commissione europea entro le scadenze previste.
“La revisione approvata ha carattere prevalentemente tecnico ed è volta a rafforzare l’efficacia complessiva del Piano nella fase conclusiva della sua attuazione – spiega Palazzo Chigi -. Gli interventi proposti mirano a superare alcune criticità emerse durante l’attuazione dei progetti, a semplificare le procedure necessarie al completamento degli investimenti e a ridurre gli oneri amministrativi e burocratici, favorendo una più efficiente gestione delle attività di monitoraggio e rendicontazione finale”.

– Foto www.governo.it –

(ITALPRESS).

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