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Immigrazione, Meloni alla riunione dei leader dell’Ue: “Accelerare su norme rimpatri”

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ROMA (ITALPRESS) – A margine del Consiglio europeo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, insieme ai Primi Ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri maggiormente interessati al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio. Lo rende noto Palazzo Chigi.

Insieme a Italia, Danimarca, Paesi Bassi e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro Austria, Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Polonia, Malta, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia e Ungheria.

“La Presidente Ursula von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro della Commissione in ambito migratorio, soffermandosi in particolare sulle possibili conseguenze migratorie derivanti dall’evoluzione della crisi in Medio Oriente e sulle iniziative necessarie per garantire una risposta europea efficace e tempestiva”, si legge in una nota.

Nel corso della riunione “è stato espresso apprezzamento per i risultati conseguiti negli ultimi mesi, tra cui l’istituzione della lista europea dei Paesi sicuri di origine, l’introduzione del nuovo concetto di Paese terzo sicuro, l’adozione della Dichiarazione di Chisinau sulla migrazione, l’accordo politico sul nuovo Regolamento Rimpatri e, più recentemente, l’inserimento di un riferimento al sostegno finanziario dell’Unione per le soluzioni innovative in materia migratoria nell’ambito dei negoziati sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale”.

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Il Presidente Meloni ha sottolineato “la necessità di passare rapidamente dalla definizione delle nuove regole alla loro concreta attuazione, a partire dal Regolamento Rimpatri”. Richiamando la lettera congiunta inviata oggi insieme al Primo Ministro Frederiksen ed altri 17 Capi di Stato e di Governo UE, il Presidente del Consiglio ha evidenziato “l’importanza di avviare rapidamente progetti pilota concreti e replicabili”. A tale riguardo, “la discussione tra i leader ha fatto emergere l’interesse a valutare anche ipotesi di centri di rimpatrio congiunti in Paesi terzi”, conclude la nota.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Governo, Lollobrigida “Stabilità ha permesso di investire e programmare”

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RIMINI (ITALPRESS) – Quanto durano i governi lo sapremo alla scadenza dell’attuale, che si avvicina a raggiungere il record del governo più lungo della storia della Repubblica. Si tratta di un dato rilevante che fa comprendere quanto sia importante la stabilità, che ci ha permesso di programmare e investire”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini. “Il popolo sarà poi di fronte alla scelta se confermare Meloni – osserva – oppure chi riusciranno a individuare nelle opposizioni come candidato, sperando che riescano anche a individuare un programma”.

Sulla riforma elettorale, “se devo fare una previsione io credo” che la maggioranza “supererà la discussione sulla legge elettorale, che nasce per dare stabilità a questa nazione, non serve a fare vincere uno o l’altro. Quella che stiamo proponendo ci permette di scegliere da chi farci governare con un margine di probabilità più alto, di avere una stabilità di lungo periodo”, spiega Lollobrigida.

“Sapete bene che le condizioni della volta scorsa sono irripetibili, con le coalizioni molto frammentate, per cui il dato di stabilità è stato – lo dico con franchezza – un caso. Però ha portato al risultato di mostrare agli italiani come la stabilità sia premiante. Se riusciremo, come auspico, ad approvare questa legge elettorale, coi correttivi che valuterà il Senato e che non mi permetto di commentare, avremo in Italia un governo più stabile e premiante per la nazione”, conclude.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Governo, Lollobrigida “Stabilità ha permesso di investire e programmare”

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RIMINI (ITALPRESS) – Quanto durano i governi lo sapremo alla scadenza dell’attuale, che si avvicina a raggiungere il record del governo più lungo della storia della Repubblica. Si tratta di un dato rilevante che fa comprendere quanto sia importante la stabilità, che ci ha permesso di programmare e investire”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini. “Il popolo sarà poi di fronte alla scelta se confermare Meloni – osserva – oppure chi riusciranno a individuare nelle opposizioni come candidato, sperando che riescano anche a individuare un programma”.

Sulla riforma elettorale, “se devo fare una previsione io credo” che la maggioranza “supererà la discussione sulla legge elettorale, che nasce per dare stabilità a questa nazione, non serve a fare vincere uno o l’altro. Quella che stiamo proponendo ci permette di scegliere da chi farci governare con un margine di probabilità più alto, di avere una stabilità di lungo periodo”, spiega Lollobrigida.

“Sapete bene che le condizioni della volta scorsa sono irripetibili, con le coalizioni molto frammentate, per cui il dato di stabilità è stato – lo dico con franchezza – un caso. Però ha portato al risultato di mostrare agli italiani come la stabilità sia premiante. Se riusciremo, come auspico, ad approvare questa legge elettorale, coi correttivi che valuterà il Senato e che non mi permetto di commentare, avremo in Italia un governo più stabile e premiante per la nazione”, conclude.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Immigrazione, Foti “Accuse contro governo Meloni frutto di malafede o ignoranza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le accuse della sinistra sulla gestione dell’immigrazione sono o frutto di malafede o di ignoranza. In ogni caso, invertendo l’ordine, il risultato non cambia: si tratta di accuse fantasiose pur di attaccare il Governo Meloni”. Così in una nota il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti.

“Prima di parlare di ‘boomerang’ e di presunti fallimenti, sarebbe utile conoscere almeno la differenza tra il Trattato di Schengen e il Patto su Migrazione e Asilo: sono due questioni completamente diverse e non c’entrano nulla tra loro. Confonderle per costruire un’accusa politica dimostra quanto sia fragile la narrazione di chi oggi pretende di impartire lezioni al Governo Meloni”, sottolinea. “A farlo sono proprio coloro che, dopo aver riempito per anni l’Italia di clandestini, hanno anche la faccia tosta di presentarsi come esperti di gestione dei flussi migratori. La realtà è che il Governo Meloni ha cambiato approccio: la priorità resta il contrasto all’immigrazione illegale, attraverso il rafforzamento delle frontiere esterne europee, la cooperazione con i Paesi di origine e transito, il contrasto ai trafficanti e una politica dei rimpatri più efficace”, spiega Foti.

“Nessun ‘boomerang’, dunque, ma l’ennesimo tentativo dell’opposizione di sostituire la realtà con la propaganda. Ma i fatti, prima o poi, presentano sempre il conto”, conclude.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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