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Politica

Tajani “Nostra politica estera fondata sulla costruzione della pace. Italia pronta a fare la sua parte dopo l’accordo Iran-Usa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Grazie al senso del dovere delle nostre Forze Armate, l’Italia porta nel mondo l’orgoglio di essere nazione fondata su una politica estera di costruzione della pace, del dialogo, e per la crescita, mettendo sempre la persona al centro”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso dell’audizione nelle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Confermo che stiamo seguendo, da vicino, fin dall’inizio, la situazione dei nostri due connazionali detenuti a Bengasi” ha aggiunto Tajani “ci sono delle interlocuzioni in corso”.

“Nel fine settimana, le crisi nel golfo, in Libano, hanno attraversato un difficile tornante, dopo che l’Iran ha di nuovo lanciato una serie di missili verso Israele, provocando la risposta di Tel Aviv. Auspichiamo che la logica della descalation si consolidi, monitoriamo, minuto per minuto, sia dal punto di vista degli scenari di crisi, sia per la sicurezza dei nostri connazionali. Per questo ieri ho subito riunito l’unità di crisi del ministero, i nostri ambasciatori nella regione. per un aggiornamento operativo”, ha dichiarato ancora il vicepremier.

“Il negoziato tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, deve proseguire, sono trattative difficili, lo spazio per la diplomazia, nonostante tutto, esiste ancora e va percorso fino in fondo. Il governo lavora per sostenere questo canale di dialogo e favorire un accordo nei tempi più brevi possibili” ha aggiunto Tajani “va assolutamente scongiurata la possibilità dell’Iran di possedere un’arma atomica e va assicurato il pieno ripristino della libertà di navigazione nello stretto dii Hormuz”.

“L’Italia è pronta fare la sua parte nell’ambito delle iniziative multilaterali che verranno lanciate dopo la conclusione dell’accordo tra Iran e Stati Uniti. La nostra partecipazione è subordinata al raggiungimento di un cessate il fuoco stabile e di un ampio consenso internazionale sul mandato della missione. Quando queste condizioni saranno soddisfatte, torneremo in parlamento per chiedere l’autorizzazione delle Camere”, ha precisato.

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“Il Libano è un fronte sempre più critico, gli sviluppi degli ultimi giorni sono molto preoccupanti ,le operazioni militari israeliane del sud del paese aumentano i rischi di escalation e allontano una prospettiva della stabilità, soprattutto provocano nuove sofferenze della popolazione civile con un numero crescente di vittime e sfollati, lavoriamo senza sosta per aiutare la popolazione”, ha sottolineato Tajani. “La violenza deve cessare, Hezbollah deve rispettare le decisioni assunte dal governo libanese” ha aggiunto “devono fermarsi I suoi attacchi verso Israele, devono cessare, quindi, l’operazione israeliane contro i civili, solo il silenzio delle armi potrà creare lo spazio per la pace, per questo sosteniamo con convinzioni i colloqui diretti tra israeliani e libanesi a Washington, un’opportunità storica che non va assolutamente sprecata”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Politica

Ad Arezzo avanti il centrodestra, ad Agrigento il centrosinistra. Affluenza in calo al 52,07%

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ROMA (ITALPRESS) – Urne chiuse dopo il turno di ballottaggio nei Comuni italiani che non hanno eletto il sindaco al primo turno. Sono sei i capoluoghi di provincia in cui si è votato ieri e oggi: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani.

Il candidato sindaco di Arezzo per il centrodestra Marcello Comanducci è nettamente avanti su quello del centrosinistra, Vincenzo Ceccarelli, dopo lo spoglio dei primi 21 seggi sui 97 complessivi. Comanducci al momento ha raccolto 53,70%, mentre Ceccarelli si ferma al 46,30%.

La candidata sindaca di Viareggio per il centrodestra Sara Grilli è leggermente in vantaggio su quella del centrosinistra, Federica Maineri dopo lo spoglio dei primi 34 seggi su 63 complessivi. Grilli al momento ha raccolto 50,90%, mentre Ceccarelli si ferma al 49,10%

Michele Sodano si appresta a diventare il nuovo sindaco di Agrigento. Quando sono state scrutinate 17 sezioni su 57, il candidato del centrosinistra tocca il 70,89% delle preferenze rispetto allo sfidante al ballottaggio Gerlando Alonge del centrodestra, che al momento si ferma al 29,11%. “E’ una grande emozione, si aggiunge la responsabilità di guidare la città, affinchè si possa risollevare e sono certo che sarà un’operazione, un’avventura che faremo insieme come agrigentini. Non possiamo più vedere questa città ridotta così. E’ il momento di cominciare a sognare e di lavorare per un sogno”, ha detto Sodano, parlando già da sindaco.

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Giovanni Legnini, candidato sindaco a Chieti per il capo largo, verso la vittoria. Con 38 sezioni scrutinate su 54, l’ex vicepresidente del Csm è al 52,61% sullo sfidante di centrodestra Cristiano Sicari.

A Macerata il primo cittadino uscente, il leghista Sandro Parcaroli, è stato rieletto sindaco con il 54,5%, mentre il candidato del centrosinistra, Gianluca Tittarelli, si fermerebbe al 45,48%.

Affluenza in calo nei comuni italiani in cui ieri e oggi si è votato per i ballottaggi. Alle urne si è recato il 52,07% degli aventi diritto contro il 62,45% del primo turno.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Crisi del Golfo, Tajani riunisce in videoconferenza gli Ambasciatori italiani in Medio Oriente

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha riunito in videoconferenza alla Farnesina gli Ambasciatori italiani accreditati nei Paesi del Medio Oriente alla luce delle operazioni militari che negli ultimi giorni hanno coinvolto la regione. Nel corso della riunione è stato effettuato un aggiornamento sul quadro di sicurezza nei diversi Paesi dell’area, con particolare attenzione alla situazione dei connazionali e alle attività di assistenza consolare.

Il ministro Tajani ha chiesto alle Ambasciate e ai Consolati, in raccordo con l’Unità di Crisi della Farnesina, di mantenere il massimo livello di attenzione e di continuare a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, assicurando piena assistenza ai cittadini italiani presenti nella regione. Tajani ha espresso forte preoccupazione per l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente, ribadendo la necessità di lavorare per evitare ulteriori escalation e di favorire un immediato ritorno al dialogo.

Nel corso della riunione è stata esaminata la crescente instabilità registrata in diversi teatri della regione, caratterizzata dal protrarsi di attacchi missilistici e con droni, da episodi di violenza lungo il confine israelo-libanese, dagli attacchi che nei giorni scorsi hanno interessato alcuni Paesi partner del Golfo e dal rischio di una recrudescenza delle attività terroristiche. È stata inoltre richiamata l’attenzione sui possibili effetti di tali sviluppi sulla sicurezza regionale e sulle principali rotte marittime internazionali.

Il ministro è stato aggiornato anche sulla situazione dei due cittadini italiani detenuti a Bengasi, nella Libia orientale; Tajani ha chiesto di rafforzare le pressioni sulla amministrazione dell’Est per arrivare alla liberazione dei due attivisti della Flotilla e dei loro colleghi.

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– Foto Ministero degli Esteri –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella ricorda Francesco Coco “Primo magistrato a cadere per mano delle Brigate Rosse”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’8 giugno del 1976, Francesco Coco veniva assassinato insieme agli addetti alla sua tutela – il brigadiere Giovanni Saponara e l’appuntato Antioco Deiana – in un sanguinario attentato a Genova. Primo magistrato a cadere per mano del terrorismo delle Brigate Rosse, in quello che sarebbe stato un atto di violenza destinato a segnare profondamente la convivenza civile del Paese”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 50° anniversario dell’assassinio di Francesco Coco.

“Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Genova, Coco contrastò con fermezza il ricatto delle Brigate Rosse durante il sequestro del magistrato Mario Sossi, opponendosi alla liberazione di detenuti pretesa dai terroristi, ergendosi a difesa dell’ordinamento democratico della Repubblica. Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, desidero rinnovare sentimenti di partecipazione e vicinanza ai familiari delle vittime, ai loro colleghi e a quanti ne hanno tenuto viva la memoria, perché i valori di cui furono interpreti continuino a ispirare le istituzioni e la società civile del nostro Paese”.

– foto di repertorio Quirinale –

(ITALPRESS).

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