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Palermo Ladies Open, a luglio la britannica Francesca Jones torna da campionessa

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PALERMO (ITALPRESS) – Ci sono la campionessa in carica e la protagonista dell’edizione storica del 2020, ma anche un’ex finalista del torneo e due tra le giovani più promettenti del tennis mondiale. La Wta ha ufficializzato l’entry list della 37esima edizione del “Palermo Ladies Open”, il torneo Wta 125 in programma dal 18 al 26 luglio sui campi in terra rossa del Country Time Club, confermando un tabellone di alto livello tecnico e ricco di motivi d’interesse. A guidare il seeding è la britannica Francesca Jones, numero 103 del ranking mondiale e vincitrice lo scorso anno in finale contro l’olandese Anouk Koevermans. Dodici mesi fa la tennista inglese conquistò a Palermo il titolo più importante della carriera, trampolino di lancio verso il best ranking di numero 65 Wta. Tornerà al Country con il ruolo di giocatrice da battere e con l’obiettivo di difendere il trofeo conquistato nel 2025.

Alle sue spalle l’azzurra Lucia Bronzetti, attuale numero 127 del mondo, che con Palermo vanta un rapporto speciale. Nel 2022 arrivò ad un passo dal titolo, fermata soltanto in finale dalla romena Irina-Camelia Begu. La romagnola è reduce dalla finale nel Wta 125 di Modena (persa soltanto al tie-break del terzo set con la polacca Katarzyna Kawa), e poche settimane prima aveva centrato la semifinale nel Wta 125 di Foggia.

“L’entry list conferma il prestigio e l’attrattività internazionale dei Palermo Ladies Open – sottolinea il presidente del Country Time Club, Giorgio Cammarata -. Anche quest’anno avremo nel nostro circolo giocatrici che hanno già lasciato il segno nel circuito maggiore e giovani destinate a recitare un ruolo importante nel tennis mondiale. Per il Country è motivo di orgoglio continuare a ospitare un evento che da 37 anni rappresenta una vetrina straordinaria per Palermo, per la Sicilia e per tutto il movimento tennistico italiano. Sarà un’edizione particolarmente significativa anche perché coincide con una fase di grande crescita e rinnovamento del Country Time Club”.

Tra le protagoniste più attese anche Tamara Zidansek, ex numero 22 del mondo e semifinalista nel 2021 al Roland Garros. La slovena rimane sempre una delle giocatrici più esperte e temibili del circuito quando si gioca sul rosso. Palermo ritroverà, inoltre, una campionessa che al Country ha già lasciato il segno: la francese Fiona Ferro, oggi numero 187 Wta, torna sui campi che nel 2020 la videro trionfare in finale contro l’estone Anett Kontaveit con il punteggio di 6-2 7-5, in quella che fu l’edizione del ritorno del tennis internazionale dopo la pandemia.

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Grande attenzione sarà rivolta pure alle nuove protagoniste del tennis mondiale. In prima fila c’è Tyra Caterina Grant, una delle giovani più promettenti del movimento italiano e internazionale. La diciottenne azzurra, oggi numero 173 del mondo, in questa stagione ha superato le qualificazioni del Wta 1000 di Madrid, raggiungendo il secondo turno del tabellone principale. Nel suo 2026 anche i successi nei tornei W35 di Santa Margherita di Pula e W50 di Kosice, oltre alla finale conquistata nel Wta 125 di Foggia. Accanto a lei riflettori puntati su un’altra diciottenne, la belga Jeline Vandromme, considerata una delle tenniste emergenti più interessanti del circuito. Lo scorso anno ha conquistato il titolo junior degli Us Open, risultato che l’ha proiettata tra i talenti emergenti più seguiti dagli addetti ai lavori. In attesa di conoscere i nomi delle wild card, la pattuglia italiana nel main draw è completata dalla marchigiana Jennifer Ruggeri, n. 207 della classifica mondiale.

“Siamo molto soddisfatti dell’entry list – ha commentato il direttore del torneo, Oliviero Palma -. Francesca Jones torna a Palermo da campionessa in carica, Lucia Bronzetti è una giocatrice che il pubblico palermitano conosce e apprezza molto, mentre Tamara Zidansek e Fiona Ferro garantiscono esperienza e qualità. Allo stesso tempo avremo la possibilità di vedere all’opera alcune delle giovani più interessanti del panorama internazionale, come Tyra Grant e Jeline Vandromme. È proprio questo mix tra giocatrici affermate e talenti emergenti che da sempre caratterizza i Palermo Ladies Open e che spesso ci ha permesso di vedere a Palermo future protagoniste del tennis mondiale prima della loro definitiva consacrazione”.

Il tabellone principale dei Palermo Ladies Open sarà composto da 32 giocatrici. Restano da assegnare quattro wild card per il main draw e due per il tabellone minore. Le qualificazioni prenderanno il via sabato 18 luglio, mentre il main draw scatterà lunedì 20 luglio.

– Foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –

(ITALPRESS).

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MotoGP, è ufficiale: Bagnaia e la Ducati si separano dopo otto anni

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo otto stagioni di successi e obiettivi condivisi, Ducati Corse e Francesco Bagnaia intraprenderanno percorsi differenti al termine del campionato del mondo di MotoGP 2026. Quello della Comunità Valenciana sarà l’ultimo GP in cui Pecco vestirà il rosso del Ducati Lenovo Team. Ufficiale dunque il divorzio, che avverrà a fine stagione.

Un percorso di crescita comune basato sulla fiducia, l’impegno e il sostegno reciproco che ha riportato nel 2022 il titolo piloti a Borgo Panigale a 15 anni di distanza (2007 Stoner – 2022 Bagnaia). Una striscia di vittorie senza precedenti con il secondo alloro nel 2023, 31 vittorie (di cui 11 solo nella stagione 2024), 62 podi e 28 pole position. Tra i talenti più promettenti del vivaio italiano, Pecco approda in Ducati – giovanissimo e da rookie in MotoGP – nel 2019. Grazie al supporto di una squadra tecnica di altissimo livello, a una meticolosa cura per i dettagli e un lavoro di sviluppo di tutte le componenti, ha portato negli anni la Desmosedici GP, che sognava fin da bambino, al massimo delle performance sfruttandone tutto il potenziale. Un binomio sportivo di successo e dal valore personale altrettanto significativo per un pilota cresciuto sia professionalmente che umanamente dentro i box di Ducati Corse. Una striscia di risultati irripetibile che fa di Pecco, ancora oggi, il più vincente in sella alla Desmosedici GP. 

Nel rispetto di una relazione così forte e consolidata, Ducati e Pecco si impegneranno al massimo delle loro capacità per ottenere i migliori risultati possibili con il Ducati Lenovo Team da qui alla fine della stagione 2026 e chiudere al meglio questo ciclo. “Pecco ha scritto alcune delle pagine più memorabili della storia di Ducati, riportando nel 2022 a Borgo Panigale il Titolo Mondiale MotoGP dopo il primo vinto nel 2007. Quel trionfo ha inaugurato il ciclo di maggior successo della marca nella massima categoria, con quattro Titoli Mondiali Piloti conquistati, due dei quali firmati proprio da lui. Il titolo del 2022 ha per me un valore speciale, essendo il coronamento di un’operazione di ristrutturazione di Ducati Corse che ci ha consentito di tornare protagonisti dopo un periodo decisamente difficile. Ma i risultati sportivi raccontano solo una parte del valore di Pecco: il suo stile sempre pulito ed elegante (mi piace chiamarlo ‘Il Pinturicchio’), la sua grande lealtà in pista – non disgiunta dall’estrema decisione nei sorpassi – hanno fatto innamorare i Ducatisti”, ha detto Claudio Domenicali, CEO Ducati Motor Holding.

In più, è un grande professionista e una grande persona al di fuori delle competizioni. Le stagioni più recenti sono state sportivamente e tecnicamente più difficili, ma sono sicuro che Pecco darà il massimo fino all’ultimo giorno in rosso e sarà a disposizione di tutti gli appassionati al prossimo World Ducati Week a Misano, in programma dal 3 al 5 luglio. Ci farà divertire alla grande con la sua Panigale V4 durante la Lenovo Race of Champions! A nome di tutta Ducati, grazie di cuore, Pecco”, ha aggiunto Domenicali.

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“Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla è nata subito. Lo abbiamo cercato e voluto da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. Un ragazzo veloce e soprattutto intelligente. L’obiettivo era quello di riuscire a portare la Desmosedici GP al massimo delle sue potenzialità. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutta la squadra e alla tecnologia, ma soprattutto grazie al talento di Pecco che ha riportato, 15 anni dopo, il rosso di Ducati in cima a tutte le classifiche”, ha affermato invece Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse.

“Nel corso delle nostre stagioni insieme abbiamo costruito un rapporto maturo e solido, fondato sulla gratitudine, la fiducia e il rispetto. È lo stesso rapporto che ci ha permesso di superare momenti complessi e difficili, sempre uniti. Pecco resterà per sempre un Campione nella storia di Borgo Panigale e anche nella mia storia personale. Con Ducati ha coronato i sogni che aveva da bambino e noi i nostri insieme a lui. Nelle relazioni non è sempre facile riconoscere e comprendere quando un ciclo si chiude ed è necessario cambiare. Il profondo legame di affetto reciproco che ci unisce non muterà e sarà la chiave per gestire al meglio tutte le gare da qui alla fine della stagione e chiudere al meglio questo percorso”, ha concluso Dall’Igna.

BAGNAIA “ERI IL MIO SOGNO E SEI DIVENTATA LA REALTA’ PIU’ BELLA DI SEMPRE”

“Eri il mio sogno e sei diventata la realtà più bella di sempre”. Comincia così un lungo post, pubblicato sul suo profilo Instagram, nel quale Pecco Bagnaia racconta le sue emozioni a seguito dell’ufficialità del divorzio con la Ducati, che avverrà a fine stagione. Il pilota piemontese con la moto di Borgo Panigale ha vissuto otto stagioni in MotoGp, vincendo due titoli iridati. “Quando sono arrivato in MotoGP con la Ducati pensavo di aver già raggiunto qualcosa di indescrivibile, ma tu mi hai portato a crederci sempre di più. 8 anni, 31 vittorie, 63 podi, 28 pole position, 2 volte vicecampioni del mondo e due titoli mondiali, questa è la storia che abbiamo scritto ed è solo nostra. Siamo cresciuti insieme, abbiamo attraversato ogni tipo di situazione insieme senza mai mollare, ci siamo sempre spronati a dare il massimo”, ha scritto Bagnaia.

“E tu, che sei una delle parti migliori di me, mi hai regalato i momenti più emozionanti della mia carriera, mi hai reso un pilota migliore, un ragazzo felice e quanto ci siamo divertiti. La scorsa stagione è stato difficile andare d’accordo, ci siamo scontrati più di quello che avremmo voluto e qualcosa ha iniziato a cambiare. Sento la necessità di ricominciare con una nuova sfida, ma non dimenticherò mai quello che siamo stati. Sei parte di me, lo sarai sempre”, ha concluso il pilota italiano.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Nba Draft 2026, AJ Dybantsa a Washington con la prima scelta assoluta

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ROMA (ITALPRESS) – Con il primo giro del consueto Draft, si è aperta nella notte italiana la stagione 2026-2027 della Nba. La prima scelta è stata effettuata dai Washington Wizards ed è ricaduta su AJ Dybantsa, 19enne statunitense proveniente dal basket universitario e precisamente dai BYU Cougars. A ruota seconda scelta per gli Utah Jazz, che hanno puntato su Darryn Peterson, proveniente dai Kansas Jayhawks (Università). A chiudere il “podio virtuale” la scelta dei Memphis Grizzlies, che si sono accaparrati Cameron Boozer (figlio d’arte), dopo le sue esperienze a livello universitario con i Duke Blue Devils. Non da meno le altre scelte: i Chicago Bulls hanno preso Caleb Wilson (proveniente dal North Carolina), i Los Angeles Clippers hanno scommesso su Keaton Wagler (in arrivo dall’Illinois), mentre i Brooklyn Nets si sono “aggiudicati” Mikel Brown Jr (dai i Louisville Cardinals).

Da segnalare l’approdo dello spagnolo Sergio de Larrea ai Dallas Mavericks (arrivato da Valencia tramite scambio) e la tredicesima scelta, ovvero Nate Ament, che ha passaporto italiano e che proviene dai Tennessee Volunteers, passato ai Milwaukee Bucks dai Miami Heat nell’affare relativo a Giannis Antetokounmpo (da ieri volato da Milwaukee a Miami). Alle 2 di questa notte andrà in scena il secondo giro del Draft Nba.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Munoz stende anche la Repubblica Democratica del Congo, Colombia ai sedicesimi

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GUADALAJARA (MESSICO) (ITALPRESS) – La Colombia batte anche la Repubblica Democratica del Congo e conquista la qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali. Nell’1-0 è decisivo ancora una volta Munoz, di ruolo terzino ma già autore di due reti dopo quella realizzata contro l’Uzbekistan nella prima giornata. Una rete arrivata solo a venti minuti dalla fine dopo una partita in cui il predominio della Colombia è stato chiaro, ma gli uomini del ct Lorenzo hanno sbattuto ripetutamente sul muro eretto da Mpasi. Il portiere congolese è protagonista già dopo pochi minuti, quando è reattivo sul tentativo ravvicinato di Arias, con Munoz che sul tap-in colpisce il palo. Il terzino trova il gol di testa al 6′, ma la rete viene annullata per un fuorigioco di pochi centimetri. A cavallo del quarto d’ora si fanno vedere anche Rodriguez dalla distanza e Diaz con un tiro da dentro l’area dopo aver saltato Mbemba: in entrambi i casi è ancora pronto Mpasi. La Colombia non riesce a sfondare, nonostante la Repubblica Democratica del Congo non riesca mai a creare situazioni pericolose in attacco, e quindi si va al riposo sullo 0-0. Il secondo tempo riprende con un’altra occasione importante per Diaz con il mancino, ma Mpasi para in stile futsal. A questo punto, il ritmo della partita cala, con la Colombia che fatica a trovare idee per proseguire nel pressing offensivo e la squadra di Desabre che trova un pò di verve con i nuovi entrati Pickel e Joris Kayembe. Al 76′, ecco l’episodio che sblocca la partita: Quintero trova tra le linee Cordoba, che col corpo protegge la palla che arriva a Munoz, il cui tiro di sinistro viene deviato da Kapuadi, sorprendendo Mpasi. La rete sblocca la Colombia, che va a segno per altre due volte in meno di due minuti con Diaz, ma entrambi i gol vengono annullati: nel primo, arrivato in pallonetto, c’è un fallo precedente su Mbemba, mentre nel secondo, arrivato con una giocata classica a rientrare, l’attaccante del Bayern Monaco era partito in fuorigioco. Il finale di partita è favorevole alla Repubblica Democratica del Congo, che al 91′ trova anche il primo, vero, tiro in porta della partita con Mbuku, ma Vargas fa buona guardia nella sua area di rigore e sventa qualsiasi potenziale pericolo.
-Foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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