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Cronaca

Mattarella a Seveso a cinquant’anni dal disastro ambientale: “Intollerabile irresponsabilità dei vertici aziendali” / Video

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MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Seveso per la cerimonia commemorativa del 50esimo anniversario del disastro ambientale nello stabilimento Icmesa del 10 luglio 1976. Il Capo dello Stato, entrando nella tensostruttura allestita per la cerimonia istituzionale nel Bosco delle Querce di Seveso, è stato accolto da un lungo applauso e, successivamente dalle note dell’inno di Mameli, suonato dalle due bande di Seveso (La Cittadina e Santa Cecilia) e cantato dal Coro Il Rifugio di Seregno. Presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la sindaca di Seveso Alessia Borroni, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il prefetto di Monza Brianza Enrico Roccatagliata e il presidente della Provincia di Monza Brianza Luca Santambrogio.

Prima della cerimonia istituzionale, il presidente Mattarella – insieme al governatore Fontana, alla sindaca Borroni, al prefetto Roccatagliata, al presidente Santambrogio e al vicedirettore di Ersaf Roberto Bettaglio – ha assistito al flashmob “Il Bosco del Futuro” – messo in scena dai giovani attori dell’associazione culturale “Teatro Contatto” di Baruccana di Seveso nell’area antistante al ‘grande pioppo’, l’unico salvato dalla bonifica totale delle aree dopo il disastro – come metafora di rinascita, resilienza e memoria collettiva

È stata poi svelata la stele che attesta l’aggiudicazione al Bosco delle Querce del Marchio del Patrimonio Europeo e posizionato il modello tridimensionale in scala del “ponte ecologico” che scavalcherà la futura Autostrada Pedemontana Lombarda permettendo l’ampliamento a est del Bosco delle Querce.

 

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IL VIDEO

“Tante volte, nelle sedi processuali e più in generale nelle pubblicazioni che hanno indagato e riflettuto sull’accaduto, sono stati ricostruiti minuziosamente i fatti. Risalta ancora oggi, a distanza di cinquant’anni, l’intollerabile irresponsabilità dei vertici aziendali con il colpevole ritardo con cui fornirono notizie della gravità di quanto stava accadendo. La presenza di diossina nell’aria fu così prima taciuta, occultata, quindi minimizzata. Altrettanto sconcertante è la circostanza che soltanto il disastro svelò che, nello stabilimento, veniva prodotto triclorofenolo, altamente pericoloso. Reticenze e occultamenti gravissimi“. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo a Seveso alla cerimonia commemorativa del 50esimo anniversario del disastro ambientale nello stabilimento Icmesa del 10 luglio 1976. “L’imperdonabile ritardo delle informazioni – che, invece, sarebbero dovute doverosamente giungere, con precisione e immediatezza, alle istituzioni e alla popolazione, divenne esso stesso causa del protrarsi dell’esposizione alla diossina di persone e di animali”, ha sottolineato poi il Capo di Stato.

 “In questa ricorrenza il pensiero si rivolge anzitutto a quanti subirono le conseguenze umanamente più pesanti per la fuoriuscita dalla fabbrica di quella grande quantità di sostanze altamente tossiche ha detto MattarellaA chi perse la vita in seguito a malattie causate, o aggravate, dall’esposizione prolungata alla diossina. Ai loro familiari che, oltre lo choc dei primi giorni e degli abbandoni forzati delle case e della terra, convissero con i patimenti dei propri cari. Ai quasi 200 bambini di allora che vennero colpiti da una seria patologia della pelle. Alle donne che si trovarono improvvisamente con la propria gravidanza a rischio di malformazioni di chi doveva ancora affacciarsi alla vita. A quanti, a distanza di anni, si ammalarono con il comprensibile sospetto che ne fosse responsabile la contaminazione dell’aria, del cibo, della terra per effetto di quel veleno”.

“Accanto alle vicende più gravi e dolorose è giusto, in questo giorno, ricordare le donne e gli uomini della solidarietà, che si impegnarono ad alleviare i tanti affanni. Chi prestò subito soccorso alle popolazioni colpite, a cominciare dai Vigili del fuoco, che intervennero quando erano ancora incerte le conseguenze su loro stessi della nube tossica. Chi aiutò nell’evacuazione. Chi vi provvide nei controlli”, ha ricordato Mattarella. “Va rinnovato il ringraziamento e l’apprezzamento nei confronti dei medici e degli operatori sanitari che, nell’emergenza, si prestarono con coraggio alla cura dei tanti che si trovavano nel bisogno e nel pericolo, o che nutrivano timore per i propri familiari. Medici e personale sanitario, ancora una volta, mostrarono in quelle circostanze incerte un impegno senza sosta ben oltre i doveri della professionalità. Va ricordata l’opera preziosa svolta dall’Ospedale di Desio”. 

Inoltre, ha proseguito il Capo di Stato, “pensando al senso civico e di solidarietà mostrata nell’emergenza, assume aspetto di alto valore simbolico la figura di Carlo Galante, scomparso da più di due decenni, al quale la Repubblica ha conferito la medaglia d’argento al valor civile. Operaio dell’Icmesa, entrò nel reparto in cui il reattore aveva innescato il violento getto di vapore letale e al cui interno una nebbia velenosa, potenzialmente mortale, avvolgeva tutto. Con una semplice maschera sul viso, Carlo Galante riuscì ad azionare la valvola del raffreddamento e quell’operazione consentì di limitare l’uscita della sostanza tossica, riducendo un danno, pur ormai gravissimo, che, senza il suo intervento, sarebbe divenuto di gran lunga più devastante. Fu un’azione, la sua, di vero eroismo, che merita perenne riconoscenza”, ha concluso Mattarella.

-Foto ufficio stampa Quirinale-
(ITALPRESS).

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Meloni “Il governo tiene la barra dritta e non scappa”

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ROMA (ITALPRESS) – “La nostra bussola è e sarà sempre il programma che i cittadini hanno sottoscritto nelle urne e che stiamo attuando punto per punto. Sono convinta che l’altra grande innovazione che stiamo regalando a questa nazione, accanto a quella della stabilità, sia il ritorno alla coerenza”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato alla festa nazionale dell’UDC, che “rappresenta una componente molto preziosa della famiglia del centrodestra”, spiega. “Noi sappiamo perfettamente quale sia la strada da seguire ogni giorno e quella strada è rispettare gli impegni che sono sanciti nel programma. Gli italiani ci hanno detto cosa dobbiamo fare, noi lo stiamo facendo con costanza e determinazione. E’ quello che abbiamo fatto fin dal primo giorno ed è quello che continueremo a fare fino all’ultimo”, prosegue la premier. “Abbiamo ancora moltissimo da fare e chiaramente le sfide che questo tempo ci sta mettendo di fronte sono particolarmente complesse, ma gli italiani devono sapere che c’è un governo che rimane ogni giorno al lavoro per dare risposte, che c’è un governo che tiene la barra dritta, che c’è un governo che non ha paura, che c’è un governo che non scappa. Devono sapere anche che lo stiamo facendo insieme, insieme a tutte le forze che da oltre 30 anni sono i pilastri del centrodestra, che del centrodestra rappresentano la sua ricchezza più grande”, conclude Meloni.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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Trump “Mi piacerebbe vedere l’Irlanda unificata”

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DUBLINO (IRLANDA) (ITALPRESS) – “Non voglio creare problemi” ma “mi piacerebbe molto vedere” l’Irlanda “unificata”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una visita a Dublino. Sarebbe un “grande successo per tutti” se ci fosse l’unificazione, ha aggiunto, “succederà prima o poi”. Il Regno Unito “avrà qualcosa da dire al riguardo, ovviamente, ma penso che sarebbe una cosa fantastica. Come può essere una cosa negativa?”, ha concluso Trump.
(ITALPRESS).

– Foto: Ipa Agency –

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Russia, Cremlino “La partecipazione di Putin al G20 non è stata ancora discussa”

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NUOVA DELHI (INDIA) (ITALPRESS) – La partecipazione di Vladimir Putin al vertice del G20 negli Stati Uniti non è stata ancora discussa. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo per gli affari internazionali, Yuri Ushakov. “Credo che tutti siano stati invitati, purtroppo tranne il Sudafrica. Ma la questione non è stata nemmeno discussa. I nostri esperti lavorano costantemente ai documenti per il prossimo vertice, quindi tutto procede come di consueto”, ha affermato. “Per quanto riguarda la possibilità di una partecipazione di Putin, la questione non è stata nemmeno discussa”, ha sottolineato, secondo quanto riporta Tass. Ushakov ha osservato che “la collaborazione con gli americani è in corso” e ha ricordato che “il presidente ha parlato recentemente con Trump”.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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