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Cronaca

Prime adesioni a PackInPro per il packaging sostenibile

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ROMA (ITALPRESS) – Nato da un programma di ricerca dell’Università di Pavia, PackInPro (Packaging Insight Project), progetto che punta a creare un marchio di qualità per certificare la sostenibilità del packaging raccoglie oggi le prime 4 adesioni al marketplace collegato.
A Grifal SpA, che ha avviato la certificazione dei propri materiali ed è stato il primo fornitore ufficiale della piattaforma si affiancano oggi realtà come Mara Paper Lab sempre dalla provincia di Bergamo, Scatolificio Crippa dal cuore della Brianza e Offmar con il brand WaveBag dalla provincia di Torino.
L’obiettivo del progetto è quello di cambiare il modo in cui imprese e mercato valutano – e soprattutto riconoscono – la sostenibilità degli imballaggi con un approccio trasparente, verificabile e basato su criteri scientifici.
Il Comitato etico-scientifico della Fondazione PackInPro riunisce docenti e ricercatori provenienti dalle Università di Pavia, Bergamo, Milano, Firenze e Napoli, e resta aperto ad eventuali nuove adesioni. A guidarla è il professor Flavio Ceravolo, docente di Sociologia generale all’Università di Pavia, che è affiancato dai chimico-fisici Lorenzo Malavasi e Pietro Carretta, da Michele Meoli (Università di Bergamo), Emanuele Pavolini (Università Statale di Milano), Giacomo Bazzani (Università di Firenze) e Ilenia Picardi (Università di Napoli Federico II).
Elemento chiave del progetto è il marketplace digitale, accessibile esclusivamente a materiali e prodotti certificati, che rappresenta un vero e proprio punto di incontro tra domanda e offerta di packaging sostenibile. Non solo una vetrina commerciale, ma uno strumento strategico che permette ai produttori di posizionarsi come player affidabili e riconoscibili nel panorama della sostenibilità dopo esseri sottoposti a precise valutazioni scientifiche.
“Gli imballaggi – spiega il professor Flavio Ceravolo, direttore del Comitato Scientifico – sono una presenza costante nella quotidianità di tutti e rappresentano uno dei principali fronti di impatto ambientale. In un contesto regolatorio europeo sempre più complesso, PackInPro propone un modello indipendente e rigoroso per misurare la sostenibilità, trasformando l’impegno delle imprese in un vantaggio competitivo chiaro e misurabile”.
Guido Matta, general manager di Offmar, spiega così la scelta di aderire al progetto: “WaveBag nasce per innovare il packaging protettivo per l’e-commerce partendo da un principio semplice: sostituire soluzioni complesse con packaging in carta più efficienti e facili da riciclare. In questo senso, la certificazione e il marketplace PackInPro sono perfettamente allineati alla nostra visione, perchè si basano su criteri concreti e verificabili che aiutano a misurare l’innovazione in modo oggettivo e a dare valore alle aziende che investono realmente nello sviluppo di soluzioni più evolute”.
“In Mara Paper Lab – aggiunge la founder Giulia Zanardi – crediamo che il design debba coniugare estetica, funzionalità e responsabilità ambientale. Trasformiamo il cartone e la carta in elementi d’arredo, packaging e soluzioni espositive dal forte valore estetico, capaci di dare nuova dignità a materiali sostenibili. Ecco perchè abbiamo scelto di aderire al progetto PackInPro, che introduce il linguaggio, nuovo e imprescindibile, della misurabilità e trasparenza delle performance ambientali. Certificare i nostri elementi d’arredo in cartone ondulato è un passo naturale e coerente con il percorso che portiamo avanti verso un design sempre più consapevole e orientato al futuro. Il marketplace PackInPro ci permette di dialogare con aziende, architetti e professionisti che cercano soluzioni sostenibili e affidabili, creando nuove opportunità di collaborazione attorno a una visione comune: innovare il mondo del retail e dell’interior design attraverso materiali eco-compatibili, leggeri, riciclabili e ad alto valore progettuale”.
“Crediamo che oggi il packaging debba evolversi attraverso una progettazione più consapevole – conclude Alessandra Crippa, Titolare Scatolificio Crippa. In Scatolificio Crippa sviluppiamo imballaggi e sistemi protettivi in cartone ondulato, pensati per sostituire, dove possibile, soluzioni meno sostenibili, mantenendo elevate performance tecniche e funzionali. E’ un approccio che richiede competenze tecniche, ricerca e attenzione concreta ai dettagli. PackInPro introduce criteri chiari e misurabili, capaci di valorizzare l’innovazione concreta che è alla base di ogni progetto”.
Secondo le stime del Comitato scientifico, nel primo anno il progetto coinvolgerà 10 aziende, con una crescita prevista tra 350 e 1.260 imprese entro il 2030. Considerando che un’azienda genera in media 1.000 tonnellate annue di CO2 legate agli imballaggi, il ricorso a materiali certificati PackInPro permetterebbe una riduzione del 20% delle emissioni, pari a 252 mila tonnellate di CO2 in cinque anni (fino a 453 mila nello scenario più ottimistico): l’equivalente di togliere dalla strada quasi 55 mila automobili per un anno.

– Foto ufficio stampa PackInPro –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Traffico di rifiuti verso il Pakistan, sequestri e perquisizioni nel bresciano

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BRESCIA (ITALPRESS) – Un traffico internazionale di rifiuti pericolosi diretti in Pakistan, mascherati da merci usate e recuperabili grazie a documenti falsi, è stato scoperto dai Carabinieri del Noe.

I militari del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia, su delega della Dda della Procura bresciana, stanno eseguendo un’ordinanza del Gip che prevede due misure cautelari personali, quattordici perquisizioni e il sequestro preventivo di un impianto di trattamento rifiuti in provincia di Brescia. Nell’inchiesta sono indagate 16 persone fisiche e 12 società.
L’indagine è nata nel febbraio 2023 al porto di Genova, dove i Carabinieri e l’Agenzia delle Dogane hanno intercettato nove container diretti in Pakistan con tonnellate di compressori per elettrodomestici non bonificati, spacciati per materiale di recupero.

Secondo gli investigatori, la rete utilizzava il meccanismo del “giro-bolla”: i rifiuti figuravano solo sulla carta come transitati e trattati in un impianto autorizzato, mentre in realtà venivano spediti direttamente a destinazione senza alcuna bonifica.

– Foto: Ufficio stampa Carabinieri –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Trovati con 100 kg di droga tra hashish e marijuana, tre arresti nel catanese

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CATANIA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza di reato tre persone intente alla produzione e al confezionamento di un’ingente partita di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, del peso di circa 100 chilogrammi.

In particolare, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria etneo hanno individuato una villa di Nicolosi (CT) utilizzata come magazzino/serra per la produzione e lo stoccaggio del narcotico. La perquisizione d’iniziativa eseguita ha permesso di rinvenire circa 85 kg di hashish, 15 kg di marijuana, 33 piantine di canapa e una piccola serra indoor, completa di attrezzature per la coltivazione.

Al momento dell’accesso, le Fiamme Gialle etnee hanno trovato due italiani e una donna di origine russa priva di regolare permesso di soggiorno, intenti a gestire la piantagione di marijuana e a confezionare l’hashish in dosi pronte per lo spaccio.

L’esame speditivo tramite narcotest ha confermato la natura del narcotico rinvenuto, il cui peso complessivo è stato quantificato in circa 100 chilogrammi.

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I finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro di iniziativa della droga e delle attrezzature per la coltivazione in serra del narcotico nonchè all’arresto, in flagranza, dei tre responsabili per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantità.

La sostanza stupefacente, qualora messa in commercio al dettaglio nelle locali piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi illeciti per oltre 800 mila euro.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sequestrati a Rovigo 450 kg di carne scaduta e 3 tonnellate di verdura marcia

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ROVIGO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Rovigo, in collaborazione con i servizi ispettivi dell’ULSS 5 Polesana, ha eseguito due distinti interventi a tutela della sicurezza dei consumatori e della leale concorrenza, portando alla luce gravi violazioni in una macelleria del capoluogo e in un negozio di ortofrutta ad Adria.

Nel corso del primo controllo a Rovigo le Fiamme Gialle hanno ispezionato una macelleria individuando all’interno della cella frigorifera una grande quantità di merce non conforme.

L’attività ispettiva ha permesso di individuare all’interno della cella frigorifera oltre 430 kg di carne priva dei requisiti di tracciabilità ed etichettatura, nonchè 20 kg di ulteriori prodotti alimentari scaduti.

A seguito del controllo, i militari hanno denunciato il titolare dell’attività alla Procura della Repubblica per le ipotesi di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Oltre al sequestro della merce avviata alla distruzione per evitare contaminazioni, all’esercente sono state contestate sanzioni fino a 30.500 euro. L’ULSS ha inoltre disposto il “blocco ufficiale” per altri 18 tagli di carne di dubbia conformità.

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Il secondo intervento ha visto protagonista la Tenenza di Adria che, insieme al personale del S.I.A.N., ha passato al setaccio una rivendita di ortofrutta gestita da un cittadino di origine egiziana, riscontrando uno scenario di grave incuria igienico-sanitaria.

All’atto dell’accesso dei finanzieri, ben 3 tonnellate di frutta e verdura si presentavano in uno stato “non idoneo al consumo”, visto che molti alimenti erano visibilmente deperiti. La merce era priva di etichettatura, accumulata senza sistemi di refrigerazione ed esposta direttamente al sole e ai fumi dello smog, a causa della totale assenza di pulizia dei locali e delle attrezzature.

La totalità degli alimenti è stata avviata allo smaltimento come rifiuto organico e il titolare è stato denunciato per commercializzazione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. All’uomo sono state comminate sanzioni fino a quasi 31.000 euro, a cui si sono aggiunte contestazioni per violazioni in materia di IVA ed emissione di scontrini. L’ULSS 5 ha infine disposto l’immediata sospensione dell’attività commerciale.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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