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Il Monza torna subito in Serie A, si ferma a un passo dall’impresa il Catanzaro

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MONZA (ITALPRESS) – Il Monza torna in Serie A. Un solo anno nel campionato cadetto per i brianzoli che, dopo la retrocessione nel 2024/25, eliminano il Catanzaro nella finale playoff per l’ultimo slot disponibile per il salto di categoria. Dopo il 2-0 dell’andata al “Ceravolo”, gli uomini di Paolo Bianco perdono 2-0 all’U-Power Stadium ma festeggiano il ritorno in Serie A dopo 12 mesi in B in virtù della miglior classifica al termine della stagione regolare. Prestazione insufficiente dei brianzoli, messi in grande difficoltà da un Catanzaro spavaldo, che ai punti avrebbe meritato il 3-0, ma che paga a caro prezzo il blackout nell’ultimo quarto d’ora della finale d’andata. Non servono ai calabresi i gol di Felipe Jack (39′) e Frosinini (78′). Torna in Serie A il Monza, che completa con Venezia e Frosinone – promosse direttamente dopo il primo e il secondo posto in campionato – il terzetto di squadre che darà il cambio alle retrocesse Cremonese, Verona e Pisa. Niente da fare per il Catanzaro di Alberto Aquilani, quinto in regular season con 59 punti, che aveva eliminato prima l’Avellino e, poi, a sorpresa il Palermo di Filippo Inzaghi.

Avvio di match con il Catanzaro subito in controllo del gioco.Il copione dei primi venti minuti di gara è chiaro: ospiti in costante proiezione offensiva e Monza pronto a colpire di rimessa. In contropiede ci prova Cutrone, che 22′ scalda i guantoni di Pigliacelli con un debole destro dal limite. Poche occasioni da entrambe le parti, ma nel finale di frazione arriva il gol dei calabresi: al 40′ punizione dalla sinistra di Pontissimo e Felipe Jack inzucca per l’1-0 Catanzaro. Nella ripresa il Monza va in affanno e si schiaccia eccessivamente nella propria metà campo. Incontenibile Liberali: il 19enne scuola Milan prima serve in area Iemmello, che non batte Thiam da pochi passi calciando debolmente, e poi va vicino al raddoppio calciando a lato da distanza ravvicinata. Tanti errori tecnici in manovra dei brianzoli e grande condizione fisica dimostrata dal Catanzaro. Dopo una mezz’ora di assedio, Bianco cambia un difensore (Carboni) e un attaccante (Cutrone) mandando dentro Lucchesi e Caso, per una maggiore vivacità in contropiede.

La squadra di Aquilani non riesce a trovare il gol della speranza e il Monza, nonostante un secondo tempo insufficiente, blinda la promozione in Serie A. Continuano a faticare gli uomini di Bianco e arriva il 2-0 ospite al 78′, con Frosinini di testa batte Thiam per il gol della speranza. Nel finale assedio totale del Catanzaro, che non riesce nell’impresa rimonta in casa del Monza.

IL TABELLINO

MONZA (3-4-2-1): Thiam 6; Birindelli 6, Delli Carri 5, Carboni 5 (25’st Lucchesi 5.5); Bakoune 6 (29’st Antov 5.5), Colombo 5.5, Pessina 6, Azzi 6; Hernani 6 (38’st Obiang sv), Mota 5.5 (1’st Petagna 6); Cutrone 5.5 (24’st Caso 6). In panchina: Pizzignacco, Brorsson, Ravanelli, Alvarez, Ciurria, Capolupo, Colpani. Allenatore: Bianco 5.5.

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CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6; Cassandro 6.5 (33’st D’Alessandro sv), Antonini 6, Felipe Jack 6.5 (18’st Frosinini 6.5); Favasuli 6.5, Petriccione 6.5, Pontisso 6 (1’st Pompetti 6), Di Francesco 5.5 (10’st Alesi 6.5); Liberali 7 (33’st Koffi sv), Iemmello 5.5; Pittarello 6. In panchina: Marietta, Bashi, Nuamah, Brighenti, Verrengia, Oudin, Rispoli. Allenatore: Aquilani 6.5.

ARBITRO: Massa di Imperia 6.
RETI: 39’pt Felipe Jack; 33’st Frosinini.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Frosinini, Birindelli, Koffi, Antov, Thiam. Pontisso. Angoli: 3-3. Recupero: 3′; 6′.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Ciclismo su pista, Mondiali Shanghai: nessuna medaglia italiana nell’ultima giornata

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Nessun podio per l’Italia nell’ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il miglior piazzamento arriva nella madison maschile con il quinto posto di Simone Consonni e Niccolò Galli con 40 punti, a dodici lunghezze dal bronzo. Gli azzurri si mettono in evidenza nella prima metà di gara e provano a rilanciarsi nel finale guadagnando un giro, senza però riuscire a completare la rimonta. Domina la Danimarca con 88 punti, davanti al Portogallo (67) e alla Germania (52), che precede di una sola lunghezza il Belgio.

Una caduta condiziona invece la corsa a eliminazione di Matteo Fiorin, quindicesimo. Dopo un avvio convincente, l’azzurro resta stretto tra l’australiano Blake Agnoletto e il neozelandese Tom Sexton e finisce a terra. Si rialza subito e, dopo la neutralizzazione, torna in gruppo, ma viene eliminato poco dopo la ripartenza. Il titolo va al tedesco Tim Torn Teutenberg, che supera il danese Tobias Hansen; bronzo al belga Jules Hesters. Nella corsa a punti femminile Rachele Barbieri termina dodicesima con 2 punti.

L’irlandese Lara Gillespie conquista l’oro a quota 42, davanti alla danese Amalie Dideriksen (37) e alla belga Shari Bossuyt (35). Si ferma nei ripescaggi del keirin Miriam Vece, sesta nella propria batteria dopo il sesto posto al primo turno.

Vince Alina Lysenko, che al fotofinish precede Lea Sophie Friedrich ed Emma Finucane. Nella velocità maschile Harrie Lavreysen batte in finale l’australiano Leigh Hoffman: per l’olandese è l’ottavo titolo consecutivo nella specialità e il 23° oro mondiale. Terzo il giapponese Kaiya Ota.

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L’Italia saluta Shanghai con quattro medaglie: un oro, due argenti e un bronzo. Jonathan Milan firma l’unico successo azzurro nell’inseguimento individuale, impreziosito dal record del mondo, mentre Filippo Ganna sale sul terzo gradino del podio nella stessa prova. Completano il bilancio i secondi posti dei quartetti maschile e femminile.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Castro e Lulli stendono il Genoa, la Roma vince 2-0 all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Senza Malen e Dybala, la Roma non brilla ma batte Genoa 2-0 nel match valido per la settima giornata di Serie A. Reduce dalla bruciante sconfitta casalinga in Champions League contro il Real Madrid, la squadra di Gasperini ritrova i tre punti in campionato dopo i pareggi con Inter e Como. In una partita non emozionante e tatticamente ben preparata da De Rossi, fanno la differenza le seconde linee di qualità dei giallorossi. Castro fa alla grande le veci di Malen e con uno splendido scavetto in area piccola, su mischia da calcio d’angolo, regala tre punti pesanti alla Roma, che torna a vincere davanti all’Olimpico dopo oltre un mese. Il 2-0 porta la firma di Lulli, al primo gol in carriera in Serie A. La formazione di Gasperini tiene il passo dell’Inter, uscita indenne dalla trasferta di Bologna nel pomeriggio, e sale virtualmente al secondo posto a quota 17 e a -2 dai nerazzurri di Chivu, in attesa del match della Lazio, terza a 16 punti e impegnata domani alle 20.45 a Torino contro la Juventus. Buone indicazioni dal Genoa, che resta fermo in 19esima posizione con 4 punti e nella prossima giornata sarà impegnato in un pesante scontro salvezza contro il Venezia (25 ottobre, ore 15.00). La Roma, invece, ospiterà lo Slovan Bratislava in Champions (martedì) prima della calda trasferta a Napoli in campionato sabato prossimo. Primo tempo molto bloccato e con pochi spunti offensivi da entrambe le parti. A fare la differenza sono le iniziative personali, sia sponda Roma che sponda Genoa. Al 30′ da calcio d’angolo Pisilli imbecca Balerdi, che alza di testa e viene fermato solamente dalla traversa. Arriva immediata la risposta del Genoa, con il grande ex di giornata El Shaarawy che prende anche lui la traversa colpendo di destro di controbalzo dai 25 metri su una seconda palla. Le occasioni continuano a essere poche e il Genoa riesce ad andare all’intervallo sullo 0-0.
In apertura di seconda frazione il copione della partita non cambia: la Roma fa la partita e la squadra di De Rossi regge con due linee strettissime e con Osmajic come terminale offensivo. Il guizzo arriva sempre su palla inattiva: rimpallo in area dopo un angolo di Pisilli, Castro raccoglie e sorprende con uno scavetto imprendibile per Bijlow per l’1-0 della Roma al 50′. I padroni di casa prendono fiducia e cercano il raddoppio, che arriva al 68′ con Lulli. L’esterno classe 2007 insacca su un tiro cross rasoterra di Soulè e firma il 2-0 con il primo gol in carriera in Serie A. Nel finale il Genoa non riesce a rendersi pericoloso e la Roma confeziona senza patemi anche il clean sheet.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Napoli cade ancora, festeggia il nuovo Venezia di Nicola: 1-0, decide Adams

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VENEZIA (ITALPRESS) – La cura Davide Nicola porta già i suoi frutti al Venezia che conquista la sua prima vittoria stagionale. Gli arancioneroverdi, infatti, superano 1-0 il Napoli nel match del Penzo, valido per la settima giornata di Serie A: decisivo un gol di Akor Adams. Per gli azzurri sconfitta pesante, la terza in 7 giornate, un ko che arriva dopo quello di Villarreal in Champions e che mette in difficoltà Massimiliano Allegri.

Partita subito vivace con i padroni di casa che provano a rendersi pericolosi dopo 9′ proprio con Adams, che sfrutta un’indecisione di Badiashile e calcia, ma Meret blocca senza particolari problemi. La squadra azzurra fa fatica a costruire delle trame interessanti, così al 26′ Giovane tenta una conclusione dalla distanza, che si spegne di poco a lato. Tre minuti più tardi Amir Rrahmani la spunta in mischia e va al tiro, ma Juan Jesus salva tutto quasi sulla linea. Lucca, nonostante la grande occasione dal 1′ concessagli da Allegri, è autore di una prova in ombra: l’ex Pisa tocca pochi palloni e al 35′ liscia clamorosamente un ottimo cross di Giovane. Al termine dei 3′ di recupero, le due compagini vanno a riposo sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa il Napoli costruisce una bella azione che parte dalla sponda di Lucca per Beukema, il quale serve Giovane che però manca l’appuntamento con il gol per pochi centimetri.

La reazione del Venezia è immediata e rappresenta il punto di svolta della partita, poiché al 49′ Akor Adams porta in vantaggio i suoi: il nigeriano riceve palla in profondità, vince il duello con Amir Rrahmani e batte Meret, proprio grazie ad una deviazione del difensore kosovaro. Allegri corre ai ripari, mandando in campo Hojlund, De Bruyne ed Alisson Santos, che danno un deciso cambio di marcia alla squadra partenopea. Al 59′, infatti, gli azzurri vanno vicinissimi al pareggio, ma l’ex di turno Juan Jesus anticipa Hojlund, evitando che il danese realizzi il tap-in vincente su assist di Alisson. Al 68′ Hojlund viene atterrato in area da Moreno: un calcio di rigore, ma De Bruyne si fa ipnotizzare da Stankovic, che blocca la conclusione del belga. Poco dopo i lagunari provano a colpire in contropiede con il neo-entrato Albion Rrahmani, ma Meret tiene in partita i suoi. Nel finale c’è un assedio da parte del Napoli, che mette alle corde gli avversari, ma uno straordinario Stankovic compie due miracoli prima su Lobotka e poi su Alisson Santos. Quest’ultimo è anche vittima di un infortunio, ma è costretto a restare in campo per l’esaurimento delle sostituzioni. Nonostante il forcing azzurro, la compagine lagunare riesce a difendere l’1-0 fino al triplice fischio. Prima vittoria stagionale per il Venezia e gran debutto per Nicola, subentrato all’esonerato Stroppa (per lui il saluto dei tifosi con uno striscione di ringraziamento).

IL TABELLINO DELLA PARTITA

VENEZIA (3-5-2): Stankovic 8.5; Halhal 6.5, Juan Jesus 7, Moreno 6 (27’st Schingtienne 6); Hainaut 6, Kike Perez 6.5, Basic 6 (26’st Helgason 6), Sohm 6.5 (37’st Fanne sv), Haps 6 (26’st Mazzocchi 6); Yeboah 5.5 (18’st Al. Rrahmani 6), Adams 7. In panchina: Montipò, Mohamed, Sagrado, Lauberbach, Dagasso, Berardi, Panada, Lisman, Fernandez, Gomes. Allenatore: Nicola 7.

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NAPOLI (3-4-2-1): Meret 6; Beukema 6 (18’st Politano 6.5), Am. Rrahmani 5, Badiashile 6; Di Lorenzo 6, Gilmour 6 (9’st De Bruyne 5), Lobotka 6.5, Spinazzola 5.5 (37’st Olivera sv); Giovane 6 (9’st Alisson Santos 5.5), McTominay 5.5; Lucca 5 (9’st Hojlund 5.5). In panchina: Contini, Milikovic-Savic, Marin, Marianucci, Lang, Anguissa. Allenatore: Allegri 5.5

ARBITRO: Sacchi di Macerata 6.
RETE: 4’st Adams.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Al 23’st Stankovic para un rigore a De Bruyne. Ammoniti: Basic, Kike Perez. Angoli: 0-10. Recupero: 3′, 4′.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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