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Cronaca

IA e lavoro, Assidipost-Federmanager apre il confronto sull’etica dell’impresa

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ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale non è più una tecnologia del futuro: è una forza che sta ridisegnando le regole del lavoro, dell’impresa e della leadership. Di fronte a questa trasformazione epocale, istituzioni, imprese e accademia sono chiamate a costruire insieme un nuovo quadro etico e regolatorio. E’ questa la sfida al centro del convegno promosso da Assidipost-Federmanager il 12 giugno a Roma.
Assidipost è l’associazione dei dirigenti e dei quadri apicali di Poste Italiane, affiliata a Federmanager che, sin dalla sua costituzione, promuove una cultura manageriale fondata su competenza, responsabilità e visione strategica.
Le recenti consultazioni elettorali interne che stanno ridefinendo i nuovi organi direttivi di Assidipost, hanno rilevato una percentuale di partecipazione al voto prossima all’85%, a riprova di un rinnovato interesse da parte degli associati, sia in servizio che in pensione, nelle attività associative e una richiesta di ulteriore centralità nelle vite professionali di ogni iscritto.
Sulla scia di questo importante risultato, Assidipost-Federmanager, con il Settimo Congresso Nazionale alle porte, ha scelto di inaugurare il percorso congressuale, previsto il 13 giugno, con un evento che tocca uno dei temi più urgenti per il management contemporaneo: il rapporto tra intelligenza artificiale, governance d’impresa e centralità della persona.
Il convegno “Intelligenza Artificiale e Futuro del Lavoro: Per una Nuova Architettura Etica dell’Impresa” si terrà il 12 giugno 2026, alle ore 9.30, presso la sede della Fondazione Proposta, sita in Via Cristoforo Colombo 590, Roma.
L’evento riunisce voci autorevoli del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale in una tavola rotonda di alto profilo, moderata da Giuseppe De Filippi, giornalista e Vicedirettore del TG5. I lavori si aprono con i saluti istituzionali del Presidente di Assidipost Marco Sacconi, del Segretario Generale Lorenzo Urbano e del Presidente di Federmanager Roma Antonio Amato, seguiti dall’intervento di apertura del Presidente di Federmanager Valter Quercioli e da un contributo video di Daniele Damele, Presidente di FASI.
Viviamo in un’epoca di trasformazione senza precedenti. L’intelligenza artificiale sta penetrando ogni funzione aziendale, dalla selezione del personale all’analisi dei dati, dalla gestione della supply chain alla comunicazione strategica, generando opportunità straordinarie ma anche interrogativi profondi.
Come garantire che l’innovazione tecnologica non sacrifichi la dignità del lavoratore? Come costruire sistemi di AI che siano trasparenti, sicuri e responsabili? E soprattutto: quale ruolo devono giocare i manager nella governance di queste trasformazioni? Il quadro regolatorio europeo, con l’AI Act come riferimento centrale, sta cercando di fornire risposte strutturali. Ma le regole non bastano da sole: serve una nuova cultura manageriale, una nuova “architettura etica dell’impresa” che metta la persona al centro del progresso tecnologico.
Come ricordato da Papa Leone XIV, “la sfida è far crescere la tecnica, senza far regredire il cuore”: un richiamo potente alla necessità di accompagnare l’innovazione con responsabilità, regole adeguate e una visione autenticamente umana del progresso.
Tra i protagonisti del convegno, Don Vito Impellizzeri, Preside della Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo, Oreste Pollicino, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale e di AI Law presso l’Università Bocconi di Milano, Alessandra Michelini, Amministratore Delegato e Presidente di Telsy, società del Gruppo TIM specializzata in cybersecurity, Francesca Boccia, Coordinatrice della Commissione Nazionale per l’Intelligenza Artificiale di Federmanager, Giuseppe Ragusa, Professore Ordinario di Economia ed Econometria presso l’Università La Sapienza di Roma.
-foto ufficio stampa Assidipost – Federmanager –
(ITALPRESS).

Cronaca

Kenya, accordo cooperazione tra Ghribi e Ruto per sviluppo sostenibile in Africa

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NAIROBI (KENYA) (ITALPRESS) – Il presidente del Gruppo GKSD Holding, Kamel Ghribi, leader nel settore della sanità in Europa, Africa e Medio Oriente, ha guidato una delegazione di alto livello in visita ufficiale a Nairobi, dove ha incontrato il presidente della Repubblica del Kenya, William Ruto, al Palazzo Presidenziale. Lo riportano i media kenioti.
L’incontro, che ha sottolineato la solidità delle relazioni bilaterali e la visione comune per partnership strategiche, ha portato alla firma di un protocollo di cooperazione volto a promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita economica in Africa.
Durante i colloqui sono state esplorate opportunità di collaborazione in settori chiave quali lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili, le infrastrutture resilienti e intelligenti, e l’innovazione nel settore sanitario. Particolare enfasi è stata posta sul sostegno alla visione ambiziosa del Kenya di affermarsi come hub regionale per gli investimenti, la tecnologia e l’economia sostenibile nel continente africano.
Kamel Ghribi ha rinnovato l’impegno a rafforzare la cooperazione italo-keniana, confermando la disponibilità del Gruppo GKSD – in sinergia con partner italiani – a mettere a disposizione competenze e risorse per realizzare progetti di sviluppo sostenibile, favorire il trasferimento di tecnologia e conoscenza, e supportare le aspirazioni di crescita del Kenya, con ricadute positive su tutta l’Africa orientale.
Al termine dell’incontro con il presidente Ruto, Ghribi ha presieduto una riunione tecnica allargata con la delegazione GKSD per definire una roadmap esecutiva dettagliata. Il piano individua priorità, attiva team specializzati e stabilisce tempi precisi per il lancio di un pacchetto di progetti strategici e investimenti sostenibili, con l’obiettivo di garantire una rapida attuazione e risultati concreti sul territorio.

– Foto GKSD –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Nascondeva cocaina dietro le statuette religiose, 29enne arrestato a Milano / Video

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano ha arrestato un italiano di 29 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ha sequestrato circa 107 grammi di cocaina nascosti all’interno di un altarino dietro delle statuette religiose.

Gli agenti Squadra Investigativa del Commissariato Greco Turro, durante il servizio di controllo del territorio volto al contrasto dello spaccio di droga, in via Ponale, hanno fermato il 29enne a bordo di un monopattino elettrico il quale, sin dalle fasi iniziali dell’accertamento, si è mostrato particolarmente nervoso. I poliziotti, insospettiti, hanno trovato il giovane con 65 euro in contanti e hanno proceduto successivamente alla perquisizione presso il suo domicilio in via Antonio Lissoni.

All’interno dell’appartamento, agli agenti di via Francesco Perotti, hanno sequestrato una busta contenente circa 107 grammi di cocaina, occultati dietro un altarino allestito con delle statue religiose; inoltre sono stati rinvenuti anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento oltre a 4.000 euro in contanti e un block notes con diversi appunti scritti.

 

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– Foto screenshot video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Legge elettorale, Tajani “Le preferenze non sono la chiave di tutto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per noi andava bene la legge così come era stata approvata alla Camera. Se ci saranno degli emendamenti li esamineremo, valuteremo, i nostri gruppi parlamentari si riuniranno, studieranno le proposte e poi decideranno come votare la proposta che eventualmente verrà fatta dai nostri alleati, senza pregiudizi ma senza costrizioni”. Così il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Fi, Antonio Tajani, ospite a Radio Anch’io su Radio1 Rai, sulla possibilità che Forza Italia sia disposta a votare a favore di un eventuale nuovo emendamento sulle preferenze per la legge elettorale. “Si trova sempre nell’ambito del centrodestra una soluzione che garantisca l’unità di una coalizione che ha fondato Silvio Berlusconi e che punta a continuare a governare garantendo stabilità a questo Paese, così come vuole la legge di riforma che stiamo facendo. Le preferenze non sono una chiave di tutto, l’importante è garantire stabilità a un Paese che grazie alla stabilità ha visto crescere l’economia”, ha aggiunto. Quanto alla posizione di Vannacci, secondo Tajani “ha abbandonato il centrodestra e ha formato un partito che vota costantemente insieme alla Schlein e Conte e vuole far cadere il governo di centrodestra, quindi è lui che si è posto fuori. Io non mi preoccupo tanto di questo, mi preoccupo semmai di quello che dobbiamo fare noi per dare risposte concrete ai cittadini a cominciare dalla riduzione della pressione fiscale”, ha chiosato.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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