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Politica

Mulè “Da Trump dichiarazioni gravi, vicinanza a Meloni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi che pensavamo di aver toccato il fondo con le ‘ginocchiere’ evocate vergognosamente nell’aula della Camera dei deputati, dobbiamo ricrederci dopo aver ascoltato le parole del presidente Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni. Così, con infinita pena, esprimo la più convinta vicinanza al presidente Meloni e mi smarrisco nella vacuità di dichiarazioni gravi perché provenienti dal presidente di un Paese che è diventato ciò che è anche grazie a milioni di italiani”. Lo dichiara Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Politica

È morta Emma Bonino, l’ex ministra aveva 78 anni

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ROMA (ITALPRESS) – È morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni.

Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito.

Una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella.

Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta.

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È anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.

Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”.

Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali.

Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.

LE REAZIONI

“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Il Cdm proroga il taglio delle accise sul diesel fino al 17 settembre. Meloni “Avanti sulla produzione nazionale di petrolio e gas” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, al termine di una seduta durata circa 10 minuti, ha approvato la proroga del taglio delle accise sul diesel per una settimana. La misura sarà valida fino a giovedì 17 settembre.

“In considerazione del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il provvedimento proroga fino al 17 settembre 2026 la riduzione già in vigore di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante – spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm -. Per lo stesso periodo, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. È inoltre prorogato il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto. Il provvedimento introduce, infine, una semplificazione volta ad accelerare i procedimenti relativi alle attività energetiche strategiche, così da assicurare che l’esercizio di attività di interesse nazionale nel settore energetico non sia compromesso da ritardi incompatibili con le esigenze di sicurezza energetica e di continuità degli approvvigionamenti”.

“Nei procedimenti relativi alla prospezione, alla ricerca e alla coltivazione di idrocarburi su terraferma, quando la regione competente non si esprima sull’intesa richiesta, sono previsti l’assegnazione di un ulteriore termine per provvedere e lo svolgimento di un’apposita interlocuzione istituzionale, nel rispetto del principio di leale collaborazione – spiega la Presidenza del Consiglio -. Attraverso la nomina di un commissario ad acta, il Consiglio dei ministri potrà esercitare i poteri sostitutivi previsti dall’articolo 120, secondo comma, della Costituzione a fronte della persistente inerzia della regione, che sarà invitata a partecipare alla relativa riunione. In tal modo si garantisce la conclusione dei procedimenti in tempi certi, a tutela della sicurezza energetica nazionale e dell’unità economica della Repubblica”.

MELONI “AVANTI SULLA PRODUZIONE  DI PETROLIO E GAS”

“Oggi facciamo un passo in più per rafforzare la sicurezza energetica italiana. In questi anni noi abbiamo diversificato le fonti di approvvigionamento, abbiamo stretto nuovi accordi con i paesi produttori, abbiamo rafforzato il ruolo dell’Italia come hub energetico nel Mediterraneo e sul fronte delle energie rinnovabili abbiamo installato finora 28 gigawatt in più, facendo tre volte meglio di quello che è stato fatto nello stesso periodo da chi oggi ci fa la morale sull’energia green. Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi dper proteggere cittadini e imprese dal caro energia, abbiamo potenziato e allargato il benessere sociale a milioni di famiglie, abbiamo aiutato piccole e grandi imprese ad avere bollette più leggere. E poi, sulle accise, il taglio che oggi è stato prorogato ancora per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio, in attesa di nuovi provvedimenti, che sono in arrivo la prossima settimana”. Così in un video pubblicato sui social la premier Giorgia Meloni. “Ma ovviamente non basta: serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia quando possiamo produrla anche qui in Italia”, aggiunge.

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“Ed è questo l’obiettivo della norma che è stata licenziata oggi dal Consiglio dei ministri, permetterà allo Stato di nominare dei commissari che aiutano le regioni a tagliare i tempi e a rilasciare molto più velocemente permessi e concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi sul nostro territorio. Perché l’Italia non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione. Aumentare la produzione nazionale significa ridurre la dipendenza dall’estero, pagare meno, garantire costi più bassi a famiglie e imprese, difendere la sicurezza energetica della Nazione, oltre ovviamente a generare maggiori royalty e benefici economici e occupazionali per i territori. Ai professionisti del no, che già ovviamente annunciano barricate, voglio dire una cosa abbastanza semplice: andremo avanti fino in fondo, perché questo significa essere patrioti e difendere l’interesse nazionale italiano”, conclude Meloni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Centrodestra, La Russa “Può vincere anche senza Vannacci”

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ROMA (ITALPRESS) – Il centrodestra può vincere anche senza Vannacci? “Certo che può vincere, basta che gli elettori lo votino, è sempre il voto degli elettori e non sono le parole o i proclami. Se qualcuno indebolisce troppo il centrodestra, il rischio che la sinistra vince c’è, ma se l’indebolimento sarà limitato il centrodestra, che è la maggioranza del sentimento popolare, vincerà”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Dritto e Rovescio” su Rete4. Su un’eventuale voto anticipato a gennaio “non lo decido io, ma non ho nessun segnale in questa direzione, anzi, ho segnali in tutt’altra direzione”, dopo che il governo ha conseguito il record di longevità “intende
andare avanti. Poi ci aspetta la legge di bilancio, ci sono cose
importanti da fare, è necessario che il governo continui. Credo
che andrà avanti”.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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