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Inter-Monza e Udinese-Como aprono la Serie A 2026/2027

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ROMA (ITALPRESS) – Si parte con Inter-Monza e Udinese-Como. Si chiude con Roma-Fiorentina all’Olimpico. Date e orari della prima giornata – e delle successive quattro – sono a disposizione di tifosi e addetti ai lavori. La Lega Serie A ha ufficializzato anticipi e posticipi dai cinque turni che aprono il campionato 2026-2027. Si parte sabato alle 18.30. I campioni d’Italia guidati da Cristian Chivu sfideranno i biancorossi, mentre gli uomini di Cesc Fabregas apriranno la stagione da Champions contro i friulani. Poche ore dopo, alle 20.45, sarà il turno del Napoli contro il Genoa, in contemporanea a Parma-Cagliari. Domenica alle 18.30 spazio a Frosinone-Juventus e Venezia-Lecce, mentre alle 20.45 occhi puntati su Atalanta-Sassuolo e Torino-Milan. Lunedì, il turno di Bologna-Lazio (18.30) e dei giallorossi di Gian Piero Gasperini contro i viola (20.45). Bis apparecchiato per la Roma che giocherà di lunedì anche la seconda giornata contro il Lecce (alle 18.30). Dal secondo turno si giocherà anche di venerdì. Il 28 agosto il turno si apre con Milan-Venezia alle 20.45, mentre sabato alle 18.30 sono programmate tre sfide in contemporanea: Fiorentina-Frosinone, Monza-Udinese e Sassuolo-Torino, prima di Juventus-Parma alle 20.45. Domenica 30 agosto Napoli-Como, alle 18.30, apre il programma che prosegue alle 20.45 con Cagliari-Inter e Lazio-Genoa.

Niente sosta dopo i primi due turni in questa stagione: la terza giornata si apre venerdì 4 settembre con Genoa-Como, mentre sabato c’è il primo big match, Inter-Napoli, programmato alle 18.00, tra Fiorentina-Torino, alle 15.00 e Roma-Atalanta, alle 20.45. Anche la domenica offre una sfida imperdibile, Juventus-Milan alle 20.45. Prima giocano Frosinone-Venezia e Parma-Monza, entrambe alle 15.00, e il derby emiliano Bologna-Sassuolo alle 18.00. Cagliari-Lecce, nel tardo pomeriggio, e Udinese-Lazio, in serata, chiudono il turno lunedì 7 settembre. A incidere sulla programmazione sarà l’Europa. Un tesoro per le casse dei club, ma anche un’incognita tutta da considerare sul calendario. Nella quarta giornata ad esempio Lazio-Milan e Sassuolo-Juventus si giocheranno, in base a quando rossoneri e bianconeri debutteranno in Europa League, una sabato alle 18.00 e l’altra domenica alle 20.45. Soggetta a modifiche anche la calendarizzazione delle gare Como-Parma (domenica alle 15.00), Napoli-Bologna (domenica alle 18.00), e Torino-Roma (domenica alle 12.30), in attesa del calendario della prima giornata di Champions League che prevede, solo per il turno d’esordio, una gara di giovedì. In sintesi, chi gioca in Europa quel giorno, scenderà in campo lunedì in campionato.

Prima della sosta ‘lunga’ – non si giocherà nei due week end consecutivi del 27 settembre e 4 ottobre per gli impegni della nazionali – è in programma la quinta giornata che si apre con Monza-Sassuolo venerdì sera. Sabato alle 15.00 sono in programma Bologna-Torino e Udinese-Cagliari, seguiti dalla supersfida tra Roma e Inter e da Venezia-Lazio in serata. Domenica all’ora di pranzo scendono in campo Fiorentina e Napoli prima di Frosinone-Como e Parma-Genoa, entrambe alle 15.00. Alle 18.00 tocca ad Atalanta e Juventus, alle 20.45 è in programma Milan-Lecce. Il countdown entra nel vivo.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Inchiesta arbitri, la procura di Milano chiede l’archiviazione per Gianluca Rocchi: “Singole interferenze, non un sistema di frode”

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MILANO (ITALPRESS) – Si chiude a Milano il caso arbitri, in attesa ora delle decisioni di Monza e della giustizia sportiva. La Procura della Repubblica di Milano, in una nota firmata dal procuratore Marcello Viola, fa sapere che in merito all’inchiesta che ha coinvolto esponenti del mondo arbitrale, a partire dall’ormai ex designatore Gianluca Rocchi, ha chiesto al Gip “l’archiviazione del procedimento iscritto”. Per quanto riguarda gli episodi avvenuti in sala Var (le famose “bussate”), essendo localizzata a Lissone, gli atti relativi sono stati trasmessi alla Procura di Monza. Inoltre è stata trasmessa copia degli atti sia alla procura Figc sia alla procura generale dello Sport del Coni. Disposta, infine, l’archiviazione del procedimento nei confronti dell’Inter. 

Sulla base del materiale probatorio acquisito, la Procura di Milano ha optato per la richiesta di archiviazione perchè “non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine. Distingue tra la frode sportiva penalmente rilevante, che presuppone condotte fraudolente, astrattamente idonee e volte ad incidere sulla regolarità della singola gara, dalle condotte di interferenza oggettivamente prive di tali caratteristiche”. Il decreto di archiviazione nei confronti dell’Inter, che era stata tirata in ballo nel procedimento, “è diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto”.

La trasmissione degli atti alla procura federale è invece volta “a consentire ai competenti organi la valutazione dei fatti di possibile interesse nel quadro dell’ordinamento sportivo”.

IL LEGALE DI ROCCHI “ERANO CONTESTAZIONI INFONDATE”

“E’ andata bene, Rocchi aveva chiarito tutto nell’interrogatorio e dunque l’esito non poteva che essere questo”. Così Antonio D’Avirro, legale dell’ex designatore, commenta all’Agenzia Italpress la richiesta d’archiviazione da parte della Procura di Milano in merito all’inchiesta sul mondo arbitrale. “Rocchi aveva risposto puntualmente a tutte le contestazioni, tutti i rilievi della procura, a dimostrazione di come si sia sempre comportato in maniera corretta – ha aggiunto D’Avirro – Le designazioni sono sempre state autonome, indipendenti, non ha mai subito condizionamenti da nessuno. Dopo l’interrogatorio avevo avuto un’impressione favorevole sul fatto che la procura si sarebbe resa conto che le contestazioni erano infondate e che si sarebbe andati verso l’archiviazione, poi la speranza è diventata certezza”.

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Resta il fatto che l’ex designatore “ha subito un bombardamento mediatico con delle conseguenze pregiudizievoli per non aver fatto niente ma per fortuna nel giro di due mesi siamo riusciti a risolvere questa situazione”. Ancora aperto il fronte della Procura di Monza in merito agli episodi nella sala Var “ma non vedo come si possa ipotizzare una frode sportiva nei confronti di chi interveniva per correggere un errore”.

-Foto IPA Agency-
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La stampa celebra la Spagna: “Vittoria storica”, i francesi stroncano Mbappè e compagni: “Stella cadente”

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Un risveglio che più dolce non si può. A distanza di 16 anni dal primo storico trionfo, la Spagna si guadagna la possibilità di cucirsi un’altra stella sulla maglia, mandando al tappeto la favorita Francia e volando in finale dove affronterà una fra Argentina e Inghilterra.

“Grandioso”, esulta “As”, celebrando l’impresa di Oyarzabal e compagni: “Una Spagna straordinaria non lascia nulla alla Francia”. E viene citato anche De la Fuente: “Chi me l’avrebbe detto 13 anni fa…”. Stesso titolo per i catalani “Mundo Deportivo” e “Sport” (“Che grandi”) mentre “Marca” parla di “Vittoria storica”, con una Roja che vola in finale “dopo aver schiacciato la Francia”.

Per “El Pais” è una “Spagna prodigiosa“, “El Mundo” sottolinea invece “La forza della squadra”. “L’affascinante gioco della Spagna eclissa la Francia per tornare in finale. La nazionale andrà a caccia della sua seconda stella dopo una partita eccellente”.

Tono ovviamente mesto sulla stampa d’Oltralpe, a partire da “L’Equipe” che con Mbappè in primo piano titola “Stella cadente”. “Impotenti di fronte alla Roja, i Blues hanno fallito la partita e non conquisteranno un terzo titolo mondiale”, si legge ancora sul principale quotidiano sportivo francese.

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Per “Le Parisien” gli uomini di Deschamps sono “Caduti dalla cima”, e riconosce: “I Blues, in svantaggio già dall’intervallo, non hanno mai trovato la chiave contro l’armata spagnola”. “Fine del sogno”, scrive “Le Figaro”.

-Foto IPA Agency-
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La Spagna piega la Francia 2-0 e vola in finale ai Mondiali

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DALLAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Spagna è la prima finalista dei Mondiali. Non c’è storia a Dallas, dove le Furie Rosse stendono per 2-0 una Francia, in versione opaca. Decisivi il rigore siglato da Oyarzabal nel primo tempo e il raddoppio di Pedro Porro nella ripresa, che riportano la selezione iberica all’ultimo atto della competizione per la prima volta dal 2010, quando aveva poi conquistato la coppa.
Ritmi bassi in avvio di gara, con la Spagna a mantenere il possesso senza però rendersi troppo pericolosa, con alcuni cross inoffensivi per Maignan e compagni. Alla prima sbavatura, però, le furie rosse ne approfittano. Lamine Yamal si getta verso un pallone vagante sul lato destro dell’area, Digne commette un’ingenuità e colpisce il giovane del Barcellona: Barton indica senza dubbi il dischetto. Dagli undici metri si presenta Oyarzabal, che batte il portiere avversario. I Bleus accusano il colpo, mentre la Spagna prova a colpire ancora sull’onda dell’entusiasmo. Al 38′ azione rapida e spettacolare degli uomini di de la Fuente, che si conclude con la deviazione provvidenziale in area di Upamecano. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1.
Due i cambi di Deschamps nei primi minuti della ripresa. Gli iberici, però, cominciano in avanti anche il secondo tempo, raddoppiando al 58′ dopo alcuni tentativi. Porro sfonda accentrandosi dalla destra, scambia con Olmo e trafigge Maignan con un gran destro per il raddoppio spagnolo. Poco dopo, Yamal insacca dopo una giocata di classe in area, mettendo a sedere un difensore avversario e superando Maignan; si alza però la bandierina del guardalinee per un leggerissimo fuorigioco del classe 2007. La Francia prova a reagire, ma manca di cinismo in più occasioni come all’81’, quando Douè raccoglie un pallone a 20 metri dalla porta, dopo un’uscita fuori area di Unai Simon su Mbappè, calciando però sul portiere avversario. Il forcing dei Bleus nel finale serve a poco: la Spagna vola in finale, dove attende la vincitrice di Inghilterra-Argentina. Per i transalpini la finalina per il terzo posto come magra consolazione.
– foto Ipa Agency –
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