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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 19 luglio 2026

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Il dibattito sulla condanna del gioielliere e sulla richiesta di grazia domina le prime pagine. Sul fronte internazionale cresce l’escalation tra Iran e Stati Uniti. Il Sole 24 Ore segnala utili in crescita per le società quotate, mentre lo sport attende la finale mondiale tra Messi e Yamal.

La rassegna stampa di domenica 19 luglio 2026 si apre con il caso Mario Roggero, diventato ormai un tema politico nazionale. Grande attenzione anche alla nuova escalation militare nel Golfo, dopo la morte di due soldati americani in Giordania. In economia trovano spazio le prospettive positive per le società quotate e il rincaro dei carburanti. Le prime pagine sportive sono invece interamente proiettate sulla finale mondiale tra Spagna e Argentina.

Cronaca: il caso Roggero divide politica e opinione pubblica

Il caso del gioielliere Mario Roggero occupa le aperture di numerosi quotidiani. Il Corriere della Sera titola sulla presa di posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo la quale la pena sarebbe sproporzionata e nella valutazione della vicenda bisognerebbe tenere conto dello stress e della paura vissuti durante la rapina.

La premier interviene mentre Matteo Salvini visita Roggero nel carcere di Bollate e sostiene che sarebbe orgoglioso di candidarlo. Il quotidiano accompagna la notizia con una riflessione sul confine tra vicende giudiziarie e iniziative politiche.

La Stampa sceglie invece l’appello della moglie del gioielliere al presidente della Repubblica. «Mattarella, le chiedo clemenza» è il titolo dell’intervista a Mariangela Roggero, che invoca un atto di umanità e sostiene che il marito non possa essere considerato un giustiziere.

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Anche la Repubblica dedica l’apertura alla mobilitazione del centrodestra, parlando di una “corsa a destra su Roggero”. Il giornale riferisce della visita di Salvini, dell’ipotesi di una candidatura e delle critiche del centrosinistra, che invita a rispettare le sentenze ed evitare lo scontro politico sulla magistratura.

Di segno opposto la lettura del Fatto Quotidiano, che evidenzia le distanze manifestate da Roberto Vannacci rispetto alla linea di Salvini e insiste sulla trasformazione del caso giudiziario in una battaglia politica.

Libero e La Verità concentrano invece l’attenzione sui risarcimenti riconosciuti ai familiari dei rapinatori uccisi. Secondo i due quotidiani sarebbero in preparazione azioni esecutive e pignoramenti sui beni della famiglia Roggero. La Verità parla apertamente del rischio che venga pignorata la casa del gioielliere.

Il Giornale pubblica un sondaggio secondo il quale il 75 per cento degli italiani sarebbe contrario ai risarcimenti destinati ai familiari dei banditi, mentre una parte significativa degli elettori del Partito democratico considererebbe eccessiva la pena inflitta.

Sul fronte internazionale cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti. La Stampa apre sull’escalation nel Golfo dopo la morte di due militari americani in un attacco iraniano contro una base in Giordania. Teheran annuncia la sospensione dell’intesa con Washington e promette nuove ritorsioni.

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Il Corriere della Sera riferisce delle minacce della Guida suprema iraniana Ali Khamenei, mentre la Repubblica sottolinea la decisione di Teheran di considerare priva di valore la firma americana sull’accordo. Le prime pagine descrivono uno scenario sempre più instabile, con il rischio di un ulteriore allargamento del conflitto.

Spazio anche alla sicurezza nelle piscine dopo la morte di una bambina di quattro anni a Milano Marittima. La Stampa parla di un’altra tragedia avvenuta a poche ore da un precedente incidente, rilanciando il dibattito sui controlli e sulle norme di sicurezza.

Economia: utili delle quotate in crescita, ma il diesel supera i 2,10 euro

La principale notizia economica arriva dal Sole 24 Ore, secondo cui gli utili delle società quotate italiane potrebbero crescere del 16 per cento nel 2026.

Le prospettive più favorevoli riguardano soprattutto i comparti tecnologico e finanziario, mentre per il secondo trimestre sarebbe attesa una crescita ancora a doppia cifra. Gli analisti prevedono un rallentamento nella parte finale dell’anno, ma il quadro complessivo rimarrebbe positivo.

Il quotidiano economico lancia però anche l’allarme sui carburanti. Il diesel avrebbe superato in alcune stazioni autostradali i 2,10 euro al litro, risentendo delle tensioni internazionali, dell’aumento del prezzo del petrolio e delle quotazioni dei prodotti raffinati.

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Tra i temi economici trova spazio anche il Mondiale di calcio. La finale tra Spagna e Argentina potrebbe essere seguita da quasi due miliardi di telespettatori. Secondo il Sole 24 Ore, la competizione avrebbe inoltre determinato una forte crescita del pubblico negli Stati Uniti, con milioni di nuovi appassionati avvicinatisi al calcio.

Il quotidiano dedica infine attenzione al futuro delle imprese europee, alle nuove lauree nei settori della salute, del digitale, delle politiche ambientali e dell’intelligenza artificiale, oltre che al dibattito sulla sicurezza economica e industriale dell’Unione europea.

Sport: Spagna-Argentina, la finale tra Yamal e Messi

La finale del Mondiale tra Spagna e Argentina domina le prime pagine dei quotidiani sportivi. La partita, in programma nel New Jersey, viene presentata come un confronto generazionale tra Lamine Yamal e Lionel Messi.

La Gazzetta dello Sport titola “In capo al mondo” e racconta la sfida tra la giovane stella spagnola e il campione argentino. Per Yamal sarebbe l’occasione di conquistare il titolo più prestigioso della carriera, mentre Messi potrebbe aggiungere un nuovo successo a una storia sportiva già straordinaria.

Il Corriere dello Sport parla dell’“eredità” e della “ghigliottina”, sottolineando il peso simbolico del confronto tra i due fuoriclasse. La Spagna cerca il secondo titolo mondiale dopo quello conquistato nel 2010, mentre l’Argentina punta a confermarsi campione per la seconda edizione consecutiva.

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Tuttosport sceglie il titolo “American Beauty” e presenta la finale come l’ultimo atto di un torneo discusso, molto lungo, ma anche spettacolare. Il quotidiano ricorda inoltre il successo dell’Inghilterra sulla Francia per 6-4, risultato che ha consegnato agli inglesi il terzo posto.

Grande attenzione anche alla Formula Uno. Nel Gran Premio del Belgio, Kimi Antonelli conquista la sesta pole position stagionale, precedendo Max Verstappen. Charles Leclerc e Lewis Hamilton partiranno rispettivamente dalla seconda e dalla terza fila.

Sul mercato, la Juventus continua a cercare un nuovo centravanti. Il Corriere dello Sport rilancia il nome di Richarlison, attaccante del Tottenham, mentre Tuttosport evidenzia l’emergenza offensiva dopo l’infortunio di Jeff Ekhator nel test contro il Basilea. Per il giovane attaccante l’esordio stagionale è durato soltanto 29 minuti.

Il Torino, infine, festeggia i tredici gol segnati nella prima amichevole estiva. In evidenza Oristanio, autore di una doppietta, mentre il club granata continua a lavorare per completare la difesa e individuare il portiere titolare.

Veniamo alla cronaca locale. La prima pagina de La Provincia Pavese apre sull’inchiesta riguardante alcune ragazze coinvolte in chat estremiste. Il titolo riporta una delle frasi emerse dalle conversazioni: «Voglio morire in battaglia», segnale di un processo di radicalizzazione maturato soprattutto negli ambienti digitali.

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In primo piano anche la tragedia avvenuta a Senigallia, dove un uomo di 73 anni residente a Pavia è morto mentre nuotava. I bagnanti hanno visto il corpo galleggiare e hanno dato l’allarme, ma i soccorsi non sono riusciti a salvarlo.

Ampio spazio viene inoltre dedicato alle condizioni del Ticino. Il quotidiano parla di un fiume “malato”, stretto tra siccità e sostanze inquinanti, con ricadute sull’ecosistema e sulla qualità delle acque.

Tra le altre notizie locali, la morte solitaria di un uomo a Casteggio, ritrovato in casa soltanto dopo dieci giorni, le polemiche sulle nuove strisce blu a Pavia e la presenza di tre ragazzi di Vigevano tra i protagonisti dei Mondiali di robotica. In evidenza anche il riconoscimento ottenuto da tre panetterie pavesi, inserite nella guida del Gambero Rosso.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 19 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

‘Ndrangheta, Dia sequestra a imprenditore beni per 500mila euro nel Crotonese

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CATANZARO (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia e la Questura di Catanzaro hanno eseguito un decreto di sequestro di beni finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un imprenditore di Catanzaro, attivo nei settori della nautica e della rappresentanza di ricambi industriali, per “la ritenuta pericolosità sociale fondata sul suo coinvolgimento in plurimi procedimenti penali in contesti criminali di tipo organizzato”.
Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti economico-patrimoniali disposti congiuntamente dal Direttore della DIA e dal Questore-Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Catanzaro. L’imprenditore è stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza della Corte di Appello di Catanzaro del 24 febbraio 2026, spiccata nell’ambito dell’operazione denominata “BASSO PROFILO” della DDA di Catanzaro.
Secondo le indagini, l’imprenditore è stato individuato “quale figura organica alla locale di ‘ndrangheta di Cutro, di riferimento per l’articolazione facente capo alla cosca “Bagnato” di Roccabernarda (KR)”. Gli esiti investigativi hanno fatto emergere come, a partire dall’anno 2005, il proposto abbia apportato alla cosca un contributo di tipo “imprenditoriale” su Catanzaro, ponendosi “al vertice di una organizzazione in grado di produrre fatture per operazioni inesistenti in maniera sistematica per soddisfare le esigenze di altri imprenditori anch’essi riconducibili a consorterie mafiose alleate”. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare asset patrimoniali intestati o riconducibili all’imprenditore, ritenuti frutto di attività illecite o reimpiego delle stesse, evidenziando una sproporzione tra il valore dei beni e i redditi dichiarati. Il sequestro ha interessato un’attività d’impresa (srl) a Catanzaro, due quote societarie, cinque immobili, due beni mobili tra cui una autovettura e un un orologio di lusso, tre rapporti finanziari (polizze vita e buoni fruttiferi) per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Evasione fiscale totale, Gdf sequestra beni a Enna per 535mila euro

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ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Enna hanno sequestrato beni per un valore di 534mila euro. Il provvedimento scaturisce da una verifica fiscale eseguita dai militari del Gruppo di Enna nei confronti di una società di capitali operante nel settore del commercio all’ingrosso di alimenti e bevande, risultata “evasore totale per gli anni 2021, 2022 e 2023”. A conclusione dell’attività ispettiva nei confronti dell’impresa verificata, scrivono le fiamme gialle in una nota, “sono stati constatati ricavi non dichiarati per oltre 3,6 milioni di euro ed un’IVA dovuta per oltre mezzo milione di euro. La ricostruzione della materia imponibile occultata al Fisco è stata effettuata mediante la disamina della documentazione extracontabile acquisita agli atti della verifica, lo sviluppo delle giacenze dei beni oggetto di commercializzazione, l’esecuzione di controlli incrociati, nonchè mediante l’utilizzo dello strumento delle indagini finanziarie”.
In proposito, per l’anno 2022, a fronte dell’omessa dichiarazione, “è emerso, ai fini IVA ed IRES, il superamento della soglia di rilevanza penale (pari a 50.000,00 euro per singola imposta evasa)” e, pertanto, “sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Enna “l’amministratore di diritto e l’amministratore di fatto della società verificata, quest’ultimo emerso quale reale dominus dell’impresa grazie ad una serie di puntuali riscontri eseguiti, tra l’altro, presso i clienti e fornitori della stessa. Il citato provvedimento di sequestro, eseguito nei giorni scorsi dai Finanzieri ennesi, ha riguardato disponibilità finanziarie, quote societarie e beni mobili registrati”.

– Foto Guardia di Finanza di Enna –
(ITALPRESS).

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‘Ndrangheta, confisca definitiva di un immobile da 650 mila euro nel Bolognese

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CATANZARO (ITALPRESS) – Confisca definitiva di un immobile di pregio del valore stimato di 650 mila euro a Bentivoglio, in provincia di Bologna, riconducibile a un narcotrafficante internazionale originario del Vibonese. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro, è stato eseguito dai finanzieri dei Comandi provinciali di Catanzaro e Bologna, nell’ambito di un procedimento di prevenzione coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese. L’uomo, da tempo trasferitosi nel Bolognese, è stato coinvolto in diverse inchieste sul traffico internazionale di stupefacenti, tra cui le operazioni “Decollo” e “Stammer”. Nell’ambito della prima, che aveva fatto luce su un vasto traffico di cocaina dal Sudamerica verso l’Europa e l’Australia, era stato condannato a 12 anni di reclusione. Nell’inchiesta “Stammer”, relativa anche a un tentativo di importazione di un ingente quantitativo di cocaina dalla Colombia nel 2015, ha riportato una condanna a 11 anni, un mese e 10 giorni di reclusione. Il narcotrafficante è stato inoltre coinvolto nei procedimenti “Decollo ter”, “Due Torri Connection” e “La Pigna d’Oro”, anche per ipotesi di estorsione e trasferimento fraudolento di valori. La confisca è scaturita da accertamenti economico-patrimoniali condotti dai finanzieri dei Gruppi d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) dei Nuclei di polizia economico-finanziaria di Catanzaro e Bologna. Le indagini hanno documentato l’effettiva disponibilità dell’immobile da parte dell’uomo, sebbene fosse formalmente intestato a un prestanome, nonchè una significativa sproporzione tra il valore del bene e i redditi dichiarati. Il Tribunale di Catanzaro ha riconosciuto nei confronti dell’interessato la sussistenza della cosiddetta pericolosità sociale qualificata prevista dal Codice antimafia, alla luce delle numerose condotte delittuose contestate nel corso degli anni. (ITALPRESS).

Foto di repertorio ufficio stampa Guardia di Finanza

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