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Djokovic saluta Parigi e il Roland Garros, Fonseca lo sconfigge in rimonta e vola agli ottavi

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PARIGI (ITALPRESS) – Joao Fonseca straordinario a Parigi. Il 19enne brasiliano compie un’autentica impresa e sul Philippe-Chatrier e batte in rimonta Novak Djokovic al terzo turno del Roland Garros. Ribaltone storico con il sudamericano che si trovava sotto due set a zero e riesce a spuntarla dopo quattro ore e 57 minuti di lotta. Il punteggio finale recita 4-6 4-6 6-3 7-5 7-5 in favore di Fonseca, che nel quarto parziale ha salvato due palle break vitali sul 4-3 Djokovic prima di portare il serbo al quinto. Successo più importante della carriera per il brasiliano, che è il secondo di sempre a battere Djokovic in rimonta da 0-2: l’unico a riuscirci fu Jurgen Melzer sempre a Parigi nel 2010, per uno score che prima di questa partita diceva 301-1 negli incontri dove il 39enne di Belgrado si trovava in vantaggio 2-0. Sfuma il sogno 25esimo Slam per Djokovic, mentre accede alla seconda settimana Fonseca, che attende il vincente della sfida tra Casper Ruud e Tommy Paul.

Non si ferma la corsa di Rafael Jodar. Al primo Roland Garros della carriera, già da testa di serie numero 27, il 19enne madrileno la spunta al quinto set su Alex Michelsen. 7-6(2) 6-7(5) 4-6 6-3 6-3, in quattro ore e 17 minuti, il punteggio in favore dello spagnolo, che si giocherà un posto nei quarti di finale nel derby con Pablo Carreno Busta. Il 34enne di Gijon sorprende in quattro set l’argentino Thiago Agustin Tirante (n.60 Atp) con il punteggio di 7-6(0) 7-5 3-6 6-4. Nonostante le quattro ore e 40 minuti in campo contro Navone, Jakub Mensik ribalta Alex de Minaur. Il ceco, dopo un pesante 6-0 subito nel primo set, sale di livello e rifila un netto 0-6 6-2 6-2 6-3 all’australiano testa di serie numero 8 del tabellone. Mensik agli ottavi se la vedrà con Andrey Rublev (n.13 Atp). Il russo esce indenne da tre set tiratissimi – 7-5 7-6(2) 7-6(2) – con il portoghese numero 51 Atp Nuno Borges.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori agli ottavi di finale del torneo di doppio. Gli azzurri, forti della quinta testa di serie del tabellone, battono in due set Bhambri-Venus e si prendono un posto tra le migliori sedici coppie del torneo. 6-3 6-4, in un’ora e 18 minuti di gioco, il punteggio in favore di Bolelli e Vavassori, che si giocheranno un posto nei quarti di finale con Machac-Vocel o Paul-Willis. Fuori, invece, Sara Errani e Lilli Tagger. L’azzurra e l’austriaca si arrendono in due set, per 7-6(5) 7-6(8), a Perez-Schuurs.

Domani tocca ai tre azzurri rimasti in tabellone: in campo per un posto negli ottavi Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi. La testa di serie numero 10 aprirà il programma sul Philippe-Chatrier contro lo statunitense Learner Tien alle 12.00, Berrettini sarà protagonista sul Simonne-Mathieu non prima delle 13.00 contro l’argentino Francisco Comesana. Arnaldi sarà infine impegnato nel terzo match dalle 11.00 sul Campo 14 con il belga Raphael Collignon.

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Ancelotti si gode il suo Brasile: “Ora stiamo giocando come una squadra”

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ora stiamo giocando come una squadra, ed è questo l’obiettivo”. Carlo Ancelotti e il suo Brasile tagliano il primo traguardo, la qualificazione ai sedicesimi con tanto di primo posto nel girone.

Il ct verdeoro è consapevole che “non siamo perfetti, abbiamo ancora cose da migliorare. Possiamo essere un po’ più rapidi quando abbiamo il controllo del gioco. Ma sono contento perché la squadra è migliorata molto, adesso siamo solidi. E nelle partite a eliminazione diretta la solidità è molto importante. Rispetto alla prima partita commettiamo meno errori, abbiamo più ritmo e maggiore efficacia in attacco”, sottolinea ancora Ancelotti, che invita però alla calma i tifosi e si gode anche le prestazioni dei singoli, da Rayan (“Ha svolto un lavoro completo sia a livello difensivo sia offensivo, nessuno sa fin dove può arrivare“) e soprattutto Neymar, che contro la Scozia ha fatto il suo debutto nel Mondiale. “Ha avuto l’opportunità di giocare perché se l’è meritata. Ha lavorato e si è allenato per recuperare con grande professionalità. Grazie alle sue qualità può aiutare la squadra: Neymar non ha bisogno di motivazioni per giocare, e nessun giocatore ne ha bisogno quando indossa la maglia del Brasile. Con Neymar è lo stesso. Ha 34 anni e conserva la stessa passione di un ragazzo quando gioca per il Brasile”.

Inevitabile poi soffermarsi su Vinicius, sempre a segno in ogni partita della fase a gironi e protagonista con una doppietta contro la Scozia. “Non ho mai avuto dubbi su come potesse arrivare a questa Coppa del Mondo. Per lui è un onore giocare con la Seleçao. Per me Vini è un fuoriclasse, uno dei migliori giocatori del mondo”.

Ma i riflettori sono tutti per Neymar, tornato a vestire la maglia verdeoro 981 giorni dopo l’ultima volta. “Fisicamente sto bene. Ovviamente è stato difficile restare fermo per tutto questo tempo, ma mi sono allenato intensamente per quasi 25 giorni per arrivare in buone condizioni – assicura l’attaccante del Santos – Quando sono entrato in campo è stato un mix di emozioni, perché sono stati giorni lunghi lontano da questa maglia, lontano dalla Seleçao”.

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Neymar, che sui social ha citato un post di Lewis Hamilton scrivendo “ricordati chi sei”, non ha esitato a definire questo giorno “come uno dei più speciali, perché il sogno di ogni ragazzo è indossare la maglia della nazionale brasiliana. Negli spogliatoi ho pianto da solo perché è stato un enorme sollievo vivere di nuovo tutto questo. È sempre stato il mio sogno indossare la maglia del Brasile, giocare un Mondiale e, chissà, magari vincerlo”.

Ma sul suo ruolo, l’ex stella di Barcellona e Psg mette le cose in chiaro: “Sono felice per l’affetto dei tifosi e di tutti, ma ancora più felice perché la nostra squadra sta andando bene. Sono molto contento per il momento che sta vivendo Vini. Oggi Vini è il nostro giocatore principale ed è in una forma straordinaria. Ci sta aiutando e sta decidendo le partite. Ora iniziano le sfide a eliminazione diretta: dobbiamo continuare a vincere per raggiungere il nostro obiettivo finale. Posso giocare anche 200 minuti…”, ha aggiunto con un sorriso.

-Foto IPA Agency-
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Messico perfetto, 3-0 alla Repubblica Ceca e punteggio pieno

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CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Il Messico fa tre su tre e batte 3-0 la Repubblica Ceca nell’ultima giornata del girone A dei Mondiali 2026. Succede tutto nel secondo tempo a Città del Messico, con i timbri di Chavez Garcia (55′) e Quinones (61′), che lanciano i centroamericani in vetta al girone a punteggio pieno. Completa l’opera Fidalgo per il 3-0 nel recupero. Passerella per il 40enne Guillermo Ochoa, subentrato per Rangel al 78′ e al suo sesto Mondiale con la maglia del Messico. Sei gol fatti, zero subiti e nove punti totalizzati per la selezione di Aguirre, che tornerà in campo per i sedicesimi di finale l’1 luglio alle 3 contro una delle migliori terze dei gironi C, E, F, H e I. Grande delusione per la Repubblica Ceca, che chiude all’ultimo posto con un solo punto.
Ritmi molto bassi in avvio di match, con la squadra di Aguirre che lascia l’iniziativa alla Repubblica Ceca. Il primo squillo arriva all’8′, con Visinsky che scheggia il palo alla destra di Rangel. Al 12′ ci prova Sadilek, che calcia largo da posizione defilata in area di rigore. Messico praticamente nullo in fase offensiva e aggrappato agli strappi di Quinones.
Repubblica Ceca con poca qualità in fase di rifinitura e distratta in ripiegamento. Il Messico ne approfitta e si porta avanti al 55′ con Chavez, che si addentra nel castello ceco e batte Kovar con un bel tocco sotto. Cechi in rottura prolungata e la squadra di Aguirre trova anche il raddoppio: Kovar travolge Sanchez in uscita, il pallone rimpalla su Hranac e Quinones mette dentro in tap in il 2-0 al 61′. Gioco molto spezzettato nell’ultima mezz’ora e Aguirre dà spazio a Ochoa, che si gode la standing ovation dell’Estadio Banorte al sesto Mondiale in carriera. In pieno recupero Fidalgo chiude definitivamente i conti per il 3-0 finale.
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Il Sudafrica sorprende la Corea del Sud, 1-0 a Monterrey

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MONTERREY (MESSICO) (ITALPRESS) – Sorpresa a Monterrey con il Sudafrica che batte 1-0 la Corea del Sud e centra una sorprendente qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Partita con poche emozioni e tante sbavature da una parte e dall’altra. Il match winner lo trova in contropiede Maseko (63′), che lancia la selezione di Broos nelle migliori 32 squadre del torneo. Nonostante il disastroso esordio contro il Messico, con tanto di due espulsioni dirette, il Sudafrica supera proprio la Corea sul gong, termina secondo nel girone A con 4 punti e si giocherà un posto negli ottavi di finale con il Canada (28 giugno, ore 21.00). Terzo posto e tre punti per la Corea del Sud, che spera in una qualificazione come migliore terza. La squadra di Hong Myung-Bo ha una differenza reti (2 gol fatti, 3 subiti) migliore della Scozia (1 gol fatto, 4 subiti) e dovrebbe riuscire a rientrare nelle otto migliori terze.
Parte forte la Corea del Sud con Kim che al 2′ va vicino al vantaggio con un colpo di testa su sviluppo da calcio d’angolo. Molto attivo Lee Kang-In, che sfiora il palo con una conclusione in piena area di rigore. Il Sudafrica prova a rendersi pericoloso in contropiede e sfiora l’1-0 al 30′ con Mbatha e Makgopa, da due passi, respinti da due grandi riflessi di Kim Seung-Gyu.
La Corea del Sud perde qualità nel palleggio e al 63′ ecco il gol del Sudafrica, che colpisce in ripartenza con Maseko. Poche occasioni nel finale e la formazione di Broos riesce a strappare una qualificazione ai sedicesimi più che sorprendente.
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