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Legge elettorale oggi alla Camera, ok della Lega a emendamento FdI-Noi Moderati-Udc sulle preferenze

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ROMA (ITALPRESS) – “In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da Fdi, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Così una nota della Lega.

CONTE “PUNTIAMO A PROPORIONALE, SBARRAMENTO AL 3% E PREFERENZE”

“Con tutte le urgenze del Paese, questo governo ha bloccato i lavori parlamentari per cambiare le regole del gioco elettorale. Con la scusa della stabilità, Meloni punta direttamente all’inamovibilità: la sua priorità è questa, non le interessano giovani e donne sottopagati, gli anziani che rinunciano alle cure, le imprese che non reggono il peso di tasse e caro bollette. Abbiamo presentato una proposta di legge elettorale che prevede un proporzionale puro, soglia di sbarramento al 3% e preferenze. Ma abbiamo lavorato anche con le altre forze di opposizione per condurre una battaglia unitaria per fermare con durezza la legge”. Lo ha detto, in una intervista a Repubblica, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.

“Da ultimo, come M5s abbiamo presentato un emendamento per introdurre le preferenze, abrogando anche l’indicazione del premier e riconducendo il premio di maggioranza a una dimensione accettabile. Tutto questo per riconoscere ai cittadini, completamente esautorati, un ruolo nella formazione del nuovo Parlamento. Sono i profili di incostituzionalità più gravi” ha aggiunto.

FRATOIANNI “FAREMO IL POSSIBILE PER FERMARE PROPOSTA GOVERNO”

“Faremo il possibile per fermare la proposta del governo di nuova legge ELETTORALE . Voteremo gli emendamenti comuni che puntano a scardinare la proposta delle destre e anche quelli dei singoli partiti dell’opposizione, con voti incrociati. Riteniamo che la proposta delle destre sia inemendabile e incostituzionale, un premierato introdotto per legge ordinaria. Negli altri grandi Paesi europei nessuno pensa di cambiare le regole a pochi mesi dal voto”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista al quotidiano Il Manifesto.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Politica

Mattarella alle Camere “Contenere il numero delle giornate nazionali dedicate”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha promulgato oggi la legge recante “Istituzione della giornata nazionale del riciclo della Carta”, trasmessa dal Senato il 12 ottobre scorso, inviando al presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, e al presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, la seguente lettera: “Mi è stata sottoposta oggi, per la promulgazione, la legge, approvata da entrambe le Camere, che istituisce una giornata nazionale per il riciclo della carta: non sussistendo profili evidenti di incostituzionalità ho provveduto alla sua promulgazione, così come, pochi giorni addietro, è avvenuto per la legge che istituisce la giornata nazionale della meraviglia. Desidero tuttavia far presente che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre Legislature ne sono state approvate – istituendo le relative giornate – trentasei, di cui venti nel corso di questa Legislatura. Oltre alle feste nazionali, il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno: la maggior parte di esse – con formula standardizzata – prevede la promozione di iniziative ad opera di uffici ed enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge. Tra questo alto numero di giornate dedicate – osseva il capo dello Stato – ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura. Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all’insegnamento delle materie scolastiche. Avverto quindi l’esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un’autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge”, conclude Mattarella.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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Politica

Governo, decreti legge sempre più auto-applicativi e tasso adozione provvedimenti al 70,2%

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ROMA (ITALPRESS) – Decreti legge sempre più auto-applicativi. Secondo i dati del dipartimento per il Programma di governo della presidenza del Consiglio, in base alla relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi del governo aggiornata al 30 settembre, nel terzo trimestre l’82% dei decreti-legge non prevede il rinvio a decreti attuativi. È il valore più alto dall’inizio della legislatura. Il dato conferma l’efficacia del Dpcm del 30 ottobre 2024 e della successiva circolare applicativa emanati dal Governo Meloni proprio per limitare il ricorso ai provvedimenti attuativi. Al 30 settembre il tasso complessivo di adozione dei provvedimenti attuativi, inclusi quelli ereditati dai Governi della scorsa legislatura, ha raggiunto il 70,2%. Ancora maggiore quello dei decreti attuativi collegati a risorse pari o superiori a 10 milioni che supera il 78%. Al 30 settembre 2026, il tasso complessivo di adozione dei provvedimenti attuativi, inclusi quelli ereditati dai Governi della scorsa legislatura, ha raggiunto il 70,2%. Ancora maggiore quello dei decreti attuativi collegati a risorse pari o superiori a 10 milioni che supera il 78%.

Dei 405,97 miliardi di euro previsti per gli anni 2022-2026, 359,65 miliardi sono risultati subito utilizzabili grazie a norme direttamente applicabili. Altri 43,55 miliardi sono stati liberati con l’adozione dei relativi decreti attuativi. In totale sono quindi disponibili 403,19 miliardi di euro (99,3%). Grazie all’adozione dei decreti attuativi relativi ai provvedimenti dei Governi precedenti, sono stati sbloccati altri 9,62 miliardi di euro. Le risorse complessivamente disponibili salgono così a 412,81 miliardi. Tra gli interventi più rilevanti figurano: il fondo da 20 milioni per il 2026 destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione della casa familiare di proprietà e hanno figli a carico fino a 21 anni; il contributo fino a 1.500 euro per studente, con una dotazione di 20 milioni per il 2026, destinato a chi frequenta una scuola secondaria paritaria di primo grado o il primo biennio di una scuola secondaria paritaria di secondo grado; il credito d’imposta per le imprese agricole, finanziato con 90 milioni per il 2026, a compensazione delle spese sostenute per benzina e gasolio tra marzo e maggio 2026; il finanziamento di 2 milioni per il 2026 destinato a progetti contro il cyberbullismo nelle scuole secondarie di secondo grado.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Guerre, carestie e insicurezza alimentare, 130 eventi, 38 location: il Festival della Diplomazia accende i riflettori sulle emergenze globali. La XVII edizione, “What’s next? Running on the Edge”, in programma dal 22-30 ottobre, mette insieme mondi istituzionali, scientifici, accademici, culturali per mantenere spazi aperti di confronto.

“Sarà l’edizione più bella e ricca di sempre, circa 120 eventi in 38 location della città di Roma, 8 università che partecipano ai nostri lavori, abbiamo tantissime residenze e ambasciate che aprono al pubblico e soprattutto avremo dei dibattiti che hanno una forte connotazione su quello che è il futuro” ha detto Giorgio Bartolomucci, Segretario Generale del Festival della Diplomazia “che cosa succederà, cosa ci aspetta, e noi speriamo che dai dibattiti possano arrivare degli scenari che poi la politica potrà interpretare per decidere come muoversi”.

Il Festival si conferma, anche quest’anno, come una piattaforma autorevole attraverso la quale discutere non soltanto del futuro della nostra nazione e dell’Europa, ma anche degli equilibri internazionali. “Questo Festival, nel tempo, è diventato una straordinaria piattaforma di ambasciate, di aziende, di università, di istituzioni, di giovani” ha spiegato l’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del Comitato Scientifico “il titolo di questa edizione è ‘cosa viene dopo’, e’ quello che ci chiediamo tutti, viviamo in un’epoca turbolenta, mancano i riferimenti, è normale chiedersi e riflettere e cosa c’è di meglio riflettere in un contesto che vede tra i partecipanti diplomatici, politici, giovani, mondo dell’accademia, delle aziende. La riflessione deve essere corale”.

Il Festival mira a costruire momenti di confronto per condividere idee e organizzare sessioni utili ad affrontare, tra gli altri, i seguenti assi strategici: Energia come strumento di stabilità geopolitica; Sicurezza delle infrastrutture nel nuovo contesto internazionale; America Latina, Africa e Mediterraneo come spazi di cooperazione; Difesa comune europea; Tecnologia, digitalizzazione e intelligenza artificiale applicate ai sistemi globali.

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“In un mondo sempre più polarizzato tra autocrazia e democrazie liberali, con le autocrazie che minacciano la solidità delle nostre democrazie è importante avere una Unione Europea sempre più forte, sempre meno ricattabile, quindi autonoma e indipendente” ha concluso Carlo Corazza, capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia.

Il console Pietro De Martin, capo Uap-Maeci ha ricordato che “Il Festival della Diplomazia è un luogo prezioso di confronto sulle grandi sfide globali e coinvolge attivamente l’ampia comunità diplomatica di Roma ed anche la grande platea di esperti e studenti dell’articolato mondo accademico e di ricerca della città. UAP è orgogliosa di essere al suo fianco, perché crede che il dialogo, da coltivare sempre con pazienza, inclusivita’ ed acume, sia la prima risorsa per costruire il futuro”.

– Foto xc3/Italpress –

(ITALPRESS).

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