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A Merlier la 7^ tappa del Tour de France, Pogacar resta maglia gialla

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BORDEAUX (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tim Merlier conquista il successo nella settima tappa del Tour de France 2026, la Hagetmau-Bordeaux di 175,1 km. Il corridore della Soudal Quick-Step scatta al momento giusto, bruciando tutto il resto della concorrenza nel secondo arrivo in volata di questa edizione della Grande Boucle. Alle spalle del belga, alla sua quarta affermazione al Tour, si piazzano il norvegese Søren Waerenskjold (Uno-X-Mobility) e l’eritreo Biniam Girmay (NSN Cycling Team). Soltanto nono il detentore della maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek). Tutto facile per Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), che evita inutili rischi e difende agevolmente la sua maglia gialla. Domani andrà in scena l’ottava tappa, la Perigueux-Bergerac di 180,4 km.

ORDINE D’ARRIVO

1. Tim Merlier BEL (Soudal Quick-Step) 3h44’20”
2. Soren Waerenskjold NOR (Uno-X-Mobility) s.t.
3. Biniam Girmay ERI (NSN Cycling Team) s.t.
4. Max Kanter GER s.t.
5. Jasper Philipsen BEL s.t.
6. Phil Bauhaus GER s.t.
7. Huub Artz NED s.t.
8. Dorian Godon FRA s.t.
9. Mads Pedersen DEN s.t.
10. Tom Van Asbroeck BEL s.t.

LE CLASSIFICHE

CLASSIFICA GENERALE (maglia gialla)
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) 24h56’17”
2. Jonas Vingegaard DEN (Team Visma Lease a Bike) +2’42”
3. Isaac Del Toro MEX (UAE Team Emirates XRG) +3’27”
4. Remco Evenepoel BEL +3’30”
5. Juan Ayuso ESP +3’34”
6. Paul Seixas FRA +3’55”
7. Florian Lipowitz GER +4’00”
8. Lenny Martinez FRA +4’21”
9. Mattias Skjelmose DEN +4’57”
10. Mathias Vacek CZE +7’10”

CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA VERDE)
1. Mads Pedersen DEN (Lidl-Trek) 204 punti
2. Biniam Girmay ERI (NSN Cycling Team) 145
3. Max Kanter GER (XDS Astana) 140

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CLASSIFICA MIGLIOR SCALATORE (MAGLIA A POIS)
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) 28 punti
2. Jonas Vingegaard DEN (Team Visma Lease a Bike) 19
3. Lenny Martinez FRA (Bahrain Victorius) 16

CLASSIFICA MIGLIOR GIOVANE (maglia bianca)
1. Isaac Del Toro MEX (UAE Team Emirates XRG) 24h59’44”
2. Juan Ayuso ESP (Lidl-Trek) +7″
3. Paul Seixas FRA (Decathlon CMA CGM Team) +28″

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Caso fondi privati, Uefa compatta: “Il calcio non si vende, non parteciperemo alle competizioni Fifa”

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NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Tutto come previsto: la Uefa boicotta la Fifa. In un comunicato ufficiale la Confederazione del calcio europeo, ufficializza la propria posizione in merito all’ultima proposta della Federazione internazionale. “La Uefa e le sue federazioni nazionali non parteciperanno alle competizioni Fifa– informa una nota -. La Uefa e le sue 55 federazioni affiliate sono unite. Respingiamo all’unanimità e senza riserve la proposta della Fifa di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni a investitori privati. La Coppa del Mondo non può essere trattata come un prodotto di investimento. È una delle più grandi eredità sportive del calcio. È stata costruita nel corso delle generazioni da giocatori, nazionali e tifosi di ogni continente. Nessuna parte di essa dovrebbe mai essere ceduta a investitori privati. La Coppa del Mondo non è in vendita – sottolinea la nota di Nyon -. È irresponsabile e indifendibile che una proposta di tale importanza per il calcio sia stata concepita in segreto e portata quasi all’approvazione senza alcuna consultazione significativa con coloro a cui è affidata la gestione di questo sport. Non si tratta solo di una grave mancanza di leadership, ma di una vera e propria abdicazione al dovere della Fifa come custode del calcio mondiale”.

“Le federazioni nazionali di tutto il mondo si trovano ora di fronte a un ultimatum: accettare l’irreversibile acquisizione delle più grandi competizioni calcistiche o subirne le conseguenze. Questa non è una ‘decisione democratica’, ma un governo basato sull’intimidazione, un atto di coercizione indegno di un’istituzione a cui è affidata la tutela del calcio mondiale – prosegue la Uefa -. La nostra opposizione va ben oltre la procedura. Nel momento in cui investitori esterni acquisiscono quote di proprietà nelle competizioni Fifa, il calcio cambia per sempre. Il profitto commerciale diventa un obbligo permanente. Le aspettative degli investitori diventano una pressione quotidiana. In questa maniera ogni decisione sul calendario internazionale, sui formati delle competizioni e ogni decisione che plasma il futuro del calcio non è più guidata da ciò che migliora il nostro sport, ma da ciò che serve agli azionisti. Questo modello non ha posto nel calcio mondiale. Il futuro del calcio non può essere dettato dalle aspettative di coloro il cui primo dovere è massimizzare il profitto finanziario. Né gli interessi delle federazioni nazionali, delle leghe, dei club, dei giocatori e dei tifosi possono essere subordinati ai profitti degli investitori. Il calcio non può ipotecare il proprio futuro per un guadagno finanziario”.

La Uefa prosegue: “La posizione dell’Europa è chiara. Non daremo mai la nostra legittimità a questo modello. Nessuno ha l’autorità morale per vendere ciò che è semplicemente custodito per le generazioni future. A seguito della discussione odierna, nessuna nazionale Uefa parteciperà ad alcuna competizione Fifa finché queste proposte rimarranno in piedi, a meno che non vengano abbandonate nella loro interezza e non vengano fornite garanzie vincolanti che la Fifa non aprirà mai più la sua governance o le sue competizioni alla proprietà privata. Nessuno deve avere dubbi: la Uefa e le sue federazioni nazionali si opporranno a questi piani con assoluta determinazione. Ci sono momenti in cui le istituzioni non vengono giudicate da ciò che sono disposte ad accettare, ma da ciò che si rifiutano di compromettere. Questo è uno di quei momenti. Alcune cose sono semplicemente troppo importanti per essere vendute. La Coppa del Mondo Fifa appartiene al calcio e apparterrà per sempre al calcio. E finché l’Europa avrà voce in capitolo, non sarà mai in vendita”.

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Le azzurre del fioretto conquistano l’oro ai Mondiali di Hong Kong, l’Italscherma chiude con otto medaglie

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di Massimiliano Curti

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Il Made in italy, almeno nella scherma, non rischia mai di andare fuori moda. Soprattutto, poi, se l’arma in questione è il fioretto, vincente di natura quando si tinge di azzurro. L’ultima giornata dei Mondiali di Hong Kong regala alla spedizione tricolore il terzo titolo grazie all’ennesima impresa della squadra azzurra di fioretto femminile. Sulla pedana della AsiaWorld-Arena, Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, guidate in panchina dal ct Simone Vanni, si confermano delle autentiche ‘cannibali’ liquidando in finale gli Stati Uniti per 45-29. Entrate direttamente in gara dagli ottavi, le azzurre avevano superato all’esordio Israele per 45-18, nei quarti l’Ungheria per 45-19 e in semifinale il Giappone per 45-25.

“Sono felicissima, oggi è stata veramente una grande giornata. Venivamo da favorite dopo aver vinto tutte le gare di Coppa del Mondo e gli Europei e volevamo questo oro e siamo riuscite a raggiungere il nostro obiettivo. Sicuramente è stata una trasferta molto positiva e ora penseremo alle vacanze”. Per Martina Favaretto arriva il secondo oro personale nel Mondiale di Hong Kong, quello con la squadra di fioretto femminile che fa il paio con il titolo nell’individuale. Martina Batini si è presa una bella soddisfazione dopo una gara individuale che l’aveva lasciata con l’amaro in bocca. “Dopo la delusione dell’individuale, in cui comunque sono arrivata alla finale a otto, mi aspettavo di più e oggi ce lo siamo preso”, spiega. “Almeno ho fatto un urlo in tutto il Mondiale, ce l’avevo dentro e mi sono sfogata… La voce un po’ l’ho recuperata, agli acciacchi penserò in vacanza – le parole di Arianna Errigo, decisiva nel dare una sterzata al match nell’assalto contro Scruggs – Credo che tatticamente aspettavamo una di noi che trovasse l’assalto giusto per recuperare, stavolta è toccato a me, altre volte alle mie compagne. Ognuna di noi ha fatto il suo”. Infine Anna Cristino: “Nessuno ci riesce a battere perché diamo tutto in ogni assalto, lottiamo sempre fino all’ultima goccia di energia che abbiamo. E’ bellissimo essere in questa squadra, dove siamo tutte così affiatate e ci divertiamo insieme. Anche questo è il segreto del nostro successo”.

Giornata invece poco fortunata per La squadra azzurra di sciabola maschile, campione uscente, che chiude all’ottavo posto. Michele Gallo, Pietro Torre, Matteo Neri e Cosimo Bertini, guidati in panchina dal ct Andrea Terenzio, dopo aver dopo aver superato l’Australia per 45-26 nei sedicesimi e la Germania per 45-36 negli ottavi, si sono arresi alla Romania nei quarti per 45-36. Gli azzurri hanno poi disputato il tabellone per i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto, subendo una sconfitta con la Russia (45-40) e lasciando alla Cina la finale per la settima piazza per gli infortuni di Neri (caviglia) e Gallo (problema muscolare). “Sapevamo che era una gara difficile perché comunque la squadra è orfana di Luca Curatoli, che è il capitano e sicuramente l’atleta di riferimento – spiega a caldo il ct Andrea Terenzio – Però al tempo stesso c’è delusione perché avevamo iniziato molto bene con la Germania e comunque questi ragazzi rappresentano l’Italia, una Nazionale forte e di sicuro tutti noi abbiamo il dovere di fare meglio. Ci sono aspettative sicuramente superiori per questa Nazionale e questi ragazzi”.

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Con il trionfo del Dream Team, imbattuto in questa stagione (cinque successi su cinque in Coppa del Mondo e oro europeo), l’Italscherma del presidente Luigi Mazzone, vincitrice del medagliere con una giornata di anticipo davanti a Corea (1-2-2) e Francia (1-1-2), chiude la rassegna iridata cinese con un bottino straordinario di otto podi: quattro ori (fioretto a squadre maschile e femminile, spada a squadre femminile e Martina Favaretto nel fioretto individuale) e quattro argenti (Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada individuale e Arianna Errigo e Filippo Macchi nel fioretto individuale). Un autentico trionfo per la scherma italiana, sempre più leader in vista della prossima stagione che metterà in palio la qualificazione olimpica a Los Angeles 2028.

– foto ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS).

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Giochi del Mediterraneo, a Taranto saranno Irma Testa e Filippo Tortu i portabandiera azzurri

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ROMA (ITALPRESS) – Irma Testa e Filippo Tortu saranno i portabandiera dell’Italia Team ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La pugile campana e il velocista lombardo sfileranno con il Tricolore davanti alla squadra azzurra nella cerimonia di apertura, in programma venerdì 21 agosto allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto.

Testa, soprannominata “The Butterfly”, è stata la prima pugile italiana a partecipare ai Giochi Olimpici, a Rio 2016. A Tokyo 2020 ha poi conquistato una splendida medaglia di bronzo, diventando anche la prima boxeuse azzurra a salire sul podio olimpico. Campionessa mondiale nei 57 kg a Nuova Delhi 2023, dopo l’argento iridato ottenuto a Istanbul 2022, ha in bacheca anche due titoli europei, conquistati nel 2019 e nel 2022, un bronzo ai Giochi Europei di Cracovia 2023 e un argento ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino 2014.

Tortu, primo azzurro di sempre ad abbattere il muro dei 10 secondi nei 100 metri (9.99), è stato invece uno dei protagonisti dello storico oro olimpico conquistato dall’Italia nella staffetta 4×100 metri a Tokyo 2020, specialità in cui ha ottenuto anche l’oro alle World Relays disputate a Chorzow nel 2021, la medaglia d’argento ai Mondiali di Budapest 2023, l’oro agli Europei di Roma 2024 e l’argento ai Giochi Europei 2023. Con il quartetto azzurro aveva già vinto l’oro ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018, mentre, individualmente, ha nel suo palmares un argento e un bronzo europeo nei 200 metri (vinti rispettivamente nel 2024 e nel 2022).

Due campioni capaci di lasciare un segno nella storia dello sport italiano, chiamati a condividere l’onore di portare il Tricolore e di guidare la delegazione più numerosa della manifestazione. La composizione dell’Italia Team sarà svelata domani, alla chiusura dei termini fissati per le iscrizioni. La squadra sarà composta da circa 500 atleti, in gara in tutte le discipline previste dal programma. Nella quarta edizione dei Giochi del Mediterraneo ospitata dall’Italia, gli azzurri sono pronti a giocarsela in casa e a dare il massimo, sostenuti dal calore del pubblico e dalla spinta di un intero Paese. La sfilata della squadra guidata dagli alfieri Testa e Tortu, allo Stadio Iacovone, sarà il primo emozionante momento di una manifestazione che vedrà l’Italia Team protagonista in Puglia fino al 3 settembre.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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